Archivi per la categoria ‘Informatica & Web’
DEgenerazione Social Network
In un mondo dal futuro sempre più nebuloso ed incerto ci sono poche certezze e molte domande, alcune delle quali con una risposta che solo il tempo e la storia potranno dare.
Tuttavia una di queste certezze a mio avviso risiede nel fatto che, bene o male, ma mode e necessità dei singoli periodi storici finiscono inevitabilmente per influenzare, poco o tanto, le generazioni presente e quelle future. E tutto questo non fa (quasi) una grinza.
Darwin con la teoria sulle giraffe anni fa cercò di dimostrare come l’evoluzione ha spinto la giraffa ad adattarsi per arrivare alle foglie degli alberi alti nelle zone semidesertiche dove vivono. Secondo la sua teoria quindi per necessità di sopravvivenza la giraffa ha compiuto questa evoluzione:

Perchè mi sono posto questa domanda vi chiederete?
Leggi il resto di questo articolo »
Grazie a Mercedes prossimamente Facebook farà più vittime del fumo!
Nel mondo da qualche anno è, mossa dalle più alte e nobili finalità (peccato non vedere la stessa abnegazione anche nei confronti di altri “flagelli medici” ndr), una lotta senza quartiere ai fumatori.
In Italia gli ultimi ‘paletti’ sono stati messi con la famosa legge del 2003 entrata in vigore il 10 gennaio 2005 più nota con il nome di legge Sirchia. La sua finalità principale, essendo noi un paese dove incivili e maleducati sono in larghissima maggioranza, era quella di imporre il buonsenso, ovvero decretava il divieto di fumare nei locali pubblici al fine di tutelare la salute dei non fumatori e incentivare le persone con problemi di tabagismo a smettere di fumare. Personalmente non mi serviva una legge per arrivarci ed infatti ho sempre fatto ben attenzione ma capisco che per molti altri una legge sia ancora poco.
Leggendo qua e là oggi si scopre che le statistiche confermano che con l’entrata in vigore di questa legge molti fumatori hanno quantomeno tentato di smettere di fumare avvalendosi dei più disparati metodi, dai più efficaci ai meno efficaci, dai più convenienti ai più dispendiosi. Solo in Italia l’uso di pastiglie, cerotti alla nicotina o trattamenti farmacologici mirati per smettere di fumare in questi è aumentato dal 2005 ad oggi del 39% (per la grande gioia di chi li produce). Inoltre non va dimenticato che la legge ha avuto anche l’effetto “sociale”, sicuramente collaterale e non voluto, “avvicinare” (mettendoli per strada!) i fumatori a prostitute ed homeless rendendoli in alcuno casi po’ meno soli e abbandonati.
Tutto a posto, tutti soddisfatti??
Leggi il resto di questo articolo »
Brunetta e l’innovazione informatica part-time
Qualcuno dice che noi italiani siamo un popolo che si appassiona e privilegia molto di più le trame dei finali, soprattutto di quelli relative alle storie lunghe come può essere quella della semplificazione della pubblica amministrazione. Si perché chiunque di noi che abbia la (s)fortuna di averci a che fare, che sia di destra, di sinistra, di sotto o di sopra sarà concorde con il fatto che migliorarne l’efficienza si può.
Poi risulta magari discutibile il fatto che quest’incarico di ammodernamento venga dato all’ottavo nano (Brunetta), colui che ha dichiarato pubblicamente guerra ai dipendenti pubblici definendoli ‘fannulloni‘ (nel migliore dei casi) ma questo passa il convento e questo tocca tenerci. Anche perché, ad onor del vero, qualcosa oltre insultare e tagliare diritti, è stato fatto.
Leggi il resto di questo articolo »
In vigore nuovo codice della strada ma non per il Ministero dei Trasporti
L’incompatibilità tra Istituzioni e web è ormai nota da tempo. La storia dei siti ministeriali di questi ultimi anni è piena di vicende che si definiscono ‘buffe’ per non dire altro. Come non ricordare infatti il varo del famoso sito www.italia.it, il portale che doveva diffondere un’immagine positiva del nostro Paese nel mondo peccato che lo spot (a dir poco ‘patetico’) fosse stato affidato a Rutelli. Lodevole il tentativo di MVB di qualche tempo fa di rilanciarlo (dove non è dato a sapersi) chiedendo soccorso stavolta niente popò di meno che al Premier, personaggio notoriamente stimato ed ammirato all’estero.
Ironia e realtà a parte, più che dell’utilizzo a possibili fini economici del web da parte delle Istituzioni vi confesso che quello che più mi riesce difficile capire è il (dis)uso a fini informativi del web. L’ultimo esempio in ordine di tempo viene dal sito del ministero delle Infrastrutture e trasporti dove (ILLUSO!), dopo averne sentito di cotte e di crude, mi aspettavo di trovare il testo completo del nuovo codice della strada. Invece se andate sul sito del ministero invece lo trovate un codice della strada, peccato che per lo stesso quello in vigore sia ancora quello del 1992!
Leggi il resto di questo articolo »
Google Maps: seguilo e ti schianterai!
Oggi parliamo di tecnologia e più precisamente di navigatori satellitari, anche se ne scrivo da persona che si avvale della facoltà di fare volentieri a meno di una voce che mi dice “girare, rallentare, dare precedenza,tra tot metri fare questo” etc.
