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Con molto orgoglio…

Cento passi per ricordare, cento passi per non farli sentire soli!

Sono momenti bui, da tempo purtroppo. Argomenti di cui s’è sempre parlato come mafia, camorra e ndrangheta sembrano più che mai tornati d’attualità. Qualcuno per lungo tempo ha voluto farci credere con questo o quell’agnello sacrificale di turno che we can, potevamo farcela ma credo che questi sono veri e propri cancri per la nostra società e per il nostro Paese. Sono realtà che si fondano su violenza e corruzione e per quel che mi riguarda sono due ingredienti della quotidianità di cui faccio volentieri a meno.

Oggi è un giorno importante per la memoria storica del nostro Paese. Il 9 maggio del 1978  fu una delle pagine più buie della storia recente del nostro stato, fu il giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro e fu il giorno in cui  in Sicilia la mafia assassinò un ragazzo allora pressoché sconosciuto che aveva avuto il coraggio di ribellarsi e, cosa ancora peggiore, aveva convinto altri giovani a seguirlo in questo suo sogno. Se oggi esiste una Sicilia giovane e sana (vedi i ragazzi Gela) che danno ancora una speranza per un paese ed una società migliore lo dobbiamo soprattutto a persone come Peppino Impastato.

Questo brano è dedicato a lui e a tutti coloro che in quella terra (facile farlo da qui)
hanno avuto ed avranno il coraggio di dire NO ALLA MAFIA
ed è un modo come un altro per dirgli che non sono soli.

(clicca sulla freccia per ascoltare il brano)

PEPPINO IMPASTATO

Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978



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26 Commenti a “Cento passi per ricordare, cento passi per non farli sentire soli!”

  • Cento passi per ricordare, cento passi per non farli sentire soli! [musicale]…

    Il 9 maggio del 1978 fu una delle pagine più buie della storia recente del nostro stato, fu il giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro e fu il giorno in cui in Sicilia la mafia assassinò un ragazzo allora pressoché sconosciuto che oggi voglio…

  • ACh - the brother:

    Bisogna essere orgogliosi di gente come Peppino.
    Bisogna essere riconoscenti in eterno per quello che sono stati capace di fare.
    Bisogna esser loro grati per il coraggio che hanno avuto, perchè se è facile parlare di mafia a chilometri di distanza, non lo è per niente farlo quando abiti a cento passi di distanza dalla casa di un mafioso. Cento passi non sono uno scudo dietro il quale sperare di potersi nascondere. E lui lo sapeva. E non si è posto il problema di nascondersi. Ha affrontato la sfida. Come in certi duelli nei film western. Ma il buono non vince sempre.
    Grazie Peppino.
    Grazie a te e ai tanti che come te hanno avuto il coraggio di urlare la loro indignazione nella speranza che la società si svegliasse.
    E pensare che qualcuno ha il solo coraggio di indignarsi perchè l’immagine dell’Italia può uscirne compromessa …

  • E come poterlo scordare? Ogni volta non posso che rivedere quel capolavoro di film e incazzarmi come un a bestia!

  • finchè ci saranno uomini e donne che combatteranno per la libertà (da qualsiasi oppressione) ci sarà speranza.

  • Peppino e’ sempre con noi!!!

  • MAI dimenticare!!! Un caro saluto :)

  • Chit:

    @ACh – the brother: quoto in toto, aggiungo solo che è importante farglielo sentire, magari con piccoli gesti perchè (credo) la lotta sia un bel po’ dura…
    @Maraptica: gran bella pellicola, ma gran brutta vicenda
    @daisy: questo è vero. forse questi ricordi servono a fargli sentire che non sono i soli a crederci
    @Ernest: soprattutto quello che ci ha insegnato lo deve essere
    @Pino Amoruso: un abbraccio a te, grazie del passaggio.

  • La memoria in questo paese è sempre troppo labile.
    Grazie per questo ricordo. Ce n’è bisogno.

  • Onore a Peppino! Ce ne fossero 10, 100, 1000 come lui…

  • Chit:

    @Efesto: persone come lui troveranno sempre posto in questo blog!
    @Giulio: magari anche ci sono, peccato che bisogna quasi sempre aspettare che li ammazzino per scoprirli…
    @Dalle8alle5: concordo totalmente e pienamente, aggiungo… di quelli VERI!

  • Non vedetelo come un eroe
    un eroe è l’eccezione che conferma una regola fatta dai chissenefrega degli altri
    Non fatene un eroe
    non lo era e dubito gli sarebbe piaciuto esser considerato tale
    era solo una delle poche persone che faceva il proprio dovere
    Se lo considererete un eroe, Peppino, e tutti noi che combattiamo un giorno dopo l’altro, avrà perso
    perchè sarà ancora solo

  • Quello che é successo a Cinisi e di cui parlano tutti i giornali é cmq importante: una targa in quel luogo significa un segnale forte anche se morale più che concreto alla cirminalità organizzata. Ma anche questi segnali fanno paura se poi ad essi seguono fatti.

