Archivi per la categoria ‘Curiosità e stranezze ’
Jeferson Camillo ovvero il Fausto Papetti della politica
In base al famoso detto secondo il quale “Tira più un pel di fi*a che un carro di buoi in salita”, sempre più frequentemente negli ultimi anni è capitato di incontrare nelle varie pubblicità immagini di nudi più o meno espliciti, doppi sensi o allusioni sessuali. D’altra parte dall’esperienza del passato è stato tramandato chiaro e nitido il messaggio che “bene o male ma l’importante è che se ne parli”. Uno dei precursori (forse inconsapevole) di questo binomio eros-pubblicità è stato a mio avviso Fausto Papetti.
Questo blog raccoglie lettori di varia età e a questo punto mi immagino l’espressione divertita (spero ndr) dei più “anziani” e quella della serie “che pupazzo dici?” dei più giovani. Bè, chi è stato Fausto Papetti lo potete scoprire facilmente cliccando sul link; io posso dirvi come mai tanti della mia generazione lo ricordano ovvero per il fatto che negli anni 70-80 era uno dei pochi insieme al catalogo Postal Market-pagina dell’intimo, che utilizzava per le copertine dei suoi dischi immagini di nudo. E non credo d’esser l’unico a ricordarlo per questo piuttosto che per i suoi brani… E ad onor del vero pare abbia venduto anche parecchio in quegli anni grazie alla sua musica (che peraltro non conosco e non posso giudicare) ma anche sicuramente a qualche tetta e qualche chiappa che non guastano mai.
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Paese che vai, legge strana che trovi – 3a parte
Sono passati ormai tre anni dalle precedenti raccolte e siccome la legge non ammette ignoranza (semmai subisce quella di alcuni legislatori) aggiorno la carrellata di castronerie legislative dal mondo raccolte qua e la in rete. Patria del delirio legislativo si confermano gli States dove la legge ha un suo valore e si legifera su tutto pur di sgomberare il campo da ogni dubbio sui confini della legalità.
Negli Usa si fa sempre molta attenzione sul tema della sicurezza stradale, così in California una legge vieta alle donne di guidare un’autovettura in vestaglia (sono ammessi bigodini e cotone tra le unghie) mentre in Alabama pare non sia possibile in auto fare manovra bendati. Restando negli Usa e nel ramo auto, in Arizona segnalano il divieto di amoreggiare in auto se la stessa ha un pneumatico sgonfio; in questo caso se sorpresi sul sedile posteriore con (attenzione!) macchina in movimento la multa è di 50U$D la prima volta, poi, in perfetto stile-Equitalia, la stessa passa a 100 la seconda, 150 la terza e così via; se invece si tuba sui sedili anteriori con macchina parcheggiata la sanzione è di 25 dollari fissi! Sempre in tema di love & car, guai a San Francisco indossare biancheria precedentemente impiegata per pulire l’automobile in un autolavaggio. In Florida è fatto divieto assoluto di avere rapporti sessuali con porcospini mentre è possibile parcheggiare un elefante pagando però una tariffa pari a quella delle autovetture. In Alaska, per la precisione a Fairbanks, le alci non possono avere rapporti sessuali nelle strade cittadine ed è severamente vietato offrire birre alle alci. In Wyoming vige la regola del ‘respect the rabbit’, infatti guai fotografare i conigli nel mese di giugno mese dell’accoppiamento, giusto lasciarli tubare in santa pace, approvo! In Georgia non si può camminare con un cono gelato infilato nella tasca posteriore dei pantaloni la domenica mentre a Chicago è illegale mangiare in un luogo che sta andando a fuoco (forse bastava caldamente sconsigliarlo!).
