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Genova per noi… che l’abbiamo vista in tv

Volevo scrivere una piccola riflessione sui fatti accaduti e lasciati accadere l’altro ieri sera a Genova, sopratutto pensando e ripensando a quei giorni del 2001 in cui nelle stesse strade i manganelli non si facevano molte premure di dove e come colpissero. Poi però vi confesso che la rabbia ha avuto la meglio sulle parole quindi prendo in prestito queste parole di una canzone del grande Paolo Conte:


Con quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi prima di andare a Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c’inghiotte e non torniamo più.

[Paolo Conte – Genova per noi (1975)]

e ringrazio il brother che ha pensato bene di riassumere i pensieri in questa vignetta:

Ottobre 2010 - polemiche dopo i fatti della (mancata) partita Italia-Serbia...
– clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother –

(cliccare qui per vedere la raccolta completa)



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26 Commenti a “Genova per noi… che l’abbiamo vista in tv”

  • Chit:

    @ReAnto: ‘Ed ogni’ era figlio di un copia-e-incolla sbagliato comunque poteva essere qualcosa del tipo… ed ogni ulteriore commento risulta vuoto e superfluo 😉
    (grazie della segnalazione amico)

  • io ho ancora la rabbia dentro….
    un saluto 🙂

  • io ho ancora la rabbia dentro….
    un saluto

  • la faccina è un errore logicamente
    buona giornata Chit

  • wiBlog:

    Condivido la tua opinione, carissimo Claudio. Purtroppo in questo Paese c’è sempre meno spazio per le opinioni diverse e sempre di più per i prepotenti e i disonesti… Troppe cose non giuste 🙁

    Un caro saluto

    Giuseppe T.

  • Il braccio di ferro si usa con i “pericolosi” dissidenti politici! Io non mi meraviglio, fin da adolescente ho cmpreso le tecniche del potere per mantenere se stesso e lo status quo! 😈

  • Chit:

    @Ernest: siamo in due…
    @wiBlog: è stata una legittimazione della violenza come affermazione delle opinioni, un pessimo esempio. E pensare che a 7° una bella ed innocua lavata con l’idrante avrebbe sicuramente raffreddato gli animi più caldi. Ed alla fine su una cosa occorre concordare, è andata di lusso!?!
    @daisy: … peccato che poi sia mancato l’andate in pace… 🙄
    @Tisbe: neanch’io mi sono meravigliato più di tanto alla fine anche se ho sperato di dovermi ricredere, inutilmente però!

  • nella vecchia guardia c’ era , a sua insaputa naturalmente, scajola :mrgreen:

  • La sensazione di manipolazione dell’evento, le successive polemiche tra Stati e poi improvvisamente l’immagine dei feriti al g8 ed il volto del povero Stefano Cucchi…
    🙁

  • Non so come sia andata, non so se l’Italia sapeva davvero ed ha fatto finta di nulla, oppure se il governo serbo ha taciuto. Ad ogni modo le immagini alla televisione dell’altra sera sono state di una tristezza assoluta, ennesimo esempio di come nel calcio di sportivo ci sia rimasto ben poco 🙁

  • la polizia memore dei “fatti di Genova” s’è tenuta lontana dai tifosi serbi, forse un po’ troppo.

  • Chit:

    @ReAnto: Scajola è diventato sinimo di gratis ed effettivamente anche stavolta pare esserci qualche ‘buonuomo’ che ha pagato agli ultras serbi la trasferta. Corsi e ricorsi storici…
    @enrico: ringraziamo! 😉
    @amatamari: altre pagine inquietanti della nostra storia ormai senza più un filo ad unirle se non quello dell’ingiustizia!
    @Laura: ieri sera ho visto un documentario su Discovery Channel del 2005 che parlava di ultras e violenza nella ex-Jugoslavia, perdonami ma al “non sapevamo” io non ci credo!
    @mauro: decisamente troppo…

  • Io sono sempre più convinto che “ha ragione” chi è più prepotente, chi cioè riesce ad intimidire l’avversario.

    Non è facile mettersi a menare quando di fronte si hanno 2000 serbi incazzati, gente che probabilmente è stata in guerra e che sa come far male. Non è facile mettersi a menare neanche quando si hanno di fronte dei Black Block aggressivi ed organizzati (ed infatti nel 2001 non li hanno menati). Molto più facile è menare chi si sa che le prenderà senza riuscire a difendersi.

  • Come molti, ne ho scritto.
    Quello che mi sembra paradossale è che, a pochi giorni dai fatti, adesso è colpa nostra.
    Non sono neanche convinto che una carica (che, comunque, è un rischio) avrebbe giovato.
    Altra faccenda è Genova (e qui apprezzo la vignetta): quello fu uno schifo di cui vergognarsi per secoli, brutalità fascista mascherata da servizio di sicurezza pubblica.
    Quello che ne è seguito è anche peggio.
    Del 2001 non dobbiamo scordarci e fare in modo che chi deve pagare paghi. E senza sconti.

  • ACh - the brother:

    @ Giulio GMDB:
    E quindi? Giusto randellare i più deboli e darla vinta agli altri?
    Non sono d’accordo.
    Se non ce a fai o se ritieni che non sia opportuno usare la forza, allora bisogna trovare sistemi alternativi.
    Ad esempio: perchè non prodursi in un bel effetto pioggia utilizzando gli idranti?
    Non dico di sparare ad altezza uomo con pressione a dieci atmosfere… intendo un bel getto delicato a parabola. Dall’alto. Delicato e continuo fino a quando l’acqua penetra nel midollo e magari rende inutilizzabili petardi ed fumogeni.

  • bastava molto meno
    invece di requisire i succhi di frutta ai bambini perquisire i serbi…

  • Tina:

    Concordo con ACh – the brother con una variante, il getto con almeno 5 atmosfere, quelle bastanti a spiaccicarlo a terra mostrandolo nel pieno della sua stupida pochezza.
    Credo zero che nessuno ne sapesse niente.
    Dico, per il corteo della FIOM maroni aveva la lista di chi, quanti e da dove e di una canea di ultras che solo una settimana prima al Gay Pride avevano messo a ferro e fuoco il territorio no?
    Diciamo che raccontano barzelle, ma sono insulse come loro, peccato che i colpi di manganello sugli inermi siano la norma.
    Ne farei provare l’effetto al ministro, darebbe meno ordini di attacco a tappeto. 👿

  • questa atmorfera sfinisce…

  • Sì, la vignetta spiega tutto.

  • Non posso essere che d’accordo con te.
    Ho visto con i miei occhi perquisire bambini di dieci anni con il papa’ a fianco, strappare via bandiere, magliette di Genoa e Samp perche’, dicevano, potevano scatenare episodi di violenza.
    Costringere le famiglie a consumare bottigliette d’acqua o in alternativa buttarle perche’ potenziali oggetti contundenti e poi vedere all’interno i Serbi pseudo tifosi armati di tutto e di piu’.
    In sostanza, una vergogna..mi dispiace solo che, come per il G8, con le ossa rotte ne esca la mia citta’, che credimi, meriterebbe ben altro.

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