Ma si sa, per fortuna non siamo tutti uguali e quindi da un po’ di tempo a questa parte in Italia pare esserci stato un boom di vendite, quasi la gente sentisse un disperato bisogno di farsi guidare o, più semplicemente, attorniato da tecnologie di tutti i tipi, non sia più in grado di fare nulla da sola, manco consultare una cartina stradale. Anche il colosso Google, nella sua applicazione Google Maps, ha recentemente implementato la funzione streetview dicono (loro) con ottimi risultati, per facilitare i viaggiatori, tant’è che accedendo al servizio e richiedendo un percorso, è possibile cliccare in corrispondenza di una piccola macchina fotografica e visualizzare l’immagine associata a quel punto del percorso. Questa funzione può tornare particolarmente utile in presenza di incroci o bivi che potrebbero trarre d’inganno il viaggiatore quindi l’iniziativa è sicuramente da lodare, va da se che almeno per quelle che sono le regole base in vigore neli paesi NON anglosassoni (tipo segnali e sensi di marcia) ci sia ancora un po’ da lavorare per rendere affidabile. Che ne dite?
www.italia.it pronto il rilancio… nel cestino però
Alzi la mano chi non ricorda le polemiche del portale italiano del turismo italia.it. Nato nel 1994 da un’idea del ministro per l’Innovazione e la Tecnologia Lucio Stanca, come il portale che avrebbe dovuto diventare punto di riferimento per i turisti e rivoluzionare l’immagine del nostro Paese non ha mai smesso di incassare critiche giuste ed impietose per la sua gestione approssimativa e lacunosa. Rutelli durante il suo breve ministero ha anche provato a rilanciarlo ma sarà per il suo (ridicolo) messaggio di promo, sarà per i contenuti (sempre uguali quindi approssimativi e lacunosi) tant’è che alla fine si decidette di chiuderlo.
Leggi il resto di questo articolo »
Web: si salvi chi può
Già tempo fa si era parlato di un web in emergenza e vicino al collasso, poi altre “emergenze” avevano attratto l’attenzione dei media ed il discorso era andato nel dimenticatoio.
Però, come Freddie Kruger insegna e come da tradizione dei migliori horror, i problemi… a volte ritornano.
E’ di ieri infatti l’annuncio di Roberto Gaetano, vicepresidente del Cda dell’ICANN (ossia l’organizzazione che gestisce gli indirizzi e i domini Internet) che entro il 2011 c’è il rischio concreto che si raggiunga la cifra massima di 4 miliardi di pc “indirizzabili”, come da limite del protocollo Ipv4 ormai in vigore dal 1981. In molti stanno spingendo verso il cambio di portocollo ed il passaggio ad un Ipv6 che consentirebbe un numero massimo di 280.000.000.000.000.000 terminali ma i provider sono abbastanza scettici. Questo infatti richiederebbe un cambio di tecnologia (quindi costi sicuri) a fronte di ricavi tutt’altro che certi quindi prendono tempo. Inoltre con il nuovo sistema gli indirizzi IP (cioè quelli dei nostri pc quando navighiamo) potrebbero essere comparati ai dati personali per cui le società che utilizzano gli indirizzi dovrebbero chiedere il consenso al loro trattamento.
Insomma, un bel problema che dimostra come l’ICANN, così come Veltroni… non Can!!
Technorati Tags: blogosfera, internet, web, informatica, ip, icann, domini
Il Facebook che non ti aspetti
La mia iscrizione a Facebook risale a fine 2006, come sempre più per curiosità che per altro visto che il tempo da dedicare al cazzeggio già scarseggiava. Ma le novità, soprattutto in questo campo vanno sempre esplorate, non fosse altro perché poi ci si ritrova a parlarne qua o là ed è bene saperne almeno qualcosa.
L’impressione immediata, confermata con il passare del tempo, è stata quella di una macchina infernale concepita per far passare il maggior tempo possibile lì dentro, aspetto peraltro simile a molti altri siti che fanno della frequentazione il loro business. Insomma, come spesso succede, più o meno un’arma in mano ad ognuno degli iscritti di cui ognuno può fare l’uso che ne preferisce. Per questo quando ho letto di gruppi pro-mafia, pro-pedofili, pro-nazisti non mi sono stupito o indignato più di tanto. In fondo anche nella vita di tutti i giorni incontriamo persone con cui siamo in disaccordo o che non ci piacciono e non per questo siamo alla guerra armata no? Esiste l’opzione di ignorare queste persone e personalmente fin che posso me ne avvalgo. Possono darmi “fastidio” ma se non invadono il mio habitat che esistano pure.
Quello invece che non mi va molto a genio di FB, è la loro insindacabile discrezionalità nel cancellare con un click mesi di lavoro senza che fosse commesso nessun abuso. Lo dico non solo perché l’ho provato sulla mia pelle ma proprio come idea di “giustizia telematica”. Così mi sono informato, ho scritto ai gestori chiedendo spiegazioni (mai ricevute!) ma ho scoperto che non sono l’unico a cui è successo senza motivo. In più, leggendo, ho scoperto e ritengo giusto segnalarvi il post di Giovy perchè… se si sta in qualche comunity è bene sapere le regole no? Queste ultime, lo ammetto, le ignoravo e le trovo vergognose!
Chissà quanti abitanti del sesto “Paese” del mondo sanno queste cose?
Inizialmente pensavo di cancellarmi anche da lì, ora sto pensando di creare un gruppo, che ne so “quelli che hanno qualcosa da ridire su FB e non sanno come riuscirci“… dite che cacciano anche me oppure divento il primo dissidente di social-network?
Analisi di un problema tecnico (triestin version)

(clicca per ingrandire l’immagine)
Credo sia abbastanza semplice da comprendere comunque se qualcuno avesse dei dubbi sono a disposizione per chiarimenti & delucidazioni.
Technorati Tags: informatica, curiosità



































