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Archivio di febbraio 2008

Il colmo per Google

Essere ricercati da qualcuno!!

Chissà se li avranno “trovati”…

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Aiutatemi a capire

Era un atto dovuto. Abbiamo soltanto inteso assicurarci che la legge fosse rispettata, dato che c’era una segnalazione che indicava il contrario…” queste le parole del PM. Ammappalo, complimenti!!

Ed allora mi chiedo perchè le Autorità preposte all’ordine pubblico sono così sollecite ad intervenire dopo una telefonata anonima, facendo bella mostra della loro insensibilità e limitatezza celebral-legislativa mettendo sotto torchio una persona in un momento della propria vita che penso definire “delicato” sia poco ed invece NON intervengono o non convocano i vari Travaglio, Saviano, Abbate e tanti altri nonostante le denunce scritte, documentate e pubblicate su libri e quotidiani?

Forse perchè come cantava DeGregori, non c’è niente da capire

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Ignorare non vuol dire risolvere

Se leggi l’articolo 1 della Costituzione italiana scopri che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro“. Ma che Repubblica può mai essere se NON tutela i suoi cittadini, se NON si preoccupa della tutela proprio di quelle persone menzionate nel primo articolo, se la sua tv di stato si rifiuta di finanziare e mandare in onda ‘Morire di lavoro’ un docu-film di Daniele Segre su uno degli argomenti più d’attualità del momento (teatrino politico a parte)? Ognuno trovi dentro di se la risposta che più lo soddisfa, io sono già contento se questo piccolo post per almeno un momento vi avrà fatto riflettere e pensare a tutti coloro che fanno notizia sempre e solo da morti. Caro Stato, non è non parlandone e facendo finta di niente che si risolvono o dimenticano le cose! Qui di seguito un breve trailer del docu-film:
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Birmania, appunti dell’ultimo viaggio

Sono passati solo cinque mesi dalle prime agenzie stampa che parlavano della rivolta in Birmania. Il mondo dei media così come quello dei blog si mobilitò per loro ma cosa sta succedendo laggiù ora che i riflettori si sono spenti e non filtrano più notizie?
Esistono due possibilità; provare ad immaginarlo (ma il rischio è di immaginare sempre “troppo poco”) o avere la fortuna di chiederlo a chi quelle zone le conosce e le frequenta da anni. E’ una persona convinta come me che il bene si fa e non si racconta ed ho dovuto insistere un po’ per avere il racconto del suo ultimo viaggio di un mese fa. Spero avrete tempo e sopratutto la voglia di leggerlo perchè credo se lo meriti lui e se lo meritino anche loro per sentirsi meno soli, meno abbandonati.

[Per un errore di copia-e-incolla in fase di pubblicazione mancava la prima parte, scusate]

Durante un viaggio abbastanza particolare o butti giù al volo le sensazioni, i pensieri, gli incubi oppure questi si annacquano nel tempo…..
Ho imbrattato qualche foglio mentre gli accadimenti mi seppellivano ma certo non sono stato capace di raccoglierli tutti…..perchè c’è la rabbia dell’impotenza….. perché il cuore ti scoppia dentro…. perché……La maglietta del CHE sgualcita e strappata su una spalla sta appesa ad un giovane canuto e bruciato dal sole, regalo di qualche turista o, più improbabile, raccattata negli immondezzai delle stradine che portano al mare e che costeggiano i molti alberghi tutti orfani di turisti. Laggiù niente di utile viene buttato via….
Non sarà per codardia o per timidezza che non scriverò il mio nome, nomi di persone a me care, nomi luoghi, sarà per salvaguardare gli amici che vivono la, dove è gia tutto programmato dai potenti e dove le cose non cambieranno mai, e se cambieranno, cambieranno in peggio, anzi è gia da molti anni che l’inferno si sta avvicinando, e raccapricciante è il riuscire con facilità a paragonare la sopravvivenza delle persone a dei topi che cercano di scappare da un allagamento o da un incendio, anzi non riescono a scappare, si ammucchiano mentre le pareti della stanza si avvicinano sempre più per stritolarli.

