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Archivio di dicembre 2008

‘IMPREPARATO’ (per il 2008) ma per il 2009…

Si diceva così a scuola quando non si era preparati e si veniva “beccati”  dalla prof giusto? E così dico a chi passa da queste parti e non trova la classica carrellata degli avvenimenti più significativi dell’anno che si sta per concludere. Ebbene si, durante l’anno avevo messo parte gli avvenimenti che mi avevano colpito maggiormente, queste giornate dovevano essere impiegate per fare ordine e dare organicità al post ma… vabbè, non credo questa notizia vi cambierà l’umore della giornata o il bilancio dell’anno, giusto?

Parlando genericamente potrei dire che quello che si sta per concludere è stato un anno “abbronzato” visto che ‘nero’ è diventato tabù come termine, anche se personalmente mi ritengo fortunato perchè lo concludo portandomi dietro progetti e buoni propositi che nonostante tutto me lo faranno ricordare come un buon anno (sapete che vado sempre controcorrente no?!). Mi preparo all’arrivo di quello nuovo senza proclami, grandi annunci o altro, ma convinto della bontà di alcune scelte fatte e aspetto il giudizio del “tempo”, unico giudice insindacabile del nostro esistere.

Ognuno di voi ha la sua storia, ad ognuno dovrei fare un augurio particolare ma diventa difficile oltre che lungo e contrario alla privacy. Quindi ne faccio uno ”generico” e vi auguro che quello nuovo sia un anno dove ognuno di noi più che dare o avere abbia soprattutto la possibilità di ESSERE!

Tanti auguri e… buon tutto!

 


 
 (clicca per vedere la vignetta gentilmente offerta dal brother)

 

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I nuovi poveri

Nel post precedente avevo parlato dei nuovi ricchi ed oggi, per par condicio, parliamo dei nuovi poveri. La situazione non è simpatica, ma nell’impossibilità di risolverla (noi ndr) non rimane che cercare di sorriderci su e provare a vedere come ognuno cerca di uscirne ingegnandosi con quel che ha.

Tra questi “spicca” senz’altro la storia del dj inglese Anthony Ghosh, in arte Dj Talent, che per fronteggiare il forte calo di vendite nel settore discografico, ha pensato bene di vendersi i denti d’oro. Eh si, perchè lui mica li ha come noi i denti. Dj Talent tre anni fa aveva speso ben 12mila Euro per l’impianto; oggi ha calcolato che ne ricaverebbe almeno 35mila! Come poi riesca a mangiare al momento non è dato a sapersi ma constato che l’investimento in tre anni s’è quasi triplicato quindi… sai mai che abbia ragione lui.

Rapportando la notizia alle realtà dell’italico paese, per curiosità sono andato a spulciare le dichiarazioni dei redditi dello scorso anno (gentilmente offerte dall’ex ministro Visco) della regione Lazio. Anticipo battute e cattivi pensieri e informo tutti che al momento la situazione economica del sig. Rocco Tano, alias Rocco Siffredi, alias Rocco Lorenz, alias Rocky Siffreddy, alias The Italian Stallion al momento non è tale da far pensare ad una prossima dismissione dei suoi peni, pardon, Beni.

Link alla notizia: BBC News

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I nuovi ricchi

Tranquilli, nonostante il silenzio di questi giorni vi confermo che anche quest’anno ho superato brillantemente queste giornate che, almeno per me, hanno ormai perso totalmente la valenza originaria e sono diventate una specie di “30 ore per la vita” (la mia! ndr). Per fortuna ormai i nipoti sono cresciuti e non servono più pantomime in maschera rossa e barba bianca, i genitori ahimè lontani (purtroppo), così tutto s’è limitato ad un pranzo il 25 con il brother e nulla più.

