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Con molto orgoglio…

Ciao Harmonica Man!

Nella giornata di ieri si è spento all’età di 84 anni Franco De Gemini, musicista, editore e produttore discografico di grande rilievo ma per noi di famiglia più e prima di tutto zio.

Difficile provare a presentare un personaggio come te, credo che nessuno meglio di te potrebbe farlo e raccontare cos’era per te la musica. Per questo, spero non me vorrete, se lascio direttamente a lui ed alle sue parole di quest’intervista il piacere:

Immagine anteprima YouTube

Quelli che seguono sono i ricordi miei e del brother.

* * * * * * * * * *

Le occasioni per incontrarci complice la distanza e gli impegni non erano molto ma forse proprio per questo i ricordi che ho sono abbastanza nitidi. Due in particolare.

Quella volta che nel 1988 venni a Roma a vedere Springsteen e mi portasti con te in ufficio. Dovevi trovare un pezzo di Armando Trovajoli (decisamente non il mio “genere” di artista né di musica” ndr), ti serviva per il giorno seguente. Tirasti fuori i vinili e cominciammo ad ascoltare alcuni brani. Fu lì che capii che la musica è sicuramente patrimonio di tutti ma comprenderne e coglierne appieno le sfumature è patrimonio e fortuna riservata a pochi eletti. Mi facesti da Cicerone, riascoltammo alcuni passaggi e per un momento ebbi l’esatta sensazione anch’io, grazie a te, di aver avuto questa fortuna.

Una delle ultime volta che ci parlammo eravamo a Gravere sul balcone e scherzando ti dissi:
“Zio ma tu appartieni a quella schiera di personaggi famosi a ‘metà’: tutti conoscono i tuoi brani ma pochi il tuo volto”.

Mi guardasti e ridendo rispondesti “Sono alto quasi due metri, peso più di cento chili, pensa se me toccava fa’ er personaggio ‘intero’!”.

Ed effettivamente…

Ciao zio!

* * * * * * * * * *

Non è che ci si frequentasse molto. Ma d’altra parte nella nostra famiglia accadeva così. I legami tra parenti non sono stati mai particolarmente forti.

Nel caso di zio Franco e zia Luciana (la sorella di mia mamma) la situazione, se si vuole, era resa maggiormente difficile dal fatto che dopo essersi sposati erano andati ad abitare a Roma.

Lui assomigliava all’attore francese Lino Ventura e suonava l’armonica a bocca. E l’ha suonata in molte colonne sonore. Circa ottocento.

E non cose da poco, perchè ha suonato con Bernstein nella registrazione della colonna sonora del film “West side story” e poi in buona parte delle colonne sonore composte da Ennio Morricone per i western di Sergio Leone.

Nel film “C’era una volta il west” è lui che dà il suono all’armonica di Charles Bronson (http://www.youtube.com/watch?v=kNAfdgIfaEw) in un pezzo meraviglioso.

Un giorno mi raccontò che per quel pezzo lui aveva a disposizione tre note ed il suono doveva inventarselo in base alle istruzioni che Morricone gli aveva appuntato in stampatello maiuscolo su un foglio di quaderno mezzo strappato.

MA SEMPRE CON DOLCEZZA
RANTOLO – GRIDO -RABBIA
DOLORE- ODIO- OSTINAZIONE
FREDDEZZA – VELENOSO -ALLUCINATO
- COME UNA MALEDIZIONE -COME UN
DESTINO CHE SI COMPIE – CON I COGLIONI
AGGHIACCIATO CON POESIA  FUORI DEL TEMPO

Ne è uscito un brano musicale struggente e suggestivo che si sposa con i fotogrammi del film in maniera perfetta.

Come ho detto, non ci siamo frequentati molto, pertanto ho pochi ricordi.

Uno riguarda il giorno del matrimonio dei miei zii dove prima del pranzo recitai la poesia per gli sposi (il giorno dl mio matrimonio fu loro figlio Daniele a recitarne una a me e mia moglie); un altro si collega ad un mio soggiorno a Roma a casa loro, era il 1964, quando lui mi mise in punizione perché avevo pensato bene di fare un giro sul cornicione della casa al sesto piano.

Di quei giorni conservo alcune foto. In una di queste ci siamo io e lui in barca sul lago di Piediluco.

ziofranco

Ciao zio.



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5 Commenti a “Ciao Harmonica Man!”

  • Piero:

    Un privilegio per voi essere stati accanto ad un uomo e un artista che ha scritto pagine indelebili della storia della musica. E per questo caro Franco io ti ricorderò e ti dirò sempre grazie

  • guero:

    Non sapevo che era tuo zio,Chit…veramente un grande artista.I capolavori di Sergio Leone non credo sarebbero stati tali senza le musiche di Morricone..e le musiche di Morricone senza quella magica armonica..
    ..mi sarebbe piaciuto conoscerlo e stringergli la mano.
    Guero

  • Mi dispiace. Un abbraccio

  • Ciao Chit,
    davvero un privilegio quando si può stare vicino anche per poco a persone così, perchè in fondo non servono tanti anni di incontri quando qualcuno sa trasmettere e ha cose da trasmettere basta poco.
    un abbraccio

  • video firenze:

    questa musica ce la ricorderemo per sempre

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