17. Maggio 2007
Assorbenti: parola di Beppe Grillo. E la vostra quale è?
E’ di qualche tempo fa un mio post su Beppe Grillo e sul suo blog. Non che voglia fargli la “guerra” ci mancherebbe, chi mi conosce lo sa che sono contro la violenza e non ancora troppo ‘coglione’ (checchè il nano ne dica) da farmi schiacciare da lui, dal suo blog e dalla sua schiera di fans. Però, a mio avviso, alidilà di alcune corrette intuizioni e battaglie che il buon Beppe ha intrapreso e vinto in questi anni, da qualche tempo l’ho catalogato non più nella categoria dei comici bensì dell’informazione e, come tale, cerco di verificare e capire ciò che dice nei suoi spettacoli.
Nell’ultimo spettacolo a Trieste ha ad esempio messo in evidenza il problema dei rifiuti e del loro smaltimento, problema ogni giorno più attuale in Italia visto che siamo diventati un Paese di soli “NO” e tra questi no c’è anche quello alle discariche. Giusto? Sbagliato? Non sta a me dirlo e non qui. Però, da qualche parte, questi rifiuti li dovremo pur mettere oppure, dovremmo essere in grado di non produrne più, giusto? Beppe Grillo nel suo spettacolo aveva segnalato il problema dello smaltimenti dei prodotti per il ciclo mestruale delle donne; pannolini ed assorbenti infatti rientrano nell’elenco dei prodotti con il maggior rapporto peso/volume che ne rende onerosa la distruzione. Si era “infervorato” riferendosi alle donne presenti al palazzetto sostenendo che la soluzione c’era e bastava adottarla. Qual’è la soluzione? Questa:

Si chiama Keeper e (riporto testualmente dal sito del distributore) “è una coppetta mestruale in morbida gomma riutilizzabile, lunga circa 5 cm. Se adeguatamente trattato può durare fino a 10 anni. Sostituisce i tradizionali assorbenti interni, ma non assorbe il flusso mestruale, lo raccoglie: aderisce alle pareti vaginali permettendo al fluido mestruale di depositarsi senza gocciolare e senza odori. La naturale flora ed il grado di umidità dell’ambiente vaginale non vengono alterati. Il Keeper si svuota, si sciacqua e si reinserisce. Si può indossare anche per 8 ore consecutive. Si svuota circa 3-4 volte in 24 ore, a seconda del flusso. (Mediamente l’intero ciclo mestruale di una donna porta alla fuoriuscita di 90-120 ml di sangue. La coppetta Keeper può contenere fino a 30 ml di liquido)…”
L’altra settimana ho scritto una mail a Beppe Grillo sull’argomento chiedendo se per caso sua moglie e le sue figlie lo usassero e come si trovavano, promettendogli, eventualmente, di pubblicizzare il tutto. Messaggio letto (me l’ha detto il suo server) ma nessuna risposta (potere dell’esser famosi). Siccome si dia il caso che non abbia ancora avuto problemi di questo tipo chiedo ai lettori e sopratutto alle lettrici di questo blog, Voi cosa ne pensate?
[Post scelto da LiberoBlog come argomento di discussione del giorno (link)]
Technorati Tags: Beppe Grillo, ambiente, assorbenti, ecologia

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102 commenti
1.
gattanera scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 09:47
E’ vero che da qualche parte bisogna pur cominciare ma penso che l’inquinamento da assorbenti, nel panorama complessivo, sia davvero ben poca cosa… sul Keeper non saprei che dirti, anche se istintivamente avrei qualche perplessità… se fosse davvero così pratico possibile che nesuno ne abbia mai promosso la vendita in modo incisivo?
Non mi stupisco che Grillo non ti risponda… a volte mi sembra che viva in un mondo tutto suo, fatto di battaglie (magari anche giuste!) ma che il suo confronte reale con il resto del mondo sia piuttosto limitato…
Un sorriso e buona giornata…
Paola
2.
pibua scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 11:15
A me sinceramente fa un po’ “senso”, non credo che contribuirò a ridurre l’inquinamento da assorbenti igienici

ma giuro che ogni giorno mi impegno a fare la raccolta differenziata
3.
viola scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 11:26
Di getto ti rispondo che preferirei una discarica nel giardino di casa piuttosto che mettere quel coso!!!
Seriamente: penso che l’inquinamento da assorbenti sia poca cosa rispetto al totale, quindi comincerei da altri problemi.
E che sempre noi donne ci dobbiamo sacrificare!;)
4.
Laura scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 11:33
Non se ne parla nemmeno!
Ma che razza di idea insulsa!?!
Lo usi lui quel coso!!! (se ci riesce… )
5.
Giorgia scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 11:55
6.
Chit scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 12:12
@tutti: questa presa di posizione di “massa” del mondo femminile mi consola.
Eppure “il Grillo” nei suoi spettacoli, sappiatelo, propone anche “queste” soluzioni.
SCRIVIAMOGLIELO che se li usi da solo!!?
7.
flo scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 12:31
Vogliamo parlare dei preservativi lasciati in qualunque angolo del globo?
Ma che schifezza è quel coso, mi fa senso solo a guardarlo…
8.
curly scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 12:34
che si concentrino prima sulle aziende, climatizzatori, automobili che inquinano… per favore… lo trovo disgustoso pensare che infilarsi quel coso possa servire a salvare il pianeta… sicuramente solo ad un uomo poteva saltare in mente una cosa del genere…
Madò…
Un bacio….
9.
dharani scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 12:56
Apprendo ora dell’esistenza di quel “coso”… Non mi sembra il massimo dell’igiene, se devo essere sincera…
Anche io penso che le soluzioni per risolvere il problema dei rifiuti dovrebbero essere ben altre!!!
P.S. Dai… Il Ghiro d’Italia è trooooppooo forte!!
Baci
10.
Alianorah scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 14:04
Maccheschifo…già è antipatico cambiare l’assorbente, figuriamoci doversi mettere li a sfilare, sciacquare, reinfilare…bluah
11.
lollo scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 14:19
Ciao Chit e Cin!! Come state? Noi tutto ok.
L’unica novità è che Silvia ha appena dato le dimissioni e quindi si appresta a cambiare lavoro.
Naturalmente, visto il mio mestiere, non potevo esimermi da dire la mia sull’argomento.
Beppe Grillo mi fa impazzire, nei suoi spettacoli mi diverto un mondo, però….
Talvolta, mi sento di dire, fa un po troppa demagogia.
Lo sentito parlare di rifiuti durante lo spettacolo di Torino tre o quattro anni fa; contestava all’allora presidente della Provincia Bresso la sua deicisione di autorizzare la costruzione dell’inceneritore sostenendo che la tecnica degli inceneritori fosse obsoleta.
Ebbene, io che lavoro “nei rifiuti” da circa 17 anni, mi sentirei di chiedergli quale è attualmente la tecnologia meno impattante per lo smaltimento.
So quale sarebbe la sua risposta: “non produciamo i rifiuti”.
Bene, da oggi non li produrremmo più, cominciamo a rendere obbligatorio l’”assorbente” in oggetto, utilizziamo (come fa lui) le auto ibride (poi le batterie, i motori elettrici e quant’altro li mangeremo), facciamo il bagno una volta ogni 15 giorni e senza sapone (qualcuno lo fa già), non dipingiamo più le pareti di casa nostra (anzi non costruiamole proprio), non compriamo l’auto rossa, bianca, blu, grigia, ma acquistiamola al naturale, i cibi non mettiamoli nei frigoriferi, non guardiamo la televisione (questo potrebbe essere un bene), ma, soprattutto, non facciamo più la cacca e la pipì (la maggior parte dei rifiuti prodotti provengono dagli impianti civili di trattamento dei reflui fognari)……… Potrei andare avanti ore e scrivere un libro.
Morale della favola: Beppe Grillo è un grande comico, ma lasci fare a chi è più competente di lui il proprio mestiere.
Ciao e a presto
12.
isabelinda scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 14:38
Qui da noi c’è l’inceneritore…
io differenzio già molto, plastica carta pile medicinali lattine vetro.
Grill ol osappiam ovuole stupire e le spara gorsse
Ciao chit (ecologico)
13.
Oby scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 15:22
Decisamente vengono prima i rifiuti delle grandi industrie..l’industria del mestruo la metterei dopo
14.
KiT scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 16:22
nel frattempo ….io rido
:mrgreen:
15.
mad riot scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 16:48
Sarò diretto: considero Beppe Grillo un buffone che sa solo parlare senza ascoltare, come hai potuto vedere. Il suo blog è pieno di pubblicità delle sue iniziative editoriali…
!
La proposta di quel “coso” al posto degli assorbenti sfiora il ridicolo secondo me
16.
Laura scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 17:59
madò che schifo…


io continuerò ad inquinare a vita…
solo pensarlo mi dà il vomito!!
sono d’accordo con le altre:
che lo usasse lui quell’affare!!!
17.
minpepp scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 18:21
Io quella coppetta la conoscevo per averla vista su internet. Non entro nel merito circa l’opportunità di utilizzarla o no… direi che la scelta debba essere lasciata alle donne. Tuttavia io so di alcune che la usano e la consigliano… dopotutto, ci sono molte donne che usano il diaframma come anticoncezionale: concettualemente sono la stessa cosa!
