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Giustizia e… rovescio della medaglia

Marzo 2011 - riforma gustizia e tangentopoli
– clicca sull’immagine per vedere la vignetta del brother –

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24 Commenti a “Giustizia e… rovescio della medaglia”

  • angelo azzurro:

    Ci saremmo risparmiati tangentopoli perchè tutto il marcio sarebbe stato nascosto sotto il tappeto: Questo è sicuro. 👿

  • Tina:

    No Angelo Azzurro, ci saremmo risparmiati tangentopoli perchè i reati sarebbero stati depenalizzati, come il falso in bilancio. 😈
    Pensa se passa questo schifo, sarà il parlamento a decidere quali reati possono essere indagati…

    • Chit:

      Secondo me oltre ai reati vedrai che decideranno anche quali “personaggi” potranno essere indagati o meno… ah no, vero, questo già lo fanno… 🙁

  • Già, ma allora non mettiamo più in galera i ladri no? così svuotiamo un po’ di posto in galera… ma come si fa ancora ad ascoltarlo… che rabbia!!!! 👿

  • Non mi sembra che ci sia nulla da gioire a pensare che avremmo evitato tangentopoli…
    A questo punto eliminiamo la giustizia ed avremo pure le carceri vuote 👿

    P.S.: ho cambiato piattaforma: ora sono su Blogger, aggiorna il mio link per favore 😉

    • ACh - the brother::

      qualcuno ha cercato di farlo capire al promotore della libertà, ma sai come sono i sordi

    • Chit:

      Secondo molti il punto è che ‘occhio non vede cuore non duole’. Io lo ritengo un passaggio importante e fondamentale nella nostra storia, ora non resta che sperare in un futuro in cui altri abbiano la voglia (e la possibilità) di ripetere quella stagione perchè ho spesso l’impressione che… non sia mai finita!?!

      p.s. appena rientro a trieste ed ho un po’ di banda provvedo subito intanto… buona nuova avventura 😉

  • Tangentopoli non ha fatto chiarezza totale sul marcio dell’Italia, ma sempre meglio che niente direi, quindi benvenga anche un bel tangentopoli bis :mrgreen:

  • alla fine è riuscito a dire anche questo…
    un saluto

  • Berlusconi dovrebbe fare un monumento a Di Pietro, che con tangendopoli elimina Craxi, allora era lui l’uomo del destino-

    • Chit:

      Diciamo che in questi ultimi ventanni è cambiata (in parte) la forma ma sicuramente non la sostanza. E a dirlo non è tanto il sottoscritto quanto il bilancio dello stato.

      Intanto però… grazie del passaggio e benvenuto! 🙂

  • Avrete letto tutti che ormai la corruzione in Italia è arrivata a dei livelli quasi inimmaginabili. Qualcuno a ‘sto punto potrebbe suggerire una soluzione anche parziale?

    • Chit:

      Credo inevitabilmente partendo da una riscoperta del valore della legalità invece di dover assistere a qualcuno che cerca di farsene una ad-hoc…

  • Berlusconi forse non ricorda che fu proprio grazie a quella giustizia che potè entrare in politica prendendo il posto di Craxi…

  • Ahm vedi! Il tuo blog mi censura! Scrivo commenti – secondo me – scaturiti da una profonda riflessione e non me li pubblica…tutta la mia pappardella su Hammamet ed i figli dei ladroni, persi!…vabbè!

  • ACh - the brother:

    Sono passato a vedere se c’era qualcosa di nuovo sul tuo blog ed ho trovato un bello spot in capo alla tua pagina.
    Benfatta fratello! Sono con te.
    Permettimi un ricordo.
    A Torino, cinquant’anni fa, papà (il nostro) mi portò a fare un giro a Italia ’61 dove erano stati costruiti diversi edifici nuovi (il palazzo della vela, il palazzo del lavoro, il museo dell’automobile, il villaggio delle regioni, ecc.) apposta per celebrare l’unità d’Italia.
    Ero piccolo, ma il ricordo che ho è quello di aria di festa. La gente intorno a me sembrava felice, orgogliosa della sua italianità, in ammirazione di tutto quel “nuovo” che eravamo stati capaci di mettere in piedi.
    Si aveva la sensazione che il futuro sarebbe stato prospero. Ci si stava ancora leccando le ferite della guerra, ma il mondo stava evolvendo rapidamente e credo fossero in pochi a dubitare che il progresso sarebbe stato inarrestabile. La monorotaia ed il cinerama stavano ad indicare che il futuro era cominciato.
    E poi, se proprio quell’anno Jurij Gagarin aveva girato intorno alla Terra a bordo di una capsula spaziale, chi avrebbe fermato l’umanità?
    Non si stava tutti bene. Di miseria ce n’era, eccome; per contro c’erano anche molte occasioni di lavoro e c’era voglia di alzare la testa e riprendersi.
    Spesso mi chiedo quando è finito questo spirito, cosa ne ha determinato la fine.
    Che sia avvenuto quando ci hanno imposto il superfluo in luogo del necessario ed il benessere ci ha portato a vivere al di sopra delle nostre possibilità? Oppure è avvenuto quando il capitalismo ha deciso di guardare solo alla sua tasca?
    Non ho risposte, e probabilmente i motivi sono altri.
    Prendila come spunto di riflessione.
    Un abbraccio.

    PS:
    Qualche anno dopo, in quinta elementare per intenderci, quando mi dissero che Roma era stata presa nel 1871, mi sorse il dubbio che nel ’61 avessero sbagliato qualcosa con quei festeggiamenti, ma non ho mai avuto il coraggio di indagare.

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