La pentola di acqua bollente è instabile se appoggiata su un pavimento sospeso, fatto di canne di bambù e non di legno; un bambino di 4-6 anni saltella per giocare e si ritrova pochi secondi dopo sbucciato come una banana, l’acqua bollente sul pene, sui testicoli, sulla pancia e sulle gambe fa male… le urla di dolore eccome si sentono, anche di più le urla silenziose della nonna che si vede rifiutare il ricovero nel piccolo “buco sporco di ospedale” del piccolo buco di villaggio….perchè loro troppo poveri. Estraggo a fatica un rotolo di Kyat e il bambino vi si aggrappa come se capisse che quella potrebbe essere la sua salvezza, poi si lascia abbandonare sul grembo della nonna. Qualcuno, essendo un villaggio di pescatori, gli ha spalmano un po d’olio mah… Le urla della nonna sono contro il mondo non contro il destino, sono decine di anni che giro e la globalizzazione l’ho vista solo nella povertà, ho gli occhi umidi e cattivi e sono rivolti al cielo c’è l’ho con qualcuno…… no, non voglio essere scurrile mentre scrivo, anche se spesso lo sono, le parolacce tolgono l’attenzione, anche se le ho tutte conficcate come spilli sulla punta della lingua.

“Mattone su mattone”, “Passo dopo passo”, due affermazioni talmente cretine che ritengo cretino anche chi le pronuncia; viaggiare aggrappandosi con i 5 sensi all’’ambiente che ti circonda che sta crollando come una casa senza fondamenta, può far capire quanto non siano vere; metti su un mattone ne cadono tre, fai un passo e ti ritrovi indietro di chilometri.
Grandi paroloni, ore e ore di programmi televisivi e radiofonici costruiti sul nulla di fatto, artisti e non, pasciuti di essere al centro di discussioni o proclami sgonfi e spenti come i loro occhi.
Basta parlarne! Bisogna tenere vivo l’argomento! Non bisogna distogliere gli occhi! Cretinate niente altro che cretinate che si perdono nel nulla di fatto, che si perdono nei loro “ticket di presenza”.
Filmati ne ho fatti a decine alcuni di questi per i forti di cuore, non li farò vedere certo ai tizi su menzionati, non perchè voglio tenerli per me ma perché non li capirebbero, bisogna vivere le situazioni prima di trarre delle conclusioni.

Anno maledetto per questo paese dalle migliaia di pagode dorate, oltre ad avere i suoi problemi è soggetto da anni al terrorismo mediatico, che fa fermare i turisti nel paese vicino, che ha più luci, più servizi più …… e ti fa sentire casa tua, ma se vai in un posto dove ti senti come casa tua perché non ci rimani casa tua e risparmi denaro.
Turisti non ce sono, qualche cretino ha detto che questo paese è pericoloso, io spero che lo sia per loro se una volta ci andranno, sono più pericolosi loro con i loro articoli e trasmissioni.
Una grossa percentuale di inservienti negli alberghi nei ristoranti e operatori del settore turistico e probabilmente di tutto l’indotto, sono stati mandati a casa, o se va bene gli viene data la percentuale sul “nulla”…gli inservienti hanno famiglia moglie e 1 o 2 figli e il pavimento rialzato della capanna “di fogli intrecciati di foglie di palma”. Se prima avevano uno stipendio da fame adesso hanno la fame come stipendio.

Embargo di cosa?! Non c’è niente da “embargare” si una cosa ci sarebbe: la povertà!!!!! I GRANDI hanno pensato bene di “embargare” le poche cose di esportazione che questo paese ora offre e moltissimi lavoratori che gia percepivano stipendi da fame adesso la fame ce l’hanno come stipendio. Per un attimo mi chiedo se questi GRANDI hanno rimorsi di coscienza….. sono proprio scemo.

Le discariche ci sono! Le persone per pulire no! Lo Stato forse non offre questo tipo di lavoro. I rifiuti diventano pian piano il terreno sul quale camminare.
I pugni nello stomaco e nei denti si prendono anche se nessuno te li dà e fanno molto male, bestemmi come un ossesso contro tutto e tutti osservando l’ambiente che ti circonda e poi e poi ti senti sfinito.