E forse ho sbagliato scelta anche quest’anno. Avrei potuto mettermi all’ingrasso, mangiare come un maialino, ma chi mi conosce sa che sono persona che si prende facilmente più per il sedere che per la gola.  Ma cos’è che fa continuamente cambiare gli equilibri del mondo? Bè, per esempio notizie come questa, che infondono ottimismo in coloro che hanno esagerato con la tavola ma, sopratutto, che portano a nuovi equilibri economici. Basta sceicchi, sultani, terre ricche da bombardare per difenderle o farle proprie (confesso che non ho mai capito bene se c’è differenza). Basta con tutto questo! La notizia di cui sopra suona un po’ come un ground zero che porta ad identificare  una nuova classe sociale di potenziali miliardari. Qui di seguito qualche esponente di questa nuova classe di ricchi verso la quale già non mancano minacce

Me ne sono sicuramente dimenticato qualcuno, a voi il compito di ricordarmeli. Nel frattempo, se avete creduto a chi vi dice di spendere che la crisi è solo una “sensazione” bè… potete credere anche a questa news no?!

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Meritocrazia addio!

E’ quello che ho pensato stamane quando ho scoperto quello che ha combinato un’agenzia belga di pubblicità che ritrovandosi in difficoltà finanziarie ha preso la decisione di licenziare un proprio dipendente. Secondo voi con quali modalità? Precisione nel lavoro, puntalità, assenze, redditività??

Macchè! Che se ne dica non son questi i tempi in cui premiare chi lavora veramente, i cosidetti tempi della meritocrazia. Secondo quello che più si avvicina a ciò che va tanto di moda e cioè al televoto! Si, perchè pensavate che una moda come quella lanciate da grandi fratelli, isole e talpe varie non sarebbe entrata prima o poi prepotentemente anche nel nostro quotidiano?  Io, sinceramente, lo temevo ma speravo restasse un sottile confine tra ciò che (di peggio) si pensa e ciò che realmente accade.

Invece quest’agenzia ha deciso di lanciare la campagna “You chose, we fire” (tu scegli, noi licenziamo) tramite la quale chiede aiuto al web per inidirizzare la scelta. Accedendo al sito è infatti possibile vedere le facce (comprensibilmente poco giulive peraltro) dei dipendenti “a rischio” e scegliere quello da licenziare. A differenza di situazioni simili, ricordatevi che qui non sono previste poi comparsate, apparizioni o reciclaggi in programmi tv vari anzi… l’eliminazione pare sia diretta e definitiva.

Ora, trattandosi di agenzia pubblicitaria io voglio credere con tutta la mia forza che si tratti di una trovata pubblicitaria. Vero è che, se così non fosse, sarà meglio che l’agenzia pubblicitaria in questione cambi la propria ragione sociale perchè ‘So Nice’ significa più o meno ‘In modo piacevole’ anche se qui di tale ci vedo molto molto poco.

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I cracker distruggono il mondo

  
Chit, ma che stai a dì??
Come possono delle bontà così così fragranti ed innocue distruggere il mondo? penserà qualcuno di voi.

Circa la potenziale pericolosità delle “figure apparentemente innocenti” mi basterebbe ricordarvi la scena finale di Ghostbuster, quella in cui il mondo viene messo in pericolo da un enorme pupazzo dei fiocchi d’avena.

 
Solo che questo che vi racconto non è un film e non c’è proprio nulla da ridere!

Qualche giorno fa infatti ho scoperto, non senza stupore, da un rapporto di Greenpeace che la deforestazione in Amazzonia è gestita da un software online dove le compagnie sono obbligate a comunicare i quantitativi tagliati, esauriti i quali, non viene più concessa loro nessuna autorizzazione. Ebbene, pare che questo ‘sistema’ sia stato più volte forzato con l’appoggio di alcuni pirati informatici. Risultato: le compagnie del legname e del carbone hanno tagliato illegalmente 1,7 milioni di metri cubi di legno, quanto basta a riempire 780 piscine olimpiche. Lascio a voi ogni conclusione in merito.

Aggiungo solo una precisazione a quanto riportato da Greenpeace e cioè il fatto che, con tutta probabilità, costoro non sono hacker bensì cracker cioè “colui che si ingegna per eludere blocchi imposti da qualsiasi software in genere“.

