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Archivio di maggio 2010

A Riccione va in scena la giustizia fai-da-te

“Ma che piccola storia ignobile, mi tocca raccontare, così solita e banale come tante, che non merita nemmeno due colonne sul giornale, o una musica o parole un po’ rimate, che non merita nemmeno l’ attenzione della gente, quante cose più importanti hanno da fare, se tu te la sei voluta, a loro non importa niente, te l’ avevan detto che finivi male…

queste parole di Francesco Guccini più di qualsiasi altre rendono l’idea di quello che stamattina ho provato leggendo la posta e trovando dentro questa email:

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Ecco a chi sono andati gli incentivi della nautica

I ritmi del mondo d’oggi sono ormai frenetici. Gli eventi e le notizie si rincorrono e spesso l’ultima  in ordine di tempo ha il magico potere di oscurare le precedenti.

A breve sarà varato il decreto anti-crisi (un’altra crisi, non quella che avevano sempre negato esistesse) e già non si parla più o quasi, del recente decreto incentivi. Forse perchè talmente “povero” che solo pochi eletti (e presumibilmente benestanti) sono riusciti a usufruirne. Così sono andato a rileggermi un po’ le dichiarazioni del tempo e m’è tornato in mente che all’ultimo momento, e non senza polemiche, erano stati dirottati fondi destinati ai settori macchine agricole e nautica. Ricordate?

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Telefonia: attenti al 0888 888 888

Da una recente statistica pare che gli italiani abbiano più di due cellulari a persona. Dati chiaramente da “interpretare” visto che vengono conteggiate schede e numeri magari di schede smarrite o non più utilizzate. E’ tuttavia indubbio che quasi tutti noi, volenti o nolenti (personalmente abbastanza nolente) ne possediamo uno, magari abbiamo più schede e chissà, un domani con qualche magnifica offerta di qualche sempre magnanimo gestore, c’è il rischio di trovarsene altre.

Personalmente non lo sapevo, mi sono informato e pare che per un “limite fisico” di numerazioni a volte certe utenze in gergo ‘non attive’ vengano riesumate dai gestori e riassegnate. Il destino potrebbe magari decidere di assegnarci un vecchio numero telefonico di questo o quel personaggio ma siccome il destino a volte è un po’ bastardo OCCHIO SE VI RITROVATE IL NUMERO 0888 888 888!

Pare porti leggermente sfiga ed anche se sembra sia stato disattivato definitivamente soprattutto per i più superstiziosi, certe informazioni, meglio saperle.

Con la prossima manovra via alla protezione (in)civile!

Il rapporto tra attuale governo e Protezione Civile è da tempo sotto i riflettori. Tralasciando polemiche, illazioni e teorie dovute a persone come i vari Anemone, Balducci & Co. resta il dato di fatto di un organo che, con legge nº 225 del 1992 è posto direttamente sotto la Presidenza del Consiglio dei ministri proprio per via della vastità e della variegata tipologia di interventi ai quali è chiamato. Vien quindi da pensare che la Presidenza del Consiglio dei ministri, ovvero lo stesso organo che in queste ore dovrebbe varare la “dolorosa” manovra, sia anche solo minimamente al corrente di quello che un dipartimento a loro sottoposto segnala.

Siccome per un attimo m’è venuto un piccolo dubbio di cosa esattamente la Protezione Civile dovrebbe occuparsi sono andato sul loro sito a vedere cosa dicono e leggendo si scopre che:

La Protezione Civile gestisce le reti di monitoraggio per la previsione, prevenzione, valutazione e mitigazione dei rischi e definisce le procedure di intervento e le azioni comuni a tutto il sistema. Sostiene le attività di formazione sul territorio nazionale. Promuove, infine, la diffusione della cultura di protezione civile per sensibilizzare l’opinione pubblica e favorire la crescita dell’associazionismo in questo campo.
[link al report completo]

So già che a qualcuno di voi passeranno per la mente i pensieri (e probabilmente gli insulti) più disparati ma questa dovrebbe essere la loro missione. E con un pizzico di stupore vi posso pure assicurare che in genere lo fanno, perché per fortuna al suo interno ci sono molte, moltissime persone che con i sopra citati personaggi non hanno nulla a che fare, nè come relazioni nè tanto meno come modus operandi. Ed infatti a fine 2009 di concerto con Legambiente ha pubblicato il report 2009 sui rischi dell’ecosistema attuale del nostra Paese.

E devono aver lavorato bene, con cura, tant’è che a pagina 4 della relazione segnalano che:

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Voglio i nomi di quei ‘qualcuno’

Diciotto anni fa proprio oggi  “qualcuno“, che per anni ci è stato fatto credere fosse la mafia, uccise Giovanni Falcone e qualche settimana dopo Paolo Borsellino. Ci sarebbe da scrivere ben più di qualche riga o di un post su quei mesi del 1992, anche alla luce delle ultime notizie. Personalmente, scelsi fin da subito non indignarmi (per poi magari subito dimenticare), di NON DIMENTICARE, di non farne martiri ma, semmai, esempi di alto coraggio e senso civico da adottare e da portare avanti nella storia e nel tempo.

