Beneficenza e (dubbio) buongusto
Premesso che ritengo qualsiasi modo di far beneficenza valido ed utile, non vi nascondo, che sono dell’idea che non va possibilmente utilizzato “per fini personali” e, soprattutto, dev’essere di beneficio per tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti.

Ebbene, scoprire che la sig.ra Contessa Marina Ripa nonchè di Meana (anche se nel paese della Valsusa nessuno la conosce ndr) quindi la chiameremo solo Marina Ripa, sta reclutando altre undici coscritte disposte a posare senza veli per una raccolta fondi per la ricerca sul cancro mi ha fatto un po’ riflettere.
Vero che lo scopo è nobile e meritorio e va rispettato ma… non è che si rischia da un lato di recuperare fondi per la ricerca sul cancro e dall’altro si corre il rischio di spenderne per la cura delle malattie cardiache? Certe visioni, seppur per beneficenza, non è che fanno molto bene.
Non era forse più “elegante” e di buongusto procedere a questa raccolta magari attraverso un party o un asta benefica?
Technorati Tags: beneficenza, cancro, marina ripa di meana, malattie
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“Marina Ripa di Meana” e “buon gusto” sono due grandezze non scalari.
Concordo in pieno con Giangidoe.
Penso che la contessa non sappia cosa sia il buongusto…
oddioddioddioddio!
Elegante???
Mi sa che di soldi non ne raccoglieranno poi molti…
Se raccolgono i soldi per le spese è già tanto
Un po’ cinicamente penso a un malato che guarda quelle foto e pensa: “Oltre al danno, la beffa…”.
Buongusto? e cos’è il buongusto?
Sempre con queste parole difficili gli informatici…
Deve essere una trovata pubblicitaria della Marina che ultimamente è caduta nel dimenticatoio
@giangidoe e Franca: constatazione inattaccabile!

Saremo mica sadici? 
@ammiragliok: solo?! Io ho pensato di peggio…
@curly: temo anch’io, infatti avevo pensato ad un calendario di blogger piuttosto
@Oscar Ferrari; non ce la fanno secondo me…
@Alianorah: abbiamo avuto lo stesso pensiero!
@Loredana: non me n’è venuta un’altra…
@euclide: ma… che trovata di m… ! (permettimelo)
In riferimento al tuo commento sul mio blog: adorabile … è l’aggettivo che meglio ti può qualificare:-)
marina e il buon gusto sono agli opposti
Lei era entusiasta dell’”asta benefica” poi le hanno spiegato cos’è…..
Io invece credo che sia stata una trovata geniale. Solamente scioccando e facendo scalpore si svegliano le menti dal torpore dell’indifferenza. Tutti noi stamattina abbiamo letto la notizia. Volevano colpire la massa e ci sono riusciti.
@La Tela di Aracne: sincero, lo sai!

@Artemisia65: esatto!
@Mauro: pensandoci sai che può essere?!
@mrs mix: bè, quello lo vedremo con le vendite. Attenzione, io adoro le cose shock ma, possibilmente, quelle di classe e secondo me qui ce n’è poca!
Purtroppo sta vivendo i suoi secondi quarant’anni!
Il fine è nobile e utile (magari si raggiungesse una cifra considerevole sempre che la ‘cosa’ si faccia?!?!).
Il modo, invece, lo trovo un pò squallido. Ci sono tanti modi per fare beneficenza se si vuole….
In sostanza: una porcata.
D’accordo con te, indubbiamente meglio un party o un asta benefica.
@nadia&flavio: se è per quello siamo in due ma promettetemi che se scendo così in basso qualcuno me lo farà notare


@romano: hai detto tutto tu!
@Pino Amoruso: meno “cruenta” sicuramente!
Sicuramente ma tu Chit chiedi i miracoli: Buon Gusto e Marina Ripa non vanno proprio d’accordo
I vari ritocchi con photoshop sono più che evidenti tanto che queste foto fanno pietà più che orrore!
@Rockpoeta: neanche buon senso?!?
@isline83: verissimo!