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Aspettando la verità su Federico Aldrovandi
Inserito il 30 maggio 2007 alle 09:59Stamattina voglio parlarvi di un fatto avvenuto nel lontano settembre 2005 a Ferrara che ha portato alla morte di un ragazzo di soli 18 anni in circostanze alquanto oscure. Il suo nome era Federico Aldrovandi e questi, brevemente, i passi salienti della sua vicenda.
All’alba del 25 settembre 2005 Federico, 18 anni, torna a casa dopo aver trascorso una serata in compagnia d’amici. Così ricostruiva i fatti una nota della questura: «Alle 6.25 personale di Polizia interveniva su segnalazione di alcuni cittadini che avevano riferito del comportamento strano di un giovane. Poco dopo, il giovane è stato colto da malore». Caso chiuso. Morto per cause naturali, durante il trasporto in ospedale. Overdose, si dirà poi.
Tre mesi dopo Patrizia, la mamma di Federico, apre un blog per chiedere nuove indagini. Emergono testimonianze che parlano di un controllo piuttosto energico da parte degli agenti intervenuti. Secondo i consulenti della famiglia ci sarebbe stata una violenta colluttazione tra quattro agenti e Aldrovandi, sottoposto ad una immobilizzazione forzata con schiacciamento della cassa toracica. Il 9 gennaio 2007 c’è la richiesta di rinvio a giudizio per quattro poliziotti. Il 20 giugno prossimo si terrà l’udienza preliminare durante la quale si deciderà se mandare a processo i quattro agenti accusati di omicidio colposo.
Ma, e questa è la novità più eclatante e per molti versi inquietante, dalla questura arrivano nuovi reperti, sconosciuti agli atti dell’inchiesta. Dagli «originali » delle telefonate ai tamponi imbevuti del sangue del ragazzo. E con essi affiorano dubbi e sospetti, ai quali d corpo il legale della famiglia del giovane: «È la prova di come in questa inchiesta il materiale di indagine sia stato accuratamente selezionato, dato o non dato a seconda della convenienza. Per fortuna qualcosa è cambiato»
Perchè ho deciso di trattare oggi quest’argomento? Perchè, chi mi conosce e mi legge lo sa, sono una persona che non sopporta ingiustizie, abusi e disinformazione. Se poi, come sembra in questo caso, mi ritrovo questi tre fattori”casualmente” tutti insieme bè, non posso non fermarmi a riflettere. Ciò che mi ha ulteriormente convinto a trattare l’argomento è una foto del cadavere di Federico pubblicata nel 2006 da ‘Liberazione’ che lascia decisamente poco spazio all’immaginazione circa l’accaduto. A volte in questo blog ho trattato argomenti e postato immagini e video “forti”; questa volta ometto volontariamente la pubblicazione di questo documento che tuttavia ognuno di noi può tranquillamente cercare (e trovare facilmente) su google. In questi ultimi due giorni ho letto molto riguardo a questa vicenda e mi son chiesto se non fosse il caso di dare anch’io nel mio piccolo il mio contributo a mantenere viva l’attenzione su una vicenda triste che, questo è il fatto sconvolgente, domani potrebbe toccare ad ognuno di noi. E se quel qualcuno, vicino a se, non avesse l’amore e la pazienza della mamma di Federico chiss come finirebbe quella vicenda…
Temo che il rischio più grave in questi casi sia che la notizia cada nell’oblio o nell’indifferenza, pertanto ringrazio fin da ora chiunque abbia voglia e contribuisca a non far spegnere i riflettori su questa vicenda, grazie.
Technorati Tags: italia, ferrara, attualità , disinformazione, federico aldrovandi, polizia, ingiustizia







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Bravo Chit! Oggi su Il Manifesto c’è giusto un articolo che dice delle prove manomesse, di verbali corretti a penna ecc.ecc.
Bravo Claudio, ottimo post. Non conoscevo questa stroria, grazie.
Ciao e buona giornata
Grazie per…essere passato
Buon pomeriggio
Toh..se ne occupa anche il Corriere!
Non sapevo di questo fatto…
Grazie del post.
E io dico: pensa solo a quante storie come questa succedono in italia, e nel mondo, ogni giorno. Viva il mondo.
