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I buoni frutti di ACh alias the brother

Chi frequenta questo blog lo conosce come vignettista, io lo conosco semplicemente come fratello maggiore e vi confesso un po’ fatico a trovare le parole per presentarvelo oggi nella sua “nuova” veste di scrittore.  Ci rinuncio perchè potrei sembrare semplicemente retorico o paraculo, invece quello che ci lega è più di un semplice vincolo di sangue, ma questo lo sappiamo noi e tanto basta. Però non potevo non trovare un piccolo spazio per presentarvi il suo primo libro, ‘”I buoni frutti della malapianta” e spero non me ne voglia se prendo in prestito le sue parole e pubblico la:

Nota per finire

La storia contenuta in questo libro è stata scritta un bel po’ di tempo fa.

Undici anni.

Per intenderci, all’epoca a capo del governo c’era D’Alema (non durarono molto né lui, né la sua coalizione) e per pagare il caffè al bar si usavano le lire.

I miei figli erano (relativamente) piccoli – undici e sette anni – ed io avevo parecchi capelli in più.

Una volta che ebbi finito di scrivere, feci leggere la storia a mia moglie (da sempre il primo lettore dei miei scritti). Domanda da parte sua dopo la lettura: “Quando la pubblichi?” Risposta: “La lascio sedimentare un po’ e poi … poi vedremo.

Sistemai il dattiloscritto su un ripiano dell’armadio che sta alle spalle della mia scrivania.

Di tanto in tanto lo tiravo fuori. Lo rileggevo, apportavo qualche correzione che annotavo a margine dei fogli e poi la rimettevo al suo posto dentro all’armadio.

Una sorta di ora d’aria per un recluso.

Per dire la verità gli ho concesso anche qualche periodo di libertà vigilata per farlo leggere a qualche amico – Maurizio, Franca, Maresa (scritto proprio con la “e”), Gianni, Daniela – e a mio padre.

Quando ritenni che mio figlio fosse sufficientemente grande, gli proposi di leggere quello che in famiglia era diventato il libro di papà. Terminata la lettura mi rivolse la stessa domanda che sua madre mi aveva fatto diversi anni prima: “E quand’è che lo pubblichi?” (proprio vero che la genetica non è acqua …).

Cosa rispondere?

L’idea mi attirava; non potevo negarlo. In fin dei conti perché uno scrive una storia? Non certo per tenerla chiusa in un armadio o in un cassetto. Ma mille cose mi frenavano. Non avevo la più pallida idea di come muovermi e ancor meno avevo la voglia e il tempo di mettermi a scoprire come fare.

Questo fu ciò che risposi, ma dentro di me sapevo che erano alibi che mi ero costruito, perché gli ostacoli non erano mille, bensì uno solo: la mia indolenza.

Probabilmente il libro sarebbe rimasto prigioniero nell’armadio ancora per molto se un giorno dell’estate scorsa mentre mi avviavo con il carrello alla cassa del supermercato, non mi fossi fermato come mio solito davanti allo scaffale dei libri alla ricerca di qualche volume che mi interessasse, magari scontato.

Scorrendo il dorso dei volumi la mia attenzione fu attirata da un libro. Non tanto per il titolo (Sette fine), quanto per l’autore: Andrea Ribezzi. Che fosse quel Ribezzi che conoscevo? Il papà di Luca, un ragazzo che aveva giocato a calcio con mio figlio? Possibile che avesse scritto un libro?

Andai a cercare le note biografiche. Non c’erano dubbi. Era lui.

Comprai il libro ed arrivato a casa gli telefonai per avere la conferma che fosse proprio lui l’autore del libro e quindi per complimentarmi. Parlammo a lungo di libri gialli, di scrittori, hai letto questo? conosci quell’altro? Mi feci raccontare la sua esperienza e ad un certo punto gli dissi che anch’io avevo scritto qualcosa che da anni però tenevo chiuso in un armadio.

Lui si disse stupito (non mi faceva scrittore), ma soprattutto incuriosito, e mi chiese se potevo fargli leggere quello che avevo scritto.

Dopo qualche giorno mi chiamò. La mia storia non gli era dispiaciuta, anzi, e riteneva che avrei potuto tranquillamente farla uscire da quell’armadio in cui la tenevo segregata. Ne parlammo il giorno stesso davanti ad una bottiglia di vino.

Era arrivato con un foglio di appunti. Mi sottopose quelle che a suo avviso erano le carenze (convenni con lui che alcune cose potevano essere migliorate), segnalò alcune imprecisioni (soprattutto per quanto riguardava le procedure investigative).

