Andiamo (quasi) tutti online (prima o poi) forse
Pensare che il progetto mirava ad avvicinare la Pubblica Amministrazione, e non solo quella, ai cittadini. Ebbene, da persona che lavora nel campo informatico conosco bene i limiti di scelte come queste se non le si accompagna con lo sviluppo delle infrastrutture, vocaboli inflazionato a parole ma che quando si pensa di mettere in pratica sembra valga solo per ponti, strade e Tav. Delle mie perplessità in tema di informatizzazione ve ne parlai più di un anno fa.
Non so se sono premonitore di sfiga o persona minimamente lungimirante, ma tant’è. La realtà è che dopo la notizia di ieri, bisogna preparsi a vedere di nuovo code d’immigrati davanti le questure, evasori a piede libero (o nella peggiore delle ipotesi “condonati & felici”) e le ricette continuiamo ad andarcele a fare dal medico. Sempre che qualcuno nel frattempo fosse riuscito a fare altrimenti.
Non so come la pensate voi ma questa ‘promessa agli italiani’ la vedo dura da depennare dal programma elettorale a meno che… le grandi menti che ci governano non pensino di riproporre il progetto con modem a 56k. Non vi nascondo che attendo con un po’ d’ansia le prossime misure anti-crisi.
Technorati Tags: italia, politica interna, informatica, piano romani
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diggita.it — 6 novembre 2009 alle 10:32
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Trippi scrive il 6 novembre 2009 alle 10:42
Il crack arriverà prima che se ne accorgano, non si rendono conto che per uscire dalla crisi devono investire anche in queste infrastrutture, altrimenti ci ritroveremo, come sempre, indietro e meno competitivi rispetto a stati più lungimiranti.
alberto scrive il 6 novembre 2009 alle 15:34
Abbiamo una classe politica obsoleta e completamente incompetente in materia. Nella provincia di Imperia, ch è la zona dove sono nato, succedono cose turche a livello delle istituzioni sulla banda larga.
enrico scrive il 6 novembre 2009 alle 16:15
non conosco a fondo il progetto. comosco però la politica italiana
Sciuscia scrive il 6 novembre 2009 alle 16:33
Per carità, è già tanto se questo qua arrivano a capire cos’è Iùtiùbb.
Chit scrive il 6 novembre 2009 alle 17:29
@Trippi: sono sempre molto scettico sul fatto che “loro” possano accorgersi di un crack!?
@alberto: la provincia d’Imperia non è l’unica
@enrico: e questo dovrebbe bastarti…
@Sciuscia: parli ad esempio di Dalia e Carlucci??
Giulio GMDB© scrive il 6 novembre 2009 alle 19:02
Finchè i soldi vengono sprecati, non ci saranno mai per le cose importanti…
Da quanti anni è che i vari governi che si sono succeduti hanno sempre sprecato i nostri soldi? Ormai ho perso ogni fiducia
amatamari scrive il 6 novembre 2009 alle 19:09
La banda larga? Qua nun si vede manco quella ristretta…
Franca scrive il 7 novembre 2009 alle 15:10
Promettere non costa nulla, mantenere invece…
Pino Amoruso scrive il 9 novembre 2009 alle 18:06
Banda larga? Non copre neanche tutte le zone della Lombardia che secondo la Lega è il motore trainante di tutta l’economia italiana. Figurarsi altre zone!!!
Sanno solo promettere… e i nostri cari connazionali continuano a votarli…