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Archivi per la categoria ‘Informatica & Web’

Il Facebook che non ti aspetti

La mia iscrizione a Facebook risale a fine 2006, come sempre più per curiosità che per altro visto che il tempo da dedicare al cazzeggio già scarseggiava. Ma le novità, soprattutto in questo campo vanno sempre esplorate, non fosse altro perché poi ci si ritrova a parlarne qua o là ed è bene saperne almeno qualcosa.
L’impressione immediata, confermata con il passare del tempo, è stata quella di una macchina infernale concepita per far passare il maggior tempo possibile lì dentro, aspetto peraltro simile a molti altri siti che fanno della frequentazione il loro business. Insomma, come spesso succede, più o meno un’arma in mano ad ognuno degli iscritti di cui ognuno può fare l’uso che ne preferisce. Per questo quando ho letto di gruppi pro-mafia, pro-pedofili, pro-nazisti non mi sono stupito o indignato più di tanto. In fondo anche nella vita di tutti i giorni incontriamo persone con cui siamo in disaccordo o che non ci piacciono e non per questo siamo alla guerra armata no? Esiste l’opzione di ignorare queste persone e personalmente fin che posso me ne avvalgo. Possono darmi “fastidio” ma se non invadono il mio habitat che esistano pure.

Quello invece che non mi va molto a genio di FB, è la loro insindacabile discrezionalità nel cancellare con un click mesi di lavoro senza che fosse commesso nessun abuso. Lo dico non solo perché l’ho provato sulla mia pelle ma proprio come idea di “giustizia telematica”. Così mi sono informato, ho scritto ai gestori chiedendo spiegazioni  (mai ricevute!) ma ho scoperto che non sono l’unico a cui è successo senza motivo. In più, leggendo, ho scoperto e ritengo giusto segnalarvi il post di Giovy perchè… se si sta in qualche comunity è bene sapere le regole no? Queste ultime, lo ammetto, le ignoravo e le trovo vergognose!

Chissà quanti abitanti del sesto “Paese” del mondo sanno queste cose?

Inizialmente pensavo di cancellarmi anche da lì, ora sto pensando di creare un gruppo, che ne so “quelli che hanno qualcosa da ridire su FB e non sanno come riuscirci“… dite che cacciano anche me oppure divento il primo dissidente di social-network?

Analisi di un problema tecnico (triestin version)

Diagnosi di un problema tecnico con il pc
(clicca per ingrandire l’immagine)

Credo sia abbastanza semplice da comprendere comunque se qualcuno avesse dei dubbi sono a disposizione per chiarimenti & delucidazioni.

[tags]informatica, curiosità[/tags]

Forza multinazionale in Iraq, la FIA e il copia-e-incolla

omissis

Molti di voi ricordano quanto accadde in Iraq nel 2005. Il primo maggio venne pubblicato sul sito della forza multinazinale (dovutamente oscurato nelle parti importanti e secretate) il rapporto completo della commissione Usa-Italia sul caso Calipari.

Ebbene non più tardi di mezzora dopo un’anonimo studente greco di medicina di Bologna (neanche un hacker professionista ndr) pubblicò lo stesso rapporto senza omissis facendo fare una notevole figura di cacca agli “esperti” che avevano messo online quei documenti. (per chi volesse “rinfrescarsi” la memoria, qui i documenti dell’epoca)

Si parlò di informatica, di files pdf e della loro solo apparente “sicurezza” vista la facilità con un semplice comando copia-e-incolla su un editor di testo, di vedere ogni documento decriptato. Si cercò poi di correggere il tiro parlando di “svista”, di “precisa volontà”, di inesperienza di chi aveva gestito quelle informazioni, insomma se ne parlò, riparlò e (forse) anche straparlò. Diventammo tutti, ammettiamolo, un po’ di più “esperti informatici”.

Tutti, evidentemente, meno quei geni della FIA che, a distanza di due anni, hanno pensato bene di fare la stessa identica cappella anche con i segretissimi documenti relativi alla spy-story McLaren-Ferrari. Per chi interessato infatti sono disponibili i verbali relativi all’udienza del 26 luglio con omissis e senza omissisall’udienza del 13 settembre con omissis e senza omissis.

A questo punto non resta che dire… avanti il prossimo pirla!!

 

SMS7: SMS verso VODAFONE GRATIS!

sms7.jpgChe il settore della telefonia mobile sia fonte di “furti” verso i consumatori è cosa risaputa. Con la legge Bersani è stato abolito il costo di ricarica e tutti ad esultare cantando vittoria, dimenticandosi che esistono ancora i costi di scatto alla risposta e c’è una petizione (che rinnovo l’invito a firmare) per stroncare anche questo. E’ di qualche settimana fa la notizia di Skebby, il “magico” programma che permette di mandare sms gratis poi rettificato in un più generico “a basso costo” che ho testato ma non mi ha entusiasmato.