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AAA lavoro offresi in periodo di crisi
Quando si parla ”diritti dei lavoratori” (ma se ne parla ancora? ndr) forse Pomigliano altro non è che la punta di iceberg chiamato crisi che da tempo li ha schiacciati. La foto che vedete sotto è stata scattata a Trieste e decidete voi se ridere o piangere. Io come sempre mi sforzo di vedere il lato “comico“

(clicca sull’immagine per ingrandirla)
[foto gentilmente concessa da Sara & Eccio]
Le strisce che uccidono non sono solo quelle di cocaina!
Adesso non è per fare il solito ‘Bastian contrario’ o colui a cui non va mai bene niente ma leggendo oggi di «confronto a distanza fra Veronella e Isola della Scala» (due paesi del veronese ndr) il cui tema del contendere è la rappresentazione cromatica delle strisce degli attraversamenti pedonali. Immagino le vostre facce ma che ci volete fa, per qualcuno i problemi del Paese sono questi e non altri!
Al di là delle facili battute è vero che l’Italia vanta tra gli altri il triste primato di incidenti ai danni di pedoni. Alcuni danno la colpa alla maleducazione ed alla disattenzione degli automobilisti, altri all’approssimazione delle segnalazioni stradali soprattutto orizzontali, spesso vecchie e poco visibili. Così, con cogitatio tipico italiano dove il primo pensiero diventa spesso (per un mix di pigrizia ed ignoranza) l’unica soluzione possibile i due sindaci di Isola della Scala (PdL) e Veronelle (Lega Nord) hanno pensato bene di darsi battaglia ma non a colpi di educazione civica o altro ma semplicemente… a colpi di pennello. Così, appellandosi al fatto che non esiste una norma precisa su quale deve essere il colore del fondo in prossimità degli attraversamenti i due buontemponi hanno pensato di “personalizzare” politicamente il colore delle strisce pedonali. Non ci credete? Guardate qui sotto:
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Telefonia: attenti al 0888 888 888
Da una recente statistica pare che gli italiani abbiano più di due cellulari a persona. Dati chiaramente da “interpretare” visto che vengono conteggiate schede e numeri magari di schede smarrite o non più utilizzate. E’ tuttavia indubbio che quasi tutti noi, volenti o nolenti (personalmente abbastanza nolente) ne possediamo uno, magari abbiamo più schede e chissà, un domani con qualche magnifica offerta di qualche sempre magnanimo gestore, c’è il rischio di trovarsene altre.
Personalmente non lo sapevo, mi sono informato e pare che per un “limite fisico” di numerazioni a volte certe utenze in gergo ‘non attive’ vengano riesumate dai gestori e riassegnate. Il destino potrebbe magari decidere di assegnarci un vecchio numero telefonico di questo o quel personaggio ma siccome il destino a volte è un po’ bastardo OCCHIO SE VI RITROVATE IL NUMERO 0888 888 888!
Pare porti leggermente sfiga ed anche se sembra sia stato disattivato definitivamente soprattutto per i più superstiziosi, certe informazioni, meglio saperle.
Per il Telegraph siamo un Paese che va a puttane
Non più tardi di qualche mese fa (ottobre 2009) l’informazione proponeva come menu l’immagine dell’Italia e del nostro Paese agli occhi dell’opinione pubblica nel resto del mondo. E subito via con dibattiti, articoli, accuse reciproche (quelle non mancano mai) per cui secondo il governo la colpa era del ‘disfattismo ed ai danni fatti dalla sinistra‘ mentre secondo la sinistra era colpa del Premier e delle sue gaffes (nel periodo settembre-ottobre infatti ne collezionò una buona serie nei vari impegni internazionali).
Alla fine un po’ tutti convennero comunque che, al di là delle colpe,occorreva lavorare su questo per migliorare l’immagine del ns. Paese a cui tutti (soprattutto lor governanti) tengono molto non fosse altro che per il fatto di ritrovarsi il portafogli sempre bello pieno (loro!?!? ndr). Ma a che punto siamo con l’operazione di restyling?
