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Archivio di agosto 2010

Jeferson Camillo ovvero il Fausto Papetti della politica

In base al famoso detto secondo il quale “Tira più un pel di fi*a che un carro di buoi in salita”, sempre più frequentemente negli ultimi anni è capitato di incontrare nelle varie pubblicità immagini di nudi più o meno espliciti, doppi sensi o allusioni sessuali. D’altra parte dall’esperienza del passato è stato tramandato chiaro e nitido il messaggio che “bene o male ma l’importante è che se ne parli”. Uno dei precursori (forse inconsapevole) di questo binomio eros-pubblicità è stato a mio avviso Fausto Papetti.

Questo blog raccoglie lettori di varia età e a questo punto mi immagino l’espressione divertita (spero ndr) dei più “anziani” e quella della serie “che pupazzo dici?” dei più giovani. Bè, chi è stato Fausto Papetti lo potete scoprire facilmente cliccando sul link; io posso dirvi come mai tanti della mia generazione lo ricordano ovvero per il fatto che negli anni 70-80 era uno dei pochi insieme al catalogo Postal Market-pagina dell’intimo, che utilizzava per le copertine dei suoi dischi immagini di nudo. E non credo d’esser l’unico a ricordarlo per questo piuttosto che per i suoi brani… E ad onor del vero pare abbia venduto anche parecchio in quegli anni grazie alla sua musica (che peraltro non conosco e non posso giudicare) ma anche sicuramente a qualche tetta e qualche chiappa che non guastano mai.

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Paese che vai, legge strana che trovi – 3a parte

Sono passati ormai tre anni dalle precedenti raccolte e siccome la legge non ammette ignoranza (semmai subisce quella di alcuni legislatori) aggiorno la carrellata di castronerie legislative dal mondo raccolte qua e la in rete. Patria del delirio legislativo si confermano gli States dove la legge ha un suo valore e si legifera su tutto pur di sgomberare il campo da ogni dubbio sui confini della legalità.

Negli Usa si fa sempre molta attenzione sul tema della sicurezza stradale, così in California una legge vieta alle donne di guidare un’autovettura in vestaglia (sono ammessi bigodini e cotone tra le unghie) mentre in Alabama pare non sia possibile in auto fare manovra bendati. Restando negli Usa e nel ramo auto, in Arizona segnalano il divieto di amoreggiare in auto se la stessa ha un pneumatico sgonfio; in questo caso se sorpresi sul sedile posteriore con (attenzione!) macchina in movimento la multa è di 50U$D la prima volta, poi, in perfetto stile-Equitalia, la stessa passa a 100 la seconda, 150 la terza e così via; se invece si tuba sui sedili anteriori con macchina parcheggiata la sanzione è di 25 dollari fissi! Sempre in tema di love & car, guai a San Francisco indossare biancheria precedentemente impiegata per pulire l’automobile in un autolavaggio. In Florida è fatto divieto assoluto di avere rapporti sessuali con porcospini mentre è possibile parcheggiare un elefante pagando però una tariffa pari a quella delle autovetture. In Alaska, per la precisione a Fairbanks, le alci non possono avere rapporti sessuali nelle strade cittadine ed è severamente vietato offrire birre alle alci. In Wyoming vige la regola del ‘respect the rabbit’, infatti guai fotografare i conigli nel mese di giugno mese dell’accoppiamento, giusto lasciarli tubare in santa pace, approvo! In Georgia non si può camminare con un cono gelato infilato nella tasca posteriore dei pantaloni la domenica mentre a  Chicago è illegale mangiare in un luogo  che sta andando a fuoco (forse bastava caldamente sconsigliarlo!).

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Il mai-dire-mai leghista (di ACh)

Agosto 2010 - per taluni saranno anche alleati 'sicuri' ma quanto a coerenza...
- clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother -

(cliccare qui per vedere la raccolta completa)

Massa: tradimento virtuale, separazione reale

La vicenda  è a metà tra il comico ed il paradossale e provo a ricostruirla partendo dai pochi dettagli trapelati.

