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01. Dicembre 2006

Aids: epidemia o business?

Come molti di Voi sapranno oggi è la giornata mondiale della lotta contro l’Aids. Personalmente sono CONTRO le “giornate per…”; siano esse per il cancro, per i bambini, per la fame nel mondo, per il lavoro o chicchessia. Ritengo infatti l’impegno di un giorno quasi un’offesa per chi con questi problemi ci lotta ogni minuto, ebbene questa volta ho voluto andare a cercare qualche spunto di riflessione per capire veramente cosa c’è dietro questa malattia.
Qualcosina d’interessante l’ho scoperto, qui sotto Vi lascio i link per chi avesse tempo e voglia di leggere. Io rimango con il mio dubbio; trattasi di epidemia o business??

Fonte: ReportRai.it

Fonte: Grillo Parlante (non Beppe)

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    10 commenti

    1. SILVIA SILVIA scrive il 01 Dicembre 2006 alle ore 15:46


    Ahh!!! Ti hanno ridato la luce! E luce sia…allora. (funzia, funzia)

    A presto Claudio, un abbraccio

    SILVIA

    2. mariarosaria mariarosaria scrive il 01 Dicembre 2006 alle ore 16:04

    …”ringrazio il cielo di essere ancora qui oggi, per vedere nei tuoi occhi lo specchio della mia anima”…
    La persona che mi disse queste parole non c’è più, ma solo chi vive o ha vissuto con persone alle quali è stato diagnosticato un mare incurabile capisce che queste giornate servano solo a chi li organizza…
    O almeno questa è al mia opinione!!!
    Un abbraccio Chit!!!;)
    Buon week-end…

    Ps: può darsi che ci si sente in serata…scende in campo la “nostra Signora”!!!
    :lol: :lol: :lol:

    3. Circe Circe scrive il 01 Dicembre 2006 alle ore 18:22

    Oggi per non dimenticare tutte le persone grandi e piccole uccise da questa malattia.
    Sono d’accordo con te sul fatto che dovrebbe essere un impegno più lungo di una giornata per..ma almeno in questo modo possiamo ricordare a tutti che esistono malattie e situazioni che spesso dimentichiamo ma che non scompaiono.
    Visto ci sono ancora e scrivo ancora.
    Un bacio Claudio e passa sempre a trovarmi nel blog, mi fa piacere…tanto

    4. Antonella Antonella scrive il 01 Dicembre 2006 alle ore 20:22

    Ciao Claudio, si hai ragione, ma sai il business stesso è come un cancro e si nasconde silente,aspettando la prossima vittima alla quale estirpare la vita.Sia essa un male,o altro, pero’ è anche vero che l’informazione in certe cose è importante, e l’annualita’ di certe ricorrenze serve per evitare che le persone dimentichino che il problema esiste ancora e non e’ sparito solo perche’ non se ne parla.Noi abbiamo sfiorato l’aids, lui ci passava a fianco e noi non lo riconoscevamo perche’ non lo conoscevamo, oggi hanno almeno la fortuna di saper e che esiste e non va dimenticato.Io ho due ragazze adolescenti e non sempre parliamo di aids, la vita di ogni giorno è fatta di piccoli e grandi problemi, e cos’ certi argomenti finiscono nel dimenticatoio,allora questa giornata mi aiuta a rinfrescare le loro giovani menti riguardo il problema.
    Mio Dio sto parlando troppo come al solito…….ascolta mettiamo da parte l’aids …..ti lascio un bacione grande grande, spero che trascorrerai un fine settimana sereno , passero’ a rileggerti lunedi’
    Un abbraccio sincero
    Antonella

    5. Mauri Mauri scrive il 02 Dicembre 2006 alle ore 08:11

    Ciao…..
    Le giornate per….
    Hai ragione servono a poco…
    Io credo che chi soffre voglia essere sempre ricordato…
    E chi ricorda lo faccia quotidianamente e soprattutto lo faccia senza volersi mostrare…

    Buona domenica
    kiss

    6. Daniela Magra Daniela Magra scrive il 02 Dicembre 2006 alle ore 12:38

    nel libro di Kary Mullis: “Ballando nudi nel campo della mente” lui spiega come, solo DOPO AVER VINTO IL PREMIO NOBEL X LA CHIMICA ha potuto dire ke l’AIDS è 1 bufala inventata da istituti di ricerca x farsi finanziare xkè, x farla breve, se dici “faccio ricerke” nessuno ti da dei soldi, ma se dici “faccio ricerke su di 1 cosa ke se tu non mi finanzi muori tu e tutti i tuoi amici” ecco ke i soldi piovono, prima dai governi, poi dalle associazioni, poi dai singoli . . .
    ke dire . . .
    ti abbraccio e ti auguro 1 bellissimo fine settimana!
    d

    7. Loredana Loredana scrive il 02 Dicembre 2006 alle ore 20:59

    Daniele: la ricerca, almeno in Italia, è un po’ più complicata di così…
    Molto peggio!

    Business o epidemia?
    E se fosse un’epidemia voluta o sfuggita ai piani?
    L

    8. rosarossa rosarossa scrive il 05 Dicembre 2006 alle ore 12:29

    ciao Claudio mi era sfuggito wuesto tuo intervento
    noi abbiamo gi? discusso a lungo su questo argomento
    anche io odio il bussines ma credo che parlare di aids sia importante
    e se questo capita così ben venga
    per quanto riguarda l’aids epidemia o cosa non lo sò
    io sò solo che purtroppo l’ho vissuto oddio bufala non credo
    almeno allora oggi forse gi? è diventato più una fonte di soldi e ricerca
    ma anni fa ragazzi miei chi ci viveva dentro vi posso assicurare
    che era difficile
    un abbraccio
    rosarossa

    9. Chit Chit scrive il 05 Dicembre 2006 alle ore 13:10

    @rosarossa: Sicuramente convivere con l’Aidscrea problemi alla pari di molte altre malattie (perchè del “dolore” non faccio classifiche). Ti faccio però un piccolo esempio e ti cito il tumore al seno; oggigiorno ci si lotta contro e con buoni risultati, anni fa era un vero e proprio flagello.
    Insomma, penso che l’AIDS è sicuramente una malattia grave, ringraziando il cielo però oggi sappiamo pressochè tutto di come avvengono i contagi, quali sono i rischi, etc. Di tante altre malattie ,ti assicuro ugualmente terribili (vedi tetraplegia), nessuno ne parla e nessuno dona un €uro. Perdonami ma non lo ritengo corretto; quindi, se vogliamo fare le cose per bene, pensiamo a TUTTI! Pensiamo alla GIORNATA DEL MALATO (in generale)… che ne dici?
    Mi sembrerebbe più “vera” e sicuramente toccherebbe più coscienze. Anche perchè “le giornate per”, quando si parla di malattie mi danno solo l’impessione di voler scindere a monte malattie di serie A e di serie B e questa sensazione, scusami, non mi piace!
    Un abbraccio

    10. rosarossa rosarossa scrive il 05 Dicembre 2006 alle ore 18:41

    ai ragione Chit
    su questo hai ragione
    sono daccordissimocon te
    però a parte il dolore
    ti posso assicurare che aids forse oggi no
    ma anni fa isolava le famiglie
    era come la peste
    …ma sai l’ignoranza
    eccoperchè l’informazione è importante….
    ma su tutte le malattia giustamente come dici tu
    un abbraccio
    rosarossa

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