Archivio di luglio 2008
Il soccorritore (S)mascherato
Premessa: questo post non è redatto con intento “auto-celebrativo” ma con l’unica finalità di mettervi al corrente di quali sono le priorità di molte persone. Niente di nuovo per carità ma, giusto perchè si sappia che le cose checchè se ne dica, non cambiano.
Come sibillinamente accennato nel post del weekend scorso questa passata è stata una settimana veramente da ‘Pronto Soccorso’. Sabato scorso infatti nella spiaggia dove di solito ci rechiamo a lucertolare amabilmente al sole è successo quello che auguro a chiunque di voi non succeda mai in una giornata di relax. Premetto che la spiaggia che frequento è naturista, quindi regnano discrezione e toni bassi di voce. Ebbene, mentre parlavo con amici, dando un’occhiata allo specchio d’acqua antistante a noi ho notato una persona fare dei versi e dei gesti abbastanza anomali. Non l’avevo notato prima e proprio nel momento in cui stavo dicendo “caspita, certo che a fare così poi se uno sta male…” ho visto due ragazzi scattare in acqua e chiedendo aiuto tirare fuori di peso quella persona. Ci siamo precipitati in acqua ad aiutarli, abbiamo tirato fuori lo sfortunato (in non buone condizioni) e l’abbiamo portato a riva. La spiaggia (come il buoncostume italiano impone è logicamente non agevole da raggiungere) ma per fortuna quella mattina c’erano un medico ed un’infermiera di rianimazione che in poco tempo hanno fatto ”riprendere” conoscenza al malcapitato e mi hanno intimato di chiamare il 1530 per i soccorsi. Ho abbastanza sangue freddo in questi momenti così ho prestato attenzione a comunicare chiaramente la posizione e chiedere l’intervento immediato via mare di gommone e medico. Inevitabilmente l’attesa s’è protratta (poi in quei momenti gli istanti sembrano secoli!) finchè all’orizzonte è apparsa la sagoma di un gommone della capitaneria, finalmente! Peccato che sopra c’erano due poco più che ragazzini (logicamente niente medico!) che sembravano usciti dal telefilm Baywatch, ve lo giuro, più preoccupati di bagnarsi le scarpette o la splendida polo anzichè delle sorti del malcapitato. La mia ira è scattata quando, sollecitandoli al trasbordo dell’ammalato, mi sono sentito dire “ma se stava annegando noi non possiamo toccarlo!”. Controreplica (mia): “e allora che cazzo siete venuti a fare!”. Piccola discussione con l’ira anche degli altri bagnanti ,alla fine il medico presente in spiaggia li informa di “prendersi lui la responsabilità di caricare il malato a bordo” ed così il trasbordo ha inizio senza che la mia domanda trovasse risposta. Ma ecco che ne sorge spontanea un’altr: e se non ci fosse stato un medico? Dalle frammentarie informazioni raccolte pare che la persona sia ricoverato per accertamenti ma salvo!
Martedì è stato il turno del nipote neo-stuntman, ma lì il ruolo è stato marginale per fortuna. A danno “fatto” sono stato chiamato solo per il recupero del mezzo incidentato ma di adrenalina, per qualche ora dalla telefonata, vi assicuro che ne è passata tanta per il corpo!
Finito? Macchè! Sabato mattina mi reco in Slovenia (è a pochi km da casa mia) a fare il pieno prima della partenza per Milano. In prossimità dell’uscita di Fernetti, uscendo da una galleria ho come una visione di una vettura tagliare a tutta velocità la sede autostradale. “Impossibile” dico fra me e me. Rallento, procedo lentamente e noto una vettura uscita di strada e finita circa 30 metri nel prato (anche se sul carso proprio tali non sono).Chiamo immediatamente il 118, li informo dell’accaduto, mi chiedono “notizie” sul numero dei passeggeri, avvicinandomi al mezzo gli dico “tre ma vedo che c’è agitazione, sbrigatevi”. Mollo il cellulare e vado vicino alla vettura. C’era ancora dentro una ragazzina, sembrava non ferita ma sicuramente impaurita e incastrata tra sedile de guidatore e sedile posteriore. Sono curdi, provo in inglese, non capiscono in quel momento suona il cellulare è il 118. Li informo della situazione, faccio presente il forte odore di benzina e le luci accese nonostante non ci sia più la chiave nel quadro. “La estragga piano senza strattoni!” intima la voce. Ho fatto il militare, so eseguire gli ordini anche quando non mi convincono (MAI muovere un ammalato ci avevano detto al corso di PS! ndr) ma così faccio. Estraggo la ragazzina (incolume miracolosamente) e li porto lontano dalla vettura. E’ ormai passato un bel po’ e di nessun soccorso c’è traccia. Insomma, erano le 11 circa, sono arrivati prima quelli del 118 che hanno chiamato subito un’altra ambulanza perché comunque due occupanti non stavano per nulla bene, ho fermato una macchina della polizia in transito da lì (gentilissimi ed umani come raramente capita), ho aspettato con loro i carabinieri che credo siano stati inviati da Reggio Emilia o Genova visto che sono arrivati all’una passata. Rilascio la mia dichiarazione e riesco a fare, seppur di corsa, tutte le operazioni che mi permettono un po’ trafelato alle 3 di partire alla volta di Milano e di questo ve ne ho già parlato ne post qui sotto.
