Il blog di Chit » Spettacoli, cinema e teatro

06. Maggio 2008

Trieste città di matti ma anche di films

Come molti di voi sapranno vivo a Trieste, splendida e tranquilla cittadina sul mare che, tra gli altri accadimenti storici, dopo la metà del secolo scorso è stata sede dell’attività dello psichiatra Franco Basaglia che portò alla promulgazione nel 1978 della Legge 180 che “impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici.”

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04. Marzo 2008

Siamo proprio dei miserabili

marco-paolini.jpgSabato sera ho assistito a teatro allo spettacolo «Miserabili. Io e Margaret Thatcher» di Marco Paolini.
Quello portato in scena  dall’autore è a mio avviso l’ennesimo capolavoro teatrale che parla della trasformazione etica, sociale e perfino biologica della società a partire dagli anni ‘80. Il racconto si snocciola attraverso diversi monologhi tutti legati da un sottile filo conduttore che è quello di come pian piano si sia cominciato a perdere di vista il concetto di società nel suo insieme. Le colpe di questo degrado della vita mascherato da “progresso” l’autore le trova nell’esasperazione del liberismo voluto in primis da Margaret Thatcher, ricordando come secondo i suoi principi «Non esiste la società, ci sono solo uomini, donne e bambini». Attraverso pezzi di repertorio si sente la voce della stessa Thatcher esaltare un mondo in cui l’importante non è tanto il lavoro quanto il far circolare il più rapidamente possibile il denaro, sdoganando il ricorso al debito ed ai soldi di plastica (bancomat e carte di credito). Su queste basi di racconto riesce ad innestare anche un’impossibile intervista con la stessa Thatcher che concluderà con una condivisibile definizione dell’ex premier inglese come «lady di ferro fuori, ma di merda dentro!».   
C’è poi la ballata del lavoratore precario, ci sono citazioni di Carl Marx e Victor Hugo e riesce a mettere in “dubbio” anche i principi della termodinamica («se ho un acquario e decido di fare una frittura, difficilmente poi riavrò l’acquario di prima»). L’autore completa le due ore e mezza di spettacolo con una lettura in chiave ironica di un ipotetico incidente sul lavoro, tema  a lui molto caro. Il pezzo è semplicemente esilarante, sono diverse le volte in cui il racconto s’interrompe per l’ilarità della situazione. Lo scopo è quello di evidenziare come possa succedere che, sul lavoro come in una missione di pace, si compia qualche “monada” (sciocchezza, leggerezza) che può costar cara. Quel che stupisce è che quelli delle missioni di pace li avvolgono nelle bandiere mentre i morti sul lavoro no!

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24. Settembre 2007

Addio Marcel Marceau, mimo “parlante”

Come molti di voi sapranno è di ieri la notizia della scomparsa di Marcel Marceau, colui che la maggior parte dei critici sono concordi nel definire “il più grande mimo del teatro contemporaneo“. Non ho competenze artistiche per giudicarlo, mi fido alla grande dell’opinione comune eppure, paradossalmente, me lo ricordo come “attore parlante“… 

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05. Gennaio 2007

Tutti contro “Apocalypto”

Continua la polemica sull’uscita del nuovo film di Mel Gibson Apocalypto in uscita nelle sale cinematografiche italiane in questi giorni. Le polemiche riguardano il contenuto della pellicola che, nonostante sia stato approvato a maggioranza dal Commissione di revisione cinematografica, viene ritenuto dagli psicologi “troppo violento causa scene esplicite di violenza, morti e decapitazioni”.
E fin qui tutto più o meno lecito e plausibile senonchè tutto questo moralismo stride un po’ con quanto la tv ed i tg ci mostrano tutti i giorni. Basta avere a casa un qualsiasi decoder, nel mio caso di Sky, per avere libero ed incondizionato accesso a canali esteri dove la censura è estremamente meno bigotta e sommaria di quella italiana, piaccia o non piaccia. E in questo caso della censura delle immagini e dei contenuti chi se ne occupa? Nessuno, forse perchè l’abbonamento a Sky è prepagato e, al momento, non esiste “concorrente” che possa arrabbiarsi. Al cinema invece i vari De Sica, Boldi & Co. sono sicuro sarebbero ben lieti di vedere i ragazzini “dirottati” nelle sale dove si trasmettono i loro film di Natale.

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