Ed a noi non resta che sperare che si avveri quel che cantava il grande Fabrizio DeAndrè e cioè che “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori” perchè qui, passatemi l’espressione, ma di merda ne vedo parecchia!

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Premio Dardos

E’ ormai quasi Natale, tempo di regali. Infatti ricevo da Ed, Giangidoe, Pibua, IvanSantoro, GucciaWeblogin, Anna e ReAnto (che ringrazio tutti pubblicamente) un premio di ignota origine ma che nei suoi propositi sarebbe destinato e dovrebbe premiare ”i blog che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali“.

Molti di voi li so allergici a questi “premi” ma siccome, come dice la pubblicità della Bauli, a Natale puoi… procedo!

Il regolamento del premio è questo:
1. accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio
2. linkare i blog che ti hanno premiato
3. premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.

Ed ecco le mie nominescions [in ordine alfabetico]:

  • Alianorah: perchè in tema di valori letterari e personali trasmessi… Precisazione: il premio va condiviso con il mitico Lollo che spesso e volentieri è musa dei suoi scritti;
  • Antologia di un paese degradato: per la capacità di dire molto con ‘poco’, spesso con un’immagine ed una vignetta, grande!;
  • Artemisia65; perchè quando si parla di valori lei non può mancare;
  • Fabioletterario: se si parla di letteratura il pensiero è automatico (no nsolo pe ril suo nick, maligni!);
  • Franca: perchè in tema di tener vivi certi valori è una delle prime persone che mi vengono in mente;
  • La penna che graffia: andate, leggetelo e poi mi dite se ho toppato nomination;
  • Lisa; perchè lei è una di quelle persone che i valori li trasmette con i fatti oltre che con le parole;
  • Maumozio; perchè sa dire le cose con ironia e semplicità e trasmette pensieri positivi;
  • I pensieri del cuore; perchè concittadina, perchè seguita da tempo e premiata forse troppo poco;
  • Sciura Pina: idem come sopra per Franca;
  • Una volta lì chiedete; per la varietà di argomenti trattati tutti e più ancora l’originalità con cui lo fa;
  • Il vaso di Pandora: perchè anche se non ci commentiamo spesso ci leggiamo e soprattutto c’è un’affinità di pensieri e di sensibilità verso certe tematiche. Danno a me il premio, vuol dire che lo merita anche lei.
  • Pensieri e parole di una testadicà; perchè in fondo non è troppo ‘testadicà’ anzi… ;
  • Punto e a  capo; anche se ci leggiamo da poco come blogger la vedo molto affine a questo premio.
  • Rockpoeta: “allergico” ai premi ma impossibile da non incluedere nell’elenco. Non me ne avrà a male (vero?);

Non se ne abbiano a male i non-nominati. Alcuni come Flo li ho ‘volutamente’ evitati per avendo tutti (e di più i requisiti), altri me li ha nominati prima Ed e quindi… ancora amici vero??

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Firmiamo e impariamo

Ricevo stamane l’invito a firmare (fatto!) e diffondere l’appello promosso dalla ACP (Associazione Culturale Pediatri) per tentare di fermare la proposta della Lega Nord di abolire le cure primarie ed essenziali agli immigrati, compresi i bambini, sprovvisti di permesso di soggiorno. Non aggiungo altro e chi fosse interessato clicchi qui per saperne di più e firmare l’appello.

Una piccola nota. Questo ed altri appelli girano con “associata” questa poesia attribuita a Bertold Brecht:

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
(Bertolt Brecht)

Ebbene, invito tutti a non citare ‘ad minkiam’ testi altrui e leggersi questo breve passaggio di un nostro amico blogger tanto per non fare come… Mastella con Neruda, no!?

C’è da indignarsi si ma vediamo per cosa

“Ho perso un’altra occasione buona stasera…” così inizia una canzone di Vasco Rossi e così ho pensato ieri sera dopo il tg. Le notizie in questi giorni sono molte. Non è che il Chit sia diventato improvvisamente insinsibile a certi accadimenti, è solo che mi manca il tempo e poi… ci sono molti altri blogger che hanno più tempismo e informazioni per commentare e seguire questi accadimenti.

