E chi lo dice che la scuola non è una buona palestra di vita?
Spesso si parla e sparla, a seconda dei relatori, dei contesti e della convenienza del momento (comunque mai o difficilmente di quella del popolo ndr) della scuola, di come con i tagli progressivi, costanti ed implacabili di questi ultimi decenni, siano venuti meno il suo valore formativo ed il suo ruolo educativo. Fino ad arrivare ad un punto in cui, potendo, si potrebbe pensare di citare un’intera classe politica in causa per “dismissione di ex funzione pubblica“.
Tanti sostengono che la scuola negli anni sia finita (o l’abbiamo relegata, punti di vista) sempre più distante dalla realtà. Eppure, leggendo oggi le terribili notizie che provengono dal fronte mercato del lavoro (disoccupazione mai così alta tra i giovani) e guardando qualche immagine presente sui quotidiani io… non l’ho mai trovata così vicina e propedeutica alla triste realtà futura di molti.
Non fosse altro per le modalità in cui entrambe queste realtà ti portano a conoscenza del futuro…
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Purtroppo è assolutamente e tristemente vero!
L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare direbbe Bartali.
già… :-/
Splendida! E molto calzante
Ringrazio per il doppio complimento
Fa ridere e fa piangere…
bene, quindi obbiettivo raggiunto
Ho letto anch’io la notizia e pure quella che sembra, paradossalmente, che sia più facile per le donne più che per gli uomini trovare lavoro adesso.
Speriamo di farcela.
Un abbraccio
Sperare? Sempre!! … anche perchè non c’è rimasto molto altro da fare
a volte mi sento veramente fortunata….ma guardo i miei nipoti, i figli degli amici…giovani che vanno a scuola con profitto, che sarebbero capaci di dare qualcosa di buono alla nostra società…ma che non hanno un futuro da sognare…sentir dire da chi va all’università “si tanto anche se mi laureo, al massimo posso lavorare in un Call Center…” è triste…:-(
già, concordo appieno (purtroppo) …
ma si! Conviene scherzarci un pò su, va! Tanto peggio di così, non ci resta che piangere…
Proviamoci, mi sembra che se ne parli in maniera seriosa e negativa già un po’ troppo no?!?
Io ho ancora le figlie a scuola… Spero che ora che si affaccino al mondo del lavoro, qualcosa sia migliorato.
Io figli non ne ho eppure pensa che ho lo stesso pensiero…
I dati sull’occupazione sono davvero impressionanti, ma va tenuto conto che siamo in un periodo di contrazione dell’economia: quando l’economia ripartirà, anche l’occupazione migliorerà.
Piuttosto, sarebbe bene che chi forma i giovani e chi può offrire loro un lavoro, fossero maggiormente coordinati. Altrimenti si verificano situazioni paradossali: da un lato, ci sono aziende che fanno fatica a trovare determinate figure professionali; dall’altro, a tanti ragazzi che compiono con profitto un regolare ciclo di studi si aprono necessariamente le porte della disoccupazione.
Ti confesso che io sono ancora in attesa di vedere la ‘ripresina’ promessa da Prodi quindi… an vedi quanta pazienza c’ho!?!
Ciao Litsius e benvenuto!
Opsss… Ho ripostato il commento perchè non lo visualizzavo, ma non mi ero accorto che il blog è moderato. Me ne scuso
Il blog non è moderato il ‘problema’ è che eri finito in ‘spam’
Comunque ora dovrei aver sistemato il database e dal prox commento non dovrebbero esserci più problemi. A rileggerci
articolo molto interessante,mi ha preso a tal punto che volevo leggere la continuazione,cliccando su continua a leggere il testo dell’articolo, ma mi ha portato subito ai commenti.Non so se ho sbagliato qualcosa o meno.
In ogni caso posso dirti che finchè dentro la scuola ci sarà gente che crede fortemente in ciò che fa e nell’alto valore formativo che la scuola offre alla società,noi continueremo a fare il nostro lavoro con impegno e devozione.
I tagli ci hanno reso la vita impossibile e parecchi di noi sono fortemente demotivati;questo è vero ma la professionalità va oltre e con tanti sacrifici stiamo riuscendo ugualmente a far fronte ai nostri impegni ed alle innumerevoli responsabilità che sono parte integrante del nostro lavoro.
Ovviamente tutto un altro discorso andrebbe preso per quanto riguarda lo sbocco nel mondo del lavoro,ma mi son già dilungata abbastanza:-)
Grazie della tua disponibilità;ho molto apprezzato il tuo messaggio.
un abbraccio
Lella
Sulla scuola e su quella che dovrebbe essere la sua importanza penso siamo in totale sintonia, riguardo al “cosa mi sono perso” nulla di che, probabilmente non s’è caricata l’immagine.
Un abbraccio
Ciao Chit
esatto e poi al posto di promosso e bocciato ora trovi licenziato o precario.
Fisso non sia mai non dobbiamo certo cadere nella monotonia… eh!
un saluto
giammai…
Tristemente vero, tutto questo!
Se non tutto comunque una buona parte…
Come darti torto? È tutto vero, purtroppo…
Mi paicerebbe tanto essere sconfessato però…
Quando si farà qualcosa? Che aspettano? Grrr
Non lo so ma sempre e comunque troppo per i miei gusti…
La scuola è sempre meno fucina di libero pensiero e sempre più omologata e in questo senso, hai ragione tu, è palestra di vita o meglio prodotto di coerente subqualità. Una società senza spinte idealistiche non chiede e non potrebbe produrre di meglio.
Un dato,da addetta ai lavori: spesso i soldi investiti e i progetti fanno decrescere la scuola perchè non sono funzionali agli utenti.La scuola è una voragine di soldi malspesi.
Si capisce che sono un’insegnante delusa (e non di certo dai ragazzi?
Ciao!
Soldi forse anche malspesi ma per rimediare forse occorreva rimodulare le voci, non tagliare i fondi no?
tu lo sai cosa faccio, a prescindere da quello che tagliano o meno. faccio mio il tuo ultimo commento, non di tagli abbiamo bisogno ma di una nuova impostazione corale!