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Con molto orgoglio…

Festeggerò solo quando sarà 8 marzo tutto l’anno!

Questo blog ed il suo gestore sono da sempre stati contrari alle ‘giornate per’.

Contrario non tanto per la nobile intenzione di portare almeno per un giorno all’attenzione dell’opinione pubblica un certo tema, ma contrario al fatto che quest’attenzione (appunto) duri spesso un solo giorno. Come sostenni  tempo fa sostenni a proposito della “festa” del I° maggio, con la differenza che, in questo caso, non c’è neanche un concerto che addolcisca la pillola di un’amara realtà!

Non a caso ieri su Twitter mi sono permesso di twittare questo pensiero:

La giornata per mi può star bene per certi argomenti di cui si parla già abbastanza (es. anniversari o ricorrenze) ma no, non mi sta bene quando si parla di diritti e pari opportunità.

Eh no, scusatemi, ma quando questi temi si toccano o si ha le palle di affrontarli, sostenerli e portarli avanti per 365 giorni o (scusate il sarkosismo)… mi puzzano molto nel migliore dei casi di retorica e nel peggiore perfino di paraculismo.  Un po’ come andare in chiesa la domenica e bestemmiare tutto il resto della settimana: può alleggerire forse la coscienza ma non assegna il patentino di buon cristiano e, cosa più importante, sicuramente non cambia la realtà delle cose.

E poi scusate, di cosa ci sarebbe mai da parlare, discutere o riflettere?

O meglio: cos’altro ci sarebbe ancora da approfondire?

Penso e credo il discorso della condizione femminile sia già estremamente chiaro, cristallino direi e ci sia solo da rimboccarsi le maniche e prendere atto che certe “conquiste” del passato non sono più così sicure.  Si conoscono ormai le cose che non vanno, quelle che devono essere cambiate, quelle che devono essere sradicate dalla mentalità, da ambienti e modus vivendi maschilisti, tradizionalisti e fondamentalmente ignoranti. E mi chiedo perché tutto questo non si faccia, visto che qualcosa sarebbe possibile almeno tentare perché… perchè gli strumenti ci sono (vedi rete e social network). Occorrerebbe prendersi l’impegno, continuativo e duraturo, di lottare per fare emergere e pubblicizzare certe realtà, chiedere con insistenza l’osservanza per cominciare dei diritti che ci sono e che molti dimenticano, perché siamo diventati una società molto “distratta” o comunque facilmente “distraibile”. E non solo aspettare di girare un foglio di un calendario o aspettare la dichiarazione di questo o quel coglione di turno, fermo restando che ce n’è tanti e quindi le occasioni non mancano.

Dico questo perché come molti di voi sanno per anni mi sono battuto e continuerò a farlo per le pari opportunità, perché ci credo, perché rispetto o, nel peggiore dei casi, tolleranza mi sono stati tramandati dai miei genitori, fanno parte del mio dna e quindi sono mio patrimonio indefettibile.

Per questo motivo in questo blog non trovate mimose, auguri o che altro ma, in linea con quello che il mio obbiettivo (tentare di far riflettere possibilmente sorridendo ndr) e sicuramente un po’ “fuori dal coro”, questa carrellata di vignette prese dalla rete nella speranza di raggiungere appunto l’obbiettivo, anche solo per pochi secondi.

Che ci volete fare, tempo fa qualcuno parlando di idee e votazioni qualcuno mi disse che ero un coglione;  credo avesse ragione, non tanto per le mie idee politiche, quanto per il fatto che a volte da inguaribile utopista m’illudo che prima o poi non sarò l’unico a pensarla in un certo modo e allora, forse, le cose cambieranno.

E se così non sarà allora mi toccherà dare ragione a “quello lì”… forse sono proprio coglione!



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26 Commenti a “Festeggerò solo quando sarà 8 marzo tutto l’anno!”

  • Ciao Chit
    hai perfettamente ragione, le feste il ricordo le date hanno senso se noi durante l’anno mettiamo in pratica quello che rappresentano altrimenti sono solo tanti mazzetti e qualche scatola di cioccolatini
    un saluto

  • Considerato che se a un colloquio mi scappa detto che ho una figlia posso star sicura di essermi giocata il lavoro (e a volte capita), direi che non posso che concordare.
    Perchè si dà per scontato che una donna con figli non sia una buona lavoratrice.
    Perchè una donna che non lavora è una casalinga che in fondo si gode la casa e i figli, un uomo che non lavora un disoccupato che, poverino, si spera trovi presto lavoro.
    Perchè della casa e dei figli, nella maggior parte delle coppie, si devono occupare le donne, senza che nemmeno si possa discutere sull’assegnazione di questo ruolo.
    Perchè, ancora oggi, sembra che una donna non possa cavarsela senza un uomo, e anche le donne perpetuano questo stereotipo.
    Perchè il corpo e la mente delle donne sono ancora sottoposti a tanta violenza.
    Perchè ho una figlia femmina e tanta paura di cosa potrebbe capitarle.