Ebbene oggi, gironzolando sui blog amici, su fv’s fuzzy blog sono venuto a conoscenza di questo magico software: Link al sito di SMS7

Si scarica, si installa sul proprio pc e permette l’invio a numeri Vodafone di sms completamente gratuiti. L’ho provato e, seppur con un leggero differimento di qualche minuto nel recapito, FUNZIONA!

Complimenti all’autore del software e… GRAZIE ad entrambi a nome di tutti.

 

Nuove Google Analytics

analytics01.gif Chiunque utilizza le Web Stats Google Analytics, da qualche giorno avrà notato che sono comparse delle news che introducono la nuova versione ed alle sue potenzialità. Da quello che ho potuto scoprire facendo qualche ricerca online, era dalla fine del 2005 che le stesse venivano solo manutenzionate ma non sviluppate.
Visto l’incremento di richieste di utilizzo è stato pertanto deciso di non upgradare la precedente versione bensì di crearne una ex-novo. La nuova versione, aldilà di alcune facilitazioni ‘grafiche’ che renderanno più intuitivo capire da dove e come i visitatori accedono al sito, presenterà maggiori potenzialità di personalizzare il collegamento con AdWords e AdSense.

Da un primo tour “eplorativo” risulta anche potenziata l’acquisizione di MeasureMap, strumento molto utile per i bloggers.
Molto altro da dirvi a riguardo, visto l’utilizzo al momento limitato che ne faccio, perdonatemi ma non ne ho. Posso però consigliarvi di leggere le nuove funzionalità oppure visualizzare la demo animata in lingua inglese ma con sottotitoli in italiano.

Per gli utenti già iscritti al servizio Google comunica che (cito)

Nelle prossime settimane, verrà eseguita la migrazione di tutti gli account Analytics esistenti alla nuova interfaccia di Google Analytics. Riceverai una notifica tramite email una volta completata la migrazione del tuo account. Per un mese, potrai accedere sia all’interfaccia originale sia alla nuova interfaccia. Durante la migrazione, non è prevista alcuna interruzione del servizio e sarai in grado di visualizzare tutti i tuoi dati a prescindere dall’interfaccia utilizzata.

[tags]Google, Google Analytics, Statistiche, WebStats[/tags]

Antipixel, dove trovarli e come crearli

Partiamo da che cosa sono; gli antipixel sono delle immagini di piccole dimensioni (quelle standard sono 80×15) utilizzate dai blogger per linkare i propri blog ad altri siti web.
Vengono impropriamente chiamate “Anti-Pixel” o “Raging Platypus” icons, dal nome dei due blog che per primi le hanno utilizzate. Il post che ha dato il via a tutto sembra essere questo, risalente al 22 ottobre 2002. Ultimamente sono apparse in grandi quantità nei blog segnalano qualsiasi tipo di servizio, di aggregazione e di etichetta.

Dove trovarli?
Il metodo più diffuso sembra essere il copia-incolla da altri siti in cui vengono visualizzati. Esistono tuttavia, vista la loro diffusione, delle vere e proprie gallerie dov’è possibile visualizzarli e scaricarli. Qui di seguito ve ne segnalo qualcuna: Gtmcknight.com, ButtonBrowser e antipixel.altervista.org (occorre registrarsi).

Come crearli?
E’ molto più semplice e divertente di quel che si potrebbe pensare. Online è possibile trovare molti software che permettono agevolmente di creare queste iconcine. Ve ne riporto qualcuno qui di seguito; Button Maker, Pixel|Button, Rss Graphic Tool, Brillant Button Maker e BlogFlux Button Maker. A me mancava l’antipixel di OKNOtizie e… ho creato questo: oknotizie.png. Non sarà un granchè ma è pur sempre un inizio no?!

Buon primo maggio a tutti e buon divertimento.

n.b. il presente post è un sunto di diversi articoli presenti in rete sull’argomento.

[tags]informatica, antipixel, blogosfera[/tags]

CheckMessenger.net e’ una truffa!

Anche stamattina ho ricevuto i soliti 5-6 inviti dai miei contatti messenger ad installare checkmessenger.net che secondo chi me lo invia “dovrebbe” permettere di scoprire chi dei vostri contatti di messenger vi ha cancellato senza avvisarvi.