Protagonisti: lui e lei, quarantenni sposati da 15 e un amico di lui;

Scena: in un noioso pomeriggio estivo post-lavorativo due amici quarantenni si ritrovano a casa di uno di loro a gironzolare sul web;

I fatti:  tra i vari siti si soffermano su Second Life.  L’uomo sposato non lo conosce così l’amico per fargli capire le potenzialità del sito decide di fargli vedere come sia possibile anche fare sesso cibernetico con escort di lusso . Divertiti dalla situazione, decidono di andare avanti. E’ il momento della scelta del partner da conquistare, l’uomo “esperto” del web decide di presentare all’amico sposato quella attualmente è la sua partner di cyber-giochi. E qui mi immagino la scena un po’ come quella di Fracchia e la Belva umana… Il proverbio dice che la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo e anche stavolta risulta difficile dargli torto. Tra le centinaia di migliaia di virtual-zoccole la scelta cade sulla moglie dell’amico che, mente eccelsa questo le va riconosciuto, s’è iscritta a suo tempo sul sito con tanto di nome e cognome. L’espressione dell’uomo sposato, che non mi immagino una “cima” ma probabilmente arriva a contare fino a due, improvvisamente cambia, si rabbuia. Lascia l’amico al pc e si precipita a casa dove trova la moglie ancora davanti al pc in compagnia di alcuni clienti.

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Camorra batte mafia 1-0

Forse pochi di voi se ne ricordano ma poco meno di un anno fa veniva arrestato ad Agrigento con l’accusa di associazione mafiosa, Nicola Ribisi, boss della zona nonché tifosissimo della locale squadra di calcio, l’Akragas. Quando la domenica successiva, dopo la vittoria della squadra il presidente dell’Akragas Gioacchino Sferrazza dai microfoni di un’emittente radiofonica aveva espresso solidarietà nei confronti di quello che ha definito un “amico fraterno dedicandogli la vittoria appena conseguita s’alzò un vero e proprio polverone. Si dissociarono dallo stesso Sferrazza e dalle sue dichiarazioni il Sindaco, il questore, alti dirigenti della federazione e del Coni, politici (quando c’è da indignarsi loro non mancano mai). Il tutto giustificato se non dalla ricerca di legalità almeno dal buon senso e risulta obbiettivamente difficile dare torto a costoro.

Così quanto ieri sera, al termine della partita di Europa League con gli svedesi dell’Elfsborg, il giocatore del Napoli Emanuele Blasi ha orgogliosamente dato sfoggio davanti alle telecamere di Sky di una maglia con la scritta “Cosentino & Co. sempre presenti” m’aspettavo, se non altro per par-condicio, almeno un sussulto, un motto di rabbia, una denuncia. Invece NESSUNO (ho aspettato apposta fino a questo pomeriggio) tra sindaci, questori, dirigenti e politici (eppure sbaglio o c’è aria di elezioni?) e media ha proferito parola e dato risalto all’accaduto. Eppure credo che difficilmente Blasi facesse riferimento a Adriana, Alba, Aldo, Alfredo (2 persone), Anna (3), Antonietta … in parole povere ai Cosentino residenti in città.

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In vigore nuovo codice della strada ma non per il Ministero dei Trasporti

L’incompatibilità tra Istituzioni e web è ormai nota da tempo. La storia dei siti ministeriali di questi ultimi anni è piena di vicende che si definiscono ‘buffe’ per non dire altro. Come non ricordare infatti il varo del famoso sito www.italia.it, il portale che doveva diffondere un’immagine positiva del nostro Paese nel mondo peccato che lo spot (a dir poco ‘patetico’) fosse stato affidato a Rutelli. Lodevole il tentativo di MVB di qualche tempo fa di rilanciarlo (dove non è dato a sapersi) chiedendo soccorso stavolta niente popò di meno che al Premier, personaggio notoriamente stimato ed ammirato all’estero.

Ironia e realtà  a parte, più che dell’utilizzo a possibili fini economici del web da parte delle Istituzioni vi confesso che quello che più mi riesce difficile capire è il (dis)uso a fini informativi del web. L’ultimo esempio in ordine di tempo viene dal sito del ministero delle Infrastrutture e trasporti dove (ILLUSO!), dopo averne sentito di cotte e di crude, mi aspettavo di trovare il testo completo del nuovo codice della strada. Invece se andate sul sito del ministero invece lo trovate un codice della strada, peccato che per lo stesso quello in vigore sia ancora quello del 1992!

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Varallo Sesia primo comune italiano deBOSSIzzato

Si parla e (s)parla spesso della Lega Nord e delle proposte di taluni suoi rappresentanti che a volte sono semplici provocazioni, altre volte invece sono veri e propri obbrobri legislativi la cui portata dipende dal ruolo che ricopre il legaiolo che legifera.

