08. Marzo 2007
Compagni un caz
Perdonatemi l’espressione ma stamane il post non è farina del mio sacco. Ultimamente parlare e scrivere di politica mi riesce veramente difficile. Tuttavia non parlarne non significa non rifletterci. Ed è per questo che mi permetto di postare quest’editoriale scritto da Marco Travaglio su l’Unità di ieri.
Una delle espressioni più divertenti del gergo politichese è ‘sinistra radicale’. Sul significato di sinistra non c’è qui lo spazio per interrogarsi. Ma l’aggettivo ‘radicale’ dovrebbe indicare intransigenza ferrea, allergia assoluta ai compromessi sui valori fondamentali. Ora: qualcuno può affermare che uno solo dei leader etichettati come ’sinistra radicale’ corrisponda alla descrizione?
Sull’indulto, a parte i Comunisti italiani (e Di Pietro, che però di sinistra non è), nessuno ha trovato da ridire all’estensione del bonus di 3 anni di pena ai reati dei colletti bianchi, agli scambisti di voti con la mafia, agl’imprenditori che ammazzano i lavoratori con l’amianto o con condizioni di sicurezza inesistenti. Sulle leggi vergogna che hanno creato una giustizia di classe, non risultano iniziative clamorose perchè si torni a punire il falso in bilancio e si cancelli l’ex-Cirielli che garantisce la prescrizione a chi può permettersi un avvocato di prima classe.
Sulle morti bianche nelle fabbriche e nei cantieri, non si segnalano aut-aut al Parlamento per costringerlo a istituire finalmente la responsabilità delle aziende, già prevista per i reati finanziari. Sulla trasparenza del mercato, in attesa di superare l’attuale modello di sviluppo nei prossimi sei o sette secoli, si potrebbe trarre lezione dal caso dell’immobiliarista Danilo Coppola, che peraltro faceva quel che in Italia fanno tutti gli imprenditori e i finanzieri: usava società off-shore nei paradisi fiscali, le intestava a camerieri rumeni, autisti cingalesi, giovanotti lituani, prestanomi di Kabumbulu (Congo).
E’ vero che, facendo le stesse cose, Berlusconi è diventato il padrone d’Italia, ma forse una sinistra radicale degna di questo nome potrebbe invocare qualche regola un po’ più stringente, possibilmente prima che il signor Coppola o gli amici Fernando Warnakulasuriya Dinush Sanjey Kumar e Misha Mulongo diventino presidenti del Consiglio. Invece, silenzio. Possibile che i nostri rivoluzionari che s’indignano ogni due per tre e si macerano in interminabili crisi di coscienza per qualunque cosa accada a distanza di sicurezza di non meno di tremila chilometri, non abbiano nulla da dire sulle tante vergogne a due passi da loro (e da noi)?
Per esempio: la promozione con tutti gli onori dei responsabili delle deviazioni del Sismi, a base di dossieraggi illegali, violazioni della privacy, sequestri di persona, giornalisti a libro paga, piani golpisti per disarticolare anche con la violenza magistrati, politici e giornalisti nemici del regime. Il generale Niccolò Pollari e il fedelissimo Pio Pompa, entrambi rinviati a giudizio per il sequestro di persona di Abu Omar, sono stati premiati: il primo è diventato consulente della presidenza del Consiglio e consigliere di Stato (cioè giudice amministrativo di secondo grado); il secondo, capodivisione del ministero della Difesa.
Dalla sinistra radicale, silenzio di tomba. Nessuno stracciamento di vesti neppure quando il governo ha sollevato conflitto di attribuzioni dinanzi alla Consulta contro i giudici di Milano, accusandoli di aver violato un segreto di Stato che, semplicemente, non esiste. Vedremo quanti cadranno in crisi di coscienza quando Mastella annuncerà , in piena continuità con l’ottimo predecessore Castelli, il no del governo alla richiesta di estradizione per i 26 agenti della Cia coinvolti nel sequestro di Abu Omar. Silenzio di tomba anche sulla scomparsa della pur blanda riforma Gentiloni dai 12 punti del Prodi-bis e sulle incredibili proposte ‘riformiste’ per cambiare la Costituzione e rafforzare il premier (Berlusconi già si lecca il trapianto).
Il raddoppio della base di Vicenza senza consultare i vicentini è certamente uno scandalo, ma dal punto di vista della pace nel mondo è piuttosto marginale, posto che le basi Usa in Italia sono 54. Quanto accade in Afghanistan è molto allarmante, ma non sarà il nostro governo a decidere quando ritirarli: saranno i talebani a decidere quando metterli in fuga (dovettero darsela a gambe i 100 mila dell’Armata Rossa, figurarsi i 30 mila dell’Armata Brancaleone).
Nell’attesa, ci sarebbero 45 militari morti e 513 malati per l’uranio impoverito delle varie “missioni di pace”: a parte l’impegno di alcuni parlamentari (Franca Rame e pochi altri), la loro sorte non pare proprio in cima ai pensieri della sinistra radicale. A questo punto potremmo smettere di chiamarla ‘radicale’. Già sinistra, certe volte, è un termine francamente eccessivo.
Inutile dire che quest’editoriale sintetizza pienamente il mio pensiero e, credo, anche quello di molti altri.
