Archivio di novembre 2008
Cosa non si fa per un po’ di nucleare
Che i media non siano affidabili non lo scopriamo oggi, vero è che anche se non sono un avvocato credo che in certe occasioni di configuri il reato di ‘procurato allarme’ o quello di ‘reitarata presa per il culo’ che non so se esiste ma altrimenti andrebbe introdotto nell’ordinamento giuridico.
Ne ho avuto riprova stamattina, quando su La Stampa ho letto che in Italia saremmo “Sotto la minaccia di diecimila Vajont“. A dichiararlo Lucio Ubertini l’ex presidente del Gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi idrogeologiche che parla del rischio di sismicità di molte zone in cui sono situati gli invasi.
Premesso che a volersi preoccupare in Italia oggigiorno le minacce si sprecano, sono comunque per scrupolo andato a vedermi la mappa di rischio idrogeologico ed effettivamente sembrerebbe dargli ragione ma qualcosa continua a non quadrarmi lo stesso. Nel caso del Vajont, ormai mi sembra appurato, la colpa è stata di un po’ tutti gli attori di quella vicenda, fuorchè della sismicità, e gradirei si smettesse di tirarla in ballo se non altro per rispetto alle vittime. Quello che mi stupisce di più dell’affermazione del sig. Ubertini è che se da un lato potrebbe (condizionale d’obbligo) anche esser vero ciò che scrive, dall’altro mi risulta difficilmente risolvibile il problema perchè non mi sembra sia realizzabile una diga in pianura padana o a livello del mare. Eppure sono sicuro che gran parte degli italiani leggerà questa notizia, subito dopo le dichiarazioni di Scajola e… fanculo a tutte le energie pulite!
Comunque, vi confesso che non avrei mai pensato qualche tempo fa che sarebbe stato più facile vedere un presidente americano di colore piuttosto che un mondo un po’ più verde.
Technorati Tags: Attualità, energia, scajola, nucleare, idroelettrico
Sicuri che “essere Saviano” significhi questo?
La blogosfera insegna che ci sono diversi modi e diverse strade per dare visibilità al proprio blog. Da quella di guidare in autostrada contromano, a quella di spogliarsi dei propri veli per un po’ di visibilità sulla home page di Repubblica a quella di trombarsi il cliente numero 9 che poi, guarda caso, è il governatore dello Stato di New York e poi raccontarlo sul proprio blog.
Per questo stamattina quando ho letto su ‘Il Corriere dellaSera’ che in nottata a Milano sono stati affissi dei manifesti dal titolo “Siamo tutti Saviano” non mi sono stupito più di tanto. Ritraggono una serie di personaggi, noti e meno noti, fotografati con il proprio nome di battesimo ed il cognome dello scrittore. L’iniziativa parte da un blog e riporta come slogan la frase:
“Se il caso di Saviano e di Gomorra ci mostra qualcosa, è proprio che il mondo della criminalità organizzata ha paura delle parole scritte e pronunciate in libertà. E questa paura è indubbiamente lo stimolo più forte perché tutti coloro che usano le parole continuino a farlo.“
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Il mio Egitto
E’ con immenso piacere che ritorno a scrivere su questo blog dopo tanto tempo. Stamattina per chi crede ancora in un mondo diverso e possibilmente migliore è un gran giorno e nel mio piccolo anche io voglio esprimere la mia gioia, credo ampiamente condivisa, per la vittoria di Barack Obama. Cosa potrà o cosa gli lasceranno cambiare ancora non lo so, ma credo che lui più di altri sia l’uomo giusto. Si, penso proprio che ‘He Can’ almeno lo voglio sperare e non credo d’essere l’unico!
Ciò premesso vi dovevo alcune risposte vero? Ebbene, la risposta al post precedente (bravo il Paz ad indovinare) era Egitto, Hurgada per la precisione, anche se quella è stata solo la base di partenza per cercare di conoscere il vero Egitto. Infatti non ero ostaggio di nessuna struttura alberghiera all-inclusive bensì ospite a casa di amici (grazie ancora Ciri, Alessia e Max), fatto questo che mi ha consentito di condurre una vita da normale cittadino e non solo da turista. Andare a far la spesa nei negozi, portare in giro il mitico Edgard (il cane) e frequentare ragazzi egiziani mi ha permesso di entrare in contatto e di conoscere persone veramente speciali. Le scoperte sono state molte credetemi, così come le emozioni che questi incontri mi hanno lasciato. A breve farò un post in cui ne parlerò nel dettaglio delle varie gite ed escursioni ma oggi è il giorno in cui è lecito sognare giusto? Quindi voglio parlarvi dei miei amici incontrati lì primo perchè gliel’ho promesso e secondo perchè, molto semplicemente, si meritano di realizzare i loro sogni.
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Ultimi giorni di…

Le autorità ed i parenti prossimi sono stati avvisati, i contatti avviati, si attende solo conferma del bonifico del riscatto (dicono che in questo periodo le banche in Europa non siano molto affidabili…)
Dove si trova il Chit?
n.b. Si diffida le due o tre persone a conoscenza del viaggio a svelare la soluzione





