Costui che vedete qui a fianco si chiama Gianluca Buonanno ed è dal 2002 sindaco di Varallo Sesia eletto nelle liste della Lega Nord. Molti di voi magari non ricordano ma già in passato quest’attivissimo personaggio è già stato al centro delle cronache per alcune prese di posizioni ed alcuni show televisivi nel salotto di Barbara Durso. Tanto per ricordare qualche chicca che costui ci ha regalato in passato. Nel 2008 s’è inventato la dieta a premi (pagata da uno sponsor ndr) dove il comune offriva ricompense in denaro per i cittadini che dimagriscono. L’anno seguente s’è fatto promotore del ‘divieto di burkini, burqua e niqab‘ (peraltro con tanto di meritorio stanziamento per una campagna d’informazione in lingua araba). Per il bene del suo Comune e dei suoi concittadini s’è trasformato in una specie di Ennio Doris, ha sostituito ai vigili (veri) quelli di cartone a scopo di deterrente istituendo poi anche un premio gratta-e-vinci ed un caffè per chi veniva multato (non ho scoperto se dal vigile vero e da quello di cartone) nel suo comune a titolo di risarcimento “morale” insomma, possiamo definirlo quel che si dice un personaggio vulcanico. Nelle sue eruzioni tuttavia ha commesso un piccolo sbaglio, infatti con un’ordinanza di ieri ha previsto pene pecuniarie di 100 euro a coloro per ‘l’uso di pronunciare bestemmie e ingiurie’ a suo dire diventato troppo comune vista anche la presenza a Varallo del Sacro Monte.

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Vediamo in quanto chiudono www.mangiagatti.com

Che per un momento di popolarità o un piccolo spazio di “pubblicità” oggigiorno si sia disposti pressoché a tutto è purtroppo noto ed arcinoto quindi forse a certe notizie non andrebbe neanche dato troppo risalto.

Ma siccome siamo in un Paese fortunato, dove c’è il “governo del fare” e dove non più tardi di qualche giorno fa il ministro del turismo MVB (l’unica che è riuscita a far fare un sito più brutto di quello di Rutelli ndr) ha espresso la sua opinione riguardo alle varie manifestazioni e feste che vedono impegnati gli animali al fine di proteggerli e salvaguardarli a maggior ragione ebbene io questa news la posto.Insomma… mettiamo alla prova il ministro.

Non più tardi di qualche mese fa vidi una sua comparsata in tv nella quale sosteneva l’importanza di oscurare sul nascere sito e/o gruppi che inneggiavano e incoraggiavano la violenza verso chicchessia, animali o persone. In quel caso si parlava del Premier ma ognuno di noi ha le sue priorità e spero il Sig. ministro non me ne voglia se le mie sono differenti dalle sue. Per questo poco fa le ho scritto un’email chiedendole di oscurare il sito www.mangiagatti.com e, almeno a voi, non credo di dovere spiegazioni sul perché e sul per come di questa mia richiesta.

A Lei, se possibile, ho chiesto di essere anche solo minimamente coerente con quanto detto in televisione l’altra settimana e con quanto è consultabile sul suo sito. Anche se, riflettendoci, non so quanta sia la conoscenza e la coscienza reale del problema e cosa sia in grado di fare una persona che i gattini li va trovare al canile.

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Al via la nuova stagione porta-a-porta; è emergenza telecomandi!

L’estate è per definizione la stagione dedicata al riposo e al relax, per questo quando la scorsa settimana ho letto questa notizia, vi confesso che sul momento ho gioito. Errore!!?? Ultimamente mai fidarsi, neanche di quella che apparentemente sembra una buona notizia.

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AAA lavoro offresi in periodo di crisi

Quando si parla ”diritti dei lavoratori” (ma se ne parla ancora? ndr) forse Pomigliano altro non è che la punta di iceberg chiamato crisi che da tempo li ha schiacciati. La foto che vedete sotto è stata scattata a Trieste e decidete voi se ridere o piangere. Io come sempre mi sforzo di vedere il lato “comico


(clicca sull’immagine per ingrandirla)

[foto gentilmente concessa da Sara & Eccio]


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'I buoni frutti della malapianta'
(Alessandro Chittaro)


'Evviva la neve'
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