Archivio di gennaio 2010
In difesa della lingua italiana
Italiano e storia mi piace pensare che siano i due pilastri dell’istruzione. Tempo fa qualche membro del nostro attuale governo ha espresso la volontà di riscrivere la storia e vi confesso che già la cosa non mi piaceva molto. Avrei forse dovuto a 42 anni tornare a scuola a ristudiare storia? E poi a dare l’esame? La notizia per fortuna venne accantonata o forse gli stessi (e molti altri perchè nel gruppo ci finiscono dentro in molti, media compresi) sono stati distratti da altro. Dalla lingua italiana che hanno cominciato a snaturare.
Leggi il resto di questo articolo »
Consigli su misure antiterrorismo per il governo italiano
E’ di pochi giorni fa la notizia che i governi (come quello francese e quello tedesco) che avevano acquistato ingenti quantità di vaccini per arginare la pandemia stanno cercando di disfarsene rivendendoli ad altri stati visto che… la pandemia s’è “arginata” da sola. Trovo molto poco ‘etica’ ma estremamente positiva la tendenza al “non si butta via nulla, si ricicla tutto” che questa vicenda evidenzia.
Così vi confesso che non mi sono tanto preoccupato per le nuove norme proposte dal governo in tema di antiterrorismo. Questa volta la scelta dell’esecutivo mi trova d’accordo, anch’io credo che questo sia la soluzione migliore per controllare il pericolo terroristico. Vista l’impossibilità di scritturare Superman e le difficoltà economiche, mi permetto anche di consigliare ai nostri governanti una soluzione che raggiungerebbe il triplice obbiettivo di:
Leggi il resto di questo articolo »
L’anno 2009 in pillole
Ed eccoci come ogni anno con il consueto riepilogo dei fatti che più mi hanno colpito nell’anno appena trascorso.
Gennaio
Barack Obama diventa presidente degli stati uniti d’America. Passa alla storia da subito come primo presidente “abbronzato” e già solo il fatto di venire dopo un ignorante guerrafondaio come Bush gli varrà l’appoggio incondizionato di media e pubblico, fino a ricevere il premio nobel per la pace sulla fiducia subito dopo aver inviato nuove truppe negli attuali scenari di guerra. Per coerenza (ma ce n’è ancora in giro?) si attende prossimamente il nobel a Milosevic per ‘meritorie azioni umanitarie’. Leggi il resto di questo articolo »





























