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Droga, alcool, microbi e poi cosa?

Periodicamente, quasi a fomentare un clima già teso di suo, i media ci offrono il loro menu di “orrori”. Ultimamente va forte l’argomento “stupri”, di cui mi riservo di parlare ‘seriamente’ non appena raccolta qualche informazione che mi manca. Intanto però se ne può parlare da un altro punto di vista, magari analizzando l’enfasi con cui queste notizie vengono date.

Solitamente dipende da: provenienza etnica dello stupratore, numero degli stessi (ammettiamolo, le violenze del “branco” vendono meglio), a volte dall’età. Nella notizia raramente si parla delle vittime, talvolta ci si infila in mezzo pure un po’ di “sballo” , dalla quale si parte per questo o quel proclama politico. Questo il “format” tipo del mondo dell’informazione.

In tema stupri ultimamente l’aggravante è spesso l’alcool che scavalca in classifica la droga. Alcool che poi rientra anche nei tg della domenica con le immancabili stragi del sabato sera. E allora mi chiedo: l’alcool mi sembra pericoloso quanto certe droghe leggere, mi sembra evidente. Ed allora perchè nessuno alza un dito per “regolamentarlo” mentre per uno spinello si rischia il carcere? Direi che, per coerenza, sarebbero battaglie proibizionistiche da mandare avanti di pari passo e con pari determinazione no?

Ma la coerenza al comando del paese è poca e poi, poi è impossibile! Perchè se si ragiona così non si finirebbe più di fare battaglie proibizionistiche visto che ogni giorno si scopre un nuovo pericolo.

Riepilogando: l’alcool è legale , una pianta (la marijuana) fuorilegge, con i microbi si sta studiando e alla fine, nessuno parli mai di educazione.

[tags]italia,attualità,politica interna ,alcool,droghe,stupri,informazione,media,microbi,curiosità[/tags]



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19 Commenti a “Droga, alcool, microbi e poi cosa?”

  • Per questi articoli ormai c’è un modello da compilare sostituendo di volta in volta nome e località, per il resto è tutto uguale.

  • Concordo con Mauro, tutte uguale.
    Le notizie in Italia vanno ha ondate.

  • Mi auguro che le notizie vadano a ondate anche per gli stupri. Ne sarei veramente felice e meno preoccupata. Speriamo sia così.
    Ciao carissimo Chit, mi fa sempre piacere leggerti sia qui che da me. ^_^

  • Sono d’accordo che le notizie in Italia devono avere un che di sensazionalistico, altrimenti i giornali non ne parlano neppure. Però sono contenta che si parli di uno stupro avvenuto, anche se non nella forma corretta: è giusto che una simile notizia venga riportata e criminalizzata, dovrebbe essere la molla che spinge i nostri politici a prendere maggiori provvedimenti in materia di tutela della donna. Quindi alla fine mi dico: meglio che se ne parli male piuttosto che non se ne parli proprio.
    Ciao!

  • e ad ogni campagna di stampa prontamente interviene il governo col decreto legge che magari era pronto da mesi, ma che a tirarlo fuori al momento giusto rende molto di più

  • Concordo con Oscar. C’è una specie di piano architettato che va di pari passo con queste notizie. E con la scusa, si avanti a suon di Decreti…

    PS. purtroppo sulla questione influenza, per mia esperienza personale, devo concordare con Federfarma…

  • tipo il modello per le tasse da compilare. E’ come coi telefilm, si pompa la tipologia finche tira, poi si cambia. E questo da l’idea della poca serietà e dell’informazione e della politica. Entrambe ci vendono su. E va a finire che qualche stupido magari non in grado di assorbire una informazione già mal divulgata tenta anche l’emulazione andando a fare il loro gioco

  • Chit:

    @mauro e duhangst: sembra proprio così…
    @Dolcelei: purtroppo lo vorrei tanto anche io ma temo che una cosa è l’informazione, un’altra, tutt’altra (spesso) la realtà.
    @Laura: indubbiamente, anche se l’attenzione morbosa ai dettagli più che alle vittime mi fa pensare diversamente…
    @Oscar Ferrari: si, decisamente “automatico” il tutto tanto che… vien da pensare “male” no?
    @paz83: mancando la “cura” difficile pensare che il problema si risolva da solo

  • flo:

    Quanto hai ragione Chit, ma non c’è mai limite a tutto ‘sto squallore? A volte mi devo isolare dal mondo esterno e dal bombardamento di notizie, ma ti sei accorto quant’è difficile farlo? Sono ovunque!
    ps: la prossima volta che ti fermano dei pubblici ufficiali diglielo che avendo l’influenza non puoi guidare, ehm 🙄

  • Xav:

    Aggiungerei un altro tipo di notizia cliché: quella del clochard o dell’extracomunitario a cui inevitabilmente, il solito branco di balordi tossicodipendenti o alcolizzati, da fuoco. E si, bravo Oscar, è proprio così: tieni il decreto nel cassetto e usalo al momento buono. E aggiungerei (se posso): se chi scrive i decreti, controlla anche la stampa, beh … ça va sans dire ! 😥

  • Influenza come due whisky?
    Sta a vedere che per “sballare” in futuro bastera’ tossirsi in faccia a vicenda!

  • in pratica… nulla di nuovo. 😐

  • L’origine di tutti i mali è stato il successo di Repubblica con il suo stile urlato (per i tempi). Comunque dico sempre che la colpa è anche nostra: notizie messe in modo non sensazionalistico e non con queste tecniche, creando casi, ecc. non se le fila nessuno, quindi…

  • il vero pericolo è guidare con l’influenza degli spot televisivi delle macchine di grossa cilindrata

  • Chit:

    @flo: lascia perdere i ‘controlli’ di PS che ho fatto il bis (stavolta pure con testimoni) 😳
    @XaV: ultimamente si, i “roghi” vanno forte anche loro…
    @nadiaflavio: se sballano non lo so, sicuramente sarebbero meno “dannosi” per la società 😉
    @curly: nothing, sorry! 😕
    @pietro: se è un pericolo arriverà anche lì il decreto, magari dopo qualche aiuto al settore 😉

  • Mavi:

    Non parliamo della questione “alimentazione artificiale”… Argomento di cui ci si è accorti ora!
    Non commento oltre perhé sono argomenti delicati e non voglio offendere la sensibilità di nessuno, ma spesso la stampa mi rende insofferente e mi fa incazzare davvero tanto. E meno male che vorrei diventare giornalista! 😕

  • Chit:

    @Mavi: conoscendoti sarai sicuramente una giornalista “diversa” 😉

  • Educazione? Siamo sicuri che sappiano cosa sia, quella vera intendo con la “E” maiuscola….

  • Romano:

    Ci sarebbe tanto da dire. Un pò questo tema l’ho affrontato ultimamente in un lungo (troppo lungo?) post. Ciao

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