06. Febbraio 2007
C’era una volta l’aviaria…
Narra la leggenda che…
Luglio 2004; un gruppo di ricercatori americani pubblica un documento relativo allo studio delle reazioni di alcuni topi sottoposti ad esperimento. Constatano un aumento esponenziale negli ultimi 3 anni della virulenza negli animali;
Agosto 2005; l’organizzazione mondiale della Sanità (O.M.S.) pubblica un dossier (in inglese) con uno studio sulla malattia. I punti principali sono: il rischio di pandemia è grande, il rischio persisterà, l’evoluzione del virus non può essere predetta, etc.
E’ allarme!
Settembre 2005; l’O.M.S mette in guardia circa il fatto che “sono solo 15 i Paesi in grado di produrre vaccini influenzali” (vedi elenco); l’Italia, logicamente, non c’è!
Ottobre 2005: il ministro Storace ‘realizza’ il pericolo e ordina immediatamente 32 milioni di vaccini. Per l’acquisto vengono stanziati con decreto d’urgenza 5,5 milioni di euro tanto, oltre alla Tav, al Ponte sullo Stretto, la variante di valico sull’Appennino non c’è molto in Italia alla voce “spese” nel bilancio.
Febbraio 2006; un caso sospetto in Puglia, è mobilitazione. Storace si reca nei luoghi del dramma e dichiara; “momento difficile ma,niente ansie” (tanto teniamo i vaccini ndr).
Marzo 2006; il ministro Storace è “costretto” a dimettersi per qualche “porcheria” combinata durante le ultime elezioni. Il suo posto assunto ad interim da Berlusconi così ora i pericoli per il Paese diventano due! (e per il secondo pare non ci sia ancora il vaccino).
Aprile 2006; il ministero della Salute pubblica un “Piano nazionale in preparazione alla pandemia“. Non si sa ancora se arriverà ma intanto… ci si porta “avanti” con il lavoro, rassicurante.
Giugno 2006; pressochè ovunque si registrano casi della misteriosa malattia. Indonesia, Svezia, Danimarca, Turchia, Azerbaigian, Egitto. Per non “sbagliarsi” ogni volatile presente in quei paesi viene abbattuto, sia esso un uccello o un aeroplanino di carta… non si sa mai.
Settembre 2006; il ministero della Salute ottiene da Bruxelles il via libera alle vaccinazioni in Italia, mancano i vaccini ma…
si può mica fare tutto subito no?!
Da questo momento in avanti, incredibile, ma non c’è più traccia del problema “aviaria” in tutto il web fino a questi giorni dove piccoli e vaghi segnali davano l’idea di un ridimensionamento del problema.
Domenica la lieta notizia; il sottosegretario Patta dichiara “Nessun rischio“.
Seppur abbia continuato a mangiare pollo ed odiare, “a prescindere” dal loro status di volatili, i piccioni Vi confesso che la notizia mi ha fatto sorridere ed anche un po’ incazzare. Mi avrebbe fatto solo sorridere se quest’enorme bufala non ci fosse costata tra vaccini, ispezioni, controlli, consulenze d’esperti e quant’altro ben 16 milioni di Euro. Penso che dopo lo sbarco degli alieni sulla terra raccontato da Orson Wells sia stata la più grande bufala mediatica di questo secolo.
Fonte notizia: Ansa.it
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9 commenti
1.
kit jr. scrive il 07 Febbraio 2007 alle ore 15:40
…le storie italiane alle volte mi lasciano basito…
:?
2.
gattanera scrive il 08 Febbraio 2007 alle ore 00:29
Questa non è una storia solo italiana…
ed io ancora mi chiedo se sia davvero solo una storia.
Il ministro ci tranquillizza ma nell’ambiente medico non sono esattamente tutti dello stesso avviso… anzi!
Paola
3.
meich scrive il 08 Febbraio 2007 alle ore 17:57
No comment per chi ci governa però io egoisticamente potrei dire “Batto i cocones”.

A già,perchè? Non mangio carne!!!!Ciao dall’animallo
4.
Chit scrive il 08 Febbraio 2007 alle ore 18:02
@kit jr.: e non solo “italiane” stavolta
@gattanera: non so cosa sia, so solo che ai medici che conosco io non chiedo più nulla perchè sono stufo di vederli scoppiare a ridere alla domanda
@meich: “batti i cocones” ma mi risulta che tra un viaggio e l’altro sei stato gabbato anche tu


… ridi ancora adesso?
5.
meich scrive il 09 Febbraio 2007 alle ore 19:43
sarò mommo ma non ho capito cosa vuoi dire. spelling please
6.
Chit scrive il 09 Febbraio 2007 alle ore 19:47
puoi anche battere i… ma questi 16milioni di €uro li paghi anche tu

7.
Ed scrive il 06 Marzo 2007 alle ore 20:12
Sono d’accordo sulla tua conclusione. E chissà se le case farmaceutiche sono “innocenti”.
Chissà perchè da qualche anno, finita la guerra fredda, c’è bisogno di creare panico,
in un modo o nell’altro, nelle popolazioni. E’ questa la domanda che mi frulla nel cervellino.
8.
Oby scrive il 29 Maggio 2007 alle ore 15:22
Non é una bufala, é solo che i media non ne parlano piu. E il vaccino non esiste ancora.
9.
Chit scrive il 29 Maggio 2007 alle ore 16:01
@Oby: quindi abbiamo acquistato un pacco?