Non per essere ‘monotema’ ma volevo parlarvi di una notizia in particolare, quella che riguarda Amanda Knox e la vicenda del film girato con il Patrocinio della Regione Umbria. Tutti indignati!? E mi può anche star bene che ci si indigni, ma qual’è il motivo di si tanta indignazione?

Secondo “loro” il fatto che appaia in un film (pare).
Io vi dico la mia: per me l’indignazione non è tanto nel fatto che Amanda Knox abbia partecipato ad un film interpretato da detenute, essendo lei (fino a prova contraria) detenuta ed essendo lei (anche se extracomunitaria) soggetta a quanto prevede la legislazione carceraria, attività ricreative comprese.
Vedo più lo scandalo semmai nel fatto che nonostante testimoni (in questo validi anche se ‘extracomunitari’!), nonostante ‘prove schiaccianti’, nonostante la bravura dei nostri RIS (Cogne, Garlasco due esempi storici!), nonostante quel che volete a distanza di un anno non si è ancora avuta sentenza definitiva?

Non che spinga verso riforme della giustizia, almeno NON quelle prospettate dall’attuale maggioranza, ma almeno se ci si vuole indignare mettiamoci il buongusto e buonsenso di farlo per ciò che veramente merita!

Tanto più che mi risulta il cinema italiano essere in crisi e, soprattutto, i soldi essere “pubblici”!!

 

 

I LOVE TRANS: io c’ero e ci sarò, voi ci sarete?

Ed eccomi di ritorno dal corso di Viareggio organizzato dall’Associazione Trans Genere che ringrazio fin da subito per l’opportunità concessami. No, non tanto quella di parlare, spero di non aver detto troppe belinate!, quanto soprattutto di poter ascoltare e conoscere.

Ne approfitto anche per dare qualche delucidazione a coloro che pubblicamente ed in privato mi hanno chiesto “lumi” circa questo mio nuovo ‘impegno’. Chi mi legge e segue da tempo sa della mia sensibilità riguardo a certe tematiche riguardanti il sociale. Grazie a questo sono entrato in contatto con molti di voi e proprio grazie a questo sono entrato in contatto con l’Associazione da cui è nata l’idea di invitarmi a parlare per illustrare le potenzialità che blog e blogsfera possono avere in tema di “comunicazione”. Si conoscono infatti molto bene le mirabolanti avventure di questo o quel vip, ma poco e male si sa di quel che non si vuole far sapere. L’importanza di informare correttamente, me ne rendo conto ogni giorno di più, sta diventando sempre più importante di fronte a mezzi di comunicazione sempre più piatti ed inaffidabili, capaci ormai di un informazione copia-e-incolla con scarsa finalità informativa.

Non mi ritengo un “sapientino” o un “tuttologo”, prova ne sia che non sono mai stato ospite a Porta a Porta o altre pantomime dell’informazione su quello ‘stile’. Mi ritengo tuttavia una persona curiosa, che pensa ancora che la conoscenza ed il sapere possano essere una valida alternativa al rincoglionimento celebrale che pare sia diventato l’unico vero obiettivo dei nostri governanti. Per questo affronto le varie tematiche sempre in punta dei piedi, conscio del “sapere” riguardo a quel tema, ma certo che esiste sicuramente chi ne sa quanto se non (spesso) più di me. Ed è con questo spirito che ieri sono andato a questo corso e di questo vi parlerò nelle righe che seguono.