Con che cosa si misura la povertà per poveri? E’ un unità di misura che non ho ancora scoperto e sono sicuro che non la scoprirò, mi viene da rimettere dal nervoso e dalle numerose bestemmie. Quando comincio a bestemmiare finisco tutto il repertorio e garantisco che è molto lungo.
2 coperte, 3 coperte, 4 coperte, 1 longy, 2 longy…dipende da quanti individui “abitano” nei “fogli intrecciati di foglie di palma” ti invitano a sederti, dove??!!, e rimangono senza fiato quando vedono apparire dallo zaino una coperta lussuosa da 1 euro e 10 cent, o un longy da uomo di 80 cent o un longy da donna o studente da 60 cent.
Mingalaba (ciao)..Kycesutenbade (grazie) te lo dicono dopo aver respirato a fondo e dopo aver scoperto dopo 30 o 40 anni gli arriva qualcosa “gratis” senza spaccarsi la schiena per giorni interi.

La parola “gratis” non è giusta se la sono meritata la roba è certo che se la sono meritata!!!!
Qui le famiglie non hanno 10 figli, è una mentalità antica, al massimo ne hanno 3 non di più, non se li possono permettere per loro la vita è importante non fanno figli per gioco, e non hanno la televisione come preservativo.
Hanno al massimo un longy sgualcito e la pentola per bollire l’acqua per il thè cinese o per cucinare 4 chicchi di riso.

Un metro per un metro e 50 è la misura di una capanna di paglia di due vecchi “50anni” escono con la schiena dolorante piegata avanzando come cani, chi gli dà da mangiare? Prendono le due coperte e le infilano nel “buco” guardano per terra, qualcuno mi dice che sono contentissimi, sarà ma mi viene difficile crederci gli occhi bassi mi danno l’impressione di remissione al mondo non al destino.

Hai 400 euro da spendere e compri coperte e longy e poco altro, ..il bello è distribuire. come? A chi? Chi ti dice chi è veramente povero tra i poveri? Per me lo sono tutti.

Fortuna, nella prima famiglia che riceve “il nulla” c’è un giovane “disoccupato” che si presta a portarmi le borse ed accompagnarmi nelle baracche dei “meno ricchi”. Lo fa per 3 giorni di fila e alla fine quasi quasi non vuole neanche i 4000 Kyat (2 euro) che gli lascio, mi dice che è stato un dovere.
Una giovane coppia con un bambino appena nato, (21 anni 19 anni 3 mesi) quindi lasci 2 coperte 1 longy,….. due coppie con 3 figli in una sola capanna quindi lasci 3 coperte e 2 longy, …. una coppia 2 figli 1 vecchio quindi lasci 2 coperte e 2 longy……e così avanti… e….devo stare attento ai pozzi scavati vicino alle capanne non hanno argine e sono quasi tutti ricoperti da erba non tagliata.

Un bonzo gracchia preghiere dal vicino monastero, i bonzi pregano e basta, le preghiere bastano per aiutare? Delle sue preghiere non so cosa farmene e probabilmente non sanno cosa farsene neanche queste persone hanno la fame da combattere e in questo momento, e me ne dispiace, vedono me come una “cosa” importante.
Il padrone dell’albergo mi aveva promesso di aiutarmi a portare le borse con la roba e di farmi da guida in mezzo alle capanne, oggi è Natale domani torno nella capitale e di lui e del suo aiutante neanche l’ombra… Kysutenbade (grazie).
Non voglio fotografare, anzi si !!! un mio amico fa qualche foto di nascosto non vuole che la cosa sia dimenticata, giusto? Sbagliato? Viene da vomitare a pensare: “ ora ho qualche foto, ma non sono orgoglioso.

In città, qualcuno crede di essersi fatto furbo sporcandosi il viso con la polvere e portando sulle spalle un sacco vuoto sporco di fango, chiede soldi facendo il gesto di portarsi la mano alla bocca ma se tu gli dai un dolce o un frutto e poi giri l’angolo vedi che lo butta via….ci sono molti turisti che ci cascano è un mestiere che rende.
In città, c’e’ un cane buono ma ogni tanto morde, 1 volta,2 volte, 3 volte, “un volontario” gli dà un colpo in testa, non muore…., gli dà un secondo colpo e rimane secco. Lo cucina per cena. Chiedo: “ Ma voi mangiate cani?” “No mai ma dipende dalla fame”.

