Aborto, chi offre di meno?
Non sapevo che il federalismo fosse in stato così avanzato e comunque contavo sul fatto che, almeno su certi argomenti a mio avviso piuttosto “delicati”, ci fosse maggior concertazione tra i vari organi costituzionali. Invece stamattina ho appreso che la regione Lombardia, per pugno del suo presidente Roberto Formigoni, ha firmato una legge che abbassa da 24 a 22 settimane e 3 giorni il limite di applicazione dell’aborto terapeutico (link alla legge). Un amico medico mi ha precisato che comunque sia tale limite era già adottato sia dalla clinica Mangiagalli sia dall’ospedale SanPaolo di Milano.
La presente legge arriva dopo quella approvata ad ottobre sempre dalla premiata ditta Formy & Co che prevede l’assistenza sanitaria solo per chi pratica una “sana e responsabile sessualità” (link al testo, pagina 18, lettera C ).
Chi lo decide se è “sana e consapevole” dalla lettura della legge non si evince con precisione…
Perché tanto stupore da parte mia? Perché probabilmente sono ignorante ed illuso (decidete pure voi in quali percentuali) ma ero fermamente convinto che ci fossero dei limiti, riguardo all’autonomia decisionale degli enti locali almeno su certi argomenti. Ma forse, appunto, trattasi solo di profonda ignoranza da parte mia in materia.
O forse, semplicemente, la Regione Lombardia ha già cominciato a portarsi avanti con le riforme sicura che, tanto, il prossimo governo non se ne avrà a male. Il tutto, casualmente, capita sotto periodo di elezioni e all’indomani dell’uscita di Bagnasco che ribadisce la posizione della Chiesa sull’aborto. Amen!
Technorati Tags: sanità, Italia, regione lombardia, Chiesa, aborto, legge 194
Post simili:
Attualmente 29 commenti
Altri links a questo post
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un commento
Per inserire un commento devi ACCEDERE oppure REGISTRARTI (lo fai una volta e non ci pensi piu') oppure lasciare un commento "spot"... fai tu


















MAvero scrive il 24 gennaio 2008 alle 10:55
Che brutta parlola “aborto”, purtroppo però, seppur non condividendolo, sono favorevole. Ci sono casi in cui lo ritengo un obbligo morale dell’individuo (ad esempio uno stupro).
Disumano interrompere una vita, ma sarebbe ancora peggio metterlo al mondo e abbandonarlo a se stesso.
Franca scrive il 24 gennaio 2008 alle 11:13
Chi decide se la sessualità è “sana e consapevole”…
Come non lo sai? Il confessore rilascia un attestato…
Quanto alla conclusione, penso che la tua ipotesi sia giusta…
Artemisia65 scrive il 24 gennaio 2008 alle 11:17
che la legge abbia bisogno di revisioni è risaputo
ma che una regione decida da sola è inaudito
e cosa intende x sana sessualità uno che dichiara di praticare l’astinenza?
sempre se è vero….
Lisa72 scrive il 24 gennaio 2008 alle 11:27
Purtroppo il tema è profondamente complesso e delicato e affrontarlo così frammentariamente da regioni, comuni e personaggi vari non aiuta certo!
Io credo che la questione sia molto semplice: lo Stato Italiano ammette l’aborto? Sì! Allora lo Stato Italiano regolamenti in toto il Come Quando Perchè, attui quello che è possibile attuare perchè chi potrebbe ma non sa o non ne aveva mezzi non arrivi a praticarlo ma poi impedisca il linciaggio morale (e non solo) delle donne che vi ricorrono e dei medici (non obiettori) che nel rispetto della legge dello Stato lo praticano!
O no?
Un abbraccio, Lisa
Claudia scrive il 24 gennaio 2008 alle 11:49
Io aggiungo una sola cosa alla tua analisi: l’aborto coinvolge soprattutto la donna, e in tutto questo parlare di aborto, mi pare che non sia stata poi tenuta in gran considerazione la posizione di chi l’aborto lo subisce, per scelta più o meno sofferta.
e quoto Lisa quando dice: “lo Stato Italiano regolamenti in toto il Come Quando Perchè, attui quello che è possibile attuare perchè chi potrebbe ma non sa o non ne aveva mezzi non arrivi a praticarlo ma poi impedisca il linciaggio morale (e non solo) delle donne che vi ricorrono e dei medici (non obiettori) che nel rispetto della legge dello Stato lo praticano!”