Ribadì che la storia gli era piaciuta e mi incoraggiò a prendere contatto con la casa editrice Iboskos Risolo, offrendosi di anticipare la cosa alla responsabile con la quale era in buoni rapporti.

Improvvisamente mi parve tutto più facile. Rilessi la storia, aggiunsi e tolsi qualche virgola, poi ne stampai una copia e la spedii alla casa editrice.

Era iniziata la procedura per dare la libertà al mio libro.

Un ringraziamento va agli amici-parenti lettori per i loro commenti; alcuni sono stati preziosi per migliorare alcuni passaggi. Ed un grazie particolare ad Andrea per il suo incoraggiamento.

Da ultimo una precisazione. La vicenda che ho raccontato è del tutto inventata, così come immaginari sono i personaggi che vi recitano. Se qualcuno avesse trovato in loro somiglianze con persone realmente esistenti, sappia che ciò è frutto della sua fantasia.

(8 settembre 2010)

Bè, spero vi sia venuta almeno un po’ di voglia di acquistarlo e leggerlo. Costa 12 €uro, è di 137 pagine (due le avete già lette) quindi lo leggete rapidamente, é compatto e non porterà via spazio nelle vostre librerie e se qualcuno pensasse che ho fatto tutto questo per la sua carriera da scrittore dimentichino… sto lavorando alla mia nuova carriera di copertinista!

n.b. superfluo precisare che è gradita qualsiasi forma di pubblicità e divulgazione anche da parte vostra: spesso ci ha fatto sorridere lui, ora possiamo farlo sorridere noi!?



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35 Commenti a “I buoni frutti di ACh alias the brother”

  • ach - the brother:

    Grazie Claudio, non tanto e solo per la pubblicità all’evento – certamente gradita in considerazione della grande platea che ha il tuo blog -, ma soprattutto per le parole che hai scritto che so essere di cuore.
    Ancora grazie.
    Un abbraccio dal tuo fratello maggiore.

  • Grazie per la segnalazione.
    Un buon libro è sempre gradito.

  • In bocca al lupo al brother!

  • Dalla descrizione devo dire che mi attira… Lo si trova in tutte le librerie o mi consigli di cercarlo in una in particolare?

  • In bocca al lupo per il tuo libro brother.
    Che sia il primo di una lunga serie.
    Un saluto a te Chit, brother del brother.

  • Chit:

    @ach – the brother: obrigado brother 😉
    @Dalle8alle5: grazie a te, attendo il giudizio…
    @Angelo azzurro: che lo lasci a digiuno però 😛
    @Giulio GMDB©: mi permetterò di metterti in contatto direttamente con l’autore… e quando mi ricapita!??! 😀
    @nadiaflavio: chissà che non lo legga pure tu… 😉

  • Sono un appassionato lettore di romanzi gialli e noir, lo scrittore in questione è tuo fratello ed è l’autore di una serie di vignette sempre acute e profonde, deduco che ho i dei validi motivi per acquistarlo!
    Sabato faccio un salto alla FNAC, chissà se lo trovo, magari lo ordino.
    In bocca al lupo.

  • voglio anch’io un fratello così

  • Mi piace il titolo. Probabilmente lo comprerò. E nel prossimo post, se la memoria non mi tradisce, gli riserverò un po’ di pubblicità, molto volentieri. A proposito, sai che in molti mi hanno chiesto perché non pubblico le mie poesie? Devo trovare il libro di uno scrittore il cui figlio abbia giocato a calcio col mio e che parli bene delle mie poesie al suo Editore…e il gioco è fatto 🙂

  • I buoni consigli sono sempre graditi.
    Per esperienza so che certi volumi non si trovano facilmente: c’è maniera di comprarlo sul Web?
    😛

  • ach - the brother:

    Su internet si trova, altrimenti credo che sia necessario ordinarlo in libreria.
    Confido che perlomeno a Trieste sia disponibile.
    In ogni caso grazie a tutti

  • Devo dire che da queste prime pagine mi sembra molto promettente! Per quelli che come me vivono all’estero, ti ripropongo la domanda di Daniele: si può acquistare online?

  • Tina:

    Solo a Trieste?