Comunque, il mio intervento è dettato da un altro motivo: ho letto che molti considerano l’assorbente come rifiuto poco impattante sull’ambiente, o quantomeno che non è la causa principale del problema dello smaltimento dei rifiuti. Io lavoro nel settore da 24 anni: vi posso assicurare che assorbenti e pannolini sono tra i rifiuti PIU’ impattanti che si possano fare. In un assorbente (o pannolino) NON c’è NIENTE di NATURALE e BIODEGRADABILE! Tutta plastica, fibra sintetica, colla, adesivi, elastici, etichette siliconate… quando un tempo erano spessi almeno si poteva dire che c’era il fluff di cellulosa, l’unico ingrediente naturale. Oggi che si va alla ricerca del prodotto ultrasottile, non possiamo più dire nemmeno questo!
Non possiamo liquidare l’impatto ambientale che può avere un rifiuto dicendo che tanto c’è di peggio… certo che c’è di peggio, certo che ci sono i rifiuti industriali, i reflui fognari, ma se avete seguito un po’ quello che sta accadendo a Serre in questi giorni, forse avrete visto che lì ci sono proprio i cumuli di spazzatura! (in cui ci saranno di sicuro anche assorbenti che, per inciso, se si facesse un po’ il calcolo di quante donne in età mestruale ci sono - una fascia che va mediamente dai 12 ai 50 anni, per un ciclo al mese, per mediamente 20 assorbenti a ciclo… mumble mumble… fanno un bel po’!)
Insomma, il problema è complesso… come si fa a sintetizzare nello spazio di un commento? Per quelle che sono le informazioni in mio possesso, e il problema mi sta molto a cuore, occorre trovare una soluzione o finiremo veramente sommersi dalla monnezza (assorbenti sporchi compresi). Le soluzioni ci sono: prima di tutto la differenziazione spinta finalizzata a riciclare tutti i materiali riciclabili (pensate anche al minor spreco di materiali ci sarebbe se vetro, plastica, metalli rientrassero nel ciclo di produzione-fruizione-rifiuto da riciclare, anziché finire sepolti in una discarica o inceneriti!) E poi, perché no? anche produrre un po’ meno rifiuti, buttare di meno e riutilizzare di più.
Chit, scusami se mi sono dilungata così tanto, ma con questo post mi hai toccato un nervo scoperto (non delle alternative agli assobenti ;), ma dello smaltimento dei rifiuti). Forse avevi già notato il “consiglio per la lettura” sul mio blog e i numerosi richiami che faccio al blog del suo autore: io ho letto il libro e seguo il blog giornalmente ed ho imparato tante di quelle cose sulla monnezza che mai e poi mai prima avrei pensato a quanto grave sia il problema, e non solo in Campania, credimi: forse le uniche regioni a salvarsi in Italia sono Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige!
18.
eddy scrive il 17 Maggio 2007 alle ore 20:35
si si, è passata! ma non ero triste, era una di quelle serate in cui non hai proprio sonno e hai voglia di chiacchierare. in quanto a beppe grillo, beh…..è un grande! basta vedere un suo spettacolo per capire che ci prendono per ilc….a presto
19.
fjster scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 00:05
Fantastico,
quando te ne esci co “codeste ” ose, mi fai impazzire.
PS:ma chi selo ciuccia bebbegrillo, forse una 20ina danni fa’ all’epoca di “te la do io l’america” quello si che era il beppe grillo.
No che fai campagne su campagne e poi viaggi con macchine di lusso, altro che idrogeno!
20.
gianfranca1801 scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 03:21
Io già faccio la raccolta differenziata di plastica, vetro, lattine, carta e cartone, rifiuti organici, spazzatura normale, pile, medicinali… Prima o poi il Comune di Prato si inventerà anche la raccolta degli assorbenti e dei pannolini
Ma quante gatte hai? Addestrale all’attacco degli intrusi
; anche se sono pigre, si devono guadagnare la pagnotta, cioè i croccantini.
21.
minpepp scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 09:28
Brava gianfranca1801, hai centrato il problema! E vogliamo parlare anche dei pannoloni per gl’incontinenti? delle traverse salvaletto? dei training pads per gli animali (che poi sono delle traverse salvaletto che metti per terra
)? Purtroppo l’avvento dell’era dell’usa-e-getta è stata la nostra rovina.
E in merito all’igienicità di quel “coso”, vorrei sfatare un mito: non crediate che gli assorbenti e i pannolini siano, nonostante l’attributo che gli viene dato, “igienici”. Contrariamente a quel che si può pensare, NON SONO PRODOTTI IN AMBIENTE STERILE, le materie prime impiegate NON sono sterilizzate e il prodotto finito NON è sterilizzato… almeno quel “coso”, prima di metterlo, puoi farlo bollire come la tettarella di un biberon e te lo sterilizzi!
P.S. ovviamente non sto propagandando l’uso della coppetta… io stessa non saprei se l’userei. Però considerare l’opportunità di cominciare ad usare assorbenti e pannolini interamente biodegradabili mi sembra una valida alternativa. Lo so, non se ne vedono molti in giro e costano un botto, ma da qualcosa bisogna pur cominciare se non vogliamo fare la fine di Leonia, la città raccontata da Italo Calvino in Le Città Invisibili!
22.
Giorgia scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 10:30
@ gianfranca: da noi il Comune ci ha già dato il bidone per assorbenti, pannolini e pannoloni e facciamo già anche quella. Tra pile, medicinali, umido, secco, lattine, plastica etc ogni casa qui da noi sembra un centro di smistamento
@ per chi lavora nei rifiuti: non metto in dubbio le vostre parole visto che nei rifiuti ci lavorate ma rimango dell’idea che queste cose lascino il tempo che trovano sopratutto perchè come dicevano altri sarebbe bene iniziare dalle grandi fabbriche. E’ come quando qui da noi ti fanno il blocco delle auto per l’inquinamento quando a 100 mt abbiamo le raffinerie che lavorano 7 gg su 7 e ti buttano fuori tanto di quello schifo che non solo quando il nerofumo si deposita non riesci a farlo andar via manco se piangi ma siamo tra i comuni con la più alta percentuale di tumori del novarese. E allora il blocco delle auto sembra davvero una gran beffa a tutti.
23.
minpepp scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 11:27
@Giorgia: non so se per chi lavora nei rifiuti intendessi anche me
… solo per amore di chiarezza preciso che non lavoro nei rifiuti, ma nell’industria dei prodotti igienico-assorbenti usa-e-getta. In altre parole, col mio lavoro, contribuisco ad incrementare l’inquinamento ambientale
e questo mi fa sentire abbastanza in colpa.
L’iniziativa che si svolge nel tuo comune è già da elogiare, e sarebbe auspicabile che un’iniziativa così si espandesse a macchina d’olio in tutta la nazione. Se poi si riuscisse ad instaurare un sistema che premi chi fa più differenziazione, tipo pesare la monnezza differenziata e tradurre il maggior peso in uno sconto sulla TARSU (non ridete, so che in qualche comune è stato fatto!), sono sicura che la gente si sentirebbe molto più incentivata a fare differenziazione.
E torno a ripetere: non nego che possano esserci fonti d’inquinamento molto più pericolose, ma questo non deve servire da pretesto per scrollare le spalle davanti al problema: siamo tutti corresponsabili e tutti possiamo fare qualcosa, dalle grandi e piccole industrie, alle istituzioni al cittadino comune. L’ambiente è di tutti, quindi il punto non è individuare chi deve far qualcosa per primo… il punto è fare qualcosa, tutti!
24.
francesca scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 12:20
si vede che è un uomo. lo trovo molto poco igenico e terribilmente schifoso. poi mi ci vedo, a cena con amci o in discoteca a svuotare il sebatoio… ma perpiacere!!!
25.
Marta scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 12:26
Scusa ma te credi che l’apparato genitale/urinario femminile sia sterile?
C’e’ una quantita’ e varieta’ di batteri dentro che nemmeno ti immagini e servono a mantenere tutto nelle migliori condizioni.
Sono d’accordo che potremmo usare assorbenti biodegradabili, e comunque fare TUTTI tutto il possibile per riciclare, NON sprecare, risparmiare energia e risorse.
26.
Sabina scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 12:27
Ci sono tanti tipi di rifiuti…
Caro Grillo mi sei pure simpatico, ma di immondizia nel mondo della comunicazione ce n’è già.
Apprezzo il tuo impegno al contribuirvi!
27.
lucrezia scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 12:28
che schifo!!…perchè non ci propongono di restare sedute sul water, durante il ciclo, e magari di tirare lo schiacquone una sola volta alla fine del ciclo?sai che risparmio!!
28.
Lu scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 13:22
Ho un’amica spagnola che lo usa e lo trova comodissimo, pratico e igienico. (se ho capito bene non serve toglierlo per svuotarlo - c’è una specie di chiusura in basso che apri e si svuota da sotto).
