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Archivi per la categoria ‘Attualità ’

Magherini e quelle strane morti per droga in Italia.

Mi ero ripromeso di non parlarne più di certi accadimenti di cronaca e DISinformazione, però non voglio e non posso dimenticare che questo blog nel 2006 è nato ANCHE come spazio dove parlare di quello di cui altri non parlavano o ne parlavano in maniera a mio avviso non obbiettiva e non voglio venire meno a questa linea.

Vero, i tempi sono cambiati, l’informazione ora si diffonde con modalità e tempi molto più rapidi di quelli di un blog ma… niente da fare, è più forte di me. Se leggo spacciata per informazione quella che ritengo una bufala mi avvaglo della facoltà di scriverlo.

Fu così nel 2007 quando giovane ed inesperto blogger, mi interessai al caso di Federico Aldrovandi contattando Patrizia (sua mamma) e provando a diffondere particolari e incongruenze che leggevo relativamente a quella vicenda e per questo mi sembra logico e doveroso fare lo stesso anche per il caso di Riccardo Magherini.

A differenza di sette anni orsono come dicevo prima probabilmente una minima parte di coloro che leggeranno questo post non sapranno nulla della storia di Riccardo. Giusto per rinfrescare la memoria Riccardo è morto il 3 marzo di quest’anno a Firenze in circostanze molto simili a quelle già sentite in prima istanza per il caso Aldrovandi.

In una delle prime telefonate al 118 il maresciallo dei carabinieri giunti sul posto riferisce di Riccardo che

«Sta facendo un putiferio. Digli che si deve avvicinare anche un’ambulanza…»

Cosa sia successo dopo poi è tutto ancora in fase di ricostruzione e non posso e non VOGLIO essere io a parlarne. Io non c’ero sul luogo e non ho elementi precisi che magari possono avere gli investigatori, pertanto mi rimetto alle risultanze delle indagini.

Quello che però NON ACCETTO è di essere preso per il sedere e leggere titoli ed articoli di questo tipo:

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Per la serie “come ti riciclo la notizia” Corriere.it (S)parla della Death Valley

Tante volte in questo blog ho parlato di media e di informazione, sottolineando come a differenza di quello che sostengono molti, in Italia il problema maggiore sia la QUALITA’ più e prima della LIBERTA’ di stampa.

Ultimamente poi, complice l’estate (ed il fatto che siamo più distratti), complice il fatto che sotto il bombardamento di news il nostro cervello è portato a rimuoverne sempre di più, complice che (temo) considerino molti di noi dei deficienti, sto rileggendo notizie sempre più datate e riciclate, non ultima questa di oggi de ‘Il Corriere’ [link]

BELLO! … se non fosse che, penso e ripenso, faccio una semplice ricerca su Google e… PORCA PALETTA, RICORDAVO BENE!!!!!

In data 2012 (se non prima ndr) e anni successivi infatti più volte mi era capitato di vedere passare su National Geographic il documentario infatti faccio una semplicissima ricerca su Google e scopro che:

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Italia seconda anche nel campionato di “Repubblica delle banane”

bananaRepubblica delle banane é un’espressione coniata dallo scrittore inglese O. Henry e considerata [cito]

espressione dispregiativa che generalmente sta a indicare una piccola nazione

‘Piccola nazione’ inteso non tanto come estensione geografica o numero di abitanti ma come “valori”.

Ebbene, secondo alcuni siamo un Paese in declino, secondo altri siamo il lenta ma progressiva ripresa, secondo altri ancora per molte cose guardando al futuro abbiamo più motivi di ottimismo e di serenità di tante altre nazioni europee e non che ora come ora sembrano lontane anni luce dalla nostra realtà.

Sarà?!?! …

Di sicuro c’è il fatto che l’attualità di queste ultime ore ci mette difronte a due episodi in un qualche modo collegati a questo frutto.

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Lettera aperta per te, anonimo personaggio della peggior Italia…

Stamattina al bar:

“Ciao Claudio, ho visto che non scrivi più sul blog, peccato. Che devo farmi un account twitter per seguirti?” é la prima domanda dopo i saluti di rito.

“Oddio (esclamo un po’ stupito) vero, ultimamente scrivo molto poco sul blog anche perchè l’ho sempre fatto relativamente ad argomenti di attualità ed ultimamente ho come l’impressione che potrei scrivere tutti i giorni lo stesso post. O almeno, identico o molto simile sarebbe lo spirito con cui mi accingerei a farlo, spirito pervaso dal senso di nausea che certe notizie e certi atteggiamenti provocano in me” é la mia risposta.

