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Concordia, le ragioni del dramma stanno in un proverbio triestino: Ciccio non xe per barca!

Niente da fare, nei detti e nei proverbi, piaccia o non piaccia c’è spesso un fondo di verità, una premonizione, un avvertimento e la storia non risparmia occasione per ricordarcelo.

Qui a Trieste, città e zona dove molti vivono ancora di e per il mare ed anche coloro che non lo fanno ne portano massimo rispetto, fin dal mio arrivo m’ha sempre colpito  un detto:

Ciccio non xe per barca
[tradotto: Ciccio non è adatto alla barca]

Ignorantemente per molto tempo ho identificato ‘ciccio’ come l’identificazione di una persona in carne, sovrappeso, che avrebbe sicuramente dei problemi a muoversi negli angusti spazi che ci sono sulle imbarcazioni e di qui la motivazione per cui le imbarcazioni non facciano per lui.

Ebbene, niente di più sbagliato!

I Cicci o Cici (il tutto pare essere a discrezione) altro non sono che dei profughi di origine balcanica arrivati nella zona a sud-ovest di Fiume detta Ciceria o Cicceria, attorno al XV secolo. Una popolazione prevalentemente contadina quindi, almeno sulla carta, incapace di navigare e da qui l’origine del suddetto proverbio che ha anche dato spunto alla famosa “Coppa del Ciccio”, un riconoscimento (premio forse è esagerato perchè nessun marinaio lo vorrebbe mai ricevere ndr) che viene dato da una società velica triestina al personaggio che nel corso dell’anno dimostra in un modo o nell’altro incompetenza nella navigazione velica. Ma su questo mi riservo di riuscire a recuperare qualcuna di queste ‘motivazioni’ e riproporvele in futuro perchè semplicemente esilaranti.

Scommetto che a questo punto molti di voi si stanno chiedendo ‘dove sta andando a parare il Chit‘; da nessuna parte, tranquilli. Solo che lavorando ormai nel campo marittimo da qualche anno non vi nascondo che da venerdì sera di pensieri ne ho avuti e molti. Avrei potuto scrivere molte cose riguardo alla tragedia dell’isola del Giglio, non ultimo il fatto che non mi va giù che per il traffico commerciale si sia obbligati a redigere un manifesto con l’elenco di tutti i beni presenti a bordo mentre ancora stamattina c’era incertezza sulla cifra dei presenti a bordo quando, sempre dalle mie risultanze, dovrebbe esserci un elenco dettagliatissimo e completo di tutte le generalità dei passeggeri!

Ci sono tutti gli strumenti perchè tempo ed indagini diano le risposte che una disgrazia del genere merita, perchè se da un lato è vero che viaggiare così vicino alla costa è ormai “usanza” e che in nome del business tutto è permesso, è altresì vero che la storia recente insegna che anche sul Cermis tutti sapevano delle scorribande aeree americane e tutto è proseguito finchè, prova oggi prova domani, gli americani hanno scoperto che non sempre la sfida alla sorte premia gli sfidanti. Sono anche abbastanza contrario ai ragionamenti di pancia post-tragedia secondo i quali “basta con questi giganti del mare”, non fosse altro per rispetto ai lavoratori (e sono tanti) del settore nautico; piuttosto abbiamo coraggio di dire basta ai coglioni alla guida dei giganti dei mari, mi sembra più onesto!

E per “coglioni” intendo chiunque sia il responsabile o ne fosse semplicemente a conoscenza.

Riguardo al comandante della Concordia si chiama Francesco (per gli amici ‘Ciccio’) Schettino e adesso… voglio proprio vedere chi ha il coraggio di contestare ancora il proverbio triestino!



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19 Commenti a “Concordia, le ragioni del dramma stanno in un proverbio triestino: Ciccio non xe per barca!”

  • Ciao Chit
    davvero interessante la storia dei Cicci.
    Per il resto che dire, hai pienamente ragione. Aggiungo una cosa, che hai detto anche te, ora tutti fanno finta di niente, si dicono sbigottita, i soliti pianti del dopo insomma quando tutti e dico tutti, compreso l’armatore, sapevano di questi famosi “inchini”, vogliamo parlare del sindaco del Giglio che pare che mesi fa ringraziava una “Costa” per il tributo, oppure del fatto che il comandante Schettino già il 17 dicembre aveva dato prova delle sue “sfide” nei mari.
    In tutte le cose ci vorrebbe il buon vecchio padre di famiglia, o madre sia chiaro.
    Un saluto

    • Chit:

      i vertici sapevano, sapevano eccome, solo che ora fa più comodo fare i finti tonti e scaricare le colpe su un’unica persona che comunque sia tutto s’è dimostrato fuorchè un ‘genio’!!? 🙄

  • Un comandante dovrebbe dimostrarsi tale sopratutto sotto tensione… Lui dopo aver fatto la cazzata è anche saltato di nervi secondo me e non è più riuscito a gestire nulla.

    Ot: Xe, io non riesco a pronunciarlo… Amici di Vicenza mi prendono sempre in giro per questo.

    • Chit:

      Il comandante ha fatto la cazzata e qesto è sacrosanto! Vero è, che io sappia, che difficilmente muovono un dito all’insaputa dell’armatore e questo spero chiariscano le indagini perchè sono sempre un po’ scettico sugli ‘unici colpevoli’ quando si tratta di tragedie di questo tipo!

  • è il loro stile… fare i finti tonti.
    Ciao, un caro saluto e buon 2012

    • Chit:

      appunto, questo spero chiariscano le indagini, sapere se e quante persone sapevano della cazzata che stava per fare e quanti gli hanno detto “non lo fare”.
      E comunque sia… buon anno anche a te 😉

  • Sono d’accordo con te. L’armatore non poteva non sapere e non assecondare il passaggio vicino alla costa. Era uno spettacolo pirotecnico per esaltare l’ignaro turista che probabilmente non era in grado di percepire la pericolosità della manovra. Schettino poi ci ha aggiunto del suo: ha fatto il gradasso, proprio come quei piloti del Cermis, gli è andata male e la sua natura di codardo ha preso il sopravvento.

  • Quel l’è un cretino e basta.

    Buona giornata! Baci

  • Voi triestini siete sempre all’avanguardia. Tra l’altro non mi ricordavo che lavorassi nel campo marittimo!

  • Che dire? Concordo su tutta la linea…

  • Naturalmente quoto il detto triestino 😉
    Quell’uomo è veramente strano, evito di dire altro.
    Piuttosto, con lui nella lancia c’era un ufficiale triestino donna (Non scrivo il nome)..spero non abbia colpe. Buon pomeriggio :mrgreen:

  • La mia mamma me lo ripeteva sempre questo detto…
    Per il resto che dire…. va benissimo ciò che hai detto tu!
    Ciao Chit 😉

  • Francesca:

    Ciao Chit. Sto svolgendo la mia testi di Master alla Brunel university, a Londra sui Social Media e la Costa COncordia. Avrei bisogno di farLe alcune domande sul blog post che ha scritto. Mi sarebbe di grande aiuto. Non ci vorra’ molto tempo, sono veramente poche le domande, ma le Sue risposte sono essenziali. Grazie mille, Francesca

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