Archivio di giugno 2009
La solita Italia: stop a Schengen ma bovinamente!
Come molti di voi sapranno, nonostante i moniti del Presidente della Repubblica che indicano chiaramente da dove vengano “certi pericoli”, dal 28 giugno al 15 luglio sui confini nazionali sarà sospeso il Trattato di Schengen. Si, quello che permette la libera circolazione dei cittadini tra gli Stati membri della Comunità Europea.
E’ stato detto “… come per il precedente G8 di Genova” il che, dopo una doverosa toccatina di zebedei, fa sorgere subito spontanea una domanda: ma è poi andato così bene quel G8 del 2001 da riproporre le stesse “misure”?? Ho qualche dubbio sinceramente e da quel che mi ricordo essere stati gli accadimenti inviterei i nostri governanti a non rievocare con toni troppo trionfalistici quei giorni.
Tuttavia più che essere sempre il solito ‘bastian-contrario’ a prescindere, quello che mi premeva evidenziare è l’interpretazione delle leggi, sopratutto in zone di confine come questa. Ebbene, la storia di Trieste è nota più o meno a tutti. Io, senza entrare nei dettagli, vi ricordo solo che la maggior parte dei triestini ha ancora case e parenti in Slovenia e Croazia (che distano pochi chilometri dalla città) e quindi è abitudine nei weekend spostarsi oltre confine. Bè, credo che a tutto (specie dopo il G8 ndr) erano pronti i triestini meno all’amara sorpresa di trovarsi code anche in uscita dall’Italia! In fondo se il G8 si tiene a L’aquila è abbastanza difficile pensare che il no-global o black-block di turno presente in Italia per ingannare il tempo decida per gite fuori porta o almeno… io non riesco a pensarlo. Credo più alla solita applicazione “bovina” (con rispetto per la categoria) delle leggi senza il minimo sforzo da parte di legislatore e/o forze dell’ordine di interpretarlo secondo la realtà, che è poi forse uno dei limiti di un po’ tutto il sistema giudiziario. O forse mi state dicendo che i blocchi in uscita sono stati messi per arginare questo “tipo” di fughe all’estero? Perchè se così fosse cari Signori forse siete un po’ fuori strada…
Forse come diceva Herman Hesse “Ciò che rende l’esistenza preziosa sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità“. Forse chi decide il nostro vivere non è poi in possesso di buoni sentimenti e men che meno di sensibilità!
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Berlusconi dopo le polemiche di Famiglia Cristiana…

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El G8 ga solo rotto! (cosa non lo digo)
Capisco che la morte di Michael Jackson abbia distratto un po’ i media ma come tutti sapete(?) a Trieste nei giorni scorsi si è tenuto un importantissimo(??) vertice al quale hanno partecipato i “grandi” del mondo (balla, non s’è visto nissciuno!) sul tema dalla sicurezza alla lotta al terrorismo, dalla proliferazione nucleare al fenomeno sempre più preoccupante della pirateria. Ma soprattutto si è parlato di Afghanistan ed Iran, anche alla luce degli ultimi accadimenti e non solo per quel che concerne il nucleare. Risultato finale del vertice? Una nota congiunta dei partecipanti di monito all’Iran e la promessa di ritrovarsi a settembre per un aggiornamento della situazione e per decidere le soluzioni da adottare. In sintesi, in dialetto triestino, mi verrebbe da scrivere che ‘no i ga combinado un’ostia!!‘ (e non c’era motivo di credere diversamente). Mi chiedo, non potevano decidere di trovarsi direttamente a settembre a stretto giro di passaparola tramite telefonate?
E per i cittadini triestini cos’ha significato questa “grande vetrina che aiuterà a rilanciare l’immagine del nostro turismo e della nostra città“? Bè, credo in sintesi di poter dire che ha solo rotto altamente le palle! Si perchè le imponenti misure di sicurezza hanno creato non poco fastidio non solo ai residenti ma anche a chi, e sono tra quelli, ha la (s)fortuna di lavorare nella zona del vertice. Dopo vent’anni dalla caduta del muro ho rivisto crearsi “muri” e barriere, indispensabili per arginare i pericolosi no-global (evidenziati in rosso nella foto) accorsi, seppur armati di palloncini e bandiere.
Pensavo Trieste avesse un Sindaco paladino dei suoi cittadini, un sindaco capace di indignarsi per delle bandiere rosse e qualche ora di intralcio al traffico nella preparazione all’arrivo del giro d’Italia ma al tempo stesso capace di genuflettersi al potere dei grandi. Come ormai la politica ci ha insegnato una cosa è la teoria, un altra la realtà. Il vertice infatti doveva anche fungere da “volano” per la ripresa economica della città. Io non so se questo avverrà o meno, quello che posso constatare è che Trieste è una cittadina con quasi tutti i negozi in centro e per tre giorni il panorama delle vetrine era il seguente:
Come disse Lorenzo De Medici “del doman non v’è certezza chi vuol esser lieto sia.”
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La psicologia economica non si applica al calcio
Di quest’ultima tornata elettoral-referendaria m’è rimasta impresso questo dialogo tra Berlusconi e un bambino all’uscita del seggio:
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Ben “300 miliardi di vecchie Lire” gli costava, avete sentito bene?? Ed io che gli avevo creduto e pensavo quello della mancanza di soldi fosse solo “un problema psicologico“…
Comunque da domani Papi e gli altri grandi della terra si ritrovano sotto il mio ufficio, semmai scendo un momento e glielo chiedo.
