Dedicato ai denigratori di Pechino 2008

C’era da immaginarselo, iniziano le olimpiadi e ritornano di moda le condanne del mondo dei blogger. La mia è una posizione impopolare ma siccome son ol’avvocato delle cause perse ma coerenti continuo a tenerla. A fare le spese della blogosfera oggi sono gli atleti tanto per non fare dei torti a nessuno. Della mia posizione sulle Olimpiandi si sa da tempi non sospetti e niente di quel che ho letto inquesti mesi me l’ha fatta cambiare di un solo millimetro. Per carità, rispetto le opinioni altrui ma mi aspetto che venga fatto altrettanto. Anche perchè, bene o male, io cerco di informarmi il più possibile sugli argomenti che tratto e non mi basta una dichiarazione persa qua o la per generare il mio sermone da dare in pasto alla truppa. Quindi, quando dico di aspettare prima di prendere certe posizioni contro, in questo caso gli atleti, cari i miei amici blogger lo dico per il vostro bene. Per favore INFORMATEVI!
Mentre voi sparate a zero, sappiatelo!, esiste un documento unitario di protesta firmato e sottoscritto da sempre più atleti che mi sembra sia di gran lunga la risposta più seria dopo la marea di castronerie scritte a proposito di Cina, giochi olimpici e democrazia. LEGGETEVELO e fatevi un esamino di coscienza, consideratevi semplici ‘umani’ che possono sbagliare nel ‘giudicare’ il prossimo e, magari, chiedete scusa.
Tra i firmatari della prima ora c’è anche l’azzurra Antonietta De Martino, saltatrice in alto, che con questo gesto per me salta direttamente sul podio. Grazie per aver scelto il fare al parlare tanto, troppo e a spoposito di cose che non si conoscono. Grazie ancora Antonietta!
N.b. il documento non risolve il problema cinese, per carità, ma fornisce a molti di Voi forse la possibilità di vedere meno “nero” e di aiutare fattivamente la causa anziche trincerarvi dietro al muro della protesta ad oltranza!
Technorati Tags: olimpiadi, pechino 2008, cina, turnoff pechino 2008, de martino, sport for peace
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Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 8 agosto 2008 alle 15:47
Un documento con una semplce firma…. sai quante petizioni si firmano in giro per i mondo? Ed on line? Anche se nei convinto quando le firmi (io almeno sì). Sapevo di questa cosa ne aveva parlato il canale televisivo Euronews se non ricordo male.
Ma questa petizione, oltre ad essere un gesto piccolissimo, non è quello che intendo io. Il gesto importante lo si fa in diretta mondiale perchè tutti ricordino e lo vedano. Ed allora poi, dopo, a quel gesto dovranno seguire petizioni ed altre iniziative di sensibilizzazione e quant’altro.
Poi è chiaro che sono i Governi ad essere tra i soggetti principali che devono o meglio dovrebbero muoversi e sono loro i primi ad essere ipocriti e non dare il buon esempio (da Sarkozy che per mesi aveva ventilato concretamente di non essere presente, a Berlusconi che manda Frattini, ecc… unica eccezione la Merkel) ma dagli atleti io vorrei qualcosa di più di una petizione firmata poi, nel nostro caso, con tutto il rispetto, non da atleti di nome.
La sparata di Antonio Rossi va controcorrente rispetto a questa petizione e soprarttutto rispetto alla mia idea per cui io vorrei vedere un atleta che facesse qualcosa anche di accennato (ricordo il tuo es: un fiocchetto arancione in una premiazione) ma di importante e visto in tutto il mondo.
Lo vorrei, non mi illudo che accada, resto amareggiato e disinteressato alle Olimpiadi.
Spero, ripeto spero veramente, che qualcuno faccia qualcosa di importante da farmi accendere la tv su un canale qualunque che ne parli, e potermi far scrivere: “Ecco la prima vera medaglia di questi giochi”
Spero, spero, spero……
Ciao
Daniele
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 8 agosto 2008 alle 15:47
Scusa per il commento fiume è quasi un post!!!
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 8 agosto 2008 alle 15:49
PS: Maximilian Levj, ecco un es. Lui ha firmato chissà forse da lui o da uno di questi atleti firmatati magari potremo aspettarci qualcosa….
Chit scrive il 8 agosto 2008 alle 15:55
@Rockpoeta: se azioni e documenti come questo non sono quello che “intendi tu” evidentemente siamo distanti e parecchio come visione delle modalità di potesta.
