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Evoluzione o INvoluzione femminile?
Inserito il 17 novembre 2009 alle 11:53Le donne degli anni 1970-80 sfilavano così:

Le donne degli anni 2008-09 sfilano così:

Mi sfugge qualcosa o forse i tempi sono veramente cambiati?
Technorati Tags: italia, donne, femminismo, orgoglio femminile, gheddafi, attualità







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Evoluzione o INvoluzione femminile? a Voi il giudizio…..
Piccola riflessione dettata dalle ultime notizie d’attualità sulla condizione femminile nel nostro Paese.
Nel 1960/70 ci fu la rivoluzione femminile che cambiò il modo di considerare e vedere la donna ma oggi, di tutto quel movimento e quella lotta, …
Evoluzione o INvoluzione femminile? a Voi il giudizio……
Nel 1960/70 ci fu la rivoluzione femminile che cambiò il modo di considerare e vedere la donna ma oggi, di tutto quel movimento e quella lotta, cos’è rimasto?…
Evoluzione o INvoluzione femminile? a Voi il giudizio…..
Piccola riflessione dettata dalle ultime notizie d’attualità sulla condizione femminile nel nostro Paese.
Nel 1960/70 ci fu la rivoluzione femminile che cambiò il modo di considerare e vedere la donna ma oggi, di tutto quel movimento e quella lotta, c…
Tanto è cambiato… Soprattutto il concetto di “ideali” e di “valori”. Le nuove generazioni non lottano per nulla, chi fa politica lo fa solo per opportunismo, nelle aziende i sindacati non hanno più forza perchè mancano iscritti e attivisti… Se la gente lotta lo fa solo “ognuno per se”.
Quoto Giulio..
Senza parole. E senza vergogna, loro….
Il movimento femminista in più occasioni se ne è andato a farsi friggere, come il caso che citi tu, ma anche in trasmissioni come “Uomini e donne” dove le donne sono alla mercè del belloccio di turno, o ancora guardando le parlamentari, che sono più fotomodelle che professioniste…
Ciao
Gli esempi che citi non mi ispirano niente di buono, entrambi.
@Giulio GMDB© e duhangst: più che il problema che farlo per se (ci starebbe), il problema è che lo fanno per apparire credo…
@romano: anch’io la vedo così.
@LUCA SCIALO’: speriamo questo “risvegli” almeno qualcuna con lo vecchio spirito… Comunque sia, benvenuto
@Enrico: almeno il primo aveva una valenza, magari discutibile, ma c’era…
Una volta si era spinti dalla voglia di cambiare, di lottare,il sentimento era piu’ di rabbia, di fame,di conquista..oggi siamo,ahime’, nel mondo dell’immagine, dell’apparire, delle cose frivoli e banali, della spettacolarizzazione di tutto e tutti..ma e’ un discorso troppo ampio che non riguarda solo le femministe…
ciao amico mio
OT: ti ringrazio immensamente!!!!!!
ah, mi sembra che tu scherzi meno di me quando si tratta di impegnarsi!!!! Ricambio quindi i COMPLIMENTI!!! ^_^
Ti abbraccio forte, Lisa
Oddio, considerare Rosy Bindi una modella mi pare un po’…estremista, a meno che non si segua il principio del “basta che respirino”. Comunque, a parte gli scherzi, non avevano ragione le femministe degli anni 70, per niente. Essere donne non significava darla al primo che passa giusto per affermare il concetto del decido io negli anni 70 esattamente come non è certo un valore darla al Gheddafi ora. Tutto sommato del femminismo anni 70 si salva pochetto, non è distruggendo i valori che se ne creano altri (visti i risultati credo di poterlo affermare) ma migliorando quelli esistenti
@nadiaflavio: non appena vedremo lo stuolo di maschietti (e credo capiterà prima o poi) tranquillo che riprendo il post