Certo, coloro che sono allergiche o che non sopportano nemmeno l’idea dell’assorbente interno, rimangano agli assorbenti tradizionali. Mica sto coso vi viene imposto?!
Io se lo trovo in commercio, me lo compro. Se poi non va, faccio marcia indietro. Non vedo perchè in Scandinavia spopola e a noi deve fare schifo. Prima provo, poi casomai critico.
29.
sara scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 13:38
un suggerimento a Beppe Grillo: perche non usa lui la coppetta per raccogliere il suo sperma? (se ancora ha un’attività sessuale).
Anche i kleenex inquinano….
30.
m@w scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 13:48
Faccio la voce fuori dal coro, anche se personalmente non l’ho ancora usato perchè l’ho scoperto di recente. Penso che lo comprerò anche se il mio personale apporto, avendo utilizzato sempre assorbenti interni, non sarà determinante. Proprio il fatto di aver utilizzato gli interni mi ha fatto prendere un maggior consapevolezza del mio corpo perciò non comprendo tutto questo “schifo”. Anzi, mi fa parecchio più schifo l’idea di portare un assorbente esterno.
Ne sono venuta a conoscenza in un gruppo di discussione sui pannolini lavabili per bambini (io li uso da un anno e mezzo e sono molto soddisfatta), dove ho scoperto anche l’esistenza degli assorbenti esterni lavabili e delle coppette assorbilatte lavabili.
Penso sia infantile continuare a non volere discariche ed inceneritori per RSU e poi dire: “Non è colpa mia, che comincino gli altri, tanto anche se lo faccio solo io non cambia niente…”
Vi mando il link ad un post di una donna che l’ha provato e, dopo una prima iniziale e comprensibile diffidenza, se ne dice entusiasta.
Ciao,
m@w
31.
Giovanna scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 14:17
Sono pienamente d’accordo che dobbiamo salvare il paineta…
Ma vorrei vedere Beppe Grillo per 5-6 giorni con quel affare tra le gambe….Beppe tua moglie lo porta?Visto che lo publicizzi?
32.
minpepp scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 14:22
Scusami, ma non ho capito dove vuoi arrivare con questa domanda
So perfettamente che l’apparato uro-genitale femminile è abitato da una quantità di batteri (flora batterica si chiama, no?
), ma non per questo l’idea di mettere un prodotto non sterilizzato a diretto contatto con le mucose esterne vaginali mi fa star tranquilla. Non voglio fare stupidi allarmismi, dopotutto non s’è mai sentito di epidemie di infezioni uro-genitali causate da assorbenti esterni (mentre diversi anni fa quelli interni causarono a molte consumatrici la sindrome da choc tossico, o TSS), la mia puntualizzazione era solo per rispondere a chi trovava la coppetta poco igienica. E comunque, tirando le somme, la pensiamo allo stesso modo: l’impegno per riciclare e non sprecare risorse dev’essere di tutti!
Brava, è questo lo spirito che dovrebbe animare ognuno di noi!

33.
karen scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 14:31
Soltanto un uomo (completamente estraneo al fenomeno del flusso mestruale ) può proporre una simile soluzione!
karen
34.
Chit scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 14:31
@tutti: come avrete notato vista la “mole” di commenti e la mia assoluta ignoranza in materia lascio che questo post vada da sè…
Mi conforta scoprire che siamo in molti dell’idea che debba fare il comico e non marketing
35.
fremsoft scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 14:44
Mi piace il tuo modo di scrivere, perchè non provi il nuovo sistema di fare discussioni che ho ideato? il Glob
36.
fremsoft scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 14:48
Ah, dimenticavo, penso che se fosse più bello (esteticamente parlando) le donne potrebbero valutarlo, ma così è proprio brutto
mi ricorda lo sturalavandini che uso in cesso 
37.
Chit scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 15:30
@fremsoft: Grazie dei complimenti
Non mancherò di “valutare” il Glob anche se, mi accontento per il momento di diventare un buon blogger 
38.
Elisa scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 15:45
Io ce l’ho, da qualche paio di mesi. E’ comodo quanto un assorbente interno, ovvero lo indossi e non lo senti più. E’ molto più pulito, e la cosa eccezionale è che, dato che basta una sciacquata sotto l’acqua, non servono ricambi, cosa che io dimenticavo puntualmente.
Aggiungo che, per ridurre i rifiuti, si possono anche usare gli assorbenti in cotone, come facevano le nostre mamme. Un po’ come si può fare per i bimbi (io uso gli assorbenti lavabili anche per loro).
Ciao a tutti
Elisa
39.
Assorbenti nemici dell'ambiente: ci vuole Keeper? scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 16:01
[…] Blog oggi segnala un post del blogger Chit dove si parla di un’intrigante proposta di Beppe Grillo per ridurre i rifiuti: convincere le donne […]
40.
Enrico scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 19:48
Strano, tutti quelli che ce l’hanno con B. Grillo e dicono di usare ’sta porcata, sono maschi, e ’sta porcata non l’hanno mai usata manco loro. Parlano per il gusto di parlare.
Mentre alcune ragazze qui ne hanno parlato benissimo.
Mentre nei paesi dell’Est spopola.
R i d i c o l i
41.
Chit scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 21:06
@enrico: veramente la maggior parte mi sembrano donne
42.
mariarosaria scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 23:03
cos’è stà roba???
Sarà pure un modo per non inquinare, ma a me fà “senso”!!!
Mi sembra quasi anti-igenico e soprattutto non del tutto efficace (come invece si vuol far credere) visto che questo “Keeper” non è molto pubblicizzato…
Buon fine settimana…
43.
Stefano scrive il 18 Maggio 2007 alle ore 23:35
Scusate…io non mi permetterei mai di consigliare un prodotto del genere per ovvi motivi…non so cosa significi avere il ciclo e mi dicono che non è proprio una esperienza piacevole…quindi sponsorizzare un oggetto del genere senza averlo provato mi sembra leggermente presuntuoso
….perchè il buon grillo non prova ad utilizzarlo di persona per risparmiare sulla carta igienica quando va di corpo epoi ci racconta?
personalmente ammiro grillo e le sue battaglie ma a volte esagera….e poi i moralizzatori non mi vanno molto a genio a meno che non siano assolutamente irreprensibili e senza peccato….
ciao
stefano
44.
Ultime Notizie scrive il 19 Maggio 2007 alle ore 03:21
Invece di trovare dei sitemi nuovi per gli assorbenti basterebbe una maggiore educazione per quelle donne che buttano gli assorbenti in mare.
45.
gianfranca1801 scrive il 19 Maggio 2007 alle ore 04:12
@ minpepp:
si sa che gli assorbenti igienici si chiamano così non perché siano sterilizzati, ma perché sono un prodotto di igiene personale, ma, forse, non tutte le donne sanno quanto siano tossici i tamponi, altrimenti smetterebbero di usarli.
Appena il mio Comune promuoverà la raccolta differenziata dei pannolini, provvederò…tanto cambia poco avere in terrazza un bidoncino in più. @Chit, due sacchetti, forniti dall’ASMIU, due bidoni (quello per i rifiuti organici fornito dalla Nettezza) e, nel ripostiglio, due sacchetti per le pile e i farmaci
; come vedi, mi trovo nella tua situazione
Concordo con gli assorbenti e i pannolini biodegradabili, ma tornare a quelli in tessuto mi sembra una cosa assurda
; una mamma, con un neonato che deve essere cambiato otto, dieci volte al giorno, dovrebbe mettere le mani nella “robina” che il tesorino espelle quasi a getto continuo, per ripulire i cencini, lavarli e poi sterilizzarli?
Perché quelli, sì, dovrebbero essere sterilizzati!
E tutto questo per due o tre anni…
Senza contare che, bene o male, i pannolini esistenti sono impermeabili, mentre quelli in tessuto no; che ci si mette sopra? La plastica? Altrimenti, il pupo potrebbe avere delle perdite…:evil:
Non so se chi l’ha proposto ha avuto figli…Per esperienza personale, io non l’avrei mai fatto, ma, forse, sono schizzinosa
46.
Michela scrive il 19 Maggio 2007 alle ore 14:08
Ciao a tutti/e! Ebbene vi annuncio con fierezza che io uso l’imbutino infernale da un anno e mi trovo benissimo! Una volta inserito, se inserito bene (bisogna prendere la mano) non si sente, lo stesso principio degli assorbenti interni. continuo ad usare gli assorbenti solo quando so che devo stare fuori per tanto tempo, o quando vado in vacanza, perché è più pratico cambiarli, però nella vita di tutti i giorni: vai con l’imbutino!
Posso dire che è anche rapidissimo da lavare, perché il sangue non rimane adeso alla plastica, scivola tutto via quando lo svuotate nel WC.
Una di voi si chiedeva perché non lo pubblicizzino.. beh, ma perché è vero che è una cosa che fa impressione, e il 99% delle donne reagisce come voi, con rifiuto e schifo, quando lo vede. Diciamo che la pubblicità avviene più per passaparola, e chi lo usa è solo chi è veramente interessato al problema ambientale. Magari in un futuro la percentuale di chi lo usa aumenterà.. (all’estero già è più alta)
Ah, e a chi diceva che gli assorbenti sono solo una piccola parte dei rifiuti… beh, se parliamo dei rifiuti totali è vero, ma se togliete quelli riciclabili (ossia: scarti organici, plastica, carta, vetro e metalli), sono una grandissima percentuale. Pensate solo che OGNI donna ne fa fuori più o meno un pacco al mese, moltiplicate per tutte le donne in età da mestruo.. e fate voi!!
