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Archivi per la categoria ‘Video’

Italia e Ucraina viste dal web

Come molti di voi sapranno il prossimo 8 giugno prenderà il via in Ucraina e Polonia la 14ª edizione dei campionati europei di calcio e da qualche giorno è in corso una polemica tra Olanda ed Ucraina per questo spot della NLE (compagnia energetica olandese, sponsor della federazione) che… vabbè, guardate voi stessi:

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Greenpeace invita così a Save our forests

Greenpeace, oltre ad essere per qualcuno uno dei miei soprannomi, è anche una di quelle organizzazioni che questo blog sostiene. Questo che vi propongo è lo spot appena creato per la campagna 2010 che non ha mancato di creare polemiche tra i bigotti  benpensanti per (cito testualmente) Come il corpo della donna è mercificato e sfruttato”. Ma ad essere obbiettivi, anche se il ‘così fan tutti’ non lo reputo una giustificazione, citatemi voi uno spot che non lo sia. A voi il video ed il giudizio:

Cristiani e musulmani: sotto il vestito niente, nella testa ancora meno!

Tante volte è stato sottolineato come da tempo il marketing preveda che una pubblicità non necessariamente debba essere mirata alla pubblicizzazione del prodotto ma l’importante è che faccia parlare di se. Ebbene, questo spot in onda sui canali della televisione tedesca lo sta facendo eccome. E’ lo spot della Liaison Dangereuse, un’azienda di intimo tedesca che ha fatto incazzare (e non poco!) le varie comunità musulmane:

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Per un futuro migliore ‘Live Curious’

Gli spot televisivi sono pensati ed ideati per sorprendere o comunque colpire  l’attenzione dello spettatore. Questo che mi permetto di proporvi, almeno con me, c’è riuscito molto bene. E’ lo spot in onda da qualche settimana sul canale italiano (a me molto caro) di National Geographics dal titolo ‘Live Curious‘ che mi ha colpito per la sua geniale semplicità.

Questo lo spot:

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Save the Boobs e PapTest; due spot progresso

Gli spot sono spesso molto discussi per i messaggi, palesi o subliminali, che possono lanciare agli spettatori.  Quello di cui vi voglio parlare oggi è uno spot che vede come ideatrice e protagonista la vj  canadese di Mtv Aliya-Jasmine Sovani che ha girato, per l’annuale campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per il tumore al seno dal titolo Reth¿nk breast Cancer, questo video dal titolo ‘Save the Boobs‘ (salviamo le tette).

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Forze dell’ordine ed impunità

Ormai è cosa risaputa, nonostante le promesse pre-elettorali le forze dell’ordine restano tra le categorie più danneggiate dalla (di)gestione finanziaria di questo governo. Prima si sono visti tagliare i fondi, poi si sono visti affiancare per “manifesta incapacità” dalle ronde insomma, non un bel periodo per loro. Quasi un anno fa di questi tempi erano in piazza a rivendicare tutto questo e se ne occuparono anche tv e giornali.

In questi giorni invece i media sono impegnati a rimbalzare le parole di questo o quel capo di Stato all’assemblea dell’Onu. Parole in genere condite di buonismo, incoraggianti, concilianti (nostri partner esclusi chiaramente), di speranza per un futuro ed un mondo migliore.

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Acqua: parliamone anche scherzando ma parliamone!

Quello dell’ambiente è un problema che troppo spesso viene affrontato dai media quando la natura si ribella e lo dimostra con qualche calamità come tsunami, uragani, valanghe o terremoti.  Ormai i media e chi avrebbe, tra gli altri, il compito di educare e sensibilizzare su questi temi preferisce cavalcare le notizie (spesso drammatiche) di questi eventi piuttosto che fare in modo che tutto ciò non accada.

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La psicologia economica non si applica al calcio

Di quest’ultima tornata elettoral-referendaria m’è rimasta impresso questo dialogo tra Berlusconi e un bambino all’uscita del seggio:

Berlusconi, economia e la psicologia

Ben “300 miliardi di vecchie Lire” gli costava, avete sentito bene??  Ed io che gli avevo creduto e pensavo quello della mancanza di soldi fosse solo  “un problema psicologico“…

Comunque da domani Papi e gli altri grandi della terra si ritrovano sotto il mio ufficio, semmai scendo un momento e glielo chiedo.


Carlucci-D’Alia, la troppa ignoranza li spazza via

Grazie ad un emendamento dell’onorevole Roberto Cassinelli ieri è stato abrogato l’art. 60 del Ddl n. 2180, più noto come “emendamento D’Alia” che riguardava la “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo Internet“. (link)

Ora, io non voglio entrare nel merito del Ddl, non me ne sono interessato molto sicuro che (come per la Prodi-Levi) non se ne sarebbe fatto nulla. Quello che mi preme però portare alla vostra conoscenza è la sensibilità e la preparazione che hanno talune persone incaricate e preposte a legiferare in materia. In Italia una di queste sfiga vuole sia tale Carlucci Gabriella, dopo Michael Jackson credo uno dei più grandi misteri della chirurgia plastica mondiale. Recentemente è stata ospite al convegno Diritto di Rete organizzato da Altroconsumo e questo breve filmato vi può dare, meglio di mille parole, idea del suo pensiero e della sua profonda preparazione sul tema :

Anche se l’emendamento non è passato e potrei farlo evito per buona educazione e buon gusto di dire anch’io cosa augurerei alla sig.ra Carlucci. E per farla sentire meno ignorante, meno” sola”, aggiungo anche un estratto dell’intervento sempre nello stesso convegno del sen. Gianpiero D’Alia la mente, e che mente!, del Ddl:

Un bel esempio di come e da quali menti nascano le leggi in Italia…

[tags]italia,blogosfera,gianpiero d’alia,carlucci gabriella,internet,web,leggi,video[/tags]

Violenza sulle donne: spot a confronto

L’inghilterra da tempo è sensibile alla violenza, in particolare a quella perpetrata nei confronti di bambini e donne. E’ di qualche tempo fa il video di Emma Thompson nel quale denunciava la prostituzione in uno spot a mio avviso di rara efficacia comunicativa. Qualche giorno fa invece è stato bloccato perchè ritenuto “troppo violento” il video di Women’s Aid contro la violenza domestica sulle donne intitolato Intitolato «The Cut» in cui compare l’attrice Keira Knightley. Il video racconta di una donna che torna a casa la sera e subisce la reazione del suo fidanzato per un presunto tradimento. Questo lo spot (dura 2 minuti):

E mi chiedo, e lo chiedo anche al Ministro delle Pari Opportunità, quando in Italia avremo il privilegio di poter vedere uno spot di questo tipo?

Perchè ora come ora, da noi si dovrebbe far parlare di questi argomento con spot di questo tipo:

http://www.youtube.com/watch?v=55PnGHgJkNo

Io credo che quando si affrontano determinate tematiche, sopratutto come questa della violenza domestica o sulle donne in generale, per forza di cose non le si possa presentare come “sit-com” o “spot” ma occorra essere incisivi.

Anche perchè, per  riuscire a parlarne, occorre fare breccia nelle menti sempre più anestetizzate di una società sempre più indifferente a ciò che non la tocca direttamente dimenticandosi che spesso, se e quando questo capita, é già troppo tardi!

 

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