@Lisa72: un abbraccio a te
@Artemisia65: vero, però almeno lì un “fine sociale”, discutibili modi e temi, ma c’era. Qui, adesso che c’è? A mio avviso una sorta di donna-oggetto che non so se sia poi una bella immagine. Ma forse sono io che la “vedo” nel modo sbagliato.
Forse entrambe le cose. Tempi cambiati e forse abbiamo entrambi perso un passaggio da qualche parte…. sic…
il femminismo faceva le donne brutte o era delle donne brutte,
il velinismo le fa sentire tutte belle e in mostra,
questi sono i concetti vigenti e vincenti.
L’indipendenza femminile conquistata ha avuto un prezzo altissimo che è quello legato alla nostra identità perchè l’inadeguatezza maschile legata alla nostra nuova condizione ha fatto in modo di trasformarci in qualcosa di peggio rispetto a quello che nel ’68 si voleva fare.
Il diritto a non essere trattati come oggetti ci ha trasformate in oggetti,perchè sole ad affrontare quello che avevavo comquistato, sole in un mondo che è quello del lavoro in cui non si aveva respiro, sole a fare i conti con la casa e il compagno sempre più bambino smarrito, sole con una società che ci ha lasciate sole.
E allora vabbè, facciamo quello che serve per sopravvivere: le femmine
…Che le donne non le meritate.
Cordialmente
Luce
Ci penserà il Ministro per le Pari Opportunità a risolvere tutto.
siamo in un paese dove l’attuale opposizione è ben felice che il presdelcons afferma: niente elezioni.
Non metto lingua, dovrebbero parlare le donne.
queste due immagini a confronto fanno pensare. Ancora di più fa pensare il fatto che quasi nessuno di quelli che solitamente critica certe cose alla silvio poco rispettose delle donne non abbia fatto uguale in questa circostanza
… VERGOGNOSO!!!
e pensa che quelle sotto il metro e settanta hanno fatto la fila per niente…
Viviamo in un’era in cui il massimo sogno di un’adolescente è quello di fare la valletta o il Grande Fratello. Non mi stupisce che così tante ragazze abbiano accettato l’invito….
@Daniele Verzetti, Rockpoeta; sempre più convinto, per quel che mi riguarda, di averne perso più di uno di passaggi…

@mauro: sembrare più che essere quindi?!
@luce: perdonami ma credo che le femmine, quelle VERE, s’incazzerebbero non poco di esser paragonate e costoro…
@Sciuscia: qui servirebbe di più quello delle Telecomunicazioni mi sa.
@alberto: te l’asciughi “facile” tu…
@paz83: forse come sempre l’uso crea una sorta di abitudine agli eventi.
@Pino Amoruso: personalmente concordo!
@Oscar Ferrari: vero, eppure per raccogliere i tuoi rapanelli andavano da Dio!?
@Laura: io non riesco ad abituarmici invece e ogni volta rimango di sale. Sono proprio un coglione, aveva ragione SB!
Emancipazione femminile italiana doveva servire a portare sullo stesso piano i diritti e i doveri offrendo le stesse opportunità a uomini e donne.
Le donne italiane di oggi sanno che si può vivere ed anche molto comodamente sfruttando opportunamente l’espediente sessuale se alla loro portata (e lo fanno…).
Sono gli uomini a dover cambiare (matrimoni con straniere in aumento ad es.), oltre lo sfatarsi della stolta concezione latino familistica-romantica che ancora troppi di loro hanno riguardo il ruolo della donna. Gli uomini italiani si trovano da trascinare anche un “peso sempre più morto” sia nei contenuti umani che nella collaboratività generale.
Si trovano a interagire spesso con delle “Principesse” cui tutto è dovuto, mentre in altre società centro nord europee o di altre estrazioni socialmente sviluppate, ovviamente, non è così marcata la questione. Il piano in cui si svolgono le relazioni è lo stesso ed è più meritocratico.