1987-2007 quando vent’anni non bastano per dimenticare
Amici del blog chiedo scusa per questo post un po’ (tanto) personale ma ormai mi conoscete e sapete che, bello o brutto, il chit ha sempre condiviso tutto di lui qui dentro. A chi passava di qua poi la scelta del leggerlo o meno e commentarlo.
Questa volta come non mai vi confesso che mi trovo in difficoltà a trovare le parole giuste e, ben sapendo che non sono quelle che scriverò (complice anche una leggera stanchezza per il viaggio di ieri), vado un po’ a “braccio”.
Come molti di voi sapranno venerdì sera a Torino s’è svolto il ritrovo della gloriosa classe Va sezione A Programmatori dell’I.T.C.S. “Germano Sommeiller” dell’anno 1986/87. Quanto avvenuto merita sicuramente uno spazio ben più ampio di un semplice post come questo e vi confermo che sto già studiando il modo.
Partiamo dal come ci eravamo lasciati, correva l’anno 1987 (anche se la foto è del 1986 perchè l’anno dopo chit era in stampelle e nella foto mancava)…
Chi ha letto il mio post precedente o mi conosce bene sa che quel periodo per il sottoscritto fu abbastanza “complesso” non fosse altro per il fatto che non riuscii a salutare e ringraziare molte persone che in quel periodo mi diedero una mano enorme ed un appoggio come poi non mi sarebbe mai capitato negli anni a venire. Chi? Ahi, ahi, mi mettete in difficoltà adesso, sapete che odio le classifiche e quant’altro ma diciamo che “qualcosa” o “qualcuno” ha fatto si che fossero proprio le persone con cui abbiamo fatto le 4 del mattino. Si proprio voi tre amici miei e, anche se non se lei non se lo ricorda, Cristina F. (ma il chit la perdona ugualmente) ma poi Irene, Bibo, Roby, Guas, Dado…. insomma, come faccio? Ognuno mi ha lasciato dentro qualcosa. Ed è anche per questo che a maggio con Mingio è nata questa “sfida” tutt’altro che facile di cui nei prossimi giorni vi racconterò il ‘dietro le quinte’ con più precisione e magari un piccolo aiuto dei miei soci (vero?). Oggi mi permetto di postare questo piccolo presente del com’eravamo (sopra) e come ci siamo ritrovati
A tutti voi ragazzi va il mio pubblico GRAZIE per la compagnia le bellissime ore trascorse insieme. E’ sempre bello scoprire che lontananza e tempo non sono bastati a far dimenticare. Questo è successo a me e credo sia successo anche a molti di voi. Un abbraccio a tutti e vi lascio con qualche scatto della serata in attesa di quelli di Matteo
(clicca sulle immagini per ingrandirle)
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Posso solo dire che non ho piu l’età per fare le 4…
@magicowento: vero Biax, infatti la prossima volta ti riportiamo da Saretta. Hai condizionato la serata di noi tre, ci hai fatto rientrare a casa prestissimo
cavolo nell’87 tu finivi….e io nascevo appena…
bello sapere che ti sei divertito…
nel frattempo ti ho nominato per una cosina…
Meno male che non tutte le riunioni tra vecchi amici non sono come “Il grande freddo” o “Compagni di scuola”…
ma ciao!
quanti secoli!
stavo leggiucchiando interventi vecchi (si lo so che è tardi XD) e ho trovato un tuo commento..e cosi eccomi qua..
inanzitutto proprio bello qst blog, complimneti!
e tornando al post di cui sopra..
che dire..sarà che sn ancora piccolina (eheh) ma devo dire che credo sia proprio bello e “appagante” vedere che dopo 20 anni si è ancora tutti disposti a passare una serata/giornata/o nn so che insieme…
cavolo 20 anni..sn proprio tanti…
un salutissimo!
io dell’86/87 potrei riunire la classe dell’asilo
@abel: questo mi conferma che sto ad invecchià
@kit: si O’F grazie. Adesso vengo a vedere di che nomination si tratta
@Alianorah: no, per fortuna ci siamo riconosciuti tutti, magari qualcuno ha avuto qualche piccolo “vuoto” di memoria
ma in linea di massima l’Halzaimer è ancora lontano
@ska:ciao e bentornata e grazie per i complimenti
@FulviaLeopardi: se hai bisogno di una mano chiama
La tua è una bellissima esperienza, che sarei lieta di fare, ma che purtroppo non si realizzerà.
Può sembrare un racconto eccessivo, ma posso assicurare che non lo è. Infatti non ricordo mai volentieri gli anni della scuola.
Non solo non esistono contatti fra le persone della mia ex-classe, ma addirittura, quando c’incontriamo per caso lungo le vie del centro (tieni presente che io vivo in provincia), neppure ci salutiamo.
Tutti, proprio tutti, si girano dall’altra parte o fingono di non vedere, impettiti e seriosi.
D’altra parte, ricordo che nella mia disgraziata classe del liceo esisteva una competizione sfrenatissima ed un continuo, irrefrenabile pettegolezzo ai limiti della calunnia, il tutto alimentato dalle famiglie e dai professori…insomma, una vera pietà!
Perciò sono sempre molto contenta quando leggo esperienze come la tua, perché mi fanno pensare che fortunatamente esistono anche persone di altro genere.
Sorprendente come l’espressione allegra e rilassata si evince in entrabe le foto…Questo a testimonianza del fatto che quando gli Amici sono con la “A” maiuscola le distanze e la lontananza lascia tutto immutato!!!
Buon proseguimento
@romina: bè, se ti può consolare anche noi ne parlavamo l’altra volta e non siamo mai stati una classe super-unita ma credo che sia impossibile dimenticare
Nonn perdere le speranze…. credici
@mariarosaria: esatto Mary, colpito nel segno