Nell’impossibilità di viaggiare ed andarlo a chiedere di persona non resta che affidarsi a quel che dicono i media stranieri e se oggi a qualcuno viene in mente di fare un salto sulla prima pagina del Telepraph:
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Ditelo con i fiori ma attenzione a dove lo dite!
I fiori sembrerebbero il regalo ideale per la graziosa ospite che vi ha invitato a cena, per l’innamorata, etc. ma sappiatelo, in molti Paesi, particolari varietà, colori e persino numeri suscitano associazioni sgradite.
Ad esempio in Costa Rica, nelle Filippine e anche altrove, i gigli si usano ai funerali, mentre in Belgio, Italia, Francia, Spagna e Turchia sono i crisantemi a svolgere questa funzione di omaggio ai defunti.
Insomma, c’è veramente da fare confusione. Siccome siamo in periodo di festività (anche se personalmente trovo pochissimi motivi per farlo), per tanti periodo comunque di spostamenti e viaggi, ricevo e mi permetto di segnalarvi quanto segue.
Tra i fiori da evitare:
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‘N’uova pasquali e italian style
Si scherza e si ride, se ne parla poco perchè c’è la crisi (ops!? si può ancora dire o mi becco una citazione per ‘apologia al pessimismo‘??), siamo distratti da altre notizie ma tra po’ di giorni sarà Pasqua, dopo il santo Natale, san Valentino e, nell’ordine, feste di mamma, papà, zii, nonni e pure li’ mrtacci dell’anime loro una delle principali fonti di business per l’economia di questo Paese.
E ti pare che le creative menti degli italici imprenditori non si studiassero la possibilità di fare business? Così scopriamo che anche il sig. Pininfarina che ormai da tempo, tra un cofano ed interno d’auto, si diletta a stilizzare anche altri prodotti quest’anno s’è buttato nella mischia con una creazione che, cito testalmente dalla scheda di presentazione:
«… Ideato nel 2007… mescola la sapienza artigianale di Gobino, marchio storico della cioccolatiera torinese, e alcuni dei più importanti nomi del design italiano… e con una ricetta con il 75% di selezionati cacao aromatici venezuelani… »
Non sarò normale ma tre anni di ‘studio’ e sperimentazione su come stilizzare un uovo hanno subito attirato la mia attenzione, perchè se la mia apertura mentale mi consente di provare a prendere in considerazione il valore aggiunto di un designer su un abito o una casa o altro bè, fatico leggermente a coglierlo in un uovo, a meno che non lo si voglia presentare in stile ‘cubo di Rubick’ (ma allora non sarebbe più un uovo). Ma bando alle ciance ed a voi il giudizio:
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Robot giornalista e giornalista-robot
I ricercatori dell’Intelligent Systems Informatics Lab (ISI) della Tokyo University pare abbiano messo a punto il primo prototipo di robot-giornalista. Leggendo l’articolo si scopre tra l’altro che:
Lo ammetto, in questi casi divento molto curioso quindi clicca qua, clicca là, ho trovato anche uno scatto dell’unico esemplare (al momento) di robot-giornalista, eccolo:

Non mi ritengo un genio ma persona di buona memoria e siccome quest’aspetto non mi è nuovo m’è venuto in mente questo accostamento (sperando che stavolta non se ne abbia a male il prototipo giapponese ndr):
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ACRUX: il deodorante che cura la libido (e i suoi effetti collaterali)
La notizia è di qualche giorno fa, arriva dall’Australia e sembra destinata a rivoluzionare la vita sessuale di molte persone negli anni a venire. Secondo uno studio condotto dalla Acrux, compagnia australiana di biotecnologia infatti:
Per dare il via alla distribuzione del prodotto in 143 Paesi del mondo alla casa madre occorre l’autorizzazione del Food and Drug Authority degli Usa anche perchè, per prodotti di questo ‘tipo’, non bisogna dimenticare possibili effetti collaterali come quello illustrato in quest’altro spot:
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