ENI e risparmio energetico
La giornata qui a Trieste è calda in tutti i sensi, sia professionalmente sia a livello di temperature esterne. Ma vorrei tranquillizzarvi, l’Eni sta lavorando per noi e la ricerca di soluzioni al problema. Leggo infatti or ora questa notizia:
ENI, AL LAVORO SENZA CRAVATTA PER RISPARMIARE ENERGIA - Negli uffici dell’Eni, quest’estate, dipendenti al lavoro senza giacca e cravatta. Sul proprio sito Web l’azienda informa che è partita l’iniziativa “Eni si toglie la cravatta“, che propone di adottare uno stile di abbigliamento più sportivo per contribuire a rallentare l’aria condizionata, permettendo di alzare la temperatura di 1 grado. …
Per un attimo ho pensato ad uno scherzo, dopodichè ho verificato ed è tutto incredibilmente e terribilmente vero! Ora, considerando la grossa mole di finanziamenti che prende per lo studio di energie alternative e di modalità di risparmio energetico che ne dite, un bel MAVAFF in coro ci stà??
Fonte notizia: Ansa
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Il blog di Chit » L’ENI può rimettersi la cravatta — 20 agosto 2008 alle 19:37
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Oby scrive il 3 luglio 2007 alle 17:54
Ma perché non si mandano affanculo da soli che fanno risparmiare un sacco di fatica a tutti gli italiani, compresi immigrati all’estero?
Ed scrive il 3 luglio 2007 alle 17:59
Ci sta, ci sta, hai voglia se ci sta!
Giuseppe T. scrive il 3 luglio 2007 alle 18:19
Sono dei geni! O_O …anche per me ci sta!
Ciao e buona serata
Signor Ponza scrive il 3 luglio 2007 alle 19:31
Ne discutevano stamane alla radio. In effetti rispetto a quello che si potrebbe fare concretamente è poco, però è già qualcosa. Mi pareva che qualche anno fa anche in Giappone fosse stata lanciata una “iniziativa” simile.
viola scrive il 3 luglio 2007 alle 21:44
Ma questi sono geni!! Ma vaffan
mariarosaria scrive il 3 luglio 2007 alle 21:48
Ci stà ci stà…e magari anche più di uno!!!
Loredana scrive il 3 luglio 2007 alle 22:06
Forse bisognerebbe far qualcosa di più, mettercisi tutti.
In genere nell’ambulatorio in cui lavoro d’estate c’è il gelo… ma non si può regolare: ospedale appena ristrutturato… coi piedi. Litigi a non finire tra piani: uno troppo freddo l’altro troppo caldo, ma stesso impianto, niente regolazione per piano….
Una delle tante cose che non funzionano. La caposala è tutta impegnata ad appendere quadretti con le regole, e con stupide ed inopportune massime, e sui cartellini alle porte delle stanze, dopo un giorno e mezzo di lavoro ed n correzioni, i cartellini con 5 dico 5 nomi di medici riportano davanti al nome Massimo V….. Dott.ssa!
L’Eni è un paradiso in confronto…
Purtroppo la buona volontà di alcuni singoli non è mai sufficiente…
Dolcelei scrive il 3 luglio 2007 alle 23:45
Sono contenta che l’ENI lavori per me..sentirò meno caldo in estate e meno freddo in inverno. La tranquillità è una gra bella cosa..
Voglio vedere i risultati di tanto lavoro tradotti in risparmi sulle bollette..ENI ti aspetto!!
Chit scrive il 4 luglio 2007 alle 00:12
@Oby: sarebbe un bel gesto
@Ed e Giuseppe T.: e allora diciamoglielo tutti in coro
@SignorPonza: vuoi dirmi che dobbiamo sperare di finire come i giapponesi?
@viola: decisamente
@mariarosaria: dici?
@Loredana: la legge dei grandi numeri ahinoi non mente
@DolceLei: apettiamo i risultati, per ora ‘godiamoci’ questa chicca
Alianorah scrive il 4 luglio 2007 alle 01:49
Proporrei “Eni si mette in topless”. Credo avrebbe un grande successo.
FulviaLeopardi scrive il 4 luglio 2007 alle 08:36
io vado al lavoro in maglietta, e schiatto di caldo lo stesso
dalianera scrive il 4 luglio 2007 alle 11:43
Sono impazziti. Completamente. Possono recuperare solo se andassero al lavoro ignudi.
searching scrive il 4 luglio 2007 alle 11:55
oggi a udine fa decisamente freschino.
anche li’?!
