CARLO PARLANTI, presunto colpevole!
Questo post è stato creato per attirare e focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sulla vicenda di CARLO PARLANTI, 42enne fisico e programmatore informatico arrestato ed in seguito processato negli Usa per un crimine che non ha mai commesso. Carlo è ammalato di Epatite C contratta in carcere, di piorrea, sciatalgia ed asma. Per l’epatite Carlo non viene curato. Se al più presto non si interverrà e l’epatite non verrà curata, Carlo potrebbe trovarsi presto in pericolo di vita. In questi ultimi giorni le condizioni sono ulteriormente peggiorate tanto e pertanto Carlo è attualmente ricoverato presso l’ospedale di Mercy di Backersfield con una diagnosi alquanto inquietante. Pioritaria diventa pertanto l’esigenza di RIPORTARE CARLO IN ITALIA affinchè possa venire curato nel migliore dei modi e perchè ciò avvenga occorre UN’AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE.
Lo ripetiamo: Carlo è in carcere negli Stati Uniti per un crimine che non ha mai commesso, nel silenzio delle istituzioni italiane che fino ad ora non hanno accolto nessuno dei precedenti appelli. Non lasciamo che un cittadino italiano continui a soffrire nell’indifferenza generale.
Aiutiamolo a lasciare la sua ingiusta detenzione ed a far sì che possa ricevere le cure necessarie alla sua sopravvivenza.
Firma la petizione internazionale all’indirizzo: http://www.petitiononline.com/parlanti/petition-sign.html?
Prove dell’innocenza di Carlo, le carte processuali, ed i modi per aiutare Carlo sono disponibili all’indirizzo www.carloparlanti.it.
All’indirizzo katia@carloparlanti.it, è possibile contattare la Sig.ra Katia Anedda, sempre in prima linea per dimostrare l’innocenza del suo compagno ed impegnata da tre anni in una battaglia estenuante per far si che Carlo possa tornare a casa.
Qui di seguito anche alcuni indirizzi ai quali, chiunque di voi, può scrivere per chiedere più attenzione su questo caso:
http://www.adnkronos.com/IGN/ext/contacts.php?mid=2 AdnKronos
agenzia@asca.it Ag. Stampa quotidiani Italiani
segreteria.redazione@agi.it Assoc. Giornalisti Italiani
espressonline@espressoedit.it Espresso
ildirettore@ilfoglio.it Il Foglio
roma@gazzettino.it Il Gazzettino
redazione@ilmanifesto.it Il Manifesto
posta@ilmattino.it Il Mattino
esteri@messaggero.it Il Messaggero
ufficio.centrale@ilpiccolo.it Il Piccolo
segreteria.redazione.bologna@monrif.net Il resto del Carlino
redazione@ilsecoloxix.it Il Secolo XIX
gaspare.borsellino@italpress.com ItalPress
segreteria.redazione.milano@monrif.net La Nazione
interni@avvenire.it L’Avvenire
http://www.corriere.it/romano/scrivi.shtml Lettere a Sergio Romano (Corriere della Sera)
esteri@unita.it L’Unità
ufficio.centrale@messaggeroveneto.it Messaggero Veneto
panorama.it@blog.it Panorama
8262@rai.it Chi l’ha visto?
annozero@rai.it Annozero
blunotte@rai.it BluNotte
diversidachi@rai.it Diversi da chi
gabibbo@mediaset.it Striscia la notizia
http://www.iene.mediaset.it/segnalazioni.shtml Le IENE
http://www.matrix.mediaset.it/dillo.shtml Matrix
http://www.report.rai.it/RE_segnalazioni/ Report
info@nessunotocchicaino.it Nessuno Tocchi Caino
lavitaindiretta@rai.it La vita in diretta
redazionetg5@mediaset.it TG5
terra@mediaset.it Terra
tg1_speciale@rai.it Speciale Tg1
zapping@rai.it Zapping
AIUTA CARLO a riabbracciare i suoi Cari, DIFFONDI LA SUA STORIA!
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zombolina scrive il 16 ottobre 2007 alle 09:15
questa storia rimane sempre inquietante… adesso do il tuo suggerimento alla squadra..se mi prendono a pedate il mio popò però ti ritengo responsabile
un bacione
hidaba scrive il 16 ottobre 2007 alle 09:22
e’ davvero deprimente come storia, ho gia’ firmato la petizione sperando che possa fare qualcosa
pibua scrive il 16 ottobre 2007 alle 09:28
Speriamo che qualcuno si degni di fare qualcosa!
Un abbraccio
Gianfranco Guccia scrive il 16 ottobre 2007 alle 09:51
Non posso che appoggiare nel modo più completo l’iniziativa, riporto qui il commento già postato sul blog di Daniele Verzetti che oggi ha pubblicato il tuo appello.
