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Gioventù bruciata e i suoi incendiari

Ora, lungi da me spendere e spandere giustificazioni e scuse a certi atteggiamenti di una certa parte di gioventù, quella che (forse perché più pirla! ndr) fa più notizia. Se ci pensate i giovani sono adatti per tutte le notizie; quando si parla di scuola, di futuro, di stragi della strada (lì giovani, alcool e droghe calzano sempre a pennello e se anche non calzassero…. i media sono bravissimi a farli calzare ugualmente!) insomma diciamo che sono da sempre e per definizione sotto la lente di osservazione di genitori e media. In fondo rappresentano il futuro quindi consigliato e doveroso monitorarli per sapere dove potenzialmente si dirigono idee e gusti.

Su di loro, a seconda della “campana” che suona, se ne sentono un po’ di tutti i tipi e tutti i colori. Secondo l’ottavo nano Brunettolo sono semplicemente dei “fannulloni“, per l’uomo senza macchia (e non parlo di quello in ammollo della pubblicità di anni fa) Giovanardi sono indistintamente e potenzialmente “tossici e indisciplinati alla guida” insomma… ognuno vede in loro un po’ quel che vuole (e che gli fa comodo per la sua causa). Però sapete cosa vi dico? Esser giovani al giorno d’oggi non dev’essere poi mica tanto facile. Se ci pensate bene quando si è giovani oltre a far casino uno ha un solo dovere, crescere e formarsi; questo lo può fare da se (ma deve avere grandi palle!), con il supporto della famiglia (ma quanti genitori ne hanno ancora voglia?) oppure attraverso l’esperienza, i punti di riferimento, i cosiddetti modelli. Premesso questo vado a memoria e riporto qui di seguito nomi e frasi celebri di due aspiranti tali:

«Voglio diventare un punto di rifornimento (voleva sicuramente dire ‘riferimento’) preciso per i tanti giovani» – Emanuele Filiberto, 12 marzo 2009

«Vorrei essere il riferimento politico per i giovani d’oggi» – Renzo ‘Trota’ Bossi, 29 luglio 2010

Con queste premesse riflettendoci, non ci si può poi meravigliare e non ci si deve neanche chiedere troppi perché, se poi si scopre che una parte di gioventù finisce per utilizzare una lavanda vaginale come collutorio; siamo così sicuri che esempi e modelli come quelli appena citati non avrebbero fatto lo stesso? (se non di peggio)

Per sdrammatizzare e dare ai giovani un po’ di speranza posso solo prendere in prestito le parole di quel famoso proverbio e ricordargli che:

“che tu corra e ti muova,
ti siedi e aspetti,
prima o poi
un coglione
lo incontri!”

Forse questi erano solo due di quelli che il destino vi ha riservato, coraggio!?!



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26 Commenti a “Gioventù bruciata e i suoi incendiari”

  • El Trota è un esempio di come per avere successo basti essere il figlio della persona giusta.

  • L’Emanuele è la conferma che è stato un bene abolire la monarchia.

  • Ciao Chit
    concordo con quello che hai scritto. Credo che più che sulle colpe dei giovani l’attenzioni andrebbe spostata sui cattivi maestri che conosciamo benissimo e che a volte sono anche in famiglia, facendo l’allenatore mi capita di vedere troppi episodi in cui i genitori non tengono il loro ruolo anzi…
    un saluto

  • La colpa più grossa che attribuisco ai giovani è la loro mancanza di ideali, la mancanza di voglia di lottare per un mondo migliore. Di motivi per ribellarsi ne dovrebbero avere… o sbaglio?

  • Gioventù bruciata e i suoi incendiari…

    Quando si parla di gioventù bruciata siccome si scarta l’auto-combustione è doveroso andare a cercare e scovare gli incendiari. Io penso di averne trovati due… a voi il compito di segnalare gli altri!…

  • Prova a pensare ai modelli femminili più diffusi, e immagina il mio terrore pensando a mia figlia… ma c’è poco da lamentarsi: i genitori devono prendersi le loro responsabilità. Anche se il successo di certa gente rende difficile spiegare ai propri figli che bisogna studiare e impegnarsi…

  • Chit:

    @Sciuscia: il Trota è un esempio se possibile da dimenticare…
    @Dalle8alle5: peccato che gli abbiano dato modo di tornare a svernare da noi, si stava così bene senza mona-rchici 😉
    @Ernest: purtroppo è uno dei pochi ruoli che non può e non deve esser “delegato” a chicchessia!
    @Giulio GMDB©: volendo ce ne sono eccome, diciamo che a tanti di loro basta la sicurezza della ricarica del cellulare o altri “benefit” per dimenticare il resto 🙄
    @elipicottero: difficile ma più che mai importante fargli capire che i VERI valori sono altri!?