@Ed: si, decisamente una pagina poco edificante
@Giuseppe T.: grazie, anche se fa parte di quegli avvenimenti per i quali non avrei mai voluto scrivere
@sara: grazie a te della visita
@Laura: c’è sempre da stare all’erta
@Oby: si, tra le tante ce ne sono certe che trovo oltrepassino il limite del buonsenso
In questo nostro paese c’è sempre più indifferenza,ti ringrazio anch’io per il post.
il caso aldrovandi è una pessima storia. sono contento che ne abbia parlato anche tu. per non dimenticare.
@viola: grazie a te dell’attenzione
@Sermau: credo sia il minimo che si possa fare e forse è ancora troppo poco
Grazie a te del passaggio
ciao claudio!anche qua oggi c’era un sole bellissimo, come piace la temperatura ideale, ma so gia che nn durerà almeno da quello che dicono i meteorologi…….per quel che riguarda il post, non so ma di sicuro tutta la verità nn è venuta fuori, forse qualcuno l’ha messa addirittura a tacere…….au revoir
Questa mattina mi sono svegliata prestissimo, ho acceso il tv per i notiziari e su rainews24 c’era l’aggiornamento della notizia sull’uccisione di Federico con approfondimento sulle manomissioni (verbale della chiamata al 113 originale e quello falsificato) ed intervista ad un giornalista di Liberazione…bene, finalmente un servizio giornalistico decente! mi sono detta, ma erano nemmeno le 5,50!!!
Giuso non far cadere nell’oblio nulla che riguardi ingiustizie e falsità!
Grazie Chit.
@maria luisa: assolutamente NO! Infatti “questo” è il mio piccolo ma sincero contributo affinchè ciò non avvenga. Spero per una volta di venir imitato da altri blogger perchè credo sia una giusta causa. Grazie a te del passaggio e dell’attenzione.
Ciao Chit
grazie pr essere passato sul mio blog. Sei di Ferrara? Ci sarai il 20 giugno davanti al Tribunale?
Continua a divulgare la storia di Federico. Grazie
Patrizia
@patrizia: no, non sono di Ferrara e non potrò esserci di persona ma lo sarò senz’altro
con il pensiero e con cuore, contro le ingiustizie
Grazie a te del passaggio
fammi capire…quello nella foto che si trova su google sarebbe morto per cause naturali?!
Che schifo…adesso lo scrivo anche io…ti cito..
buona giornata…
@KiT: eh si si, questo diceva in un primo momento il verbale, ora le cose sembrano “leggermente” cambiate
Credo sia una giusta causa per cui lottare, diffondi pure…
[...] Incazzatevi un po’ anche voi.. [...]
fatto!! (come puoi vedere dal trackback)…
Ieri sera ne hanno parlato anche al TG1 delle 20,30…
Era ora!
Paola
O.T,: concorrenza ?
))
non dirmi che sei anche tu amante…
del caffè
Sara
Non ricordavo questa vicenda. Hai fatto bene a parlarne…
OT: magnagatti sono i vicentini
…e guai a te se mi prendi in giro
. Grazie per aver firmato
…fine OT
ogni tanto dovremmo proprio vergognarci
@KiT: ottima iniziativa
@gattanera: si, era proprio ora di un po’ di verità
@gianfranca1801: ah già i veneziani sono i …
@FulviaLeopardi: direi proprio di si
…icché sono i veneziani???
GRAN SIGNORI
Per il rispetto e la dignità che ogni persona umana deve avere, anche dopo la morte, invito tutti a guardare la foto che si trova su google…Oltre al dolore che dove aver provato, ho pensato al coraggio di questa madre che ha trovato la forza per far emergere la vera realtà dei fatti!!! Federico non tornerà a vivere, ma è grazie a gente come la madre e come te Claudio che si può iniziare ad abbattere il muro dell’indifferenza!!!
@mariarosaria: si, personalmente trovo persone come sua madre sono sicuramente degne di essere portate ad esempio per la determinazione dimostrata. Speriamo ora si vada verso la verità …
scusami, Maurizio Oldani.
@FRANCESCA: un’altra triste pagina
Ora stiamo a vedere che cosa diranno le indagini. Sicuramente un’altra vicenda da monitorare e non dimenticare 
Grazie della segnalazione e della visita
[...] ad una delle email su Carlo. Vero che d’altra parte non s’erano interessati manco al caso di Federico Aldrovandi finchè non stava per tenere uno spettacolo dalle parti di Ferrara quindi, l’unica mia [...]
[...] a Ferrara il processo per la morte di Federico Aldrovandi, vicenda della quale mi occupai e vi parlai tempo fa. Ho sempre pensato infatti e continuo a farlo che una notizia debba essere data e non [...]