Archivio di settembre 2010
Greenpeace invita così a Save our forests
The new people of italian street
In principio, nell’A.D. 1952 per la precisione, grazie alla proposta di una senatrice, le strade dell’italico suolo improvvisamente si riempirono di prostitute. Chiuse le case chiuse infatti alle stesse non restò che scendere a basso. Qualcuno cominciò a chiamarle lucciole e solo con il tempo capii che era un modo come un altro per considerarle una razza in via d’estinzione, un po’ come l’omonimo uccello… (inteso come coleottero ndr).
Quasi mezzo secolo dopo, per l’esattezza nei primi mesi dell’A.D. 2005, le strade dell’italico suolo improvvisamente cominciarono a brulicare di fumatori, “confinati”, ghettizzati, messi alla pubblica berlina ed al pubblico giudizio. Ci furono polemiche ma pian piano anche questa categoria divenne un “arredo urbano” comune a molti luoghi, diventando uno spot-vivente poco indirizzato alla tutela della salute.Pian piano la gente si abituò a questa visione e i fumatori diventarono “consuetudine” per il nostro apparato visivo. Pare chiaro il fine: così come in passato venivano pubblicamente condannati eretici…. in questo ultimo mezzo secolo è stato riservato il medesimo trattamento (leggermente più ‘soft’ grazie all’abolizione dell’uso di ghigliottine & affini) a prostitute e fumatori. In fondo sempre di persone ‘viziose‘ si tratta no?
Quello che però mi sfugge è la possibile “colpa” o il “vizio” di questa nuova categoria di persone che da qualche tempo popola strade, angoli e piazze di tante città italiane, in questo caso Trieste:
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Fini e le sue dimissioni (di ACh)

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