    Fuori l’indirizzo, se poi c’è a Torino è meglio ;-))

  • Ah adesso capisco!!! E dunque il vignettista è tuo fratello e non solo…anche scrittore, bellissimo!!!
    L’inizio è avvincente, la scrittura è buona…due buoni motivi per acquistarlo!!!
    Grazie per la segnalazione, è stata davvero una bellissima sorpresa!!!
    🙂

  • Sebastiano:

    Propongo ad ACh di proseguire a scrivere nuove pagine di giallo. Oggi mi sono letto tutto d’un fiato il tuo libro, mi è sembrato scorrevole, molto logico, meticoloso il “commissario Andrea Alessandri” nella ricerca della verità nascosta, assomiglia tanto all’autore nei gusti delle buone bevande e delle sigarette.
    Mi è piaciuto la descrizione degli ambienti dove vive il commissario, li sento familiari.
    Auguri 😉

  • Buon sangue non mente… 😉 Abbraccio

  • penso che sia proprio un bel libro, lo si capisce dalle poche righe che hai messo. Spero di trovarlo anch’io qui in toscana.ciao Paola

  • ACh - the brother:

    @Paola: considerato che la casa editrice è di Empoli, confido che in Tosacana non sia difficile reperirlo.
    Comunque grazie. ACh

  • Stefania:

    Veramente tanti tanti complimenti!!
    E’ stata una lettura piacevolissima l’ho letto tutto d’un fiato e ora non aspetto altro che ne pubblichi un altro!
    Stupenda la descrizione di Trieste e veramente perfetto l’interrogatorio.
    Compratelo che ne vale la pena! 😉

  • Cinzia:

    Complimenti brother in-law! Mi è piaciuto molto e non vedo l’ora di leggere i prossimi.
    Oltre ad essere un bel giallo, che tiene in suspance fino all’ultimo, ha una cornice veramente unica.
    Mi ha molto colpito la descrizione dei sentimenti che legano il commissario alla sua donna e la descrizione del paesaggio che non si limita a illustrare i luoghi ma li trasmette con sentimento.

    Bravo! E vista la data…Buon Compleanno! 🙂

  • Trovato alla Minerva e comprato 🙂 L’ho pure registrato su aNobii (aspetto la conferma). Ora, appena finisco i libri che ho in coda me lo leggo e poi commento 🙂

  • ACh - the brother:

    @ Stefania e Cinzia: grazie! Il vostro commento è un bellissimo regalo di compleanno e soprattutto mi dà una grande gioia sapere che è stata una lettura piacevole e che vi ha lasciato qualcosa. Ancora grazie.

    @ Giulio GMDB: attendo tuo commento ringraziando fin d’ora per la fiducia a scatola chiusa. Buona lettura.

  • Sebastiano:

    Ciao, ho letto che qualcuno faceva gli auguri di un buon compleanno all’autore, per cui associo anche i miei migliori sentimenti nell’augurarti un buon compleanno.
    Baciamu li mani a tutti, 😛

  • […] buoni frutti della malapianta” opera prima di Alessandro Chittaro, fratello del carissimo Chit. Si avvicina Natale…regalare un bel libro può essere una buona idea Pubblicato da […]

  • SEBASTIANO:

    Buongiorno caro amico Allesandro, stamattima ho pensato tanto al bel lavoro che hai realizzato e di istinto nella mia mente si è concretizzata un’idea di giallo su cui tu potresti benissimo lavorare, ambientandola sempre nei luoghi a te familiari.
    Sicuramente avrai in mente di già qualche altra trama su cui vorresti costruire il tuo giallo, ma penso la trama che ho in mente io la potresti fare tua e svilupparla come tu credi opportuno, comunque spero tanto di incontrarci al più presto e ne parleremo di persona. 💡
    Un abbraccio a tutti
    Sebastiano G.

  • qb:

    SUI “BUONI FRUTTI DELLA MALAPIANTA”

    Dice: “è vero che è difficile accettare serenamente il successo di un amico?”

    Dico: “beh, fino a quando tutto si limita ad una sana, onesta, comprensibile e non troppo dolorosa invidia, allora l’accettazione può addirittura risultare indolore, può addirittura aiutare a crescere, a migliorare, a diventare più buoni, migliori, beati, santi!!!”

    Dice:”ma vai a cagare!”

    Dico: “va bene, forse mi sono lasciato prendere la mano, tanto so che poi me la resituiscono…però sinceramente non avrei mai creduto che sarei stato così felice per tutto ciò che di bello sta piovendo sulla testa del Kit, credo nemmeno lui si aspettasse un tale remitùr, sennò col cavolo che aspettava 10 anni per la pubblicazione del libro, 10 anni, ma ti rendi conto? Nel frattempo non c’è più la lira, il buon Mario di Draga S. Elia è morto ed io sono invecchiato, non ci crederete, proprio di 10 anni!
    E’ un miracolo che sono ancora qua a scrivere…è cambiato tutto, in 10 anni, solo Lui è sempre lì, immarcescibile Silvio, ma di lui non voglio mica parlare, perdìo!” 😡

    Dice: “Quindi il libro ti è piaciuto?”

