Inserito il 22. gennaio 2009 |
Nella categoria Personale
Premessa: stamane il Chit s’è alzato con un po’ di mal di gola, con la sinusite cronica che reclama attenzioni e dopo aver dormito poco. Decido di non recarmi al lavoro con la macchina ma prendo la corriera. Arrivato alla stazione delle autocorriere vengo “annusato” da un cane e portato da due ragazzi in uno stanzino freddo e sporco, mi chiedono di svuotare tutto il contenuto delle tasche, mi viene richiesta la provenienza e la giustificazione di OGNI oggetto in possesso. Li assecondo ricordandomi una recente modifica di legge in tema e che i miei genitori mi hanno insegnato che “certe persone”, soprattutto quelle in divisa, vanno assecondate. Ciò nonostante, pur capendo appieno e giustificando l’azione di prevenzione, non riesco a fare meno di chiedere “il perchè” di un simile atteggiamento. Questo è più o meno il dialogo che segue:
[ Personaggi: PU= Pubblico Ufficiale / Collega PU= collega pubblico ufficiale / Chit= io ]
PU: Perchè Lei trema! - intima la voce di uno degli ufficiale.
Chit: Eh cazzo, sono in camicia in uno stanzino di un’autostazione alle 8 del mattino con 38 di febbre.
PU: Bè, noi non siamo dei termometri.
Chit: Si però ho lavorato e lavoro con Vostri colleghi e Vi vantate di essere più svegli dei Carabinieri, così non lo dimostrate!?
Come volevasi dimostrare infatti pochi secondi dopo il suo collega chiede:
Collega PU: E come mai tutti questi pacchetti (4 ndr) di fazzolettini di carta?
Chit: Sempre per il raffreddore come detto prima e per la certezza dell’impunibilità del reato di spaccio di Kleenex.
Ocio che qui viene il “forte”:
PU: Ma lei dove sta andando?
Chit: Al lavoro
PU: Ma è dipendente?
Chit: Si.
PU e collega quasi in coro: E perchè se sta male non sta a casa se è dipendente?
Chit: Perchè ho sempre detestato chi la ragiona così, mi stanno sulle palle, non li sopporto e se l’Italia è a puttane è anche merito loro! Comunque se Vi interessa sto andando perchè è giovedì, ho un lavoro da terminare e, soprattutto, ho un’etica professionale, conoscete voi il significato di “etica professionale”?
Intanto mi viene concesso di cominciare a rivestirmi e rimettere le cose a posto. Arriva un quarto collega che rovistando tra i miei averi trova un biglietto da visita dell’Associazione Trans Genere e lì arriva la chicca:
Collega PU: Ma lei frequenta questi ambienti?
Respiro a fondo, la mia pazienza in questo periodo non è molta e mi rendo conto di rischiare a parlare ma, mi conoscete, zitto non so stare quindi comincio io l’interrogatorio:
Chit: Ognuno frequenta gli ambienti in cui si trova meglio non credete? Voi girate con i gli animali ad annusare qua e là, io trovo più piacevole stare con delle persone vere! Piuttosto, Voi che avete più esperienza di me, le (eventuali) prostitute lasciano biglietti da visita con recapiti abitativi e telefonici?
Prendo il loro silenzio come momento di debolezza e incalzo:
Chit: Vedete, questa è si un’associazione, ma non di quelle che Voi dovreste combattere, cioè quelle a delinquere. Ma mi rendo conto e non posso darVi torto, la fortuna di vivere in un certo ambiente è che si può “non pensare”. Quello è compito a cui sono proposti i Vostri superiori e voi potete lasciare cellule celebrali e neuroni a riposo. Si perchè (finendo di rivestirmi)… non mi direte che la marea di cazzate che ho visto e sentito stamane sono farina del Vostro sacco vero?
A quel punto si sono passati un rapido sguardo, mi hanno fatto firmare il verbale sul quale ho preteso i nomi di tutti, cane compreso, che tra l’altro era il più simpatico di tutti. Mi hanno fatto notare che la carta d’identità era scaduta e li ho ringraziati per l’avviso e… gliel’ho detto: se me lo chiedevano subito glielo spiegavo che l’altra sera ero vicino a chi fumava una canna! Ma io li capisco, la colpa è dei media che ogni tanto pubblicano certe notizie ma… chi glielo spiega che quella con cui sono arrivato io era una semplice e proletaria corriera e non un Boeing 747 in arrivo da Jamaica o Amsterdam???
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