Antico il mestiere, nuova la laurea
E’ quasi paradossale che alcuni tra i mestieri più antichi del mondo siano tra gli ultimi a ricevere un riconoscimento a livello scolastico. L’anno scorso era toccato alla laurea in prostituzione. Quest’anno niente di così scabroso (tant’è che la Chiesa s’è messa a difendere i Rom) ma qualcosa di originale questo pazzo-pazzo mondo ce lo regala ugualmente. La notizia arriva da Belluno dove un giovane proprio oggi diventerà ‘Dottore in pane’, con una tesi dal titolo. Con una tesi dal titolo “dalle origini della panificazione alle odierne esigenze alimentari” completerà infatti il corso in Scienze culinarie all’Università Europeenne Jean Monnet.
Visti i prezzi del pane ultimamente credo che a breve le tariffe al chilo si avvicineranno molto a quelle orarie di ingenieri e avvocati quindi… doppi complimenti.
Technorati Tags: notizie curiose, italia, università, lauree, pane
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Sara scrive il 3 luglio 2008 alle 09:42
Se continua così dovremo imparare a farcelo da soli il pane…
Andrò a lezione da mia nonna così non mi troverò impreparata!
Giangidoe scrive il 3 luglio 2008 alle 09:56
Dopo la citazione della laurea in prostituzione, quando ho cominciato a leggere il titolo della seconda ho subito pensato ad un refuso…
isline83 scrive il 3 luglio 2008 alle 09:58
Il pane lo faccio da sola da tempo!
Chiedo una laurea honoris causa!
Justine scrive il 3 luglio 2008 alle 10:26
Mi sa che hai ragione.Just
Franca scrive il 3 luglio 2008 alle 10:40
Oramai ci sono dottori veramente in tutto…
occhidigiada scrive il 3 luglio 2008 alle 11:22
infatti la prima cosa che ho pensato quando ho sentito la notizia è stata: ora aumenta di nuovo il pane, se lo fanno dei dottori
Barbara scrive il 3 luglio 2008 alle 12:25
Bè fare il pane bene è un’arte ormai il pane lo fanno tutti ma quello buono …
Chit scrive il 3 luglio 2008 alle 13:48
@Sara: io ho già cominciato con una comodissima macchinetta della Bifinet

@Giagidoe: effettivamente si prestava …
@isline83: direi più ch emeritata, appoggio!
@justine: speriamo di no dai…
@Franca: meno in quel che serve veramente.
@occhidigiada: viene da pensarlo si…
@Barbara: sante parole!!
Fabioletterario scrive il 3 luglio 2008 alle 14:12
Beh, dopo la laurea in prostituzione, direi davvero che sarà difficile trovare altri corsi con i quali condividere questo primato!
enrico scrive il 3 luglio 2008 alle 22:47
e non solo il pane aumenta a dismisura. prepariamoci allora nuovi dottorati
Mauro scrive il 3 luglio 2008 alle 23:01
Con l’istituzione della laurea in prostituzione, fioccheranno i riconoscimenti “honoris causa”.
Oscar Ferrari scrive il 4 luglio 2008 alle 01:35
Chit, non è che riusciresti a convincere la tua amata Ester Ester ad affidarmi la cattedra di rapanellologia all´università di Reykjavick?
Alianorah scrive il 4 luglio 2008 alle 03:02
Io voglio laurearmi in pizza. Si potrà?
ammiragliok scrive il 4 luglio 2008 alle 08:24
io la laurea h.c. la chiederei in pane e salame…
Anna33444 scrive il 4 luglio 2008 alle 13:27
Questo della laurea in prostituzione è sul serio?
romano scrive il 4 luglio 2008 alle 14:36
Che stronz—a!
Raccolgo invece la tua amara ironia finale
angelo dei boschi scrive il 6 luglio 2008 alle 18:00
Però, soli in Italia si poteva pensare di fare dei corsi di laurea per mestieri così atavici…
La prossima laurea quale sarà? Tecnica del disegno rupestre?
buona serata e buon inizio di settimana
Chit scrive il 8 luglio 2008 alle 18:09
@Fabioletterario: temo anche io ma sai … è un mondo “creativo” quello moderno






@enrico: credo proprio di si…
@Mauro: ne ho già prenotato uno
@Oscar Ferrari: vedo quello che posso fare Oscar, non disperare
@Alianora: perchè no?! Io faccio la prova qualità!
@ammiragliok: aggiudicata!
@Anna33444: ho messo il link apposta perchè già sapevo che me lo chiedavate..
@Romano: ironia amarissima purtroppo…
@Angelo dei boschi: al peggio non c’è limite!
raperonzolo scrive il 1 ottobre 2008 alle 21:09
sembra strano anche a me che una persona si laurei in “panificazione”… ma metti che qualche sbocco professionale lo potrà anche trovare, se troverà un datore di lavoro che sceglierà di assumere a fare il pane un dottore (con paga adeguata) invece del solito immigrato in nero (….con paga “adeguata”).
Ma… trovo un po’ piu’ strano che qualcuno decida di diventare dottore in prostituzione…. ma che sbocchi offre???
Sono tonta e non c’arrivo…?