Ciao!
47.
dharani scrive il 19 Maggio 2007 alle ore 14:40
@ gianfranca1801 : solo per amore di precisione… ad essere tossici non sono i tamponi, ma la tossina TSST-1 prodotta da alcuni ceppi di Stafilococco aureo
48.
Padre Dante scrive il 21 Maggio 2007 alle ore 21:09
Scusate l’O.T. ma a proposito del titolo volevo segnalare che la grafia corretta è “qual è”. E’ un caso di troncamento, non di elisione.
49.
Elisa scrive il 22 Maggio 2007 alle ore 09:25
Torno a dire che l’imbuto, o coppetta, (io ce l’ho) non fa proprio nessun senso, esattamente come un assorbente interno. Solo che è più comodo (non lo pubblicizzano perchè non è prodtto commerciale: 30 euro ogni 10 anni a cliente non sono un grosso guadagno). Inoltre, è molto più igienico, essendo in silicone e non in cotone bianchissimo e quindi sbiancato in modo chimico. Nessun assorbente U&G è sterile, solo molto bianco.
Per chi è scandalizzato dai pannolini lavabili per bimbi, poi, dico che io ho due bimbi e li uso. Per la prima bimba poco, per ignoranza, col secondo di più. Non c’è nessuno schifo nè grossi problemi: lo facevano le nostre nonne, mamme e zie e non sono morte, non muoio neppure io. Per la cronaca, aggiungo che lavoro da quando i miei bimbi avevano 7 mesi e sono moooolto lontana dall’idea di brava massaia: insomma, possono farlo tutti.
Semplicemente, tutto ciò che è U&G si deve usare in emergenza, perchè per questo sono stati inventati. E’ un discorso ovvio e di principio: no allo spreco, economico, di materiale, di rifiuti. Tutto qui.
50.
betta scrive il 22 Maggio 2007 alle ore 15:06
Io uso da sei mesi la Mooncup, prodotto molto simile a The Keeper ma forse più comodo da ottenere perché venduto in UK e non in USA.
Sono contentissima e non tornerei più indietro. Non è assolutamente schifosa, anzi, io sinceramente trovo più sgradevoli gli assorbenti che inevitabilmente si accartocciano tra le gambe.
E’ comodissima e dopo un paio di giorni si impara a inserirla senza difficoltà. Anzi, forse sta qui il suo unico difetto: è talmente comoda e impercettibile che tendo a dimenticare di avere il ciclo. Nessun incidente o fuoriuscita, come invece mi capitava con gli assorbenti. Pulitissima.
E’ economica: non avendo più comprato assorbenti né salvaslip, ho ampiamente ammortizzato la spesa iniziale e risparmio euro ogni mese.
E’ ecologica. Non disperdo assorbenti nell’ambiente né foraggio un’industria (quella della produzione di assorbenti) altamente inquinante e lesiva per la natura.
Faccio molta fatica a capire i commenti disgustati… Provare prima di sparare a zero, no?
E se anche fosse stato un uomo ad inventarla… beh, io lo ringrazio. E chi li avrà inventati invece gli assorbenti usa e getta così plastificati e fastidiosi (tipo Lines) che quasi tutte usano al giorno d’oggi? Secondo me, un uomo. E di quelli non ringrazio.
51.
Elisa scrive il 22 Maggio 2007 alle ore 15:29
Brava Betta. Meno male una voce fuori dal coro! Anch’io sono proprio rimasta male: tutti a ‘insultare’ un oggetto avendone vista un’immagine e basta… mah Almeno ragionarci su.
Sul fastidio e lo schifo, posso capire queste sensazioni da parte di una ragazzina, ma donne adulte… scusate, schifo di che?
52.
Chit scrive il 22 Maggio 2007 alle ore 15:34
@betta ed Elisa: con tutto rispetto parlando non credo si possa definire “insulto” un’opinione differente dalla Vostra

E’ giusto dare testimonianza della propria esperienza ma occorre anche avere rispetto delle opinioni altrui no?
53.
betta scrive il 22 Maggio 2007 alle ore 15:40
Chit: beh, ma le opinioni dovrebbero essere anche un tantino fondate. Se uno la coppetta l’ha vista solo in foto e non l’ha provata né tantomento ha approfondito andando a leggere altrove, come può pronunciarsi contro con tanta veemenza? A fronte oltretutto di testimonianze positive? Oltretutto non mi pare d’aver mancato di rispetto a nessuno. Ho solo scritto che non capisco i commenti disgustati.
54.
Elisa scrive il 22 Maggio 2007 alle ore 16:52
Beh, le opinioni sulla coppetta sono state dure come insulti, non riferiti agli altri utenti ma all’oggetto in sè. che schifo, che orrore, ribrezzo sono insulti. So che l’oggetto non si è offeso… però mi stupisce questa durezza verso ciò che non si conosce.
55.
Anna scrive il 23 Maggio 2007 alle ore 23:01
Ho sempre avuto una gran considerazione per Grillo, proprio per il suo essere incurante di tutto e di tutti, per dire le cose proprio come stanno… ma Beppe questa volta mi sa tanto che hai toppato eh? Visto che si pensa all’inquinamento mai pensato all’energia e le risorse che occorrono per la sterilizzazione di sti gommini? e poi a parte gli assorbenti esterni già esistono (naturalmente per chi li tollera) gli assorbenti interni che sono fatti di materiale interamente riciclabile e sono nati proprio per la loro il fatto di essere discreti e igienici… ritornando ai gommini: ma vi immaginate le donne moderne fuori casa che corrono a svuotarli? le battute etc etc insomma una regressione per il ceto femminile! provate a riproporgli l’aggeggio quando soffrirà di incontinenze…

56.
Elisa scrive il 24 Maggio 2007 alle ore 09:48
Ma perchè la gente parla senza sapere le cose? La coppetta non deve essere sterilizzata (come non serve per i pannolini per bambini), basta lavarla con acqua calda (in ogni caso, energia e acqua per lavarla sono niente in confronto a quella usata per produrre 20 pannolini al mese per ogni donna per 40 anni). Dato che è in silicone, non assorbe nulla, tutto scivola via, basta sciacquare. Ed è mooolto più pulito degli assorbenti in plastica e colla sbiancati chimicamente appena usciti dalle macchine industriali che ci appoggiamo contro la pelle senza battere ciglio.
Inoltre, non ho capito la cosa di correre in bagno a svuotarlo: ma quali corse?. Non avete capito (non avete neppure chiesto) che si svuota ogni 4 ore (io lo indosso adesso, mentre vi scrivo), come l’assorbente esterno. Si va in bagno e se ne esce come prima, come sempre. Però, senza dover armeggiare in borsa cercando il ricambio (e se lo si dimentica? a me capita sempre), niente da nascondere in tasca mentre si va in bagno, nessun cestino da cercare (negli uffici piccoli non c’è cestino apposito, l’assorbente va nascosto sperando che il collega dopo non lo noti…). Se si è in un bagno pubblico e non si ha il lavandino vicino, si può usare un fazzolettino, oppure vestirsi, arrivare al lavandino (l’imbuto resta nascosto nella mano, è piccolissimo), si sciacqua e si rientra. Al limite ci vuole 1 minuto in più.
Il punto è: se non vi va di usarlo, ok, tutti siamo diversi. Ma perchè parlare di ciò che non si conosce?
ps: io di assorbenti interni interamente riciclabili (forse si voleva dire biodegradabili?) non ne conosco. Però vorrei sapere quali sono, perchè possono essere una utile alternativa alla coppetta. Mi fate sapere?
57.
Chit scrive il 24 Maggio 2007 alle ore 10:01
@Elisa:
Il ciclo mestruale è forse motivo di “vergogna”?

Si occultano cadaveri, scorie radioattive, armi di distruzioni di massa ma… i pannolini per favorew no, dai
Riguardo agli assorbenti credo che Anna parlasse di ‘biodegradabili’; ora m’informo e semmai Vi fornisco notizie.
58.
betta scrive il 24 Maggio 2007 alle ore 10:04
Sottoscrivo tutto ciò che ha scritto Elisa e faccio una domanda a Anna: uno di questi gommini dura anche 10-15 anni. Ne compri uno e basta. Lo fai bollire 5 minuti tra un ciclo e l’altro. Davvero pensi che l’energia, il materiale e l’inquinamento necessari per produrre e distribuire nei negozi la quantità di assorbenti usa e getta che si usano ad ogni ciclo siano paragonabili all’energia necessaria per far bollire un pentolino d’acqua per 5 minuti al mese??????? Fai due calcoli, per favore.