Trasporti e crisi economica
Non mi si bolli come ‘immobilista’ o ‘contrario al progresso’, la mia vuol essere una semplice riflessione ad alta voce visto che ormai non passa giorno che la cronaca non dia notizia di qualche parte del nostro Paese “isolata” ilche all’interno di un mondo globale sembra quasi un paradosso.
Allora pensavo: forse prima dei ponti, delle grandi opere, dell’alta velocità non sarebbe poi così male inseguire l’obiettivo della sicurezza, almeno quella minima, sia sulle strade che sulle rotaie, no?!? Chissà, magari la ricetta per cominciare ad uscire dalla crisi (psicologica chiaramente!) invece che nei voli pindarici e negli aumenti percentuali delle cubature sta nella semplice ma puntuale ‘ordinaria manutenzione‘ di quanto già esistente.
Visto che il Premier è in tutt’altre faccende affaccendato ci rifletta almeno Lei il Sig. Ministro delle Infrastrutture prima di restare disoccupato per mancanza di infrastrutture da amministrare!
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Amaramente ciao
Forse non dovrei neanche provarci perchè come cantava Guccini “è inutile cercare parole che non trovo per dirti cose vecchie con il vestito nuovo“. E noi in questi ultimi tempi parole ce ne siamo dette, tante, mai banali o vuote. L’ultimo tuo sms diceva “incrocia le dita!”. L’ho fatto amico mio, non osavo quasi scriverti per chiederti com’era andato il colloquio.
Ora so non esser andato come doveva, ora so l’ennesimo “NO” aver colpito in profondità ed irrimediabilmente la fiducia in te stesso e in questo mondo, proprio quella fiducia nel “giusto” di cui parlavamo spesso, perchè non possono essere stati sbagliati tutti gli insegnamenti che abbiamo ricevuto vero?
Mi mancheranno le nostre chiacchierate, ma soprattutto mi mancherai tu e mi mancherà la certezza che non potevo evitare nulla di quanto successo. Ora mi maledico per aver sempre rimandato il famoso weekend da fare insieme e per non averti potuto dire di persona quel “grazie” per l’aiuto che mi hai dato quando poco tempo fa ne avevo bisogno.
E mica è facile farne a meno ora sai?!? La tua capacità di ascoltare, di far parlare, di leggere dentro le pause senza bisogno di farle seguire da parole inutili quando parole adatte non esistevano.
Ciao amico mio, vittima un po’ di tutti!
Torna la speranza per le coppie di fatto?
E’ dall’ultimo governo-blitz di sinistra che non si sentono più questi termini e non ne parlo solo perchè alla vigilia di un Pride , ma semplicemente prendo atto dei fatti. Questo esecutivo ha dimostrato che tutto quello che veramente ha voluto con le buone (raramente) o con le cattive (alias ‘fiducia’) l’ha sempre portato avanti. Quindi stamane, dopo aver letto le prime pagine dei quotidiani e, soprattutto, dichiarazioni come questa e questa vien da pensare che forse una speranza c’è no?
In fondo lo diceva già il grande Massimo Troisi (di cui pochi giorni fa correva il 15mo anniversario della scomparsa) in un suo film:
«Io credo che in particolare un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi tra loro».
Il film in questione era ‘Pensavo fosse amore invece era un calesse’. Chissà, forse questi stanno girando il sequel che s’intitolerà “Pensavo fosse amore invece era un Carroccio”…
Dedicata a tutti i miserabili
Sottotitolo potrebbe essere “post sperimentale”
Premetto subito che se siete venuti qui in cerca di “analisi di voto” o gossip oggi non ce n’è! Quello che vi lascio voleva essere un esperimento. Si, perchè credo che quando ci si appassiona a qualcosa è inevitabile che si cerchi di capire, di provare, di sperimentare, di cercare cose nuove. Io qualche tempo fa mi sono appassionato al mondo dei blog, purtroppo di “creare” tecnicamente software non sono in grado ma idee, giuste o sbagliate non sta a me dirlo, bè qualcuna credo di averla. Quella che m’è venuta tempo fa, non di facile applicazione era quella di provare a coniugare musica e post. Io non so quale sia il risultato ma oggi, anche se non avrei voluto cominciare con una canzone così, m’è capitata l’occasione e ci provo.
Quella che segue è più o meno la storia che mi ha raccontato stamattina Marco al bar. Non lo conoscevo, non l’ho mai visto prima ma una battuta e un sorriso e uscendo ne è nata una breve conversazione, inevitabilmente di politica, elezioni, sociale. Più che una conversazione un monologo, suo. Credo ne avesse bisogno e forse non ha fatto poi così male neanche a me, anche se tornando verso l’ufficio mi sono venuti i lucciconi.
Questa (cantata dai Mercanti di Liquore) è la sua storia e probabilmente la storia di tanti altri Angelino
(link per il download se il player non funzionasse)
Vorrei poter fare di più ma posso solo un semplice ma sincero in bocca al lupo a te Marco e a tutti gli Angelino!
n.b. “miserabile” è un termine che si è dato lui
Sinistra e giornali

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