E probabilmente lì sarebbe finita la conversazione su quel tema se un ‘anonimo’ personaggio posizionato poco più in là non avesse chiosato:
“Vabbè Claudio, ma se vuoi ‘alternativa per vedere e sperare positivo c’è. Il movimento 5 stelle!! Io ci credo, l’Italia sana ci crede!!”.

Oh cazzarola! Ho sempre grande rispetto di chi si propone come persona in grado di insegnarmi qualcosa quindi cerco di non farmi andare di traverso il caffè, conto (lentamente) fino a 15 dopodichè azzardo una replica scherzosa. In fondo se é un simpatizzante del M5S, un movimento guidato da un comico, un po’ di humor ce l’avrà anche e quindi azzardo un “speranza forse perchè nulla cambi? Vedi Di Battista e i passatempi in aula…” concluso con un mezzo sorriso.
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Francesca Pascale una iena? Secondo Wikipedia é più sciacallo…

Che spesso i giornali non dicano la verità é ormai cosa sicura e risaputa, ma che paragonino con eccessiva superficialità e leggerezza la “povera” Francesca Pascale no, scusate non mi sta niente bene!

Da home-page di Corriere.it

Infatti, perchè iena, chiamiamola sciacallo!

Leggendo su Wikipedia tra le caratteristiche di questo animale si scopre infatti che [cito]:

… le specie di sciacallo sono contraddistinte da una taglia contenuta… da una dentatura robusta … entrambi adattamenti utili per la caccia, specialmente ad uccelli.

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Un’idea come un’altra per la rimozione della Costa Concordia

costa-concordia-affondata-480x289La Costa Concordia giace ormai adagiata sul mare di fronte all’isola del Giglio dal giorno del naufragio ovvero dalle ore 21:42 di venerdì 13 gennaio 2012.

Nonostante sotto la spinta dell’indignazione dell’opinione pubblica venne dichiarato a caldo (e molto ottimisticamente) dai vertici della società armatrice che  “il relitto sarebbe stato rimosso entro pochi mesi” ad oggi lo stesso é ancora lì.

A chi avesse tempo, voglia e curiosità di ripercorrere le principali tappe di questa vicenda consiglio la lettura di questo post.
Agli altri non mi rimane altro che ricordare che la vienda é avvenuta in Italia, il Paese dove sappiamo bene che dal dire al fare c’è di mezzo un mare; un mare di burocrazia, di veti, di interessi e di chi più ne ha più ne metta tant’è che da una ricerca sul web fatta oggi, le due date più “gettonate” vanno da:

«Giglio: rimozione relitto Costa Concordia slitta a settembre 2013»

Alla preoccupazione delle autorità locali che secondo le autorità del Giglio:

«Si rischia anche l’estate 2014 o settembre 2015»

Insomma come sempre una cosa sono le parole ed un’altra i fatti. E quest’ultima ci dice inesorabilmente che oggi, giugno 2013 ovvero dopo 17 mesi dalla tragedia, il relitto è ancora lì e nessuno si sbilancia o azzarda più date di possibili rimozioni.

Ed allora pensavo…

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Don Corsi e ricorsi storici (per non dimenticare)

Nel 1975 l’Italia fu scossa da un increscioso fatto di cronaca, il Massacro del Circeo, uno stupro in cui perse la vita Rosaria Lopez e si salvò (fingendosi morta) Donatella Colasanti.

Nel 1978 ebbe luogo a  Roma il processo in cui erano imputati Andrea Ghira, Angelo Izzo e Gianni Guido. Un processo (parole di coloro che furono presenti in aula), “a tratti surreale” che venne trasmesso anche dalla Rai e nel corso del quale, come ricordò l’avvocato Tina Agostena Bassi qualche anno fa, emerse chiaramente che:

la trasmissione in tv del processo fu scioccante perché si rendeva visibile come gli avvocati difensori potevano essere altrettanto violenti degli stupratori nei confronti delle donne, inquisendo sui dettagli della violenza e sulla vita privata della parte lesa, trasformandola in imputato: l’atteggiamento mentale che emergeva in aula era che una donna “di buoni costumi” non poteva essere violentata; che se c’era stata una violenza, questa doveva evidentemente essere stata provocata da un atteggiamento sconveniente da parte della donna; che se non c’era una dimostrazione di avvenuta violenza fisica o di ribellione, la vittima doveva essere consenziente

Ci volle tempo, tante proteste, tante altre vittime e tanto tanto lavoro per non permettere a quest’atteggiamento di dilagare.Ed é per questo non si può e non si deve permettere a NESSUNO in assoluto e di riproporre anche solo per una svista l’ombra di un pensiero così vile e vigliacco!