59.
betta scrive il 24 Maggio 2007 alle ore 10:09
Scusate, rispondere ulteriormente ad Anna: io sono una “donna moderna” lavoro fuori casa 8 ore al giorno e nessuno si accorge né che ho il ciclo né che vado a svuotare la coppetta. Per me è un progresso per le donne, non una regressione. Oltretutto è assai più affidabile dei tamponi in quanto a “tenuta”. Quindi sport e mare e libertà a go-go.
60.
Elisa scrive il 24 Maggio 2007 alle ore 10:11
Per Chit
No, hai ragione, non è motivo di vergogna, mi sono spiegata male. Io rispondevo ad Anna che parlava di battute e regressione per il ceto femminile (!) usando la coppetta. In quest’ottica, meglio la coppetta dell’assobernte esterno.
Per il resto, l’assorbente visto da altri è al massimo un piccolo imbarazzo, come quando resta aperta la patta dei pantaloni vah, cose così insomma, da nulla…
61.
titty scrive il 24 Maggio 2007 alle ore 15:13
non avendolo mai usato e mai visto non posso giudicare però mi sembra strano che assorbento inquinino cosi tanto e tutto il resto ce lo siamo dimenticati….!!!!1
com’è successo che dopo aver provato gli assorbenti interni i tradizionali non li uso piu se provassi il keeper magari mi troverei meglio o peggio non so….!!!!potrebbero fare fare na prova….!!!! 
62.
Elisa scrive il 24 Maggio 2007 alle ore 15:30
Non dimentichiamo il resto dei rifiuti, ma gli assorbenti e i pannolini sono tra i rifiuti in assoluto più ingombranti. Sia per numero (120-150 al mese per bimbo per 2-3 anni; 15-20 assorbenti al mese per ogni donna per 40 anni), sia per ingombro fisico (soprattutto i pannolini, chi ha un bimbo lo sa) ma soprattutto per tempo: secoli perchè spariscono. Inoltre, contengono materiale biologico (ovviamente) con tutti i problemi di odore che ben conosciamo… Certo che è un problema anche l’imballo e la carta e la quantità di plastica e cartone del cibo inscatolato e così via. Ma questo di assorbenti e pannolini, anche se è venuto fuori da poco, è un grossissimo problema… su cui però noi possiamo fare molto, e questo è importante.
Anche perchè incrementa l’industria usa&getta, che per sua natura è la più inquinante soprattutto in termini di rifiuti.
Per i Comuni che hanno il sacco apposito per pannolini e assorbenti: non è una soluzione, i problemi restano, solo che sono così ingombranti e così difficile da eliminare che si cerca di tenerli separati dal resto. ma poi sempre in discarica finiscono…
63.
sonja scrive il 26 Maggio 2007 alle ore 00:40
io sono capitata qui perchè mi sto informando… vorrei per lo meno provarla.
Per quanto riguarda lo schifo… non capisco proprio, credo che chiunque abbia provato un assorbente interno sia già oltre il limite di schifo possibile in questo campo
Inoltre gli assorbenti interni tendono (quelli sì) a perdere nei primi giorni del ciclo e invece ad essere fastidiosi quando rimossi negli ultimi giorni; non sono inoltre molto igienici (in un bagno pubblico per esempio non sostituisco quelli e non sostituirei la mooncup). Il risultato è che li uso il meno possibile anche se li trovo comodissimi.
Ho dei dubbi invece riguardo al discorso dello shock tossico e ad altre eventuali controindicazioni. Visto che è così poco usata, ci sono studi credibili in merito? Dal fatto che lascia intatta la mucosa vaginale e che non dovrebbe favorire la creazione di ambiente anaerobio deduco che dovrebbe essere più sana degli assorbenti, però non sono riuscita a trovare nulla di specifico. Qualcuno mi può dare delle dritte?
64.
S I L V I A scrive il 27 Maggio 2007 alle ore 23:22
Carissimo Claudio posso chiederti un piccolo favore visto che hai già una comunicazione epistolare con il famoso Beppe Grillo? E visto che tu sei molto più bravo a scrivere di me?
Chiederesti questo dubbio che ho sul problema rifiuti?
…
Ho visto il suo spettacolo, in cui giustamente faceva capire alla gente che la raccolta differenziata è buona cosa. E fin qui siam tutti d’accordo penso.
Ma lui sostiene che l’unica soluzione è la raccolta differenziata domiciliare (porta a porta)
Dal mese di febbraio pure nel mio comune esiste la raccolta differenziata domiciliare.
Il comune qualche settimana prima ha fatto recapitare per ogni famiglia e ripeto per ogni famiglia del comune dei bidoncini (li chiamano loro) io li definisco bidoncioni o cassonetti
- 2 per l’umido, uno da 7 L ed uno da 25 litri
- 1 bidoncino per il vetro da 35 L
- un bidone per il secco (non riporta i litri ma ti assicuro che è un bidone ti quelli rettangolari alti tipo quelli esterni che si vedono fuori dalle case diciamo che sarà sui 120/150 L.)
- sacchetti gialli per la plastica
Non hanno consegnato quello per la carta poichè tutta la carta dovresti raccoglierla in uno scatolone di volta in volta legarla e metterla fuori nei giorni stabiliti (questo può valere per i giornali o cartoni, ma per i foglietti di carta, scontrini ed altro di piccolo non hanno dato notizie in merito. Esistono però su richiesta, dei contenitori per la carta da 240 L.
Ed ora ti espongo tutti i dubbi che in questi mesi ho potuto notare:
1) nessuno ha mai chiesto ai cittadini di voler fare la differenziata domiciliare. Ci siamo trovati i bidoni in casa e basta.
2) fin che abiti in una casa con giardino e/o garage abbastanza grandi hai la possibilità di tenerti i “bidoncini” ma per chi vive in un appartamento anche a volte ristretto e non ha l’oppurtunità di avere un garage non sa dove mettere i contenitori anche perchè quello del secco è notevolmente ingombrante.
3)l’umido viene raccolto due volte a settimana (il mar ed il ven.) Non ti dico gli odori in questo periodo che possono esserci in cucina, e se ti vuoi mangiare il melone è meglio farlo la sera prima della raccolta altrimenti hai voglia…. quindi anche qui la libertà di mangiara ciò che voglio non c’è; per non parlare dei moscerini che l’umido attira… forse qualche giorno in più di raccolta non sarebbe a vuoto.
4) le ditte che hanno fornito e che forniranno questi cassonetti o bidoncini quanto hanno preso? Siamo sicuri che non ci siano speculazioni?
5) siamo sicuri che la differenziata domiciliare abbia meno costi per gli utenti? Se prima un camion delle spazzature ci metteva mezza mattina ora ci impiega un’intera giornata a fare il giro, poichè ad ogni porta, ad ogni casa si deve fermare e raccogliere.
6) i comuni limitrofi che non hanno adottato la differenziata domiciare sono penalizzati poichè i loro cassonetti traboccano di spazzatura extracomune. E’ logico. Se ho qualcosa che puzza, tipo umido o secco (pannolini) nessuno se la tiene in casa, ma cerca in qualche modo di sbarazzarsene o mettendola nei cassonetti fuori comune oppure se tutti i comuni adottano questa linea “domiciliare” ai bordi delle strade, sul ciglio. Non immagini quanti sacchetti ho potuto notare nel ritorno da mia nonna (quasi tutti i comuni del Veneto hanno la differenziata domiciliare)e mentre prima veniva buttati nei cassonetti comunali ora non essendocene più si trova spesso sacchetti della spazzatura lungo i fossi o buttati qua e là.
7) Se devi partire per le vacanze e sono passati per la raccolta il giorno prima per la raccolta al tuo ritorno si salvi chi può… altro che peste verrà poi….
8)il secco passa solo una volta ogni 15 giorni e tu puoi mettere fuori il cassonetto solamente quando è pieno non a metà, poichè questo comporterebbe delle spese in più per l’utente. Più esponi e raccolgono, più paghi. Dimenticavo c’è un fisso base.
9) se ti mangi un sacchetto di patatine o ti bevi una bottiglietta d’acqua lungo la strada od in bicicletta, non puoi gettarla poichè di cassonetti non ne esisto più. Te la tieni e te la porti a casa.
10) Perchè non fare la differenzia con cassonetti esterni a scheda? Anzichè costringere le famiglie a tenere in casa una cosa che non hanno voluto, che è ingombrante, che puzza?
Se ci fossero i cassonetti di differenziata a scheda quando ho un’alimento che puzza non lo tengo in casa lo porto fuori, prendo la mia scheda, apro il cassonetto e lo butto. Quando ho il sacco della plastica colmo non me lo tengo in cucina dietro la tenda in attesa del giorno prestabilito (1 volta alla settim) lo porto fuori apro come al solito il cassonetto con la mia bella schedina e plaffete lo butto.
Forse il Buon Beppe Grillo ha sicuramete una casa mega galattica con annesso locale per bidoni e bidoncini e quindi a lui non farà nessuna differenza se buttarli in quelli “comunali” o in quelli famigliari.
Non era proprio lui che diceva che “chi comanda” prima di decidere una cosa deve sentire il parere dei cittadini? Se poi tutti son d’accordo allora va in porto altrimenti nulla.
Oh scusa le chiacchiere stasera, era uno sfogo.
Ti auguro una buona settimana. A presto Claudio.
ps. sul post della tua juve perdonami ma non commento
Ti lascio un sorriso.