Fonte notizia: l’UnitÃ
Technorati Tags: Attualità , Politica, Sinistra, Marco Travaglio
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10 commenti
1.
Mario scrive il 08 Marzo 2007 alle ore 09:05
Direi che si adatta bene a tutta la sinistra.
Anche ad una certa destra direi (quella del cappio in parlamento e delle monetine a Craxi)
Che sia il fascino dello scranno?
2.
minpepp scrive il 08 Marzo 2007 alle ore 14:44
Ho sempre pensato che Marco Travaglio fosse un grande… sicuramente scomodo, e non solo per pochi. Strano che ancora nessuno abbia tentato di tappargli la bocca.
Ciao Chit!
3.
Giuseppe T. scrive il 08 Marzo 2007 alle ore 16:03
Credi bene Claudio. Io sono uno di quelli che ha sempre sostenuto che bisogna concedere il tempo a questo governo, ma inizio a credere di non avere più nessun partito che mi possa rappresentare
La cosa assurda è che Travaglio è di destra, scrive sull’Unit? ma critica entrambi
…è semplicemente un grande!
PS: Anche tu hai inserito OKNO?! …copione!
…Scusa se non ti do il mio OK, la segnalazione è ottima però sto cercando di votare solo le informazioni più o meno attinenti con il mio blog…ti do il mio OK virtuale
Ciao!!!
4.
Ed scrive il 08 Marzo 2007 alle ore 17:55
..e De Gennaro, dopo il G8 di Genova è diventato il gran visir di tutte le polizie, il capo dei capi, quello che sta sopra pure ad Amato.
Detto questo intanto “il Governo è ostaggio della sinistra radicale”. Ormai è diventato di moda dirlo
5.
Samuele scrive il 08 Marzo 2007 alle ore 20:25
Radicale è un termine non adatto alla politica italiana. Punto.

6.
Chit scrive il 08 Marzo 2007 alle ore 20:32
@Mario: temo sia proprio così
@minpepp: forse perchè non è mai entrato in qualche “lobby”
@Giuseppe T.: nessun problema per il ‘non voto’. Si si sono anch’io su OkNo. C’ero da tempo ma me ne son ricordato quando mi è arrivata la mail che se non aggregavo nulla mi espellevano
@Ed: quindi “ostaggio” di una cosa che non c’è?!
@Samuele; mi trovi concorde al 101%
grazie della visita
7.
KiT scrive il 09 Marzo 2007 alle ore 16:30
mi sa che, siccome ho tempo, mi butterò nell’”anarchia democratica”
:| 
8.
dharani scrive il 11 Marzo 2007 alle ore 23:06
io mi sento veramente poco rappresentata, politicamente… la cosiddetta “sinistra” sta agendo come la destra. Mi pare che il loro unico interesse sia stare attaccati alla loro poltrona. Quella che viene chiamata “estrema sinistra”…..tende sempre più a spostarsi verso il centro…… mah!
Delusione
9.
Chit scrive il 12 Marzo 2007 alle ore 08:01
@KiT: io invece, siccome soddecoccio “resisto”
@dharani: non so se la sinistra di sposta al centro o il centro si espande ma, concordo, la situazione, non è simpatica
10.
layla66 scrive il 12 Marzo 2007 alle ore 08:33
Nel lontano 89 quando tutto il mondo era in festa, io ancora mi ricordo che guardavo alla TV la caduta del muro di Berlino e le lacrime scendevano copiose sulle mie guance, non perchè non volessi la libert? di quelle persone..tutt’altro, solo perchè ero convinta ( e i fatti mi danno ragione) che era la fine di un sogno, quel sogno “comunista” che ci univa, quel “compagno” che ci faceva immediatamente capire che avevamo scopi, utopie e progetti comuni. Un mondo in cui le differenze sociali non ci avrebbero schiacciato ( grazie all’euro, io mi ritrovo di botto, tra i poveri…pensa tu)un mondo che avrebbe aperto le braccia alle energie alternative ( e invece si bombarda per l’ultimo barile)..le lobby, gli interessi personali, sono troppo forti perchè intaccano il loro piccolo quotidiano di merda ( scusa ma quanno ce vò ce vò)..piccolo inciso, visto che sono in terapia avrei avuto di diritto l’avvicinamento a casa, in ospedale ma senza turni..da piccola “compagna idealista” che sono, mi sono fatta tutti i giri, mi sono fatta le file ecc, e non è stato facile, a livello fisico intendo. Morale della favola? mi è stato offerto l’avvicinamento in ospedale con i turni ( ma scherziamo?) e dietro pagamento di una annualit? di compenso! Beffa delle beffe, vuoi sapere chi mi ha proposto tale cazzata? il “compagno” della RDB, chiedendomi in più se gli potevo dare una mano a far entrare suo figlio alla FAO, visto che poverino non trovava lavoro….STALIN QUI CI VUOLE STALIN ARIDATEME LE PURGHE!!!!!!!
Dopo ciò non guardo più un telegiornale neanche se mi ammazzano….non leggo più neanche liberazione, e mi guardo il mio piccolo orticello e rimango purtroppo sempre una inguaribile comunista romantica.
bacioni layla