Quando si parla di transessualità o di tematiche collegate il tema è più che mai delicato. Come detto prima pensavo di saperne “abbastanza”, ma la realtà è che questa spesso è una sensazione. Se non ci si ‘confronta’ può diventare addirittura anche convinzione, ma lo è solo fino a quando non si ha la fortuna di conoscere persone che ne sanno di più e si propongono di aiutarti a conoscere ed a capire il perché di certe “battaglie”. Quella legata ai pregiudizi, di qualsiasi tipo, mi trova come molti di noi sempre molto attento e pronto. Per questo penso e spero questa due giorni sia solo l’inizio di un percorso. Ho trovato persone molto obbiettive, tutt’altro che illuse che sia un percorso che possa portare vantaggi pratici a “noi” perché trattasi di battaglia lunga e faticosa. Ma ho trovato tutti, me compreso per quel che può valere, sicuri che questa battaglia vada comunque combattuta se non altro per coloro che devono ancora nascere! Sembra poco ragazzi, ma in un mondo sempre più egoista scoprire che c’è ancora chi ha voglia di fare per chi ancora deve arrivare più che per se stesso è motivo di grande gioia.
Oltre che di ammirazione, si!

Non è mia abitudine fare classifiche o distinzioni quindi le righe che seguiranno sono un brevissimo excursus di una giornata che posso solo augurarmi ognuno di voi abbia un giorno la fortuna di vivere. E lo dico perché ormai conosco bene tipologia e lettori di questo blog e so che appagherebbe il desiderio di sapere e conoscere di molti di voi in tema.

Parto con due frasi che da sole più di mille mie parole possono darvi l’idea dell’argomento:

…si vive nella condizione di dover dimostrare la propria innocenza
(Nicole De Leo, MIT)
c’è più tolleranza che volontà di comprensione
(Bert D’Aragon, pres. Arcigay)

Mi conoscete, mi piace dare ‘spunti’ quindi il post lo potrei chiudere qui e potrei lasciare a voi le conclusioni. Ma vi voglio raccontare anche del mio incontro con i due psicologi del consultorio Chiara e Massimo. A loro va il mio pubblico plauso per il lavoro di volontariato (leggasi GRATUITA’!) che prestano presso il consultorio e per avermi permesso di avere un’altra conferma dell’esistenza di un’Italia che non si perde in chiacchiere ma silenziosamente FA! Splendido il loro intervento (da quel poco che ho potuto conoscerli, splendidi anche loro!) di cui la sola prima slide penso dica già molto. E’ un racconto di un loro colloquio con un ragazzo:

Carlo, 16 anni.
Sono qui perché mi sta crescendo la barba e non mi piace. La mia voce sta cambiando, è sempre più maschile, e non mi piace. Non capisco cosa mi sta succedendo. Non mi sento in questo cambiamento fisico. Il mio corpo si sta ingrossando e non mi piace. Le mie amiche si truccano e io non posso. Le mie amiche hanno un corpo longilineo, hanno il seno e io sono completamente piatto. Mio fratello continua a dirmi ‘andiamo, si va a beccare’, ma come faccio a dirgli che a me le donne non piacciono? Mio fratello va in palestra per ingrossare i muscoli e mi dice ‘andiamo che ti fa bene’, ma come faccio a dirgli che tutto questo non mi appartiene, che quando lui la sera esce io di nascosto prendo i trucchi di mamma e i suoi vestiti e mi trasformo? Provo un forte senso di vergogna, e ogni volta provo a dirglielo ma poi mi tiro indietro, ho paura che non mi voglia più bene. Allora dottoressa non sono normale?
Sono malato
?”

Rabbrividisco al pensiero di far parte di una società che possa portare una persona a porsi una domanda del genere!