SILVIA
65.
Chit scrive il 28 Maggio 2007 alle ore 08:18
@SILVIA: vero con Beppe Grillo ho una corrispondenza epistolare ma… a senso unico, nel senso che lui, alle persone che gli dan da vivere pagando per i suoi spettacoli, non dà risposte.

Per questo da un po’ di tempo ho deciso di ascoltare con “orecchie” leggermente diverse le sue parole ed ho scoperto che (forse) è molto più bravo come comico che come educatore o moralizzatore. Ma finchè orde di “fedeli” lo seguiranno beotamente convinti che sia il nuovo messia del viver sano… la vedo dura
Grazie comunque per la “fiducia” accordatami
66.
Simona scrive il 28 Maggio 2007 alle ore 09:33
NON AMO CHI URLA IN GENERALE, NON AMO CHI URLA SOLUZIONI TROPPO SEMPLICI, NON AMO CHI PROPONE AD ALTRI FACENDO SENTIRE GLI ALTRI RESPONSABILI DELLA ROVINA DEL MONDO, OGGI GLI ASSORBENTI DOMANI CHE COSA DI ALTRO, AMMINISTRARE è COSA DIFFICILE, URLARE è COSA SEMPLICE.
67.
Eleonora scrive il 29 Maggio 2007 alle ore 00:55
@simona: se non ti piace chi urla almeno togli il caps
Comunque, sarò sincera: mi è venuta la nausea. E che ci devo fa? Punterei sugli assorbenti biodegradabili, almeno finchè non passa ’sta nausea…
68.
Elisa scrive il 29 Maggio 2007 alle ore 01:43
Scusate se lo richiedo, ma mi farebbe comodo sapere quali sono gli assorbenti biodegradabili. Li acquisterei volentieri, ma io non ne ho notizia, sapete dirmi quali sono?
Grazie
69.
pippo peppo scrive il 29 Maggio 2007 alle ore 14:34
I pannolini per bambni inquinano molto e di più ddegli assorbenti. Che facciamo? Infiliamo nel culetto dei lattanti, uno di quei cosi di gomma ?
Non sarebbe meglio stroncare la moda dei fuoristrada da città come status-symbol o tante altre amenità simili ?
70.
Elisa scrive il 29 Maggio 2007 alle ore 16:11
Mi rendo conto che faccio sempre le stesse domande, ma spero ancora di trovare risposte… ma perchè la gente parla senza sapere? O perlomeno, senza leggere gli interventi della discussione cui vogliono partecipare. I pannolini dei bambini inquinano tanto quanto gli assorbenti, ecco perchè qualcuno (ad esempio io) usa i pannolini lavabili: in cotone con mutandina impermeabile, i vecchi ciripà, i moderni in pile e microfibra (io ho questi). Semplicemente. E, attenzione, senza neppure morire di fatica.
Poi, se qualcuno vuole stroncare i fuoristrada o, ad esempio, eliminare la pubblicità delle automobili dalla tv, mi trova in prima linea. Ma ciò non toglie che possiamo fare anche le due cose (soprattutto visto che sulle auto io non ho potere…).
71.
Chit scrive il 29 Maggio 2007 alle ore 16:21
I pannolini in cotone mi confermava mia nonna essere in uso fin dai primi anni del secolo scorsol. Almeno, lei che era nata nel 1898 li aveva usati anche per me che sono di ben 69 anni più vecchio.
Posizionato “temporal-storicamente” il pannolino passiamo ora alla diatriba (abbastanza inutile) tra fuoristrada e pannolini. Da un lato parliamo di “inquinamento atmosferico”, dall’altra di “inquinamento ecologico”. Almeno questo penso sia doveroso precisarlo.
72.
erika scrive il 30 Maggio 2007 alle ore 11:26
@Elisa: gli unici assorbenti completamente biodegradabili che conosco sono i natracare (http://www.natracare.com).
Ieri la mia erborista mi ha dato un campione omaggio…aspetto il prossimo flusso per provarli…
73.
Chit scrive il 30 Maggio 2007 alle ore 11:50
@erika: ti rigrazio della preziosa e precisa informazione sicuramente utile ad approfondire l’argomento

74.
betta scrive il 30 Maggio 2007 alle ore 11:56
L’assorbente biodegradabile è sicuramente meglio del normale assorbente, ma io continuo a pensare che la coppetta in silicone (così come gli assorbenti e i pannolini per bambini in tessuto, lavabili) sia meglio per il semplice motivo che un solo esemplare basta per dieci anni, mentre i natracare sono sempre usa e getta e quindi per essere prodotti comportano un notevole consumo di risorse e materiali.
75.
Chit scrive il 30 Maggio 2007 alle ore 12:06
@betta: per intanto Erika ci ha fornito la prova che ESISTONO! e questo sgombra il campo dal dubbio che si potesse parlare di cose che non si conoscono
76.
betta scrive il 30 Maggio 2007 alle ore 12:12
Beh, che esistessero l’ho sempre saputo e non mi sembrava che fosse questo l’oggetto del contendere. Ma non mi convincono perché sono pur sempre usa e getta. In ogni caso tra questi commenti c’è ancora chi ironizza o spara a zero sulla coppetta pur non conoscendola.
77.
Chit scrive il 30 Maggio 2007 alle ore 12:21
@betta: tu lo sapevi, onore al merito. Altri (me compreso, anche se come “ometto” penso sia giustificabile) a quanto pare no:
Come detto, io non eprimo giudizi (non avendo esperienza diretta non posso permettermelo). Tuttavia verificare e concordare sul fatto che esistano vere alternative lo trovo già un passo molto importante.
78.
erika scrive il 30 Maggio 2007 alle ore 12:26
@betta:
Sono daccordo con te, ma penso anche che sia importante cercare la soluzione che sia per ognuna di noi una buona combinazione di benessere(fisico), coerenza, contributo al benessere del pianeta e comodità. Possono essere gli assorbenti lavabili, i biodegradabili o la coppetta,ognuna di noi proverà, proverà, proverà..e poi sceglierà, sempre con consapevolezza però.Quindi informiamoci, non è una guerra all’assorbente migliore in assoluto, ma a quello che ci fa star meglio(fisicamente con noi stesse e con la nostra coscienza di “ecologiste” più o meno impegnate)!
79.
Elisa scrive il 30 Maggio 2007 alle ore 15:27
Dei naturecare conoscevo i pannolini per bambini, non sapevo avessero gli assorbenti.
Per chi parla senza sapere, non intendevo degli assorbenti biodegradabili, di cui chiedevo notizie sinceramente, ma di chi critica senza conoscere, come per la coppetta.
80.
Anna scrive il 05 Giugno 2007 alle ore 01:06
secondo me il problema va affrontato ma forse non è questa la soluzione migliore! mi sembra poco igienico e molto scomodo, tenendo conto che se la mia vagina non si svuota soffro le pene dell’inferno!!!!!!
e se la ricerca vertesse su un assorbente fatto in materiale biodegradabile?
81.
Elisa scrive il 05 Giugno 2007 alle ore 09:20
Anna scrive: se la mia vagina non si svuota soffro le pene dell’inferno!!!!!!
Giuro che non ho capito.. in che senso? Certo che si svuota, solo il flusso viene fermato prima di uscire, come con un assorbente tradizionale interno. Il flusso è pochissimo, non sembra su un assorbente normale perchè si spande (ovvio, è liquido…) ma davvero parliamo di qualche goccia.
Sull’igiene, ribadisco che è più igienico degli assorbenti tradizionali.
Sulla comodità: questa è soggettiva, ovviamente, quindi se uno non si sente di usare assorbenti interni certo non è comodo. Ma io ho scoperto l’immensa comodità di non dovermi preoccupare dei ricambi, come per i pannolini dei miei bimbi. Non l’avrei mai pensato prima, ma andare a far la spesa eliminando dal carrello pannolini, assorbenti e bottiglie d’acqua (usiamo quasi solo acqua di rubinetto) è una cosa incredibile. Io consiglio a tutti di provare per un paio di volte… la sensazione è inspiegabile!
82.
ema scrive il 15 Giugno 2007 alle ore 11:51
mi sembra che nessuno qui parli del vero problema.
La cosa allucinante non è tento se Grillo abbia ragione o meno su questo o quell’ argomento.Se bisogna usare i pannolini o quel coso, se gli inceneritori hanno un basso impatto ambientale (anche questa è grossa!!!) o no.
Il vero problema è che in Italia certe cose deve dirle un comico (in teatro, nemmeno in televisione!) perchè non c’è un giornalista, sia su carta stampata, in tv o alla radio, che faccia il suo mestiere.
Ecco invece di star lì a discutere se Grillo sia abbastanza preciso o no in quel che dice mi preoccuperei del perchè siamo arrivati a questo punto
83.
Chit scrive il 15 Giugno 2007 alle ore 12:12
@ema: benvenuta, permettimi solo di sottolineare che quello che sostieni tu è vero se uno si ferma a quanto dicono tv e giornali “ufficiali”. Se invece uno ha la pazienza e la voglia di andarsi a cercare le notizie vedi che poi si può fare anche a meno di un comico che mi sembra un po’ troppo venerato e preso a “verità assoluta”.