Sono un bastardo! Una sera mi arrabbio moltissimo con i miei amici perché loro avevano cenato prima di me e nella “mia” ora di cena loro avevano fatto finta, sforzandosi, di mangiare un piatto di riso saltato con dentro un po di carne di porco. Loro cenano alle 5 di sera io dalle 7:30 in poi.
Sino ad allora avevano sopportato il mio orario ma quella sera non avevano resistito.
Sono un bastardo! Gliene ho dette di tutti i colori, loro mi guardano e non capiscono e più mi sfogo e più non capiscono…alla fine una frase cortissima ma tagliente come un rasoio

“Please, don’t get angry, we were in hungry so we had dinner”. In Italia, ma la cosa si sta perdendo, si usa mangiare assieme, qui, nel paese dalle migliaia di pagode, si mangia quando si ha fame; il riso con un po’ di verdura o pezzetti di pollo gonfia ma contiene poche calorie, quindi le scadenze dei pasti sono impellenti e frequenti.

Il Bethel quello si che non manca con 2000 Kyat (1 euro) si comprano 91 pezzi, con 1 decimo di euro 9 pezzi.
Denti rossi, scatarrate e sputacchi rosso mattone si sentono continuamente come i tuoni di un temporale violento. I primi momenti ti viene da rimettere, poi… ti ci abitui e non ci fai più caso…. fino a quando non ti arriva una bella sputacchiata rossa sui piedi, o quando ti svegli presto la mattina senti quello vicino che fa gli esercizi di spatolamento gola, ed è tutto un programma.

Il rosso bethel sembra quello delle tuniche dei bonzi che ormai hanno finito la loro storia.
Lotta di classi: la casta dei bonzi e la casta del regime, la rivoluzione è pacifica, sicuramente pacifica ma, certamente non pulita.
La povertà non consente alla gente di dare ai bonzi il contributo giornaliero per il loro approvvigionamento, e la casta del regime ha diminuito i suoi contributi di regali favolosi ai monasteri o ai bonzi più famosi, comprese auto di lusso e altro (tutte cose che la gente normale non si sogna nemmeno).
Ecco che allora che qualcuno della classe dei bonzi pensa di scendere in piazza, peccato che non abbia chiesto il parere del Premio Nobel per la pace, e anche peccato che dietro loro ci siano andate persone normali che speravano nella democrazia e che ne stanno pagando le conseguenze.
I bonzi non c’entrano con il popolo, una alta percentuale ha molti privilegi, ho visitato troppi monasteri per non esserne convinto.
La gente normale non ha privilegi, ha molti doveri tra i quali quello di cercare di sopravvivere. Certo ci sono anche monasteri e bonzi poveri paragonabili ai nostri parroci di piccoli paesi.
La differenza fondamentale però è che i nostri parroci aiutano materialmente per come possono, i bonzi non muovono un dito, cantilenano e basta, l’aiuto materiale non esiste!

Si!! posso dire di non essere un loro simpatizzante come non lo sono della dittatura.
Il popolo sì, quello si che amo e cercherò di aiutare con il supporto di alcuni amici italiani, fino a che campo.
Non ho mai parlato di politica con i locali e, non lo farò mai.
Sono cresciuto in Italia e non ho il loro punto di vista, parlare di politica sottintende conoscere tutto quello che circonda la cultura di un popolo.

Quando sono là, sono a casa mia, conosco a naso: furbetti, ricchi e poveri, ormai posso essere “fregato” assai raramente, ma tra sentirsi casa propria e intavolare discorsi politici ce ne va, ce ne va della propria dignità; bugie non le ho mai dette proprio per mia natura, e le favole alla gente che è indifesa non le ho mai raccontate.

Grazie di avermi sopportato.

Ed un altro grazie lo aggiungo anch’io a chi avrà avuto la volontà di arrivare fino a questo punto.