Ricorderò bene l’intervento di Alessandro, che ha parlato del suo percorso facendomi riscoprire l’importanza della spontaneità grazie alla quale è riuscito ad emozionarmi. Il suo intervento lo ricorderò a lungo, così come qualche breve frase scambiata all’addiaccio (giusta punizione per noi fumatori!). Faccio il mio pubblico plauso anche a Federica per un intervento di rara, rarissima, chiarezza ed incisività sulle legislatura italiana in tema. Brava Jasmine, ad illustrare il problema della trasgenitorialità e una menzione anche a Letizia, giornalista e blogger che ha condiviso con me la parte riguardante la comunicazione. E brava anche Katia Bellillo relatrice di un intervento sulle pari opportunità.
Apro una parentesi; durante il suo breve lavoro al ministero delle pari opportunità in questo blog non ne avevo mai parlato e questo può voler dire due cose; o non ha fatto nulla oppure ha lavorato bene. Dopo averla conosciuta personalmente e posso dirvi senza ombra di dubbio che la motivazione non può che essere la seconda. Ho infatti conosciuto una persona molto sensibile, attenta e SINCERAMENTE interessata a queste tematiche. Vado a pelle e di solito non sbaglio.
La sera c’è stata poi la cena nel corso della quale ho avuto modo di conoscere meglio anche gli altri volontari e collaboratori del consultorio e tutte le persone che lavorano attorno a questa realtà. Ho toccato con mano l’esistenza di quell’Italia operosa di cui nessuno parla ma che esiste e che FA e questo mi ha dato molta forza perché so non essere una realtà unica.

Ah si, al corso c’ero anch’io vero. In teoria il mio ruolo era parlare di “comunicazione” ed io, inevitabilmente, ho parlato dei blog, della possibilità oggi come oggi di riuscire solo attraverso a questo strumento a dare un’informazione diretta. Ho parlato molto di quella costante che ritrovo in un po’ tutti i nostri blog e cioè l’attenzione e la sensibilità per le problematiche sociali. Si, mi sono “sbilanciato”; ho detto a tutti che la blogosfera è pronta per certe tematiche. Poi mi sono detto: l’ho combinata grossa forse ragazzi!
Inevitabilmente, mi sono anche venuti dei dubbi ma sono convinto che qualcuno che leggerà questo post mi dirà come altre volte “conta su di me” perché oltre a loro anche attraverso questo blog ho conosciuto persone che quando è stata ora la sua parte l’hanno sempre fatta eccome e so che lo faranno ancora.

Perché non sono il solo a pensare che ciò che dicono media è la LORO VERITA’, ma non LA VERITA’ vero?

A chi fosse sfuggito segnalo anche la video-inchiesta di Saverio Tommasi dal titolo “Guarire si deve: chiesa e omosessualità“, che documenta un seminario a Bergamo promosso da una comunità cattolica con la partecipazione di preti esorcisti. Il video è stato oscurato su Youtube dopo 12 mila click, è comunque possibile vederlo a quest’indirizzo. Ognuno tragga le sue conclusioni e se ha voglia di pensare a qualcosa di utile da fare si faccia avanti che ogni idea ed ogni aiuto sono ben accetti.

Link all’articolo si ViareggiOk

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Esprime la sua anche il brother come nel suo stile:

religione e… coerenza

(clicca per vedere la vignetta)

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Assenza giustificata, sto lavorando per noi

Speravo di riuscire a liberarmi invece impegni, lavorativi e non, mi lasciano giusto il tempo di questo post veloce e di partire. Quel che riguarda “i fastidi” della sfera professionale ve lo risparmio, d’altra parte lì non ci son sconti per nessuno. Per quel che riguarda invece il tempo libero, ve ne parlo brevemente perchè in un certo senso, riguarda tutti noi.

Come potete vedere nella locandina qui sotto venerdì 5 dicembre 2008 sono stato invitato a Viareggio a parlare ad un corso di Identità di Genere per la parte che riguarda i nuovi strumenti di comunicazione e dei blog in particolare.


(clicca sulla locandina per ingrandirla)

Quest’esperienza si riallaccia ad un discorso fatto in un mio post recente circa la possibilità di “poter fare qualcosa per qualcuno” ma è un discorso lungo e complesso che spero di portare avanti e quindi di riprenderlo con più calma.

Spero di uscirne vivo e, soprattutto, di far fare una bella figura alla blogosfera (anche se qualcuno potrebbe obiettare che forse era meglio mandare qualche altro esponente…) dopodichè, al mio ritorno, vi racconterò nel dettaglio gli accadimenti. Per ora un saluto e buon weekend lungo a tutti.

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