Camera: stop al Ponte sullo Stretto
Con 272 voti favorevoli e 234 contrari, la Camera ha approvato la mozione del centrosinistra che stoppa il Ponte sullo Stretto. La mozione giudica “non prioritaria” la costruzione del ponte e impegna il governo a realizzare altri interventi per il miglioramento della viabilit? nel Mezzogiorno: in particolare il completamento della Salerno-Reggio Calabria e il miglioramento della rete autostradale siciliana. L’impegno è di utilizzare le risorse, originariamente previste per costruire il Ponte, per realizzare le infrastrutture che ancora mancano in Calabria e in Sicilia e più in generale nelle regioni meridionali che soffrono di una assenza cronica ormai di infrastrutture”.
Non so come la pensiate voi in merito, certo è che in un Paese che s’inalbera ed insorge anche solo per le ‘intenzioni’ di tassazione ebbene, esserci risparmiati questa spesa (per ora perchè si sa che Impregilo & Co. “ci tengono” molto all’opera) bè mi sembra già una bella notizia.
Buona giornata a tutti
Technorati Tags: italia, politica interna, grandi opere
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VENUS.2000 scrive il 12 ottobre 2006 alle 10:11
CIAO..CLAUDIO..PER QUANTO MI RIGUARDA CREDO ..CHE CI SIANO DAVVERO COSE PIU PRIORITARIE..CHE NN IL PONTE….MA SI SA CHE STOP AL PONTE NN SIGNIFICHERA FAR DI MEGLIO ..PURTROPPO I NOSTRI POLITICI SE NE INFISCHIANO CHE GTANTA GENTE VIVE DA FAME…..UN BACIO…E GRAZIE PER LA TUA VISITINA…
Cinzia scrive il 12 ottobre 2006 alle 11:28
Bella notizia si! Speriamo solo che i soldi destinati al miglioramento della viabilit? nel sud non si perdano per strada….
Buona giornata e tanti bacini!
p.s.:guarda che tre donne stanno tramando alle tue spalle!
JFSEME scrive il 12 ottobre 2006 alle 14:08
Perfettamente d’accordo con Venus 2000:prima del ponte ci sono altre priorita’,speriamo solo che queste priorita’ vengano davvero prese in considerazione…Visto come si sta muovendo(un sacco di cose a favore dei lavoratori eh?!?!?)ho i miei dubbi…SPERIAMO BBBENE!!!!
:?
Chit scrive il 12 ottobre 2006 alle 15:09
L’attuale Governo non molto “popolare” sembra decisamente per il momento più impegnato ad arginare gli “stanziamenti” ereditati che proporre migliorie. Credo fortemente nella democrazia e nel fatto che TANTI italiani abbiano “sperato” (invano, viste le elezioni) per 5 lunghissimi anni, penso molti siano pronti a donarne uno…
Contro-riflessione spontanea; se stavamo così bene com’è che ad aprile non sono stati riconfermati i “buoni”?
virginia scrive il 12 ottobre 2006 alle 15:47
ciao claudio e grazie della visita, mi fa sempre molto piacere ritrovarti.
come sai sono stata lontana dal blog x un po’ e ancora non mi è ritornata la voglia quindi, perdonami se non ti faccio visita.
riguardo al ponte…ottima scelta il non farlo, quei soldi andrebbero impiegati meglio anzicche’ dar da mangiare alla mafia, e poi è cosi’ bello prendere il traghetto e ammirare la terra della stupenda sicilia che si avvicina man mano…restiamo un po’ ancorati al passato che in certi casi è meglio.
un abbraccio a presto
Stefania scrive il 12 ottobre 2006 alle 16:19
almeno una cosa è stata mantenuta…speriamo bene nei prossimi mesi che si riprendano un po’…io per ora sono abbastanza delusa…
Baci
meich scrive il 12 ottobre 2006 alle 18:04
il mio unico commento è che l’attuale governo è riuscito a scontentare veramente tutti.
domanda:
il prossimo passo di questo splendido governo sar? di far versare l’intero stipendio dei lavoratori direttamente nelle casse di prodi x ingrassarlo un po di più?
Chit scrive il 12 ottobre 2006 alle 19:25
@Virginia: un grazie a te d’avermi lasciato un presente sempre ben accetto. In questo blog conta la qualit? , non la quantit? quindi…don’t worry
@Stefania: chi di noi non è deluso? Tutti, però da persona attenta ed equilibrata che sei credo anche tu sappia bene che una cosa sono le Finanziarie “varate” e tutt’altra quella “applicate”. Avevo anche trovato in rete uno specchietto “illuminante” in merito ma è sparito; che sia stato il Governo Komunista?? Per ora sono “parole” e vabbè che dopo 5 anni ne abbiamo le palle piene ma..occorre ancora un po’ di pazienza
Lasciamoli fare, peggio è molto difficile fare!
@Meich:? Che dire? Nono so tu ma io non ho mai creduto ad un risanamento dei conti dell Stato a base di abolizione di tasse. Forse avrete ragione Voi boh!??