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 8 agosto 2008 alle 16:30
Non mi sono spiegato. io concordo sulle petizioni ma credo che per muovere opinione pubblica e coscienze pigre, più pigre delle nostre che svolazzano in rete determinate a capire le cose, sia necessario qualcosa di più un gesto di un atleta che si visto nel contesto della manifestazione.
Quella petizione purtroppo posso garantirti che siamo in pochi a sapere che esiste. Ed allora serve ma a poco se vogliamo che ci sia un’eco maggiore ed una grande cassa di risonanza.
Questo intendevo dire Chit. Solo questo. Da sola non basta. Ci vuole un gesto simbolico ma significativo che la “accompagni”.
Oscar Ferrari scrive il 8 agosto 2008 alle 22:03
Siamo in due, Chit. Anch´io a suo tempo mi sono schierato per l´olimpiade a Pechino e contro il boicottaggio
ammiragliok scrive il 8 agosto 2008 alle 22:15
Beh la mia posizione in proposito l’hai già letta e commentata…
Alianorah scrive il 9 agosto 2008 alle 02:26
Io penso che gli atleti facciano il loro lavoro. Non sta a loro prendere posizioni politiche ma a chi ha il potere di decidere. Comunque il documento è una presa di posizione, e va apprezzato.
Richard Gekko scrive il 9 agosto 2008 alle 17:59
ma sai che in fin dei conti forse è un bene che le olimpiadi siano a pechino… si sente parlare di diritti civili e rispetto per le persone ogni giorno. se le olimpiadi fossero state in canada (un altro apese a caso) si sarebbe parlato del tibet e cina ogni giorno?
Lisa72 scrive il 9 agosto 2008 alle 18:56
Carissimo Chit, riemergo dal mare e, acceso il pc non posso non commentare almeno il tuo post.. se non altro per l’immenso rispetto che ho veramente verso di te!
) anche a costo di perdermi l’immensa goia che potrebbe esternare il mio amico se dovesse….
Come sai io sono per il boicottaggio: il mio boicottaggio!
Come già ti scrissi ho un amico che è alle olimpiadi e punta all’ORO e gli auguro di trarre il massimo profitto dal lavoro che ha svolto per arrivare fin qui!!!!
Però mi sembra che sempre di più le Olimpiadi, e questa in special modo, poco abbiano a che fare con lo sport e molto con il denaro.. e credo che si sia deciso di accordarle alla Cina per l’immensa potere econimico che riveste… cosa posso fare io??? Forse solo dire alla tv che non sono disposta a fargli guadagnare tutti i soldio che si prendono in pubblicità durante la trasmissione delle stesse… (tra l’altro è spenta solo quando non c’è mio marito perchè lui invece le guarda
Per il resto anche a me fa piacere che alcuni altleti abbiano deciso di sottoscrivere un tale appello e spero sempre che qualcuno abbia l’ardire di un gesto più eclatante.. resta che i Governi fanno politica e non gli atleti ma credo anche che i cittadini siano tenuti a dire la loro (con mezzi leciti)..
Un carissimo abbraccio, alla prossima settimana! Lisa
ps: loscoiattolo non sono riuscita a fotografarlo perchè era troppo veloce mentre passava davanti alla nostra auto sulla superstrada….
titus bresthell scrive il 9 agosto 2008 alle 20:57
complimenti per il blog!
bello anche il post, volevo scriverne uno simile…vedremo!
Pino Amoruso scrive il 10 agosto 2008 alle 03:33
Ritengo che bisogna dividere lo sport dalla politica. Una cosa certa è che grazie a queste Olimpiadi si è parlato, si parla e si continuerà a parlare di Tibet.
Intanto ad Olimpiadi iniziate, in Ossezia più di 2000 morti i pochissimi giorni…
Buona domenica
Farfallaleggera scrive il 10 agosto 2008 alle 10:17
Forse il gesto eclatante che si aspetta Daniele potrebbe essere un qualcosa come rinunciare alla medaglia dopo averla vinta…Oppure prendere esempio da questo:
http://www.instoria.it/home/tommie_smith.htm
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=452
Facile fare petizioni, nella massa….Ci sono tanti modi per dichiararsi contro, se si vuole, ma bisogna volere e soprattutto accettare le conseguenze. Ciao ciao giò
WebLogin scrive il 10 agosto 2008 alle 15:48
Secondo me alla Cina non dovevano essere assegnate queste Olimpiadi. Non mi piace vedere un Governo che vuole stupire con l’estetica delle coreografie e delle strutture gigantesche quando non rispetta i diritti umani. Non mi piace neanche l’ipocrisia della politica occidentale che solo ora critica queste Olimpiadi e soprattutto non mi piacciono quei politici che chiedono agli atleti di dire o fare quello che loro non hanno detto o fatto.