Chit scrive il 4 luglio 2007 alle 14:15
@Alianorah: azpita, quello si che lo appoggio
@FulviaLeopardi: ascolta Alianorah
p.s. poi però ricordati di dirmi dove lavori
@dalianera: quelli dell’Eni? per carità!
@searching: anche a Trieste, ho il pile
gattanera scrive il 4 luglio 2007 alle 14:32
ENI sicuramente DEVE impegnarsi per progetti e programmi più importanti e seri ma credo che il messaggio non sia poi così sbagliato… se ognuno di noi riuscisse a risparmiare anche solo un poco, il risultato finale potrebbe essere sorprendente.
Ed allora di un VAFFAN che ci fa pure fare fatica, perchè non seguire l’esempio e trovare, ognuno di noi, qualcosa che ci faccia risparmiare almeno un pochino?
Un sorriso… quelli non fanno caldo e prevengono le rughe…
Paola
barbi scrive il 4 luglio 2007 alle 15:13
Non gli direi nemmeno VAFF… preferisco risparmiare le energie…
P.S.: 72% anche tu?! Siamo malati uguali!!

Per “Click on the Road”, non aver paura di portar sfiga… tanto non vinco comunque!
W Wazuzu
john doe scrive il 4 luglio 2007 alle 18:54
Eh, ma ci vogliono anni e anni di studi per decidere di togliere la cravatta. Pensa invece che nel comune dove abito io, il nuovo sindaco ha imposto l’esatto contrario. Cravatta per tutti i dipendenti.
Chit scrive il 4 luglio 2007 alle 20:26
@gattanera: sicuramente nobile e lodevole iniziativa quello di fare ognuno qualcosa. Questa, ribadisco, francamente mi sembra una sana e bella caxxata
@barbi: allora corro a votare
@john doe: l’Eni non sarà per niente contenta, diglielo al Sindaco
Elle scrive il 4 luglio 2007 alle 21:33
Ma non è meglio vestire più sportivi?! Se continua così per risparmiare andiamo in ufficio in bikini e costume da bagno
guccia scrive il 4 luglio 2007 alle 21:36
Almeno a Trieste l’arietta ce l’avete
Ci si trova fra poco più di dieci giorni
Chit scrive il 5 luglio 2007 alle 09:24
@Elle: io ci sto
@guccia: t’aspetto, per adesso buon viaggio
gianfranca1801 scrive il 7 luglio 2007 alle 05:47
Mia marito lavora alla Direzione Generale di Firenze di u’azienda molto nota, che anni fa faceva parte del Gruppo E.N.I., e non è mai andato in ufficio in giacca e cravatta
, come fa la maggior parte del personale.
Poi, per motivi pecuniari, l’E.N.I. ha ceduto a peso d’oro l’”azienda - fiore all’occhiello” agli americani della G.E. (General Electric, per chi non la conoscesse)…e lui continua ad andare in ufficio in camicia o polo
Mi sembra che l’E.N.I. abbia scoperto l’acqua calda e, come dicono Bonolis e Laurenti, ci possono bollire le uova, per rimanere in tema di caldo. Che, poi, quest’anno non mi sembra sia ancora arrivato…io ho quasi freddo
gianfranca1801 scrive il 7 luglio 2007 alle 05:51
“Mia marito”…
non mi chiedere come una persona normale possa scambiare la “a” e la “o”, che stanno agli antipodi sulla tastiera, ma io ci riesco.
Forse non sono normale
Sacripante scrive il 15 luglio 2007 alle 15:30
Io onestamente non capisco tanto livore e tanti “VAFF”.
Non è che le politiche di risparmio energetico si limitino o si debbano limitare a togliersi la cravatta, ovviamente, però chi non capisce che la possibilità di salvare il pianeta non sta solo nelle grandi politche infrastrutturali ma almeno altrettanto nella capacità di capire quali sono i piccoli gesti che permettono un risparmio energetico è un povero illuso.
Fare energia idroellettrica e sprecarla è una sciocchezza.
Se si possono fare riforme a costo zero che tagliano i consumi del 10% (perché di questo si tratta…) ben vengano.
Chit scrive il 15 luglio 2007 alle 16:24
@gianfranca1801: abbiamo capito tutti che era solo un cambio di vocale
@Sacripante: ciao e benvenuto. Conrodo in parte con te sul fatto che si debba salvare il pianeta ma, se permetti, da un “ente” che preleva dalla mia e dalla tua bolletta risorse per lo studio di fonti alternative questa mi sembra una sana e buona, nonchè l’ennesima, presa per i fondelli. Da qui il vaff ma, tranquillo, senza livore