Insieme a tanti altri hanno lottato per il rispetto della legalità, in mezzo a persone a cui della legalità non importava nulla o almeno non quanto il possibile profitto dei loro loschi affari. Per anni s’è detto che il loro sacrificio e quello degli uomini della scorta non sarebbe stato vano, che l’Italia, quella vera, ne avrebbe fatto tesoro. Nel tempo s’è esultato per la cattura di questo o quel personaggio più o meno di spicco (anche se tanto di spicco non credo lo siano quelli che si fanno beccare ndr) eppure la mafia è ancora lì, più presente e più attiva che mai. Perchè è proprio in periodi bui e difficili come questi che chi ha soldi e potere ha “una chance, una marcia in più” e soldi e potere oggi non ce l’hanno nè lo Stato nè tantomeno la politica.

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Luci, suoni e immagini: arte a Trieste

Secondo Wikipedia l’arte è:

… nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall’esperienza, porta a forme creative di espressione estetica.

Secondo me questo spettacolo della scorsa settimana in occasione dell’inaugurazione del nuovo palazzo Tergesteo se non è arte si avvicina molto, cosa ne pensate?

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=gtAffSGDktQ[/youtube]

A chi fosse piaciuto e volesse vedere gli altri due filmati dell’evento li può trovare sul mio canale Youtube

L’importanza di esser qualcuno, nell’ndrangheta come nel calcio

Seppur fatti i dovuti distinguo di ambienti, personaggi, situazioni sociali e quant’altro volete metterci, non vedo molta differenza tra notizie come questa oppure come questa.

Sembrano lo specchio di un mondo dove basta essere qualcuno per poter poi fare più o meno impunemente ciò che piace, in sfregio al prossimo, alle regole, alle leggi ed alle autorità.

E un mondo lontano dai valori con cui forse molti di noi sono cresciuti, valori basati, appunto, sull’accettazione di regole secondo le quali una cosa è “bene” ed un’altra è “male”. Regole forse sbagliate discutibili, sicuramente modificabili, ma mai e poi  mai da esser consapevolmente ignorati. Così la vedo personalmente, ma così constato, giorno dopo giorno, non esser più.

Ed allora mi tornano in mente delle parole di Pirandello:

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Tuteliamo i tonni, rompiamo le scatole ai produttori!

Visto che flora e fauna marina, ultimamente più che mai, sono minacciate dall’operato e dalla noncuranza con cui l’uomo insegue il mero profitto in barba alle elementari regole di rispetto dell’ambiente oggi ho deciso di fare un po’ di pubblicità progresso. Per chi ancora non la conoscesse, vi presento l’iniziativa di Greenpeace dal titolo

Si può leggere nel report dal titolo ‘Tonno in trappola’ ed è bene sapere che:

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A Trieste la lotta alla droga si combatte su questi parametri

So che l’argomento è complesso e, sinceramente, stamane non ho tempo e voglia di parlarne, anche perchè in questi anni su queste pagine ho espresso ripetutamente il mio pensiero a riguardo e ad oggi non l’ho cambiato. Stamane leggo e riporto:

«Verificate le persone magre e con tatuaggi, anche senza o con pochi denti e con scarsa igiene orale per vedere se hanno precedenti penali …. Chiedere alle persone di ripetere tre parole “casa, pane, gatto”, dopo 3-5 minuti chiedere al conducente quali parole ha dovuto ripetere prima …. chiedere quanto fa 99 meno 3 e, ottenuta la risposta, chiedere qual’è il risultato se sottraiamo ancora 3 ….  ».

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Cento passi per ricordare, cento passi per non farli sentire soli!

Sono momenti bui, da tempo purtroppo. Argomenti di cui s’è sempre parlato come mafia, camorra e ndrangheta sembrano più che mai tornati d’attualità. Qualcuno per lungo tempo ha voluto farci credere con questo o quell’agnello sacrificale di turno che we can, potevamo farcela ma credo che questi sono veri e propri cancri per la nostra società e per il nostro Paese. Sono realtà che si fondano su violenza e corruzione e per quel che mi riguarda sono due ingredienti della quotidianità di cui faccio volentieri a meno.

Oggi è un giorno importante per la memoria storica del nostro Paese. Il 9 maggio del 1978  fu una delle pagine più buie della storia recente del nostro stato, fu il giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro e fu il giorno in cui  in Sicilia la mafia assassinò un ragazzo allora pressoché sconosciuto che aveva avuto il coraggio di ribellarsi e, cosa ancora peggiore, aveva convinto altri giovani a seguirlo in questo suo sogno. Se oggi esiste una Sicilia giovane e sana (vedi i ragazzi Gela) che danno ancora una speranza per un paese ed una società migliore lo dobbiamo soprattutto a persone come Peppino Impastato.

Questo brano è dedicato a lui e a tutti coloro che in quella terra (facile farlo da qui)
hanno avuto ed avranno il coraggio di dire NO ALLA MAFIA
ed è un modo come un altro per dirgli che non sono soli.

(clicca sulla freccia per ascoltare il brano)

PEPPINO IMPASTATO

Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978

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