Sugli inceneritori, con tutto il rispetto e l’ammirazione per Grillo, dò più fiducia ai pareri dei miei amici che nel settore ci lavorano.
Rispondo anche al tuo questito del perchè secondo me siamo arrivati a questo punto: discariche no, inceneritori no… alternative ne hai?
No perchè “qualcosa” dei rifiuti occorrerà pur fare no?
84.
sonja scrive il 15 Giugno 2007 alle ore 13:45
eccomi qui di nuovo…
Devo dire che spesso (non sempre) condivido le idee di Grillo ma i modi non li sopporto e non ce la faccio a vedere un intero video di un suo spettacolo.
Ma perchè in Italia abbiamo solo zerbini del potere o predicatori con la Verità in mano? un giornalismo di inchiesta no? (Ecco, beh, in effetti almeno c’è “Report”)
Comunque ben venga anche Grillo se ogni tanto riesce a portare all’attenzione del grande pubblico qualche fenomeno marginale ma interessante, qualche stile di vita “alternativo” o qualche ingiustizia.
Poi, sui rifiuti in particolare il problema è anche sociale: chi di noi è disposto a farsi costruire una discarica sotto casa per il bene collettivo? Beh, innanzi tutto bisognerebbe credere che gli amministratori non siano dei delinquenti approfittatori e che se ti dicono che non ci saranno emissione nocive sarà vero, poi occorre che ti freghi qualcosa del bene comune… ma se dal bene comune venisse in tasca qualcosa pure a te?
Due esempi in qs link
http://www.ecoblog.it/post/3515/quando-la-discarica-e-oro
E per tornare al terribile oggetto del contendere, come vi avevo anticipato ho adottato il metodo scientifico, l’ho ordinato e sperimentato e qui di seguito vi dico le mie prime impressioni:
Per ora lo promuovo a pieni voti, è comodo quanto un assorbente interno (anche se a prima vista è mooolto più inquietante); l’inserimento sta a metà tra quello di un interno con applicatore e quello di uno senza applicatore; una volta imparata la manovra la rimozione è molto meglio che con qualsiasi assorbente interno. Per quanto riguarda lo schifo… confermo che un interno non lo batte nemmeno questo, provare per credere!
Restano i miei dubbi sull’igienicità del cambio in luoghi pubblici.
ps non ci sono casi di shock tossico associati a keeper e mooncup ma le avvertenze su questa sindrome sono le stesse che per gli interni, quindi direi che il rischio lo si corre comunque.
Un ciao a tutti
85.
laura scrive il 26 Giugno 2007 alle ore 15:13
Mi chiamo Laura, sono una delle tre donne che ha scelto di portare la coppetta mestruale in Italia attraverso il sito della bottegadellaluna.it. Mi permetto di intervenire nella discussione solo per precisare questo: io e le mie socie abbiamo deciso di fare questopasso rischioso solo dopo aver usato le coppette per anni, dopo averle acquistate in USA. Ci siamo dette: “come mai dei prodotti così eccezionali in Italia non li conosce nessuno? Come mai le donne nel nostro paese non possono mai scegliere tra più alternative?”. E allora abbiamo fatto questa scelta per passione, perchè crediamo nella bontà di questi prodotti. Ci crediamo così tanto, e sappiamo che all’inizio i timori per la novità possono essere tanti, che abbiamo deciso di offrire una granzia di rimborso alle donne che fanno il grande passo: provano la coppetta, se non si trovano bene possono restituirla entro 3 mesi senza nessun vincolo. Solo questo io dico: provate per poi poter scegliere. Della coppetta possiamo parlare due anni, ma finchè una donna non la sperimenta sul suo corpo è tutto fiato sprecato. Ciò che conta è poter scegliere.
86.
Chit scrive il 26 Giugno 2007 alle ore 19:26
@laura: grazie dell’intervento e della precisazione. Per quanto mi riguarda, come uomo, purtroppo non posso esprimere un parere con cognizione di causa e non nascondo di avere qualche leggera perplessità soprattutto su
a) comodità
b) igiene
Ripeto perplessità dopodichè ritengo ognuno, se dovutamente informato, di scegliere ciò che meglio crede. Non a caso se noti, nel post, ho inserito il link al vostro sito
A proposito, vedo che il prodotto sul sito a differenza di quando avevo messo il post è esaurito; credo di aver contribuito con questo post, non merito un premio?

87.
Franzisca scrive il 26 Giugno 2007 alle ore 21:24
Mamma mia quanto siete difficili, ma comprate iBIODEGRADABILI’
li trovate nelle farmacie a Cagliari trovate i pannolini per i
bambini, gli igenici femminili i salva slip le salvite umide e
profumate, i cotton fiocco tutto rigosamente BIODEGRADABILE.
K M B Service
tel fax +039 070 891 571 mob340 92 94 467 fr.camba@alice.it
88.
Franzisca scrive il 26 Giugno 2007 alle ore 21:29
RIFIUTATE LE IMITAZIONI CHIEDETE SOLOE SOLAMENTE
BIODEGRADABILI
89.
Franzisca scrive il 26 Giugno 2007 alle ore 21:39
MI DIMENTICAVO DI DIRVI CHE I PRODOTTI BIODEGRADABILI SONO
COMPOSTABILI SONO ORGANICI SONO MATER BI CIOE DI MAIS GLI
DOVETE BUTTARE NEI SACHETTI APPOSITI E POI SE POTETE NELLA
DIFERENZITA UMIDI IN POCHISSIMO TEMP MAX 50 GIORNI SI
SCILGONO. SOLOSI SI RISPETTA L’AMBIENTE. FRANZISCA
90.
sonja scrive il 27 Giugno 2007 alle ore 01:51
Ribadisco quanto ho detto (e con qualche giorno di esperienza in più): per quanto strana e inquietante a prima vista la coppetta è la cosa più comoda e pratica che abbia usato, il cambio è facilissimo anche in bagni pubblici (ebbene sì, ho ceduto!).
Quindi non è solo un mezzo per limitare i rifiuti ma anche per vivere più COMODAMENTE anche in quei giorni (non ho avuto alcun problema nè in bicicletta nè a lezione di yoga nè in altri momenti della giornata).
Chi usa gli assorbenti interni dovrebbe per lo meno provarla prima di giudicare, è molto più simile ad essi di quanto non sembri e, dal mio punto di vista, ha molti vantaggi in più.
Ringrazio Chit per la pazienza con la quale si è prestato a queste “lezioni di femminilità” (Certo che ti sei infilato in una bella situazione!).
Ringrazio anche le ragazze della bottega della luna per la disponibilità ed i consigli post-vendita, davvero preziosi.
91.
Elisa scrive il 27 Giugno 2007 alle ore 10:19
Per Franzisca:
I biodegradabili possono essere una buona alternativa in termini ecologici, indubbiamente. e vanno bene per chi non riesce ad usare gli assorbenti interni.
C’è però da dire che, dal punto di vista economico, la coppetta stravince: 29 euro per 10 anni. E anche come comodità in certi frangenti: chi usa gli assorbenti interni sa che per fare sport, o sotto vestiti attillati, o quando fa particolarmente caldo, l’esterno è più fastidioso.
Poi ad ognuno lòa sua scelta.
Elisa
ps: io non mi sento di essere difficile. Mi sento di aver fatto la scelta più semplice, pensa un po’
92.
Sara scrive il 04 Luglio 2007 alle ore 13:32
Vorrei solo dire che ho scoperto Mooncup navigando in rete ed essendo sensibile alle problematiche ambientali ho voluto provarla: non ho problemi particolari con il mio corpo, il sangue non mi disturba, gli assorbenti esterni mi impacciano e non fanno traspirare bene la pelle, quelli interni sono candeggiati, rilasciano pelucchi e fanno ristagnare il sangue a contatto con le pareti vaginali, oltre ad assorbire anche le secrezioni vaginali seccando tutto. Invito anche le più schizzinose e scettiche a provare: niente più cattivi odori, niente più viste splatter di assorbenti insanguinati da ripiegare (la Mooncup si svuota nel W.C. e a meno che non vogliate non è necessario osservare l’operazione di svuotamento), mobilità massima perché a differenza dei tamponi non si sente neanche e puoi nuotare, camminare, correre e rotolarti nel letto in tutta tranquillità. Inoltre pensate al vantaggio economico: una Mooncup dura 10 anni, in 10 anni spenderemmo circa 300 euro di assorbenti, a fronte dei 30 per la coppetta.

A chi si chiede come fare nei bagni pubblici consiglio di munirsi di bottiglietta d’acqua (oppure soluzione di acqua e disinfettante) da portare in borsa in quei giorni, così anche nell’eventualità di doversi fermare in un bagno pubblico non dotato di lavello e W.C. in una sola stanza, si potrà lavare ugualmente la Mooncup prima di reinserirla
E non pensate che l’inquinamento da assorbenti sia cosa da sottovalutare… Saranno piccoli passi, ma se intanto non facciamo questi dove vogliamo andare? Forza donne, diamo il buon esempio e facciamo vedere a tutti quanto siamo eco-logiche, io sono certa che una volta provata supererete le diffidenze iniziali e non ne vorrete più fare a meno!