    Dico:”Eccomenò, gli ho pure fatto una pseudo-recensione privata…insomma devi sapere che ero molto preoccupato che il libro non mi piacesse e non per questione di gusto…insomma che non fosse ‘sto granchè e invece sono bastate due/tre pagine per capire che il piemontesino bello ha la stoffa, come un venditore di scampoli che si rispetti…”

    Dice:”quindi adesso vai vantandoti di essere suo amico…”

    Dico:”io non ci sto! (proprio come disse l’Oscarluigi quella volta), non ci sto, perché sono suo amico da quasi 40 anni e lui, anche se in questo momento se la tira un po’, potrebbe confermarlo, almeno spero!

    Dice:”allora il libro va letto?”

    Dico:”soprattutto va comprato, sennò la goduria rischia di restare incompleta, comprate il libro, dannazione, ho dovuto comprarlo pure io, alla faccia dell’amico da quasi 40 anni! Non va dimenticato che l’ometto ha origini furlane, quello non fa sconti a nessuno, pure la sorella stava trattando…”

    Dice:”vedi che ne parli male? In fondo sei invidioso, confessalo, lui capirà…”

    Dico:”Omammasanta, non ne parlo male, in fondo il libro non è nemmeno caro, anche se deve essere pagato in euro mentre è stato scritto in lire…insomma settantomidatanto 10 anni fa sarebbe costato 23.235 lire, un prezzo surreale, non trovi?”

    Dice:”vuoi parlare del libro?”

    Dico:”compralo!”

    Dice:”non scherzare, io sono la tua coscienza, io giudico, analizzo, sentenzio, non compro libri, io!”

    Dico:”cheppalle, va bene, il libro ha un pregio su tutti: è scorrevole e non è poco, poi la storia è buona ed essendo un thriller ha bisogno che i tasselli vadano tutti a posto in modo convincente ed al momento giusto, ebbene: ci vanno, c’è la spiegazione del titolo all’ultima pagina (diavolo di un Kit!) e c’è una piccola coda a chiudere. C’è il personaggio principale, il commissario (come disse il Pizzamiglio: non descritto) e c’è naturalmente la di lui donna (come disse il Pizzamiglio: descritta nei minimi particolari e, aggiungo io, con un piacere quasi morboso paragonabile solamente ad un sano onanismo…), ci sono i di lui collaboratori, una città argentina (che ci fa una città argentina nel libro carsico?), una donna argentna (!?!), dei bossoli galeotti, una donna innamorata dell’uomo sbagliato, una banca (ma va?), due morti ammazzati, altri morti per cause non proprio naturali ma nemmeno per colpo d’arma da fuoco, c’è Trieste, il Carso, Sistiana, il vino buono, il buon cibo ed un “bilico” di sigarette accese e spente, il tutto esposto come dio comanda, o meglio come ha comandato la mente quasi normale dell’autore, un giusto mix che va giù come una bibita in un’afosa sera d’estate, lasciano un buon sapore ed un ottimo retrogusto”

    Dice:”è vero che la foto di copertina è stata scattata da fratello che poi sarebbe il titolare di questo blog?”

    Dico:”Non ti ho forse appena detto che l’Alessandro è di origini furlane? Non sai cosa farebbe pur di risparmiare, oltre a far pagare il libro agli amici fraterni, ovviamente!”

    Dice:”E’ vero che il manoscritto era stato letto da diverse persone e a te niente?”

    Dico:”Ho fatto presente…”

    Dice:”E lui?”

    Dico:”Ha detto che non c’è stata l’occasione…forse, visto che l’occasione fa l’uomo ladro, si è preoccupato che più che rubarlo…lo pagassi…”

    Dice:”Davvero lo volevi gratis?”

    Dico:”Macchè, l’ho comprato volentieri…io gli sono amico!”

    Dice:”E lui no?”

    Dico:”Certo, un grande amico…ma è furlano! Insomma, cara coscienza, hai finito? Sei soddisfatta?”

    Dice:”Sì, abbastanza,,,a proposito, visto che tu non sei furlano, mi presteresti il libro?”

    Dico:”Compratelo, ti ho appena spiegato che ne vale la pena, anzi, colgo l’occasione di consigliare a tutti di comprarlo, l’ometto c’ha famiglia e i soldi, si sa, siano essi lire oppure euro, non fanno schifo a nessuno!”

    Dice:”E dove lo trovo?”

    Dico:”Nelle migliori librerie e pure in quelle meno migliori…una volta finito di leggere mandate una mail per consigliarlo a 25 vostri amici e raccomandatevi che facciano altrettanto, diversamente capiterà loro una tremenda disgrazia: Silvio continuerà a governare PER SEMPRE!”

