Archivio di marzo 2008
Fredde considerazioni
La ricostruzione dei fatti, come spesso accade, è discordante e non sarà mai univoca e certa. C’è chi parla di fatalità, chi di aggressione ma una cosa fin da ora è sicura: se non si ha motivo più che fondato, le domeniche in cui si gioca il campionato di calcio, è vivamente consigliato stare alla larga da autostrade e autogrill.
Technorati Tags: italia, attualità, calcio, matteo bagnaresi, ultras
Tramonti a nord-est
Non è solo il titolo di una canzone di Elisa ma anche immagini come questa che l’orizzonte mi ha regalato ieri
![]()
(clicca sull’immagine per ingrandirla)
Brogli, ora ho capito
Berlusconi: «C’è un problema grandissimo, quello dei brogli».
Non avevo capito che la sua paura era quella di non riuscire più a FARLI, chiribbio!!
Technorati Tags: italia, elezioni, berlusconi, politica interna, pdl
GHB ovvero la droga dello stupro
Si chiama GHB (Acido Gamma Idrossi Butirrico) ed è a tutti gli effetti una droga originariamente nata per la cura di malattie come l’alcolismo. Perchè ve ne parlo? Bè, semplicemente perchè sempre più frequentemente viste le sue proprietà questa droga viene usata per stordire ed annebbiare persone che successivamente diventano vittime di stupri e violenze.
E’ un liquido incolore, insapore, inodore che viene venduto in bottigliette ed assunto per via orale, ha l’aspetto dell’acqua e un gusto salato. Dà senso di stordimento ed ebbrezza descritta come simile a quella alcolica. I consumatori enfatizzano le riferite proprietà afrodisiache del composto. E’ più probabile un generale sedazione dell’assuntore. L’inibizione viene eliminata e la sostanza porta ad un rilassamento tale da far cadere addormentato il soggetto. E di facile reperibilità sul mercato e, come potete immaginare, è ancor meno difficile da somministrare alle vittime.
Se ne parla poco perchè la politica ed il gossip fanno sicuramente più audience di un’informazione utile però dopo aver letto una testimonianza di una vittima qualche mese fa mi sono informato e sono rimasto choccato da quanto scoperto. Infatti pare che sempre più spesso, in caso di stupri e/o violenze, le vittime vengono trovate in un forte stato confusionale che spesso impedisce il ricordo di dettagli e quant’altro possa favorire le indagini. In un primo tempo si pensava ad una forte componente emotiva, alla volontà da parte della vittima di cancellare e non ricordare l’accaduto, ma gli esami di laboratorio hanno rilevato nella quasi totalità dei casi la presenza nell’organismo delle vittime di tracce di GHB.
Credo sarebbe compito e dovere dei media informare di queste sostanze e di questi rischi piuttosto che continuare a puntare il dito su leggende metropolitane a cui non crede più nessuno che non fanno altro che far perdere di credibilità (se mai ne avessero ancora) a quella che ci ostiniamo a chiamare ‘informazione‘.
Technorati Tags: attualità, droghe, GHB, mass media, disinformazione
Afghanistan, ecco perchè tanto odio contro di noi
Quello della missione in Afghanistan è da sempre, e spesso a sproposito, argomento dibattuto, Mai nessuno però ha provato a capire quali potrebbero essere le VERE cause (oltre all’ovvia alleanza con i mercenari stars-and-stripes) di tanto astio e odio nei confronti dei nostri soldati che (in linea teorica) sarebberò lì per una missione umanitaria.
Un recente rapporto dei Servizi Segreti al ns. Parlamento ha messo in evidenza come “Rimane elevata la probabilità di attacchi contro militari e civili italiani all’estero, specialmente in aree di grande crisi (ad esempio Afghanistan e Libano), ma anche in altri territori ove insistono nostri interessi“. Paradossalmente tale attività risulta addirittura in aumento negli ultimi tempi, ma come è possibile visto che siamo lì (in linea teorica) a portare Peace & Love?
TROVATO!!! Sti’ poveri talebani hanno sopportato di tutto in questi anni, compreso il bombardamento fisico (“intelligente” e non ndr) ma quando è cominciato un altro tipo di bombardamento, quello mediatico, bè, lì gli son girati gli zebedei! Che in Italia si sia messi maluccio è risaputo e passi, ma chenon si trovi niente di meglio che mandare a sti poracci un format televisivo a metà tra Sanremo e X-Factor beh?!…
Penso si sarebbero incazzati di più solo se gli portavamo ”P come Protestantesimo”.
Technorati Tags: italia, afghanistan, politica estera, media
Pasquetta di nominescion
Ricevo da Elle, NadiaFlavio, SERENdipity, Dolcelei, Sciura Pina e Oscar la nominescion come “YOU MAKE MY DAY AWARD” la cui motivazione risulta essere la seguente: “Dai il premio a 10 persone che hanno un blog capace di trasmetterti gioia ed ispirazione, un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti“.