… Io, ripeto, aspetto gennaio dopodichè mi pronuncerò!? Scusa ma dopo 5 anni ai “miracoli” ho smesso di crederci?
Giulia scrive il 12 ottobre 2006 alle 19:44
Ciao Chit…
giungo nel tuo nuovo blog…
e non posso non complimentarmi con te per quanto qui è riportato…nonchè per la tua simpatia
ti lascio un sorriso…oltre ad augurarti una dolce notte!
Ciao a presto..
Giulia
margherita956 scrive il 12 ottobre 2006 alle 19:54
Ma sei sicuro che per i siciliani questa sia una bella notizia?
da quello che ho seguito nei vari telegiornali , non mi sembrano molto entusiasti..
un saluto Ale..
o.f-kit scrive il 12 ottobre 2006 alle 19:55
gi? ..hai ragione acco…
:mrgreen: [amo questa faccina]
Vedo k hai gi? superato le mille visite
Chit scrive il 12 ottobre 2006 alle 20:09
No Margherita però, ho sentito dei Calabresi…
Battute a parte non so se siano contenti o meno ma quando i soldi NON CI SONO inutle promettere!
Ti ricordo sempre che come “grande opera” è iniziata prima la Salerno-Reggio Calabria, finiamo intanto quella no!?
donatella scrive il 12 ottobre 2006 alle 21:28
grazie per l’incoraggiamento!!!…hai proprio ragione senza il blog forse nn avrei la possibilit? di conoscere tanta gente simpatica e interessante come te!!grazie
ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
nunciafazzuchiu scrive il 12 ottobre 2006 alle 22:49
Allora…io da siciliano sono il primo a non volere il ponte, e come me tanti altri.
E non è questione di mafia od altro, ma la sicilia ed il sud ha propio bisogno strutture utili.
Ci sono autostrade sulle mappe della sicilia che sono tratteggiate da decenni…significa approvate ma mai realizzate.
Si d? la colpa ai Siciliani alla delinquenza alla mafia…ma lo stato dovè stato in tutti questi anni?
saluti a tutti
Vincè
Chit scrive il 12 ottobre 2006 alle 23:00
Latita Vincè, latita perchè gli fa comodo così.
Destra o sinistra che sia… e da ITALIANO mi fa molto inc****e
Piena solidariet? !
rosarossa scrive il 12 ottobre 2006 alle 23:13
Ciao Chit
:P 
:evil:
sono pienamente daccordo su questa decisione
spero che i soldi liusino per altro
tipo rifare e finire le strade che alla
Sicilia servono davvero, il ponte
è solo un americanata io la chiamo così
grazie per l’incoraggiamento
spero solo di non scoppiare
stasera palestra ora riesco a muovere solo
le dita
e poi non ho capito una cosa
non ho capito che difetto ho
ciaooo carissimo a presto
e buona notte
Carla scrive il 13 ottobre 2006 alle 17:54
Ciao Claudio
sono contenta di questa decisione, spero che la prendano anche per la TAV che deve attraversare la mia valle.
Anche questa opera faraonica ed assolutamente inutile, sarebbe molto meglio potenziare l’attuale linea esistente e soprattutto adeguare i passaggi a livello che rimangono aperti quando passano i treni.
Purtroppo ho ricevuto una mail da una mia amica dove pare che vogliano utilizzare i soldi del TFR per finanziare queste mega opere, io spero proprio di no, che qualcuno si oppomga in modo deciso perchè altrimenti oltre al danno avremo anche la beffa.
Le grandi opere? Le pagheremo con il Tfr
Una cospicua fetta delle liquidazioni andr? a finanziare le infrastrutture promesse dalla sinistra
Chapeau! Rifondazione comunista è riuscita a tenere in serbo fino all’ultimo la carta da giocarsi in Finanziaria e ora il sogno dell’ala radicale del Governo potrebbe diventare realt? : la liquidazione dei lavoratori verr? magistralmente dirottata nei finanziamenti alle grandi opere pubbliche.
Nell’ultima bozza sulla manovra è infatti spuntato un fondo Inps che assorbir? il 65% del Trattamento di fine rapporto che non verr? indirizzato nei fondi pensione.
Come quasi tutti gli interventi del Governo Prodi, anche quest’ultimo non si sottrae però alle rigide logiche dell’evanescenza operativa. Ergo: il meccanismo attraverso il quale lo Stato far? cassa per finanziare le infrastrutture è ancora in parte misterioso (e tale, è certo, rimarr? a lungo…).
La trovata è comunque geniale: a partire dall’anno prossimo il 65% del Tfr non destinato a forme pensionistiche complementari, servir? a rimpinguare un fondo specifico istituito presso la tesoreria dello Stato. Chi lo gestir? ? L’Inps, il nostro Istituto per la previdenza sociale. Quindi, se ancora non è chiaro, l’impronta della longa manus del Governo ce la ritroveremo sulle nostre liquidazioni.