Caro Chit rispetto la tua decisione, ma io ero e sono ancora per il boicottaggio.
Giuseppe
Dolcelei scrive il 10 agosto 2008 alle 22:10
Seguo poco le Olimpiadi, ma conosco le proteste. All’inizio mi sembrava una cosa giusta, poi ho capito che forse non è la strada giusta e che questa possibilità la Cina dovesse averla per iniziare un vero cambiamento. Poi le polemiche cretine di certi atleti di questi giorni dimostrano che certe c…ci sarebbero state anche se le olimpiadi avessero avuto luogo in un altro paese. Un abbraccione a te e buon ferragosto.
Justine scrive il 11 agosto 2008 alle 09:26
Secondo me non si parla solo di politica ma dei Diritti Umani che spettano ad ogni essere umano! E’ umanità e solidarietà! La libertà dei popoli è importante come lo è rispettare la vita di ognuno senza rendere queste persone schiave della violenza, della paura e della crudeltà di persone (e governi) che guardano solo ai loro interessi. Io lo vedo più sotto il profilo dell’umanità che della politica. Ma è il MIO punto di vista.
Secondo me xò gli atleti hanno fatto bene a partecipre alle Olimpiadi e a non boicottarle. Sì, sarebbe stato un gesto forte ma le Olimpiadi sarebbero andate avanti comunque. Inoltre quei ragazzi sognano le Olimpiadi da sempre, si sono allenati anche 8h al giorno ogni giorno per arrivare li, le famiglie fanno grandi sacrifici per supportarli … non sarebbe stato giusto rinunciarvi.
Certo loro ora possono molto perchè hanno gli occhi puntati addosso ma chissà che alla fine di questa grande manifestazione non facciano qualcosa di importante e forte ugualmente.
Concordo con chi dice che se vogliamo fare un gesto forte nei confronti della Cina dovremmo farlo a livello economico. Potremmo farlo tutti ogni giorno (non solo le imprese) non comprando più ciò che arriva da li … in realtà quanti di noi rinunciano a questo o evitano i prodotti cinesi? Per ognuno di noi sarebbe un solo piccolo sacrificio ma non ci facciamo caso o comunque non vogliamo farci caso per molti motivi … allora perchè pretenderne uno 1000 volte più grandi dai nostri atleti?
Chit scrive il 11 agosto 2008 alle 09:50
@Oscar Ferrari: sarà una questione d’età Oscar, che ne dici?
@ammiragliok: infatti
@Alianorah: faglielo capire tu a chi politicizzerebeb anche una gita a Lourdes!
@Richard Gekko: non basta parlarne, i boicottatori vorrebbe si risolvesse tutto e subito, vaglielo aspiegare tu che Babbo Natale ed i miracoli non esistono?!
@Lisa72: buona settimana
@titus bresthell: grazie e benvenuto!
@Pino Amoruso: anche in Darfur, Somalia, etc. etc. etc. se proprio vogliamo essere pignoli…
@Farfallaleggera: se leggevi il post linkato infatti faceva proprio riferimento a questi personaggi.
@Weblogin: buon boicottaggio allora sperando di rivedere lo stesso atteggiamento in ogni futura occasione!
@Dolcelei: buon ferragosto
@Justine: perchè, siamo forse in grado di condizionare economicamente la Cina????
Justine scrive il 11 agosto 2008 alle 10:11
Forse non da soli ma non ci sarebbero riusciti neppure gli atleti da soli.
Chit scrive il 11 agosto 2008 alle 11:48
@Justine: quindi??
…
WebLogin scrive il 11 agosto 2008 alle 11:51
Chit, beh, mi stai dicendo che non sono coerente? Non capisco. Io non ho sparato a zero e anche io sono informato. Rispetto la tua decisione, non pretendo di avere ragione per la scelta del boicottaggio, però da questo tuo post e dai tuoi commenti mi sento giudicato per la mia scelta, quindi non vedo lo stesso rispetto.
Ciao, buona giornata
Giuseppe
flo scrive il 11 agosto 2008 alle 11:56
Per quanto riguarda gli atleti mi trovo d’accordo, è stata una vergogna da parte della nostra classe politica strumentalizzarli chiedendo di boicottare la cerimonia!