Per chi non l’avesse capito mi riferisco al volantino affisso dal parroco di Lerici, tale Don Piero Corsi, qualche giorno fa e di cui per completezza vi copio-e-incollo qui di seguito il testo:

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L’Obama che non ti aspetti!

E’ vero, con le prossime elezioni ormai alle porte e la pressione dell’opinione pubblica, di una ‘certa’ opinione pubblica particolarmente “sensibile” e particolarmente malleabile come quella americana, non aveva molta scelta.

Vero é che forse lui, come ed insieme a molti altri, doveva muoversi prima ed evitare un’escalation preannunciata in un paese ormai in anarchia anche solo per dare un senso ad una sigla (Nato) che negli ultimi anni non ha partorito quasi nulla di buono.

Vero pure che giunti a questo punto non c’era neanche il tempo di organizzare un tour-simpatia del dream team di pallacanestro o spettacoli di cheerleader in giro per la Libia.

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Perchè l’Istat conta tra i disoccupati anche il lavoro minorile?

C’è niente da fare, senza un po’ di “pressione” addosso i media non ci vogliono proprio far stare.

E così, in mancanza (solo in questi giorni, non illudetevi) di un indice Mib troppo negativo, di uno spread a 500, di un’inflazione prossima alla doppia cifra (ma non Vi illudete, ci arriveremo) e di altri mirabolanti indici di questo o quello, approfittano della nostra anestesia-celebrale-perenne che ci impedisce di andare oltre al titolo e ci propinano da venerdì lo stillicidio delle cifre riguardanti la disoccupazione giovanile:

… nel secondo trimestre 2012 gli occupati di età compresa tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di quasi un milione e mezzo di unità (1.457.000) rispetto allo stesso periodo del 2007, passando da 7.333.000 a 5.876.000, con un crollo del 19,9%…

Per carità, non che quello della disoccupazione si tratti di un non-problema, tutt’altro ma… come??

Disoccupati in età compresa tra i 15 e i 34 anni???

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Aldrovandi: quando la legge vince sulla giustizia

Ci sono fatti di fronte alle quali è impossibile riuscire a mantenere il distacco e continuare a far finta di niente, soprattutto quando quei fatti li hai studiati e seguiti. E quello di Federico Aldrovandi fu il primo che seguii nella mia attività di blogger, per questo non posso e non riesco a tacere il mio pensiero su quanto accaduto in queste ultime ore.

Giovedì 21/6/2012 la Cassazione ha emesso il verdetto definitivo sull’omicidio di Federico Aldrovandi ed ha condannato a 3 anni e 6 mesi i quattro poliziotti rinviati a giudizio per i fatti accaduti (per la cronaca i militari rinviati a giudizio e condannati sono Enzo Pontani, Paolo Forlani, Monica Segatto e Luca Pollastri) a Ferrara il 25/09/2005, fatti emersi solo grazie alla tenacia ed all’ostinazione di Patrizia Moretti, mamma di Federico, che dalle pagine del suo blog non ha mai smesso di chiedere giustizia e verità.

Tutto finito? Macchè!!  La sensazione in Italia è che quando le sentenze devono andare ‘controcorrente’ (di solito le forze dell’ordine sono gli accusatori e non gli accusati ndr) ci sia sempre così tanta difficoltà ad arrivare alla fine dell’iter processuale prima e ad accettare la sentenza poi. Sempre che questo poi accada perchè non é scontato a quanto pare.

Abbiamo così dovuto assistere prima al libero delirio di alcuni condannati sulle pagine di Facebook di una fantomatica associazione denominata ‘Prima Difesa’ (alla quale risulta tra gli altri al momento iscritta, ma per fortuna “dissociata“, la portabandiera italiana alle prossime Olimpiadi Valentina Vezzali)

       

[clicca sulle immagine per ingrandirle]

alla totale latitanza dei vertici militari e dell’arma (in caso contrario credo i 4 sarebbero altrove e non a ‘navigare’ su fb) ed infine, e questo fa più male, alle parole del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri che [parole sue] “non è un politico” masembra che il politichese lo abbia imparato comunque molto bene ed in fretta visto che ha pensato “bene” di dichiarare:

se ci sono stati, come sembrerebbe, degli abusi gravi, e’ giusto che vengano colpiti

Bè, per Sua informazione spett.le ministro, il tempo per il condizionale ‘SE‘ è scaduto! Sette anni, migliaia di ore d’udienza, centinaia di testimonianze, di prove, di confronti sembrano più che sufficienti per ometterlo, non trova?!?
Per fortuna oggi il ministro s’è ripreso e pare abbia preso provvedimenti, grazie.

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logo del premio
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Con molto orgoglio…