Signor Ponza scrive il 24 gennaio 2008 alle 11:58
A dire il vero anch’io sono rimasto un po’ spiazzato. Però se ci pensi la sanità è una di quelle materie per cui viene lasciata maggiore autonomia alla regioni e non mi stupisco che Formigoni abbia agito in questo senso.
Chit scrive il 24 gennaio 2008 alle 13:35
@MAvero: credo sia un “male necessario” purtroppo


@Franca: speravo tanto di essemi sbagliato!
@Artemisia65: mi sembra che sia un “mistero della fede”
@Lisa72: concordo!
@Claudia: mi sembra non sia stata presa in considerazione nessuna idea o proposta che non fosse la loro
@SignorPonza: l’autonomia la intendo come scelta se fare questo o quel reparto, se distinare questa o quella cifra ad un progetto insomma… che autonomia è quella che aggira la legge? A casa mia prende il nome di ANARCHIA!
Barbara scrive il 24 gennaio 2008 alle 13:41
Io condivido in toto la posizione di mauro è già difficile per un bambino nascere in sto mondo quando è voluto non posso pensare che debba venir al mondo una creatura non voluta per carità
Captain's Charisma scrive il 24 gennaio 2008 alle 13:53
per dirla tutta, sta cosa sorprende parecchio pure me che son lombardo…
isline83 scrive il 24 gennaio 2008 alle 14:09
Un tema così complesso meriterebbe una legge chiara e soprattutto uguale in tutta Italia!
Laura scrive il 24 gennaio 2008 alle 14:15
Una notizia che mi ha colto di sorpresa, ed io abito in Lombardia!
Laura scrive il 24 gennaio 2008 alle 14:27
Di quanto tempo è stato abbassato il limite?
E’ terribile uccidere un’altra vita ma credo che in casi particolari (come lo stupro) è difficile e ingiusto dare un giudizio dall’esterno. In questo sono d’accordo con Mavero.
Happysony scrive il 24 gennaio 2008 alle 14:59
Io sarei per l’aborto solo in casi estremissimi. Il problema è che anche se questi venissero disciplinati poi si riesce ad approfittarne e ad aggirarli. Al di fuori di casi estremi e gravi penso non sia proprio giusto uccidere un’altra vita. Una mia amica è incinta e mi raccontava che già alla prima ecografia quando il feto è minuscolo, sentiva il suo cuoricino battere. Come si può decidere di farlo smettere ?! E’ già parte di lei e anche di noi quel bimbo. Poi ovviamente -come detto prima- ci sno situazioni e situazioni! Pensiamo che ci sono mamme che rischiano la loro vita per mettere al mondo il proprio bimbo. Confusa ma spero che si sia colto il senso.
Alianora scrive il 24 gennaio 2008 alle 16:36
E’ come il limite della morale…chi può stabilirlo? Ah, saperlo!
Serendipity scrive il 24 gennaio 2008 alle 17:46
Io lo dico che invece di andare avanti si torna indietro…
Ma poi chi/cosa stabilice una “sana e responsabile sessualità” ???
Romano scrive il 24 gennaio 2008 alle 19:03
Sul tema dell’aborto ci vorrebbe più rispetto e sensibilità.
Mancano entrambe, pare.
alicesu scrive il 24 gennaio 2008 alle 19:18
ma se tolgono l’aborto, ci torniamo in piazza o continuiamo a stare davanti al pc?
Chit scrive il 24 gennaio 2008 alle 20:23
@Barbara: giusto anche secondo me!
@Captain’s Charsima: è “oscura” a molti credo
@isline83: infatti!
@Laura: il discorso è sicuramente complesso, io resto per il diritto di scegliere possibilmente con leggi chiare ed univoche
@Serendipity: quello non l’ho ancora scoperto..
@Romano: anche più concertazione ed uniformità credo.
@alicescu: per Bossi no ma per l’aborto ci vado volentieri!
Dolcelei scrive il 24 gennaio 2008 alle 20:29
Sembra una cosa da poco..ma spesso chi abortisce di 24 settimane ha il rischio (triste questa parola) di abortire un feto perfettamente in grado di vivere. Il problema è grave. A Roma i medici fanno già firmare alle donne che abortiscono la scelta di tentare di tener in vita queste creature o di lasciarle morire. Penso che davanti a questo problema tutto il resto è nulla.