    • Chit:

      Condivido quello che hai scritto e possiamo solo adoperarci per fare in modo che nel frattempo che cresce queste paure diventino solo lontani timori! ;)

  • Da vecchia femminista quale sono, posso ringraziarti per questo post?
    Anche io festeggerò solo quando le donne saranno solo sfiorate con una mimosa per l’appunto…
    quando le donne saranno veramente alla pari con l’uomo…
    quando le donne potranno camminare tranquillamente per strade senza temere violenza…
    Fino a quel giorno Farfallalegger@ non volerà felice
    Ciao caro

    • Chit:

      Ti rigrnazio per i graditissimi complimenti e che dire? … Lavoriamo e adoperiamoci affinchè quello che dici un giorno diventi realtà o almeno proviamoci, detesto i rimpianti ;)

  • Bel post, anzi bellissimo Claudio!
    Pienamente d’accordo… tristemente d’accordo!
    Almeno sono lieta di aver conosciuto un uomo come te.
    Paola

  • Gran bel post, che condivido totalmente.
    Trovo sensazionali anche le vignette :)

    • Chit:

      Contento soprattutto per le vignette alcune delle quali le trovo semplicemente geniali!? :D
      Comunque doppi complimenti e… Doppio grazie :)

  • Cinzia:

    ….quel giorno abbiamo alzato per un attimo la testa e abbiamo avuto il coraggio di protestare…peccato che non lo si faccia più…nella maggior parte del mondo la donna continua ad essere vessata e sottomessa al volere dell’uomo..e anche nel mondo civilizzato quello che si riempe la bocca di pari opportunità tra gli individui la situazione non è poi così diversa, anzi, sul lavoro per fare carriera devi lavorare il doppio degli uomini (senza contare che poi che il lavoro a casa non te lo sconta nessuno…) e tutti i casi in cui il corpo della donna è mercificato e visto solo come una macchina da sesso…ma l’elenco è lungo…
    Io credo sia colpa anche di noi donne che non siamo più unite a lottare come quelle di quell’importantissimo 8 marzo 1908. Bellissimo post Chit – Tvb

    • Chit:

      Sai quale sia il mio pensiero a riguardo e come speri che questa crisi (che spero di sbagliarmi ma rischia di colpire ancora una volta di più le donne) possa ridaer vita ad un movimento dalla cui partecipazione attiva la società, sono sicuro, può aver benefici. Il tutto nella certezza che c’è anche qualcuno (a mio avviso più di qualcuno) dell’altro sesso che vi appoggia e vi sostiene in questa lotta ;)

  • Io non ho festeggiato. Ma ieri ho avuto la bella notizia che una mia ex collega è incinta ed è un figlio molto desiderato. A modo mio ho festeggiato con una gioia.

    Buon venerdì!

  • Le feste devono portare necessariamente una data, un qualcosa che sia commemorativo… perchè noi umani abbiamo spesso bisogno di un promemoria per riflettere. E’ nella nostra natura. Poi sta ad ognuno di noi la buona condotta giornaliera! Ciao chit :)

    • Chit:

      Lo accetto se parliamo di altro, ma se si ha bisogno di un promemoria per rispettare gli altri forse forse si è passato il limite, di molto! :-?

  • kit:

    non posso darti torto….. ma vista la situazione odierna, italiana, beh, almeno c’è un giorno in cui dire che le cose non vanno bene…se non ci fosse l’8 marzo non ci sarebbe lo spunto per riflettere!

    • Chit:

      Gli spunti ci sono e basta sfogliare i quotidiani per scoprire che anzi… sono pure troppi. Una giornata così è il festival delal retorica e… dei fiorai e mi fa piacere molte molte donne la pensino così! ;)

  • Non sei l’unico a pensarla così ;)

  • a tutti i ragazzini che a scuola, l’otto marzo, tentavano di dirmi “auguri professore’” ho minacciato di mettere loro una nota! non riuscivano a capire, ma io sì! :-D
    ed è così, che senso ha festeggiare un giorno che dovrebbe essere della memoria? per ricordare tutte le donne morte per ” fuoco amico “, le violenze casalinghe quotidiane, le vessazioni nella società non basterebbe un calendario sano!

  • Sono più che d’accordo Chit.
    L’otto marzo è diventata una farsa, quasi come San Valentino.
    Resta solo l’aspetto più deleterio, quello commerciale.

  • Tina:

    Ciao Claudio…siamo in due, mi rifiuto di scrivere sulle giornate dedicate a qualcosa o a qualcuno, questa mi fa incazzare come una bestia.

    Non si menziona mai il perchè dell’8 marzo e se quelle operaie bruciate in fabbrica ci sembrano distanti…vogliamo indicare una certa FRANCA VIOLA residente nel profondo sud che negli anni 60 mostrò quale strada percorrere contro i pregiudizi, i nostalgici e i rompiballe seguaci delle ricorrenze ad ogni costo.

    Buon pomeriggio Claudio ;-) )

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