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Politica e scelte

Tratto da un’intervista del 2006: «Se uno è padre di famiglia trova mille modi per andare avanti, io da giovane raccoglievo la carta gialla ai mercati, ne facevo delle palle che servivano ad accendere la stufa. E le vendevo.» Questa l’ultima. Cazzarola, ma proprio noi doveva scegliere come “clienti”?

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Bandiere, inni e destini dei popoli

Domandina: cos’è secondo voi che più di qualsiasi altra cosa identifica uno Stato o una Nazione? Ci ho riflettuto un po’ su e la conclusione a cui son giunto è che sono la bandiera e l’inno nazionale. Non trovando molti spunti dalle bandiere mi sono concentrato sugli inni ritenuti da alcuni addirittura una sorta “destino” per un popolo.

Ed infatti prendendo in esame l’inno americano ‘The Star Splanged Banner’ (lo stendardo lucente di stelle), dall’ultima strofa è abbastanza chiaro e limpido il destino di guerrafondai unici giudici della pace terrena. Riporto qui di seguito la traduzione: «Indi vincer dobbiamo, ché giusta è la nostra causa, e questo sia il nostro motto: “Abbiamo fede in Dio.” E lo stendardo lucente di stelle sventolerà in eterno sul paese degli uomini liberi, e sulla dimora dei coraggiosi!».
Gli inglesi invece in ‘God Save The Queen’ (Dio salvi la Regina) si preoccupano molto appunto della loro “madre”. E’ quasi una sorta di preghiera in nome della Regina tant’è che recita «Da ogni nemico nascosto, dal colpo degli assassini, Dio salvi la Regina! Stendi il tuo braccio su di lei, Per il bene della Gran Bretagna difendi La nostra madre, principessa ed amica, Dio salvi la Regina!». E deve aver funzionato anche bene negli anni se è vero che la stessa è ancora viva e vegeta e il buon Carlo continua ad essere erede al trono.
Quantomeno inuietante la prima strofa dell’inno francese, ‘La Marsigliese’, che fossi in loro canterei con una mano sulle palle: «Avanti, figli della Patria Il giorno della gloria è arrivato! Contro di noi della tirannia Lo stendardo sanguinante si è levato Sentite nelle campagne Tonare questi feroci soldati? Vengono fino nelle vostre braccia A sgozzare i vostri figli, le vostre compagne!». Più di un inno nazionale potrebbe essere la colonna sonora di Shining!
Quasi goliardico il ‘Deutschland über alles’ (Germania al di sopra di tutto) la cui prima strofa parla non di guerre e conquiste ma di «Donne tedesche, fedeltà tedesca, vino tedesco e canto tedesco, devono mantenere nel mondo la loro vecchia, buona fama. Che ci ispirino a gesta nobili per tutta la nostra vita Donne tedesche, fedeltà tedesca, vino tedesco e canto tedesco». Sono sicuro che un mio amico che legge il blog stamattina sarà molto contento di avere conferma che la loro fedeltà ha radici profonde…
La Spagna, per non sbagliarsi, non ha messo parole sulle note della ‘Marcha Real’ che risalgono al 1770. Durante il periodo del franchismo furono aggiunte, o meglio imposte!, delle parole che però scomparirono con la fine del regime. Così la corona ha lanciato un concorso per trovarle in vista delle prossime Olimpiadi.
E veniamo a noi! Premetto che il nostro ‘Inno di Mameli’ (autori Mameli & Novaro) a differenza di molti altri concittadini non mi dispiace. Vero che il buon Goffredo Mameli di Manelli poteva dare alla musica un taglio un po’ più rockettaro ed al testo un po’ più baldanza, però devo dire che mai come stavolta si può dire che il compositore sia stato anche profeta in Patria. Infatti, leggendo le parole dell’inno, c’è scritto già bello e chiaro il nostro destino «Noi siamo da secoli Calpesti, derisi, Perché non siam popolo, Perché siam divisi. Raccolgaci un’unica Bandiera, una speme: Di fonderci insieme Già l’ora suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L’Italia chiamò». I legaioli hanno proposto di cambiarlo con uno di Giuseppe Verdi, io invece (fermo restando che non mi dispiace affatto l’attuale che comunque resterà sempre il mio inno!) proporrei un qualcosa di meno datato ma terribilmente più attuale:

Immagine anteprima YouTube

Comunque aldilà delle parole dell’inno se sapevo nascevo giamaicano…. per tanti tanti motivi…

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Europa si o Europa no: per me è SI!