93.
Laura scrive il 28 Agosto 2007 alle ore 17:45
Io ho conosciuto la Mooncup grazie al sito di Beppe Grillo, la uso e posso dire che è assolutamente l’invenzione più geniale e utile dopo la ruota e la leva! Ti cambia davvero la vita, in positivo oviamente! A tutte le ragazze e donne che istintivamente (come è logico) dicono “Che schifo” consiglio di documentarsi e di provare: non la lascerete più! Da quando ce l’ho non ho più utilizzato un solo assorbente, non ho speso soldi e soprattutto vivo il mio ciclo in piena libertà, con più consapevolezza e comodità al 100%! Forse la Mooncup (il Keeper è la vecchia versione in gomma, la Mooncup è la sua evoluzione in silicone anallergico) non cambierà il mondo ma di certo aiuta noi, l’ambiente e il nostro portafoglio! Provate e vedrete!!!
LAURA
94.
kla scrive il 23 Ottobre 2007 alle ore 15:14
Io la uso e devo dirvi sinceramente che tutto questo schifo di cui parlate assolutamente non esiste. E’ solo che non ci siamo abituate. E’ assolutamente igienica. Ti senti sempre pulita e in ordine. Svuotarla e lavarla è un attimo. E non c’è più quell’odore sgradevole che c’è negli assorbenti. odore=batteri.
95.
Lori scrive il 12 Marzo 2008 alle ore 23:22
Ciao a tutti! Senza pensare a mettere coppette e altri ammennicoli nelle nostre parti intime un ottimo sistema per ridurre i rifiuti diciamo “femminili” è riprendere l’uso dei pannolini di cotone. Intendo di tessuto lavabili e riutilizzabili. Li usavano tutte le nostre nonne e mamme prima che prendesse piede l’usa e getta. Ovviamente vince sempre la comodità ma per ottenere un risultato ci vuole anche un sacrificio!

96.
dan scrive il 18 Marzo 2008 alle ore 19:09
Ciao a tutte/i, stavo cercando qualche altro parere sulla mooncup dopo aver tergiversato per qualche anno. Ho deciso di provarla. Da un paio d’anni uso le seapearls, spugne naturali ad uso assorbente interno, commercializzate fino a poco fa dalla bottega della luna: mi sono servite per valutare senza spendere troppo se scegliere o meno gli interni (avevo avuto solo un paio di irripetibili esperienze traumatiche con gli interni usa e getta), e quindi la mooncup.
Da allora le ho portate anche in campeggio, non rinuncio alla piscina e al mare, devo solo stare attenta a ricordarmi di avere dentro ’sta spugnetta geniale, perchè poi gocciola…
Comunque, le spugnette sono biodegradabili e quindi sono al limite della loro sopravvivenza; da quando le uso non devo più fare i conti con l’odore terribile dell’assorbente esterno, che dà anche una sensazione di appiccicaticcio addosso e ti costringe a farti il bidè ad ogni cambio.
Anch’io mi sono detta “Ma alla fine le mestruazioni, oltre ad essere una gran seccatura, sono anche una colpa in più da addossare alle donne, quella di inquinare?”, e come tante/i non ho particolari simpatie per Grillo e per la sua violenza verbale.
La mooncup l’hanno inventata le donne, e io, che non mi riconosco in un movimento che per protestare manda “affa” soprattutto quelli che se lo meritano, usando questi prodotti mi rendo indipendente dalle multinazionali del pannolino che ci hanno fatto credere di non poterne fare a meno!
W le donne!
97.
Angelica scrive il 03 Aprile 2008 alle ore 09:05
Beh ma sentite chi parla….
come fate a dire che il keeper o mooncup sia poco igienico? Ma chi l’ha detto HA IDEA del materiale con cui sono fatti gli assorbenti, interni ed esterni?!?!?
Ma guarda… è allucinante come la SCARSISSIMA informazione distorga le menti fino a questo punto…..
Io personalmente non RINUNCEREI MAI ALL’IGIENE E ALLA COMODITA’ DELLA MOONCUP, in poche parole toglietemi tutto ma non la mia mooncup!!!!!!!!!
A chi fa “senso” vorrei chiedere… ma che pensate che quello non sia il vostro sangue per caso? … è roba vostra eh! E vi fa meno impressione magari mettervi un assorbente interno, sbiancato con candeggina e trattato chimicamente per assorbire non solo il sangue ma anche la normale lubrificazione della mucosa… creando il classico effetto CARTA VETRATA… ma non so io… cioè è un controsenso dire che una coppetta mestruale fatta in silicone chirurgico, che non ha dato riscontri alla TSS come invece fanno altri assorbenti, che NON INQUINA (a chi dice che “è poca roba rispetto all’inquinamento totale rispondo che TUTTO e’ poca roba, ma da qualche parte si può pure iniziare!) non si SENTE per niente (a differenza degli assorbenti interni che a volte sono fastidiosissimi)… è una RIVOLUZIONE…. e c’è chi dice che schifo, è poco igienico… ma continuate ad usare i vostri assorbenti usa e getta pieni di gel odour control…. che per dissolversi nell’ambiente ci vogliono 500 anni…. ma siete RIDICOLE… SIATE DONNE!!!! SIATE DONNE E FIERE DI ESSERLO E NON FATEVI SCHIAVIZZARE DAI MEDIA CHE VI DICONO QUELLO CHE DOVETE FARE E PENSARE….. sveglia genteeeee svegliaaaaa!!!!!!
98.
Chit scrive il 03 Aprile 2008 alle ore 09:24
Cara Angelica, in qualità di “padrone di casa” ti dico subito che CHI SCRIVE (visto che non ci sono files audio e nessuno parla!) in questo post sono persone normalissime che esprimoro un loro parere su un tema, sono donne e uomini, ognuno con la propira idea, magari giusta magari sbagliata ma che ti chiederei comunque di rispettare!
Pertanto se tu ne sai di più o hai provato il Keeper, ne sei fiera, contenta ed orgogliosa libera di esporre le tue ragioni e motivazioni ma ti chiederei comunque il favore ed il buon gusto di rispettare anche le idee di coloro che, vuoi per retaggio storico, vuoi per semplice diffidenza, vuoi per schifo, questa soluzione NON la utilizzano.
Ci sono tanti modi per rispettare l’ambiente (se ti va leggi anche il post di oggi e capirai di trovarti in un sito dove si cerca proprio di ovviare alla “SCARSISSIMA INFORMAZIONE” come la chiami tu, sul tema).
Qui non ci sono sapientoni o professoroni quindi chiunque ha diritto di parlare e dire la sua anche in base al diritto di utilizzare il tipo d’assorbenti che preferisce. Non censuro il tuo “senti chi parla” ma ti chiederei di portare comunque rispetto per coloro che hanno scritto e, se veramente ne sai di più, avanti… siamo tutti orecchie!
99.
sonja scrive il 03 Aprile 2008 alle ore 10:47
Uso la mooncup da un anno e mi trovo molto bene, uso ancora a volte gli assorbenti anche se ovviamente, essendo più comoda la mooncup tendo a evitarli.
PERO’ non costruiamoci sopra una religione!
Suvvia, finora ho trovato solo opinioni positive su qs prodotto da parte di chi lo ha provato… se non basta questo a dissipare i dubbi non lo farà certo una crociata.
Rendiamoci conto che non siamo tutti uguali e che non sappiamo quanto sia ecologicamente attento su altri fronti chi non usa la mooncup
100.
Chit scrive il 03 Aprile 2008 alle ore 11:06
@sonja: BRAVA! Anche perchè poi se andiamo a vedere gli stessi che promuovo la mooncup magari sono i primi ad inquinare in altro modo, sarei pronto giurarci! Limitiamoci a dire le nostre esperienze e e concediamo al prossimo il diritto di dissentire
101.
MariaI scrive il 26 Giugno 2008 alle ore 17:35
secondo me qua c’è tanta gente che non centra il punto: il fatto che molti di noi siano venuti a conoscenza della mooncup da beppe grillo non è importante per niente. Grillo non ha mica fatto una proposta di legge per costringere le donne ad usarla!!! Ognuna è libera di fare come vuole! Lui ci ha solo dato una info in più.
Io, personalmente, dopo averlo visto ad annozero, sono andata ad informarmi su internet e ho trovato tantissime donne schifate (ma che non l’avevano mai provata) e altrettante entusiaste (quelle che l’avevano provata).
Ora la uso anche io! è MOLTO più igienica di assorbenti esterni e/o tampax, non produce odori, ognuna sa se è pulita o no perchè la lava da sè.. si sterilizza tra un uso e l’altro.. è semplice da usare e si sente molto meno di un tampax. è ovvio che nelle faq mettono tutti i rischi, ma anche nei farmaci mettono le controindicazioni più disparate, ma io non ho mai avuto allucinazioni dopo aver preso un aspirina!!!!
102.
Chit scrive il 26 Giugno 2008 alle ore 18:53
@MariaI: sul fatto di centrare o meno il punto se ne può discutere, nel senso che qui credo siano state espresse delle opinioni che po