Chit scrive il 11 agosto 2008 alle 12:03
@WebLogin: NON mi sembra di aver scritto questo e mi stupisco l’abbia interpretato così. Per fortuna le parole scritte valgono più delle impressioni personali. Io mi sono “solo” augurato (e l’ho fatto per tutti e in tutti i precedenti post) stesso trattamento per ogni futura manifestazione che ci sarà in Cina, Cuba, Stati Uniti e… mi fermo. Tutto qui! Mi spiace se ti senti “rispettato” ma non mi sembra di averne fatto una questione personale.
@flo: la vergogna è voler vedere e mettere la “politica” sempre di mezzo!
WebLogin scrive il 11 agosto 2008 alle 14:51
@Chit, ti considero un amico e mi piace leggere quello che scrivi, ma ti invito a rileggere il tuo post e i tuoi commenti. Ti faccio solo un esempio. Quando dici “i boicottatori vorrebbe si risolvesse tutto e subito, vaglielo aspiegare tu che Babbo Natale ed i miracoli non esistono” ti sembra che sia coerente con “rispetto le opinioni altrui ma mi aspetto che venga fatto altrettanto”?
Io non pretendo di avere ragione per avere scelto di boicottare queste Olimpiadi e non ti ho criticato per non averlo fatto. Ragionando come hai fatto tu, cosa dovrei dire io? Dovrei dire che gli atleti hanno scritto la letterina a Babbo Natale? La mia scelta di boicottare le Olimpiadi non dipende certo dalla presenza o meno di un documento degli atleti che partecipano. Come già ho detto nel mio primo commento “…non mi piacciono quei politici che chiedono agli atleti di dire o fare quello che loro non hanno detto o fatto.”
Infatti, io credo che le Olimpiadi non dovevano essere assegnate ad un Paese che non rispetta i diritti umani (la mia critica va anche alla Politica dei Paesi occidentali), ad un Paese che vieta l’accesso a moltissimi siti web. Tu in questo post critichi i blogger che (come me) hanno fatto questa scelta, io magari avrei voluto che anche i blogger cinesi potessero esprimersi liberamente.
Vabbè, caro Chit mi dispiace di questa polemica, io credo che ognuno debba agire secondo coscienza, non me la sento di giudicare chi non boicotta ma mi infastidisce chi giudica me che sono per il boicottaggio.
Giuseppe
Tisbe scrive il 11 agosto 2008 alle 17:25
Per me boicottare è un’arma di dissenso pacifico e credo che boicottare sia un diritto. D’altra parte, dopo i recenti fatti, non credo che lo sport sia un’oasi incontaminata e non credo che gli sportivi siano delle persone al di sopra di ogni sospetto. Credo anche che persone famose abbiano il dovere di utilizzare la propria presa sul popolo per denunciare gli abusi dei governi. Qui non si tratta di politica spicciola, qui si tratta di “DIRITTI UMANI” e se tutti fossimo uniti, di sicuro gli stati che li calpestano dovrebbero tenerci in conto. Trovo anche incoerente denunciare le malefatte della Cina (soprattutto da parte degli anticomunisti) eppoi partecipare al loro festino.
Comunque rispetto chi non boicotta ma pretendo lo stesso rispetto per me e per chi come me ha scelto un’altra strada.
Un caro saluto
Tis
Chit scrive il 11 agosto 2008 alle 20:17
@WebLogin: credo che quando si trattano certi argomenti che non sono frivoli o puramente tecnici, invevitabilmente ci sia confronto e possibilità di opinioni diverse tra chi scrive. Quando si prendono posizioni non credo sia reato dare anche dei giudizi a sostegno della propria posizione.
Se poi ce la si vuole prendere non so che farci, personalmente coloro che hanno criticato la mia posizione (e continuano a farlo) li lascio fare perchè continuo a voler scindere sport e politica.
@Tisbe: il diritto al boicottaggio è pari a quello di critica. Critichiamo (noi blogger) pure governi, lobby, ingiustizie, etc. e non ci si può criticare fra di noi? Non capisco molto tutto questa possibilità di critica a senso unico, perdonami. Se poi ce la si vuole prendere bè… sorry ma non la vedo mancanza di rispetto quanto più, semmai, una divergenza di idee.