  • Vediamola dall’altra parte ..ed essere genitori nel 2010 ?…..bell’ impresa 😕

  • Il problema si pone nell’eventualità che questi sedicenti modelli vengano scambiati davvero per tali. Ciao 😈

  • iggy:

    a me è venuta in mente la ministra per le pari opportunità..
    😥

  • @ReAnto: è sempre stata una bella impresa, ora direi che è diventata un’impresa trovare qualcuno che abbia davvero la voglia di fare il genitore. Da ciò che vedo in giro è un ruolo che non piace granchè. Perchè? Forse perchè manca la costanza, forse perchè è mooolto più facile dopo una giornata di lavoro dire si che dire no, forse perchè a loro volta, figli del post-sessantotto, son cresciuti con permissivismo… ovviamente non faccio di tutta l’erba un fascio, ma quel che vedo è gente che si sposa perchè tanto son fidanzati da parecchio è pur ora che vi sposiate, e ora che siete sposati un figlio non lo fate? massì facciamolo..oh come sono romantiche le sviolinate sui figli, sui neonati, oh quanta tenerezza vero? e le favole che ci propinano, la più bella esperienza del mondo, uh come sono cariniiiiii ecc ecc. Poi..poi..ci si scontra con la realtà..con file lunghissime e interminabili di nottate insonni (ed il giorno dopo devi andare a lavorare) di vomiti, di febbri, di pannolini da cambiare (ma quanto azz vanno di corpo sti neonati porccc)… e finisce la favola. e allora non vedi l’ora che diventi grande, che badi a se stesso, e lo fai diventare grande troppo presto perchè non ne puoi più, perchè ti senti preso in giro, perchè (ma non lo ammetterai mai, che ti fa sembrare un mostro) sinceramente stavi meglio prima. sarebbe ora che qualcuno spiegasse che fare il genitore significa lavoro duro extralavorativo, significa avere due palle che fumano, significa rinunciare a molto. e te lo dice la mamma felicissima di tre bellissimi figli per nulla pentita e per nulla delusa. Perchè mi avevano spiegato a cosa andavo incontro

  • P.S: chit scusamiiiiiiiiii mi accorgo solo ora d’aver scritto la divina commedia ahhaahahahah

  • @Artemisia- ed io sono padre di una “splendida” creatura di 17 anni. Che fa incazzare da morire, 😈
    che però ultimamente mi ha dato prova di essere anche maturo..quando vuole..Guardandomi intorno vedo anche in questo ,cioè avere ed educare figli, molta superficialità. Grazie a te e grazie a Claudio per lo spazio concessoci 😉

  • Fra poco compio 62 anni, a volte ci penso e credo di essere stato fortunato solo per essere stato giovane nel ’68. Facevamo un sacco ci cazzate però avevamo tante speranze di cambiare qualcosa. Poi un qualche lavoro si rimediava; se studiavi potevi spendere il tuo titolo di studio, potevi dire ho finito e posso cercare un lavoro; oggi dicono che ti devi formare ancora; dicono che devi conoscere bene l’inglese per un posto di cameriere, forse se vai in Inghilterra puoi trovare un posto dicendo che sei italiano. Essere giovani è sempre difficile. oggi credo che sia più difficile.
    Saluti

  • Chit:

    @ReAnto: esserlo al di là del periodo o del tempo storico credo lo sia…
    @Tisbe: vista la situazione dei nostri media il rischio c’è e secondo me è pure elevato…
    @iggy: forse non più tanto giovane, sicuramente per talune un modello
    @Artemisia65: scudatissima anche perché non avrei saputo esprimermi meglio!?! 😀
    @ReAnto: sicuramente nel caso tuo e di Artemisia si parla di genitori al di sopra della media per intelligenza,sensibilità e senso del ruolo.
    @francesco zaffuto: benvenuto e grazie del commento. Diciamo che non so se sia più o meno difficile, sicuramente come scrivi tu sono cambiati i tempi e forse i giovani oggi hanno molte più opportunità ed input ma, forse, meno “supporto” e preparazione ad elaborarli in modo intelligente e così, spesso, finiscono per interpretarli ad-minkiam :-S