Va da se che ognuno dei blog che leggo ha, inevitabilmente, qualcosa che m’interessa o mi fa sentire bene o mi diverte quando lo visito, eseguo il compitino assegnatomi per le vacanze di Pasqua ed elenco qui di seguito nomi e indirizzi dei blog con le relative motivazioni:
- Laura, perchè è un’amica, ha appena cambiato casetta e mi farebbe piacere andaste a trovarla;
- SimonaNeri, la conosco da poco ma credo abbastanza per dirvi che vale la pena leggerla;
- Paola, per le splendide immagini che ci regala con il suo obiettivo e che vi invito ad andare a visionare;
- Valentina, per l’impegno che mette anima e corpo per aiutare il prossimo interessandosi e dando risalto a tante vicende, non ultima quella di Carlo Parlanti;
- Lisa72, per la varietà del suo blog che spazia da famiglia, attualità, riflessioni personali insomma… andate a trovarla poi mi direte;
- Dolcelei, perchè concittadina, perchè passa a trovare molti di noi tutti i giorni e perchè non l’ho mai nominata e voglio vedere come “reagisce” a questa nominescion; mi toglierà il saluto? Speriamo di no…
- Giuseppe T. per le notizie molto particolari e sempre molto precise che trovate nel suo blog;
- Ammiragliok: per la varietà e la sensibilità che ha nel trattare gli argomenti;
- Anggeldust, per la cura e l’attenzione con cui pprepara i suoi post;
- Paz83, perchè è giovane, sveglio e se non si fosse capito mi sta non poco simpatico;
Adesso passo ad avvisarli di questo ‘ovetto con sorpresa’ dopodichè, come tradizione vuole, SE MAGNA!!
Buona pasquetta a tutti e ocio alla linea.
Technorati Tags: blogosfera, premi, you make my day award
SCOOP: ecco la nuova cordata Alitalia
Berlusconi: “Alitalia, pronta una cordata italiana!”
Non è forse questo che intendono per cordata??
Technorati Tags: italia, alitalia, airfrance, berlusconi, politica interna, attualità
Ecco perchè dico SI a PECHINO 2008
Quello del boicottaggio dei Giochi Olimpici è argomento dibattuto ancor prima dei recenti avvenimenti in Tibet. Io non ho ancora trattato l’argomento ma ho già anticipato in alcuni commenti su altri blog il mio punto di vista. Vi confesso che non ne avrei parlato nemmeno oggi se non avessi ricevuto una mail privata a riguardo che si concludeva con la frase “…se ragioni così sei un altruista di facciata”. Purtroppo il mittente non ha risposto alla mia richiesta di poter pubblicare la sua mail, senza intenzione di fare polemica ma con il solo intento di prendere spunto per parlarne più a fondo ma ne parlo ugualmente anche perché ho scoperto che il mittente altro non è che un ragazzino e forse nella sua carriera scolastica non ha ancora avuto tempo e modo di studiare certi accadimenti storici. Doverosa, prima di tutto, la definizione di boicottaggio: «è un’azione individuale o collettiva coordinata avente lo scopo di ostacolare e modificare l’attività di una persona, o quella di un gruppo di persone…». Se non lo sapeste i partners e gli sponsor delle manifestazioni sportive cacciano i soldini ben prima dell’evento (a copertura parziale o totale dei costi dello stesso) e non è lo share a “ostacolare” costoro, ma torniamo al punto.
L’anno era il 1968 e nel mondo c’era voglia di cambiamento. Culla di questo fermento erano inevitabilmente scuole ed università, unici luoghi di aggregazione insieme alle fabbriche ed alle piazze ma, comprensibilmente, meno oppresse almeno nella fase iniziale del movimento.
Centro nevralgico di questo movimento era l’America, fresca di coinvolgimento nella guerra del Vietnam e con i mai risolti problemi razziali. Era un periodo difficile dove gli ideali di giustizia ed eguaglianza ricevettero in pochi mesi due colpi durissimi a chi credeva ancora di poterli veder trionfare: ad aprile infatti venne assassinato Martin Luter King (attivista per i diritti civili) e pochi mesi dopo Robert Kennedy (oppositore della guerra in Vietnam).
Le Olimpiadi quell’anno si tenevano a Città del Messico e pochi giorni prima della cerimonia d’apertura gli studenti locali pensarono bene di inscenare una manifestazione in piazza Tlatelolco davanti a giornalisti ed atleti appena giunti. Il risultato fu tragico, infatti decine di studenti furono uccisi e la manifestazione soppressa con inaudita violenza. Ma i tempi non erano quelli moderni, alzare la testa poteva costar caro così tutti, indistintamente, pensarono bene di non pronunciare la parola ‘boicottaggio’ e fu in questo clima che iniziarono i Giochi Olimpici. Tutto filò via liscio fino al 16 ottobre, giorno della finale dei 200 metri maschili vinta dall’americano Tommie Smith, davanti all’australiano Peter Norman e l’altro americano John Carlos.