WebLogin scrive il 11 agosto 2008 alle 21:39
Chit, le opinioni diverse sono legittime su tutto, mica sto dicendo che sono deluso perché non la pensiamo allo stesso modo?! Quello che critico è che tu in pratica hai detto esiste questo documento degli atleti e quindi tutti quelli che sono per il boicottaggio sparano a zero, credono in Babbo Natale, ecc. ecc. Per me questo tuo duro giudizio sul boicottaggio non è corretto, anche perché poi si basa su questo documento. Mica il boicottaggio è per gli atleti? Gli atleti subiscono la decisione presa da altri e non vedo perché io dovrei accettarla vedendo e parlando di queste Olimpiadi. Poi, però mi dici “continuo a voler scindere sport e politica” e quindi, ripeto, come puoi basare una critica così dura nei confronti di chi è per il boicottaggio sulla base di questo documento? Anche gli atleti hanno espresso una posizione (politica) che tu ritieni essere “la risposta più seria” al problema della Cina, ma secondo il tuo ragionamento non dovrebbero fare solo gli atleti?
Vabbè, per me il discorso sul boicottaggio finisce qui e confermo tutti i miei commenti.
Ciao, buona serata
Giuseppe
Tisbe scrive il 12 agosto 2008 alle 07:47
Chit, è il tono del post che suona come una sorta di accusa o di ingenuità nei confronti di chi ha aderito al boicottaggio. A me per esempio ha fatto molto senso vedere mio fratello che detesta la Cina e non perde occasione per infangare il comunismo facendo riferimento alla Cina, guardare entusiasta le prove degli italiani come se niente fosse. A me questo comportamento sembra assurdo. Io boicotto anche la cocacola e se tutti facessero come me la multinazionale dovrebbe chiudere. Tra l’altro la cocacola è autentico VELENO! E la danno da bere ai bambini piccoli che sono sempre più aggressivi con tutta quella caffeina che hanno in corpo.
Avresti potuto scrivere un post in cui dichiaravi la tua posizione senza dare necessariamente dell’allocco a chi aderisce al boicottaggio
Senza polemica eh, solo per chiarire…
Chit scrive il 12 agosto 2008 alle 08:33
@weblogin: idem vale per me!
@Tisbe: capisco molto bene tuo fratello e con ciò spero di non esser considerato anticomunista anch’io. Riguardo ai miei post li ho sempre scritti in questo modo, la differenza è che forse le altre volte la pensavamo in modo uguale e gli allocchi erano gli “altri”. Stavolta invece la pensiamo diversamente.
Ora scusami ma devo andare a vedere le olimpiadi
Justine scrive il 12 agosto 2008 alle 11:05
Quindi concordo nel non boicottare le olimpiadi! Ma sono convinta che ognuno di noi (in Italia e nel Resto del Mondo) dovrebbe fare qualcosa per il rispetto dei Diritti Umani. Poche persone non otterrebbero nulla.
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 12 agosto 2008 alle 12:08
Io vorrei chiarire che non sto parlando di boicottaggio. Questo avrebbe avuto senso nel vero senso del termine se il non vedere le Olimpiadi avesse portato un serio danno economico all’establischment cinese. Ma così non è.
Io dico solo che non mi sento di vederle. E’ una scelta personale, oserei dire quasi privata. Non condanno chi le vede, non dico “bravo” a chi non le vede. Io ho scelto di non vederle perchè non mi sento di farlo. Non è un boicottaggio. Sento che le Olimpiadi dovrebbero rappresentare un momento di sport e pace visto cosa simboleggiavano in passato. So che non è certo più così ma speravo che ci fossero dei limiti. Non ci sono, prendo atto ma io non mi riesco a mettere davanti alla televisione e guardarle serenamente. Nulla di preconcetto e nessuna questione di principio. Solo non me la sento, non riesco. E’ semplice rispetto per me stesso Chit.
Ciao
Daniele
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 12 agosto 2008 alle 12:12
Aggiungo che non pretendo che tutto si risolva con la bacchetta magica, almeno non io.
Cerco sempre soltanto che non ci si dimentichi che cosa sta succedendo mentre si corre una staffetta…
Ciao Chit
Daniele
Chit scrive il 12 agosto 2008 alle 15:10
@justine: concordo anche se al “fare qualcosa” aggiungerei possibilmente “di utile” ed in questo pseudo-boicottaggio non ne vedo di utilità io. Dopodichè, libere scelte in libero mondo
@Rockpoeta: sarà che la mia memoria è quello che funziona meglio e quindi non dimentica. Infatti ora vado perchè… ho le gare da andare a vedere