Credo capiti anche a voi di sentire frasi del tipo “Ah se non fossimo entrati in Europa…”, invece io penso che qualcosa di buono (forse non dovutamente evidenziato) questa decisione l’ha fatta.
Uno tra i tanti scopi per cui è stata creata la Comunità Europea, scrivono, è quello di incrementare la concorrenza. Ebbene io ho la fortuna (per certi aspetti, sfortuna per altri) di vivere in una zona di confine. Fino allo scorso anno gli abitanti del Friuli Venezia Giulia (così come quelli di Lombardia e Piemonte) che esibivano l’apposita tessera di residenti, godevano di uno sconto sui carburanti suddiviso in diverse fasce che era maggiore tanto più ci si ritrova vicini al confine. Quest’operazione veniva fatta, intendiamoci, mediante l’impiego di fondi provenienti dalla Comunità Europea e lo scopo era quello di evitare la transumanza verso la Slovenia; se giusto o sbagliato non sta a me dirlo. Questo benefit per noncuranza dei nostri politici (bipartisan, intendiamoci!) è in parte “decaduto” così da quest’anno tale sconto è stato “ridotto” e questi sono i risultati:


(clicca sull’immagine per ingrandirla)

Nel mio caso con un pieno di 70 litri risparmio circa 7,42 €uro che non sarà un granchè ma… sempre meglio in tasca a noi che a loro no?! Siccome non sono l’unico capace di fare calcoli da quest’anno è ricominciato l’esodo verso la Slovenia cosicchè la Regione Friuli Venezia Giulia, dietro pressioni dei benzinai e dopo riunioni e controriunioni, ha deciso di abbassare il prezzo del carburante per i residenti. Tutto finito? Macchè, il governo Sloveno oggi ha comunicato che procederà ad un ulteriore ribasso il chè “obbliga” la Regione a sua volta a ribassare i prezzi. Insomma, da queste parti la pacchia per i petrolieri sta finalmente finendo. Inoltre da tutto questo si evince inequivocabilmente che:

  • esiste (e questa ne è la prova!) per chi ci governa margine e possibilità per abbassare i prezzi dei carburanti, poche palle!?!;
  • è un vero peccato che ogni regione italiana non confini con una Slovenia.

Capite perchè mi sento profondamente preso in giro quando leggo notizie come questa?

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Cassonetti d’autore

E’ di oggi la notizia che il comune di Assisi ha commissionato dei cassonetti artistici decorati da pittori italiani. Il primo è stato fatto da tale Massimiliano Bardi e posizionato nel centro storico di Assisi. Dall’amministrazione l’invito a tutti gli artisti che hanno voglia di farsi conoscere ma soprattutto piacere di abbellire la città. (Fonte Ansa)

Pronta la replica da Napoli: «bè, da mò che noi li decoriamo!». Qui di seguito una piccola galleria d’immagini tratte dall’ultima biennale della munnezza tenutasi nel capoluogo campano e provincia.



(clicca sull’immagine per ingrandirla)

Per completezza d’informazione sull’argomento, perchè credo sia sempre bene far parlare coloro che queste vicende le vivono direttamente, vi consiglio la lettura di questo post estremamente indicativo di come le colpe non siano solo di camorra, governo o chi altri ma anche, E TANTO, della maleducazione e del menefreghismo proprio di tanti di coloro che oggi magari protestano!

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Zeta Blog Awards 2008 – I risultati

Grazie a tutti quelli che mi hanno votato e sostenuto.

Faccio passare qualche tempo poi…

chissà che non possa parlare anch’io come Moratti:D

Link ai risultati

 

Io lo sapevo!

Marini: “Rinuncio“. Non ci crederete ma avevo il post pronto già dal primo giorno con il riassunto e l’esito delle consultazioni elettorali, lo sapevo che sarebbe andata a finire così:

Immagine anteprima YouTube

(tratto da Top-Secret, 1984)

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