La Giustizia non è un concetto relativo,anche se come sembra, molti individui affatto limpidi e cristallini si adoperano ovunque per distorcerla, applicandola secondo una visione personale.
Ho già sottoscritto, da tempo, l’appello per Carlo Parlanti proposto da te; la “signature” del mio intervento riporta il n° 2099; invito tutte le persone che hanno rispetto per la vera Giustizia a fare altrettanto.
Grazie a tutti coloro che accoglieranno quest’invito.
Gianfranco Guccia.
Ado scrive il 16 ottobre 2007 alle 10:11
ho firmato…
buona giornata Cla
Valentina scrive il 16 ottobre 2007 alle 10:30
che Dio voglia che si smuovano… incrociamo le dita Claudio!
Mad Riot scrive il 16 ottobre 2007 alle 10:36
Ho messo il post, non mi resta che firmare.
Franca scrive il 16 ottobre 2007 alle 10:42
Già fatto!
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 16 ottobre 2007 alle 11:16
Postato dopo la mezzanotte!
Una piccola buona notizia: Simona una blogger che posta da me ha preso il post e lo ha postato anche sul suo blog per unirsi a questo richiesta di giustizia e rispetto della dignità umana.
Daniele
trippi scrive il 16 ottobre 2007 alle 11:41
Basta poco che ce vo?!?
simona scrive il 16 ottobre 2007 alle 13:14
grazie x i tuoi ringraziamenti sul mio blog,sono venuta a conoscenza del fatto sul blog di daniele verzetti e ho provveduto,guarda ti dirò,nn mi sono posta il problema,all’inizio,sulla colpevolezza o meno,perchè comunque sia nn si può impedire ad una persona di ricevere cure adeguate,anche se fosse colpevole,perchè sennò non diventa giustizia ma tortura.e nn sono una buonista,te lo assicuro.poi ho letto i capi d’accusa,e ci sono cose così discordanti,il fatto che lei non abbia richiesto una perizia adeguata(se avesse subito quel tipo di violenza,che guarda c’è voluto tutto il mio stomaco a leggere,io x cose così darei l’ergastolo!)è fortemente sospetto,poi le foto,dove si vede chiaramente che lei aveva un taglio di capelli diverso,e certo i capelli non ricrescono in due giorni,visto che la foto di lei col caschetto si riferisce allo stesso periodo,mah,nn capisco come abbiano fatto a darle retta.se nemmeno quando le cose sono certe la gente va in prigione,forse il fatto che fosse italiano.e dire che poi gli stati uniti ci rifiutano l’estradizione per un mafioso adducendo la scusa che il 41bis è disumano,bah!forza e coraggio,se ci sono altri casi simili o x qualunque battaglia,sono qui,sennò nn mi chiamo guevara!
stella scrive il 16 ottobre 2007 alle 14:00
Stiamo cercando di diffondere al massimo in Libero.
Alianora scrive il 16 ottobre 2007 alle 14:57
Ho postato il pezzo. Graficamente ho avuto qualche problema, ma l’importante è il contenuto no? Abbracci.
Serendipity scrive il 16 ottobre 2007 alle 15:12
Speriamo che cambi qualcosa !
Ed scrive il 16 ottobre 2007 alle 16:11
E’ anche sulla home page di blogbabel e ho visto che era aggregato su Socialdust e Bookcafè. Postato pure su Kilombo. Vediamo se si muove qualcosa. Io, lo sai, avevo già firmato a suo tempo.
Ciao.
Laura scrive il 16 ottobre 2007 alle 17:06
L’ho appena inviato a Blog Penna Calamaio di Libero, su cui scrivo a volte, sperando che lo pubblichino.
giovanna scrive il 16 ottobre 2007 alle 17:39
perche’ presunto colpevole? o colpevole o innocente
Eccio scrive il 16 ottobre 2007 alle 18:04
io ho rifirmato .. da un altro pc
kit scrive il 16 ottobre 2007 alle 18:21
in ritardo ma postato….
paz83 scrive il 16 ottobre 2007 alle 19:30
Mi sembrava giusto farlo, non c’era nemmeno da porsi la domanda, in barba anche a chi in questi giorni dice che il popolo della rete è frivolo e vuoto, per non dire peggio.
E’ una questione su cui è leggittimo come cittadini porsi prima di tutto delle domande e pretendere delle risposte. Un saluto!
tuttapepe scrive il 16 ottobre 2007 alle 20:57
provvedo subito,…certo che si fanno sempre riconoscere! un bacione.
Davide scrive il 16 ottobre 2007 alle 21:27
Esempio lampante della inconsistenza e impotenza diplomatica italiana all’estero.
ammiragliok scrive il 16 ottobre 2007 alle 22:49
ho aderito e firmato anche io
dharani scrive il 16 ottobre 2007 alle 23:49
Vedrò di provvedere con un altro post


Appena ci riesco!