    Rendiamo grazie a Kit.

    qb

    🙄

  • Chit:

    @qb: semplicemente… chapeau!!!
    non ho parole, e capisco lo stato d’animo che accompagna questo scritto e per aiutarti a superare la sindrome d’inferiorità artistica che inevitabilmente accompagna la gioia per il successo di un parente o amico ti propongo… 💡
    collaborazione con il blog come opinionista o a suo piacere in alternativa collaborazione musicale con ‘afecionados’ di questo blog quale Lord Oscar Ferrari e NadiaFlavio (ma non garantisco sulle possibili creazioni melodiche che potrebbero uscire dal sodalizio) … resto, restiamo in trepidante attesa :mrgreen: :mrgreen: 😉

    Dimenticavo: a breve post della presentazione e galleria fotografica 🙂

    Dimenticavo #2: Kit sia lodato!

  • Sebastiano:

    Caro AMICO, il tuo libro se lo ha letto anche la nonna di Stefano tutto di un fiato, pensa di solito a suo marito verso le 17:00 gli prepara la merenda, si è dimenticata per la lettura.
    Quindi è proprio vero che la lettura è il cibo della mente a qualsiasi età (77 anni).
    Un affettuoso e caloroso saluto
    Sebastiano ( alias Nuccio )
    😉

  • qb:

    Oggi ho scritto una lettera al Piccolo (cultura@ilpiccolo.it); magari non servirà a nulla, però andava detto, perdìo, ma non l’ho detto, l’ho scritto, quindi andava scritto ed è stato scritto!
    Eqqueqquà ciò che la mia piccola ma brillante mente ha estrapolato dall’unico, piccolo, neurone rimasto:

    “Con la presente vengo a segnalare che in libreria mi sono “imbattuto” in un libro “noir” ambientato a Trieste; attratto dall’accattivante copertina e dalle sue note, l’ho comperato e devo dire che è stata una davvero piacevole sorpresa; è scritto in modo scorrevole, la storia ed i personaggi sono descritti con cura e perizia e gli eventi trovano la loro spiegazione in modo interessante ed al momento giusto, lasciando al lettore una sensazione davvero piacevole, vista oltre tutto l’ambientazione locale.
    Incuriosito, ho contattato l’autore che risiede a Sistiana, il quale, dopo i ringraziamenti di rito, mi ha detto che c’è stata la presentazione del libro i primi giorni di dicembre e che “Il Piccolo”, seppure invitato, ha ritenuto di non presenziare nè, tantomeno, recensire in alcun modo il libro.
    Al di là della bontà dello scritto (e il libro mi pare davvero piacevole e ben scritto ed ho capito che non è per nulla solo la mia opinione), ciò che mi sorprende è questo scarso interesse per un’opera prima “nostrana”, visto che la nostra zona non è che sia una grossa fornitrice di cultura, anche se di certo non mancano cose interessanti; di certo non mi sembra il miglior modo per incoraggiare i nuovi autori, che, magari, preferirebbero una recensione non eccessivamente entusiasta a nessuna recensione.
    Ah, dimenticavo la cosa più importante: il titolo del libro e l’autore.

    “I buoni frutti della malapianta”,
    IBISKOS” editrice,
    autore: Alessandro Chittaro.

    Preciso, infine, che non sono parente del signor Chittaro, nè ho alcun interesse economico nella vicenda, salvo che il medesimo mi ha offerto un ottimo bicchiere di Merlot, ma sono sicuro che tale offerta è stata del tutto disinteressata.

    Cordiali saluti,
    Alessandro Cubi
    alessandro.cubi@gmail.com

    Trieste, 27 dicembre 2010″

    ANDAVA SCRITTO ❗ 😀

  • Mi era sfuggita questa cosa…ed è proprio il genere che piace a me, vado a comprarlo online immediatamente…ho visto che c’è anche uno sconto del 5% e da buona genovese ne approfitto.
    Saluti a te ed al brother 😉

  • SEBASTIANO:

    Ciao Alessandro,
    è da tempo che non ci scriviamo una email, ma tu e la tua famiglia siete sempre nel mio cuore. Noto con piacere del genuino rapporto che vi lega te e tuo frallello in law.
    Non vedo l’ora di leggere il tuo prossimo libro. In bocca al lupo.
    A presto
    Nuccio 😉 😉

  • […] lo conoscete già, sia nei panni del vignettista (con lo pseudonimo di ACh) che di quelli di scrittore con il suo primo romanzo (I buoni frutti della […]

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Con molto orgoglio…