Il destino volle che entrambi facessero parte del Olympic Project for Human Rights (Progetto Olimpico per i Diritti Umani) un movimento che fin dal 1967 era impegnato in un acceso dibattito interno circa l’opportunità di far presenziare atleti di colore ai Giochi. Quello che più avanti divenne il grande Kareem Abdul-Jabbar (stella Nba) allora poco più che giovanotto, rinunciò alla convocazione nella nazionale olimpica; Mohamed Alì venne squalificato e perse la sua corona mondiale di campione dei massimi per aver rifiutato l’arruolamento nell’esercito americano dichiarando “Io non ho nulla contro i Vietcong”. Insomma, non tirava un bel clima per coloro che avevano qualcosa da ridire.
Poco prima della premiazione i due atleti americani vennero visti da Norman confabulare. Stavano decidendo le modalità del gesto da mettere in atto ma la moglie di Smith aveva comperato un solo paio di guanti ed i due erano in difficoltà. Fu proprio Peter Norman ad intromettersi e consigliare ai due di metterne uno a testa.
Al momento della premiazione entrambi decisero di salire sul podio scalzi (per ricordare la povertà), ascoltando l’inno con il capo chinato (in ricordo delle vittime delle lotte per l’uguaglianza e la libertà) e il pugno chiuso in un guanto nero (Smith con il pugno destro per rappresentare la forza dell’America Nera, Carlos il sinistro la sua unità). A dare ancora più spessore alla protesta fu anche la scelta di Norman che per solidarietà si fece appuntare sul petto il simbolo del loro movimento. Nei giorni successivi vennero poi imitati da molti altri atleti tra cui il grande Bob Beamon che partecipò alla premiazione con dei calzini neri tirati su.
Il gesto fu condannato dal Presidente del Cio che voleva tener fuori la politica dai Giochi (un po’ come oggi) e da molti loro connazionali che ritenevano mettesse in cattiva luce l’America tutta (un po’ come oggi) ed entrambi furono immediatamente espulsi dai Giochi. Al rientro in America Smith smise di gareggiare e venne anche espulso dall’esercito americano per “manifesta attività e propaganda antiamericana” mentre Carlos finì a fare lo sguattero in alcuni locali. Solo il tempo li ripagò di quello che rimane uno dei segnali più forti e netti di protesta pacifica inscenata durante un avvenimento mondiale.
Proprio rileggendo le cronache del tempo ho trovato incredibili analogie con gli accadimenti di oggi e ferma restando la libertà di opinione, di pensiero e d’azione di ognuno ribadisco il mio NO AL BOICOTTAGGIO, NO ad altre iniziative come il TurnOff Pechino 2008 che propone di tenere spenti i televisori.
No Signori, perdonatemi, ma siccome la storia è nostro patrimonio e va ricordata e rispettata, siccome la storia insegna che atti come questi sono possibili, io invece i Giochi me li guarderò tutti e fino in fondo. Vuoi perché appassionato di sport, vuoi perché spero proprio di vedere altri Smith, Norman e Carlos che sappiano emozionarci e dimostrarci come si può averla vinta anche senza girare le spalle.
ITALIANI, semo in una botte de fero!
Tempi duri per i politici nel mondo. Mai come in questo periodo possiamo affermare che il detto “tira di più un pel di…” sia rispondente a verità.
Prima il governatore, ex, di New York Eliot Spitzer alias ‘Mr. number #9′ che dopo aver tentato una estrema difesa difesa con tanto di moglie al fianco è dovuto capitolare sotto le accuse di un’avvenente girl in carriera. Un po’ come in Italia con il caso Mele solo che la Zenobi non aveva un sito su MySpace, non s’è beccata 4 milioni di click in un giorno bensì solo una denuncia per diffamazione. Per evitare problemi il sostituto di Spitzer, David Paterson, ha messo subito le mani avanti dichiarando “ho già fatto dal 1999 al 2001” per la serie ‘inchiappettatemi su altro ma non su questa storia”.
Poi Reza Zarei, capo della polizia e beccato nudo in un bordello con sei prostitute. Lui sostiene che stava solamente tenendo corsi di aggiornamento alle stesse prostitute, altri, più saggiamente, che solo chi è senza peccato può scagliare la prima pietra. Siccome i “coglioni” non hanno patria nè confine pochi giorni dopo è il caso di Vaclav Klaus, presidente della repubblica ceca, sorpreso all’uscita di un albergo con una hostess (aerea) venticinquenne.
Lo spagnolo è Rodrigo De Santos, popolare, attivista ultracattolico è stato beccato a spendere 50 mila euro in bordelli con carta Visa. Non male per uno che si rifiutò di celebrare nozze gay e partecipa alle processioni portando vergini.
E in Italia? Archiviato il ‘tempo delle Mele’ e dei rifiuti (amorosi e non!),in base ai sondaggi sembrerebbe che il nuovo che avanza altro non sia che il vecchio che torna, ma tranquilli, “lui” queste cose non le rischia, “lui” … è in odor di santità, che culo!

