Grazie per il commento….dici che sarà un segno che la mia vita in questo periodo sembri impregnata di BLU e di ROSSO?
Aiuto…
Un bacio
terry scrive il 17 ottobre 2007 alle 06:43
ringrazio te caro chit purtroppo i commenti ono pochi ‘ piu’ facile leggere si stupidaggini……. ma io lo lascio ancora anche se solo un’altra persona legge e firma …..
ciao chit certo che continuiamo!!!!
Giulio scrive il 17 ottobre 2007 alle 08:07
ciao chit dell’argomento del tuo post me ne intendo poco…intato ti ringrazio per i tuoi passaggi sempre intelligenti sul mio blog.
ciao A presto
Giulio
Laura scrive il 17 ottobre 2007 alle 09:39
Pubblicato a questo link: http://blog.libero.it/blogecalamaio/
La Guressa scrive il 18 ottobre 2007 alle 10:27
non postai, ma linkai, e giá firmai - ok?
Stefano scrive il 21 ottobre 2007 alle 14:25
Ho messo nel blog quanto chiedevi, con il copia e incolla, un po’ in ritardo perchè a causa di un mio trasferimento il pc è stato spento qualche giorno. Comunque ho avvisato qualche amico, sono con te…e naturalmente con CARLO.
antonella scrive il 16 gennaio 2008 alle 23:20
è inaccettabile!!!
spero che stavolta venga ascoltato…
Auguri
Anto
Egidio scrive il 14 settembre 2008 alle 15:21
E poi dicono America terra di libertà, ragionevole dubbio ecc. Mi pare proprio che contro Carlo Parlanti ci sia una presunzione di colpevolezza iuris et de iure. E’ stato condannato come suddito dell’Impero. Si parla dei trumi perenni che subiscono le vittime di stupro, della loro colpevolizzazione in Tribunale, ma la vita di Caròlo Parlanti non è anch’essa rovinata? Non è stato anche lui offeso e umiliato con una condanna ingiusta ed infamante? Cosa fareste a chi si comporta come Rebecca K. White?
Chit scrive il 14 settembre 2008 alle 15:23
@Egidio: più che di vendetta credo sia meglio concentrarsi sulla giustizia però!
Egidio scrive il 14 settembre 2008 alle 15:24
Che pena merita quella che ha fatto tutto questo al nostro concittadino Carlo Parlanti? E quelli che hanno coperto le prove false? Sapete che la vita di Carlo Parlanti è rovinata per sempre? Come è possibile che le autorità non abbiano mosso un dito? Nemmeno la grazia… Schfarznegger faceva meglio a rimanere attore.
Egidio scrive il 14 settembre 2008 alle 15:25
E poi dicono america terra di libertà, ragionevole dubbio, ecc. E poi si parla di esportare la grande democrazia americana in giro per il mondo. A carico dei cittadini italiani presenti negli USA esiste la presunzione di colpevolezza a priori.
Egidio scrive il 14 settembre 2008 alle 15:27
Io sono per la giustizia e ritengo che sarebbe più che giusta una pena adeguata contro i responsabili dei danni subiti da Carlo Parlanti. Non dico vendetta, ma giustizia.
Chit scrive il 14 settembre 2008 alle 15:41
@Egidio: purtroppo è quello che da tempo Katia, Valentina e chi lotta in prima linea per questo chiedono ma, se hai letto i loro blog, avrai capito che non è niente niente facile! Purtroppo le ingiustizie si sprecano, ed in questo caso abbiamo anche a che fare con un sistema giudiziario alquanto discutibile (che neanch’io prima di questa vicenda conoscvo così a fondo).
Riguardo agli Usa come “esportatori di democrazia” preferisco non ripetermi perchè mi sono già pronunciato mille e mille altre volte, chiaramente nei termini che sarebbe meglio la imponessero prima di tutto a casa loro!!
Egidio scrive il 14 settembre 2008 alle 15:50
Chit, hai ragionissima. La giuria di cives americani che condannano a priori qualsiasi straniero a loro antipatico è il massimo dell’ingiustizia. Hanno condannato Carlo Parlanti anche perché il pubblico ministero ha raccontato che ha esultato per l’11 settembre, cosa che invece è del tutto inventata. Ma come fanno a dire che hanno un sistema giudiziario migliore di quello europeo-continentale??? Non hanno il giudice istruttore, ma hanno la giuria che si fa convincere da quello che la racconta meglio e decide senza motivazione. Peggio di così… Ho letto i blog. Francamente ritengo che vadano ripensati anche i dogmi femministi che delegittimano l’accertamento dei fatti come una “seconda violenza”.