Una sola osservazione; il mezzo da me soccorso ha visto tardi l’uscita e dalla corsia di sorpasso ha cercato di prendere lo svincolo. Era un BMW, trazione posteriore e così come ha sterzato a 140 kmh è andato in testacoda ed è finito a tutta velocità fuori strada. Io ero a 50 metri circa, tra me e questa vettura ce n’erano altre quattro o cinque. Ebbene, NESSUNA, dico NESSUNA di queste s’è fermata. Questo è il senso civico che ci circonda!
Se qualcuno di voi avesse ancora dei dubbi questo dimostra una volta in più che viviamo in una società in cui i cazzi propri o due ore di vacanza valgono molto di più di qualche vita umana! Se non lo sapevate ancora, ora, siete avvisati.
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SanSiro 5 luglio 2008 – Ligabue – Secondo tempo: IO C’ERO!
…. la macchina è calda (la temperatura esterna pure lo era) e dove ci porta lo decide lei …
Così inizia una canzone del Liga e così alle 15.30 di ieri pomeriggio è iniziato il nostro viaggio in direzione di San Siro. Chi mi conosce da tempo sa del mio gradimento verso quest’artista, forse perchè l’ho visto “crescere” avendolo seguito fin dai primi concerti. Così ieri sera, in compagnia del fido nipote blogger, ci siamo recati in quel di SanSiro per il suo concerto del tour 2008. Quasi due ora e mezza senza interruzioni, in cui ha presentato i nuovi brani e rispolverato alcuni vecchi pezzi che, sinceramente, non sentivo da parecchio tempo nei sui concerti. Bella scenografia, grande band, ottimo coordinamento immagini-suoni soprattutto sulle note di ‘Non è tempo per noi’ che è stata cantata a squarciagola da tutto lo stadio mentre sul megaschermo scorrevano gli articoli della costituzione. Si, avete letto bene e siccome c’erano molti giovani e credo molto nella musica come veicolo educativo spero che il Liga continui su questa strada. Insomma ragazzi una serata very very good!
Purtroppo le foto non sono venute un granchè colpa della monoinquadratura e macchina foto che s’è messa a fare le bizze prima di ‘esaurirsi’. Questo è quel che ho sono riuscito a selezionare per il resto speriamo nelle foto del nipote.
Il concerto, poi promesso non vi racconto altro è finito con il nuovo brano ‘Buonanotte all’Italia’ nella cui prefazione ha ricordato di come dobbiamo vivere si in questo nostro Paese non come ‘ospiti’ ma come attori del nostro futuro e come coloro che ci governano, possono dire quel che vogliono, ma NON SIAMO ROBA LORO! Vi metto qui sotto il video del pezzo che ha mandato a casa più di qualcuno con i lucciconi perché sono sicuro che ognuno di voi, guardandolo, troverà in esso un piccolo ricordo e un pensiero.
Ore 4, stanchi ma felici, si ritorna in quel di Trieste contenti di poter dire un giorno
“2008 IO c’ero“. Grazie Liga!
Ho tentato di stuprare il collega!
Quando l’ho fatto non me ne sono accorto ma poco fa mi è caduta una penna sotto la scrivania ed … è successo!?!
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Antico il mestiere, nuova la laurea
E’ quasi paradossale che alcuni tra i mestieri più antichi del mondo siano tra gli ultimi a ricevere un riconoscimento a livello scolastico. L’anno scorso era toccato alla laurea in prostituzione. Quest’anno niente di così scabroso (tant’è che la Chiesa s’è messa a difendere i Rom) ma qualcosa di originale questo pazzo-pazzo mondo ce lo regala ugualmente. La notizia arriva da Belluno dove un giovane proprio oggi diventerà ‘Dottore in pane’, con una tesi dal titolo. Con una tesi dal titolo “dalle origini della panificazione alle odierne esigenze alimentari” completerà infatti il corso in Scienze culinarie all’Università Europeenne Jean Monnet.
Visti i prezzi del pane ultimamente credo che a breve le tariffe al chilo si avvicineranno molto a quelle orarie di ingenieri e avvocati quindi… doppi complimenti.
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Analisi di un problema tecnico (triestin version)

(clicca per ingrandire l’immagine)
Credo sia abbastanza semplice da comprendere comunque se qualcuno avesse dei dubbi sono a disposizione per chiarimenti & delucidazioni.
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