  • Tina:

    Concordo in pieno con Artemisia, la differenza è che io di figlio ne ho avuto uno, il momento in cui è nato ho guardato l’orologio esclamando: Resterai figlio unico, ho mantenuto.
    A me nessuno ha spiegato a cosa andavo incontro, ma avendo ricevuto una educazione rigida non mi è stato difficile trasmettere metà di quanto avevo ricevuto, pochi principi basati sul rispetto di se, la conseguenza è il rispetto degli altri, gli ho insegnato che il mondo non è monocromatico ma un arcobaleno, insomma, ho provato e a detta degli altri sono stata una buona educatrice.
    Non voglio pensare che i due coglioni che hai citato siano due fari, credo che le TV mandino in onda il meglio del peggio della attuale “peggio gioventù” ad arte, non facendolo non avrebbero modo di giustificare la loro incapacità.
    Ho avuto la fortuna di avere 20 anni nel periodo giusto, di non aver avuto esempi da seguire, di aver avuto la capacità di scegliere in perfetta autonomia ciò che volevo essere, ovvero, me stessa, la differenza tra allora e oggi l’ha fatta il mezzo di allucinazione di massa, noi eravamo la nostra isola.
    Si i coglioni li incontro, ma come dice Ernest, sono gli adulti…azz che genesi che ho scritto.
    Buona domenica Chit, scusa la logorroicità

  • vedo che sto post ha scatenato i panegirici…mi sa che stavolta il Chit ci strozza ahhaahahahahahah

  • E Lapo dove lo mettiamo?
    (Io una bella idea ce l’avrei!) 😆

  • ahahahha!!
    due immaginiamoci il dialogo tra due “ggggggiovani d’oggi”

    T – U A CHI TI RIFERISCI??
    – eh io mi riferisco a emanuele filiberto!
    – figo.
    -e tu?
    – No, io mi riferisco a Trota Bossi!!

    😀 😀

    Divertentissimo Emanuele, che oltre a voler essere un riferimento, vuole esserlo PRECISO.
    Un preciso riferimento.

    De ghè, non si sa.

  • “che tu corra e ti muova,
    ti siedi e aspetti,
    prima o poi
    un coglione
    lo incontri!”

    Solo uno? Sarebbe un autentico miracolo….

  • vedo che sto post ha scatenato i panegirici…mi sa che stavolta il Chit ci strozza 😆

  • Poveri genitori, non hanno proprio vita facile, oltre a dover lottare contro pessimi aspiranti modelli di riferimento qualcuno li vuole penalmente responsabili delle vaccate dei figli. Beh in questi due casi i modelli genitoriali sono più pen-osi che mona-rchici

  • basta guardare il nuovo codice della strada. Si considerano i giovani a priori più stupidi degli adulti

  • Chit:

    @Tina: neanche io voglio pensare che i due citati possano essere “modelli” per i giovani, il problema è che andrebbe spiegato anche a loro che invece sembrano sentirsi tali…
    @Artemisia65: strozzarvi? E perché mai, è un piacere leggervi 😉
    @nadiaflavio: Lapo “tira un po’ su” … cosa avevi capito? … la media 😉
    @Presidente di Bananas Republik: divertente di una comicità che però fatico un po’ a comprendere appieno 😳
    @Daniele Verzetti, il Rockpoeta: voglio essere ottimista e positivo ben sapendo che uno è obbiettivamente troppo poco
    @mesothelioma: tranquilli, Chit vuole lasciare posto nelle patrie galere a soggetti più indicati 😉
    @Trippi: definirli “modelli” mi sembra obbiettivamente esagerato, definirli mona mi sembra più realistico
    @Oscar Ferrari: giusto… e in tanti casi se ne potrebbe discutere…

  • daPaolo:

    “che tu corra e ti muova,
    ti siedi e aspetti,
    prima o poi
    un coglione
    lo incontri!”

    Forse questi erano solo due di quelli che il destino vi ha riservato.

    Sicuro ChiT!!! Poi abbiamo incontrato te, saggio uomo di esperienza, e 😮 …ecco il terzo!!!

  • Chit:

    @daPaolo: prendo, prendiamo atto da quando hai deciso di venire a condividere con noi il tuo sapere, che siamo già almeno in quattro!?! :mrgreen:

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