La discontinuit? con la riforma Maroni è netta. Secondo i dettami della legge dell’esponente leghista il trattamento di fine rapporto che non è destinato ai fondi è quello che il lavoratore decide di mantenere in azienda. Nel caso in cui non dovesse essere espressa una preferenza di sorta, attraverso il silenzio-assenso, il denaro confluirebbe automaticamente al fondo pensione della relativa categoria. Qui sorge il primo dubbio: non è chiaro se la nuova norma coinvolgerebbe solo le risorse che il lavoratore lascer? all’azienda o anche quelle sulle quali non esprimer? la sua volont? . Per l’Inps farebbe ovviamente una gran bella differenza.
Ora, ci si aspetterebbe che “qualcuno??? si decidesse a definire - e comunicare - quanta parte di questo 65% sar? destinato a finanziare le grandi opere. Il fatto certo, comunque, è che i lavoratori non saranno più liberi di decidere il futuro del loro denaro, sar? lo Stato ad avocare a sé questo diritto spendendo queste ingenti risorse secondo il proprio libero arbitrio.
L’iniziativa di finanziare le grandi opere pubbliche attraverso i soldi della liquidazione non può non suscitare forti perlessit? anche tra le fila della stessa maggioranza. (Per non parlare ovviamente degli industriali che sono gi? sul piede di guerra). D’altra parte i rischi che avrebbe corso questo Esecutivo erano gi? ben chiari a poche ore dalla chiusura delle urne nelle votazioni dello scorso aprile: l’ala radicale della coalizione avrebbe tenuto in scacco tutta la maggioranza. E le sue richieste, per quanto improbabili, devono trovare la piena legittimazione di Palazzo Chigi. Altrimenti il castello (e tutti coloro che vi abitano) crolla. Partendo da simili presupposti va da sé che le sortite del ministro della Solidariet? sociale, Paolo Ferrero, e del segretario di Rifondazione, Franco Giordano, sul ruolo dell’Inps per quanto concerne la gestione delle liquidazioni abbiano trovato terreno più che fertile anche tra i “compagni??? con posizioni generalmente più moderate.
Ci si chieder? : e i sindacati? Come avranno mai reagito a tale usurpazione? Con lo schema ampiamente rodato del silenzio-assenso, dopotutto non è mica stato un esponente del Centrodestra a parlare di quote di Tfr da destinare alle grandi opere. Altrimenti, sì che sarebbe scoppiato il finimondo, con la gente in piazza e gli esponenti della Triplice a brandire con veemenza la carta dei diritti dei lavoratori.
Il segretario aggiunto della Cisl, Pier Paolo Baretta, si è abilmente smarcato da qualsiasi responsabilit? : «Su questa eventuale destinazione del Tfr non c’è stata alcuna concertazione con i sindacati - ha dichiarato -. Non abbiamo mai discusso di questo genere di modifiche con Palazzo Chigi». L’esponente della Cisl ha poi aggiunto: «Il sindacato si è limitato a chiedere soltanto l’anticipo al 2007 della Riforma Maroni e nient’altro. A qualsiasi ipotesi che alteri quella riforma siamo contrari perché rimette in discussione un impianto che è stato raggiunto e condiviso da tutte le parti sociali». Premettendo che il risultato di anticipare la riforma Maroni (che sarebbe dovuta scattare a gennaio 2008) di un anno è stato raggiunto dai sindacati, sarebbe ora lecito attendersi una dura opposizione nei confronti di questa nuova iniziativa tanto discutibile. Ma, c’è di che esserne certi, dal fronte della Triplice non si alzer? nessun grido di rivendicazione sociale, al massimo qualche fiacco lamento di prammatica, giusto per rassicurare il Paese sulla propria esistenza.
Intanto i soldi delle liquidazioni prendono il largo. E le promesse sulle opere pubbliche fatte durante la campagna elettorale potranno finalmente essere mantenute. Che poi ciò non avvenga come conseguenza di una sana gestione del bilancio dello Stato o utilizzando al meglio le (gi? ) copiose entrate tributarie, bensì attraverso il ricorso al Tfr, è ovviamente solo un dettaglio….
I rappresentanti dei lavoratori sembrano non battere ciglio davanti a quest’ennesima usurpazione. Se l’iniziativa fosse però stata annunciata nel corso della precedente legislatura, di certo non avrebbero esitato a scatenare una protesta di piazza
[Data pubblicazione: 30/09/2006]
E dopo questo bell’articolino, ti lascio con un grande abbraccio ed un bacione ed un augurio di un felice fine settimana.
Una valsusina NO TAV
Carla
Chit scrive il 13 ottobre 2006 alle 19:28
Ti ringrazio Carla per il prezioso intervento. Da ex valsusino non posso che restare della mia idea; inutili opere di questo tipo quando QUESTO NON E’ IL FUTURO! Comunque credo che “nulla avvenga per caso” soprattutto in tema di politica economica. Esser riusciti a bloccarne UNA di GRANDI OPERE (soprattutto perchè doveva ancora cominciare :)) credo sia gi? per noi cittadini un bel risparmio.