Bacioni a te. ^_^
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 24 gennaio 2008 alle 23:23
La Regione Lombardia sta mostrando un volto davvero disgustoso.
La legge 194 viene già minacciata da atti regioinali e medici con scrupoli solo antiabortisti ma magari non etici e sociali in altri ambiti e questo è davvero inaccettabile.
Sulle affermazioni di Bagnasco…. lasciamo perdere meglio.
Ciao Chit
Daniele
PS: Prodi caduto, adesso la situazione critica è davvero all’apice a prescindere dalle critiche che si possono rivolgere a questo Governo (e ce ne sono davvero tante)
GG scrive il 24 gennaio 2008 alle 23:56
Secondo me Chit ci hai visto bene: la legge regionale di Ciccio Formiga è assolutamente incostituzionale. In materia di salute le regioni dovrebbero legiferare solo dopo una legge quadro dello stato, e non c’è stata (né può dirsi tale la 194).
Inoltre la Costitizione stabilisce chiaramente che LO STATO deve assicurare i livelli minimi di tutela dei diritti civili e sociali. Questa legge quindi è doppiamente fuori luogo, visto che i diritti civili li restringe e solo in Lombradia.
monica scrive il 25 gennaio 2008 alle 00:07
Vorrei vedere se la figlia di Formigoni fosse violentata e rimanesse incinta, se ancora il papà la pensasse allo stesso modo. In Italia sono tutti bravi e Cattolici, intanto il Papa continua a ricevere politici divorziati e ladri. E i tanto decantati peccati capitali??? Forse sono validi solo per i comuni mortali!!!
giovanna scrive il 25 gennaio 2008 alle 08:17
non capisco perche’ da un po’ di tempo e’ rinata tutta sta polemica sull’aborto..
se una donna sente di dover abortire nessuna legge puo’ farla cambiare idea. Limite o non limite, una donna non puo’ per forza tenersi un figlio se non vuole per ovvi motivi..
polloncina scrive il 25 gennaio 2008 alle 10:05
la coscienza di ognuno di noi è l’unica legge
Chit scrive il 25 gennaio 2008 alle 10:36
@Dolcelei: non dico che sia giusto o sbagliato, dico che ho paura delle “leggi geografiche” tutto qui!
@Rockpoeta: la Regione Lombardia altro non è cheil precursore della vita politica italiana dei prossimi anni temo
@GG: loro, quelli di CL, hanno come missione quella religiosa non quella politica e questi sono i risultati…
@monica: io mi accontenterei succedessero al papà certe esperienze…
@giovanna: perchè fa popolarità e porta voti, siamo o non siamo in periodo di elezioni?
@polloncina: io sono per una società con leggi chiare perchè le ‘coscienze’ delle persone abbiamo visto essere poco stabili e affidabili! E’ bello sognarlo ma irrealizzabile nella pratica
guccia scrive il 25 gennaio 2008 alle 11:38
Che vergogna. Stiamo sputando sull’autodeterminazione sulle donne. Per quanto mi riguarda abolirei e subito anche la possibilità di obiezione di coscienza dei medici. In Italia neanche i diritti minimi della persona sono rispettati. E’ difficilissimo anche reperire la pillola del giorno dopo. C’è chi si permette di decidere della vita di altre persone…
mariarosaria scrive il 25 gennaio 2008 alle 11:41
Ciao Chit! Anch’io ho letto la notizia, e ancora una volta, sento mia madre, che mi racconta la battaglia, la lotta, l’ansia e la felicità della vittoria del referendum sull’aborto!!! E’ facile parlare, è facile dire e scrivere tante cose, ma solo se si toccano con mano esperienze ed episodi che ti segnano per tutta la vita, allora solo allora si capirà che diventare madre è il frutto dell’amore e non della violenza!!!
Chiara scrive il 25 gennaio 2008 alle 16:13
Chit è scandaloso.
L’autonomia è una gran brutta faccenda per certi versi.
Secondo me.
E qui in lombardia siamo circondati da bigotti trogloditi di destra…
Aiuto
Sira78 scrive il 14 febbraio 2008 alle 14:10
La cosa grave di tutto questo e’ che un manipolo di bigotti servi del clero vuole decidere al posto vostro secondo la loro morale distorta. Questo e’ innammissibile, ogni individuo deve essere in grado di scegliere per conto proprio in piena autonomia. Scendete in piazza onsieme alle associazioni per i diritti delle donne e protestate con loro piu’ che potete, per i vostri diritti e la vostra liberta’ di scelta.