A parte il fatto che ritengo altamente stupido il fatto di lamentarsi della privacy e poi andare a scoprire chi e cosa fa, c’è una seconda riflessione che faccio; me ne pò fregà de meno di chi mi ha cancellato da Msn??? Inutile vantarsi di vivere in un paese democratico e liberale se poi la democrazia non la si condivide con il prossimo riconoscendo anche a lui il diritto di fare ciò che vuole.

A queste considerazioni si aggiunge la componente fraudolenta; infatti è ormai testato che il suddetto programma altro non fa che raccogliere username, password e indirizzi e-mail a cui mandare pubblicità indesiderata. Pertanto il rischio concreto è quello alla fine di ritrovarsi “cancellati e spammati”. Date retta a me… lasciate perdere.

Fonte notizia: Paolo Attivissimo

 

Shutdown Day il 24 marzo 2007

E’ facile immaginare che le persone senza computer possano trovare la vita particolarmente complicata, se non addirittura impossibile. Ma se ne facessimo a meno per un solo giorno, potremmo comunque farcela?

Partecipa ad uno dei più grandi esperimenti mai realizzati in Internet. L’idea di fondo è quella di verificare quante persone oggi potrebbero stare senza un computer per un giorno intero e scoprire cosa potrebbe succedere se tutti lo facessero!

shutdown.jpg
(clicca sull’immagine per visualizzare l’iniziativa)

Il 24 marzo 2007 spegni il tuo computer. Puoi sopravvivere per 24 ore senza un computer?
Personalmente credo di SI ed ho già anche in mente cosa fare… e voi??

Link al sito: http://www.shutdownday.org/

Letto nel sito di Sid

Zink Cam, la Polaroid Digitale

Alzi la mano chi di voi in passato non ha mai tenuto in mano, visto o (i più fortunati) scattato qualche foto con la mitica Polaroid la famosissima macchina fotografica istantanea in voga negli anni ’80.

polaroid.jpg

Zink Cam è la sua versione moderna. Unisce a una macchina fotografica digitale da 7 megapixel, con zoom ottico 3x e display da 2″, una stampante incorporata, che riproduce le immagini in formato 50×76 mm, senza l’utilizzo di inchiostro.

zink.jpg

Il suo funzionamento è alquanto interessante: una testina riscaldata, entrando in contatto con una speciale carta costituita da tre strati di polimeri cristallini, variando la temperatura e la pressione esercitata su un determinato punto del foglio, ricrea immagini a colori.
A differenza di quanto si potrebbe immaginare anche i costi, tutto sommato, sono contenuti: la stampante da sola costa 100 dollari (circa 77 euro), mentre la versione combinata, fotocamera e stampante, costa 200 dollari (circa 154 euro).

Link al sito della notizia: http://www.zeusnews.it/

 

Microsoft Photosynth cucù e la privacy non c’è più

Parliamo di software e privacy. Cosa c’entrano? Vediamolo insieme.

Partiamo dal software; si chiama Microsoft Photosynth, è stato presentato a fine 2006 a Boston come il programma che permette di trasformare foto bidimensionali in foto tridimensionali combinando, se necessario, una fotogragia con altre decine e dando così vita a un modello a tre dimensioni dettagliato. E’ un software in grado, come fanno i nostri occhi, di interpretare gli elementi di una immagine bidimensionale e trovare dei punti in comune a cui assegnare una profondità in una griglia 3d: mentre il nostro cervello conosce la distanza tra i due occhi, Photosynth riesce a ricalcolare la scena virtuale senza sapere dove si trovassero le varie fotocamere che hanno scattato le immagini. Pertanto sarà possibile recuperare tutte le immagini scattate anche da altri utenti in un determinato luogo e ad una certa ora e visualizzarle insieme in un’unica immagine. Andando sul sito del produttore (in lingua inglese) e scaricando un file di circa 5.5mb è possibile fare un tour virtuale in Piazza San Marco a Venezia.

La qualità delle immagini molto elevata e la potenzialità del software sono sicuramente enormi. La demo è sicuramente intrigante ma mi domando e chiedo… e la privacy??

N.b. Causa “ERRORE UMANO” (e per una volta l’UMANO non sono io!) il post ‘originario’ ed i commenti inseriti fino alle ore 18 andati perduti. Il testo del post sono riuscito a recuperarlo (ti�) però i commenti ed i dati di chi era passato a salutarmi sono andati persi e non posso ricambiare la visita. Vi chiedo scusa.


Aggiornamento: in data odierna Microsoft ha comunicato di aver dismesso lo sviluppo del prodotto in oggeto (13/07/2015)

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nei prossimi anni non ho intenzione di partecipare al concorso quindi il secondo posto è libero


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Con molto orgoglio…