  • Grazie Chit e ad Artemisia che ha giustamente ricordato per quale motivo Peppino Impastato non è un eroe e non deve essere considerato tale. Sono d’accordissimo: quella di Peppino deve essere la normalità non l’eccezionalità. Perchè è normale fare quello che è giusto fare

  • Secondo me fatto da lontano ha un valore immenso!

  • bisognerebbe rimandare a scuola Emilio Fede visto quello che ha detto in diretta

  • Chit:

    @Artemisia65: eroe sicuramente lui non si sentiva, forse come dici tu non dovrebbe esserlo manco ora, però riesce difficile vedere quel che ha fatto per la sua terra e questo paese e definirlo normale. Forse perchè la normalità oggigiorno ha perso tutta o gran parte di questa purezza di pensieri e di azioni.
    @Daniele Verzetti, Rockpoeta® : i segnali in questi anni si sprecano se andiamo a vedere (inasprimenti 41 bis, esproprio dei beni, etc.) ma poi nei fatti si sa che la vera lotta, la vera sfida è far crescere la gioventù (d’oggi) che sarà poi il pilastro del domani appoggiandoli e facendogli capire che, anche se in minoranza, persone come Peppino, come noi, come loro sono nel giusto!
    @Trippi: purtroppo come scritto sopra oggigiorno la straordinarietà sta spesso in quella che ormai solo pochi di noi vedono come “normalità”…
    @la meringa: simbolico però più che pratico, speriamo tutte queste parole e questa energia giunga a chi ha deciso di seguire il suo esempio…
    @paz83: non ho ancora sentito ma, a prescindere, Emilio Fido lo mandrei sicuramente altrove… :roll:

  • Tina:

    Ti lascio un trafiletto della notizia che pochi hanno pubblicato Chit.

    [[Dal 5 gennaio ha iniziato a trasmettere “Radio 100 passi”.
    Una webradio che nasce nel solco di Radio Aut, fondata nel 1976 da Peppino Impastato, il militante di Democrazia proletaria ucciso dalla mafia per ordine del boss Tano Badalamenti.

    La data di inizio delle trasmissioni non è affatto casuale, infatti, proprio il 5 gennaio Peppino Impastato, avrebbe compiuto 62 anni]]

    Per il resto….una sua poesia LUNGA E’ LA NOTTE, sintetizza anche oggi questo costante “sonno della ragione”.
    Non era un eroe, era un ragazzo che voleva andare a testa alta, è diventato, suo malgrado, il simbolo di una gioventù che ne ha raccolto il testimone, a 30 anni si vuole vivere a testa alta, non sono riusciti a fargliela piegare e lo hanno fatto saltare con una carica di dinamite.
    Non bisogna fargli il torto di ricordarlo in maniera celebrativa una volta l’anno, per molti di noi è vivo, viaggia con noi.
    Buona serata Chit

  • Dopo aver letto i due libri di Saviano non ti passa neanche per la mente che “we can”… purtroppo….

  • Me la ricordo bene quella giornata, dov’ero, cosa facevo.

  • Grazie. Grazie per le tue parole sul commento che mi hanno commossa e grazie per questo post. Io quest’anno mi sono limitata ad un “ciao Peppino” lanciato su facebook, ma meritava ben più attenzione. Ogni volta che ascolto la canzone dei Modena provo emozione e rabbia.
    Noi il 19 giugno ti aspettiamo, magari riuscissi veramente a passare. Ti stringo forte.
    Sara.

  • Grande Peppino……bellissimo il film che lo ricorda e quella canzone dei Modena cche canto sempre a squarciagola…..non bisognerebbe mai dimenticare la vita e la morte di chi è vissuto da persona libera e che la vita ha dato affinchè altri potessero affrancarsi da quella montagna di merda che è la mafia…

  • Chit:

    @Tina: il ricordo è continuo, credimi, una volta l’anno è la ricorrenza che poi altro non è che un pretesto in più per parlare di un grande uomo ;)
    @Laura: mi passa si purtroppo…
    @alberto: anch’io, credimi, soprattutto il rientro a casa e le facce dei più grandi.
    @guccia: non avevo dubbi che la dove ti trovavi un animo come il tuo non avrebbe dimenticato. FB non lo frequento ma mi fa piacere trovare il tuo segno anche qui. Ti abbraccio forte e ci si rilegge sicuramente prima del 19 ;)
    @chica: questo post nelle sue intenzioni serve soprattutto a questo infatti …

  • Monick:

    Un post secco, diretto, un giusto omaggio a chi come hai scritto autorizza a pensare ancora in una società migliore. Un post ed una canzone che se si è sensibili non possono lasciare indifferenti e ti obbligano a riflettere su accadimenti e storie che conosciamo bene ma alle quali forse non rendiamo il dovuto omaggio.

    Grazie Chit.

  • Me la ricordo bene quella giornata, dov’ero, cosa facevo.

  • Chit:

    @Monick: questo post vuole essere un piccolo “promemoria” :)
    @Bruce: idem. E ricordo bene anche le sensazioni post-notizia…

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