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Accisa, questa sconosciuta

E’ di oggi  la notizia che il prezzo del barile è salito sopra i 101 dollari e quindi (indovinate un po’) inevitabilmente salirà anche quello alla pompa. Ma non vi arrabbiate, infatti a  fine mese (come da Finanziaria 2008) avverrà un taglio di ben 1-2 centesimi il litro, che culo!!?  Confesso, mi sento un po’ in colpa di “sottrarre” a qualcuno questo prezioso contributo così sono andato a vedere chi beneficia di queste bene(male)dette accise. Tenetevi forte, questa la loro composizione (in ordine di apparizione):

  • la guerra in Abissinia del 1935 (1,90 lire); Non vorrei sbagliarmi ma mi sembra la stessa sia finita nel 1936, forse stanno facendo “cassa” per la prossima;
  • la crisi di Suez del 1956 (14 lire); il sig. Suez comunica che dal 1956 ha superato brillantemente la crisi e comunque ringrazia noi italiani per il vitalizio che gli abbiamo garantito;
  • il disastro del Vajont del 1963 (10 lire); nel 1997 c’è stata la sentenza definitiva e nel frattempo la gente di quelle parti, che non vive di carità e pietà umana, s’è rimboccata le maniche e le case se le è ricostruite con i propri soldi.
  • l’alluvione di Firenze del 1966 (10 lire); mi sembra rimanga solo più qualche pozzanghera, forse sarebbe opportuno cambiare almeno la motivazione della destinazione, magari in ‘Nuova tramvia’;
  • il terremoto del Belice del 1968 (10 lire);  consiglierei di rompere il salvadanaio e fare due conti perché lì (ai terremotati intendo) non è mai arrivato nulla e quindi i fondi devono essere già ingenti;
  • il terremoto del Friuli del 1976 (99 lire); vale lo stesso discorso del Vajont essendo terre confinanti;
  • il terremoto in Irpinia del 1980 (75 lire); leggendo questi numeri credo che si possano chiudere i “rifornimenti” ed anche questo alibi possa venire meno;
  • la missione in Libano del 1983 (205 lire); questa missione è conclusa da tempo ma per non creare polemiche o dubbi hanno pensato bene di farne un’altra più recente;
  • la missione in Bosnia del 1996 (22 lire); attualmente in corso, sono anche disposto a missione ultimata (se mai finirà!) di lasciare attivo il contributo purchè venga devoluto alle vittime inconsapevoli dell’uranio impoverito;
  • il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (0,020 euro, ossia 39 lire); solidarietà piena alla categoria tuttavia speriamo non si sparga la voce anche alle altre categorie in attesa di rinnovo e non ci ritroviamo anche loro a batter cassa;
  • il rinnovo degli autobus inquinanti nel trasporto pubblico decisa nel 2005 di importo “non ben quantificato”, inquietante!

Il totale delle accise è quindi pari a Lire 485,9 cioè €uro 0,25 al litro.

C’è da incazzarsi? Non ancora, abbiate pazienza e sopportatevi ancora quest’ultimo calcolo:

109.000.000 (litri venduti al giorno) * 0,25 (accise al litro) = 27.250.000 € al giorno

Come cazzo facciamo ad essere con il bilancio in rosso è sempre più un mistero!!

Comunque ora… potete incazzarvi….



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