Il 20 novembre io mi unisco a loro e Voi?
Questo blog è di base contrario alle “giornate per” perchè credo che determinati argomenti e certe situazioni vadano ricordati e rispettati sempre ma così non è. Ed allora facciamo così, della “giornata per” più che del bannerino o di questo o quel link, proviamo a prenderne l’essenza, cioè l’argomento e se ci interessa proviamo a capirci di più.
Chi mi segue da tempo sa che per abitudine cerco di parlare sempre di argomenti che in un qualche modo sento “miei” o che sanno in qualche modo farmi pensare. Le ingiustizie sono la mia passione, quelle associate all’ignoranza ed alla cattiveria che volete fare, mi “affascinano”. Nel mondo purtroppo non mancano ma quante volte si ha la possibilità di capirne l’esatta portata? Poche credo ed impossibile farlo se non per conoscenza in qualche modo “diretta” del tema. Ebbene così come la conoscenza di Katia a suo tempo mi aveva sensibilizzato sul caso di Carlo Parlanti e CI (siamo stati 60 blog!) aveva fatti muovere anche stavolta è stata la conoscenza di una persona a darmi l’esatta portata dell’argomento di cui vi parlo oggi. E, mi conoscete, quando mi rendo conto di non conoscere abbastanza un argomento e trovo chi ha molte (no, tutte non le ha, perchè è un essere umano) risposte bè mi ci appassiono. Ma veniamo al tema.
Il 20 novembre è la ‘Giornata della memoria transgender’ per ricordare le vittime transessuali e transgender che sono state assassinate nel mondo per odio o pregiudizio transfobico. Le vittime sono sempre troppe a prescindere e le classifiche in tema non mi piacciono e non hanno senso, ma se mi permette un’opinione credo che morire per pregiudizi legati alla propria identità di genere ed al proprio orientamento sessuale sia uno dei modi che non possono non far scattare, almeno per il momento della lettura di un post, qualcosa dentro di chi sostiene di essere sensibile. Conosco ormai i lettori di questo blog e sono certo che per molti di loro sarà così, quindi cedo con molto piacere questo piccolo spazio del blog al comunicato stampa (che Vi chiedo di leggere) ed alla locandina dell’evento convinto che saprete cogliere il senso:

(clicca l’immagine per ingrandirla)
Come dice una canzone a me cara questo è ” …Un giorno come tanti ma non certo per qualcuno / qualcuno che da giorni mesi anni sta lottando / contro chi di questo stato na gabbia sta facendo / reprimendo ascolta dico reprimendo / chi da solo denuncia e combatte sti fetiente /e sa bene che significa emarginazione…“. E proprio a questo qualcuno a me sicuramente caro va il mio pensiero oltre che il mio piccolo sostegno.
Comunque riprenderemo il discorso su questo argomento in futuro perchè non penso d’essere l’unica persona che si è scoperta ignorante in materia. Ma si sa, spesso con un po’ di sensibilità e di buona volontà, l’ignoranza si può sconfiggere!
Technorati Tags: appelli, transfobia, sociale, emarginazione, ingiustizia
Post simili:
Attualmente 25 commenti
Altri links a questo post
-
Vittime di ordinaria follia | SERENdipity — 20 novembre 2008 @ 19:21
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un commento
Per inserire un commento devi ACCEDERE oppure REGISTRARTI (lo fai una volta e non ci pensi piu') oppure lasciare un commento "spot"... fai tu


















flo scrive il 19 novembre 2008 alle 13:11
Cerco di vivere rispettando sempre le scelte altrui, posso condividerle o meno ma mai mi sognerei di fare del male a qualcuno o privarlo della libertà di vivere come meglio crede.
Benvenga questa iniziativa
flo scrive il 19 novembre 2008 alle 13:12
ps: vieni su Scoutle? ti ho spedito l’invito
Chit scrive il 19 novembre 2008 alle 13:43
@flo: non avevo dubbi flo, grazie mille
p.s. vado a cercare la mail e… potrei mai rifiutare un tuo invito?!
romano scrive il 19 novembre 2008 alle 14:27
Bene, bene. Nel mio piccolo farò qualcosa.
A presto
Franca scrive il 19 novembre 2008 alle 14:58
Vedrò se e cosa posso fare…
Lisa72 scrive il 19 novembre 2008 alle 18:09
Caro Chit, non conoscevo questa iniziativa (e mi vergogno) e la trovo molto educativa perché è ora che si smetta di punire una persona perché è come è (donna, bambino, transessuale, omosessuale…): farò sicuramente qualcosa.. non so se sul mio blog (per l’altro motivo che lo tiene un attimo impegnato) ma ho comunque altri canali da cui parlare ^_^
Un abbraccio, Lisa
ps: non preoccuparti per la email: grazie dell’appoggio ^_^ mi basta che tu, se puoi, dia alla cosa un piccolo spazio nel modo che più ti è congeniale e, se puoi, aderire il 28… ^_^
Chit scrive il 19 novembre 2008 alle 18:25
@romano e Franca: grazie mille! (non aggiungo altro)
@Lisa72: non ho dubbi e ti ringrazio infinitamente. Per la tua iniziativa te l’ho detto e lo ribadisco; io ci sono!
Alianorah scrive il 19 novembre 2008 alle 18:31
Ricorderei anche la canzone “Maddalena” di Bertoli. Bella iniziativa.
paz83 scrive il 19 novembre 2008 alle 18:34
L’idea che qualcuno possa agire in maniera criminale spinto solo dall’incomprensione e dalla paura è triste e spaventosa al tempo stesso. Credo che paura, paura, della diversità che non si riesce o non ci si sforza di capire, sia il termine adatto. Ovviamente impregnato da un profondo senso di ignoranza. Giusta la segnalazione dell’iniziativa e lo spazio dedicatogli. Appoggio in pieno
Giangidoe scrive il 19 novembre 2008 alle 20:34
So che forse non è un esempio molto azzeccato, ma da quando vidi - che ero bambino - MARY PER SEMPRE sono stato sempre molto sensibile ai pregiudizi legati all’identità sessuale. Per non parlare di quelli legati, in generale, alla razza o a qualunque caratteristica culturale oggetto di secolari angherie.
Non sono ancora riuscito a leggere il pdf (Mozilla mi sta dando i numeri, ultimamente), ma non posso che appoggiare questa iniziativa.
Chit scrive il 19 novembre 2008 alle 22:05
@Alianorah: colpevole dimenticanza, brava!
@paz83: l’ignoranza è la madre di tanti soprusi purtroppo…
@Giangidoe: se hai difficoltà dimmelo che te lo mando per mail
nadiaflavio scrive il 19 novembre 2008 alle 23:16
Lodevole iniziativa.
Troppo spesso la violenza e l’ignoranza la fanno da padrone nell’uomo, se cosi’ si puo’ chiamare chi commette dei crimini….
Artemisia65 scrive il 20 novembre 2008 alle 00:23
magari se si pensasse alle PERSONE invece che al sesso delle persone
forse
non ci sarebbe bisogno di eventi come questo
ma io vivo di sogni…..
Pino Amoruso scrive il 20 novembre 2008 alle 01:06
Bella iniziativa…
Chit scrive il 20 novembre 2008 alle 09:38
@nadiaflavio: difficile chiamarlo tale…
@Artemisia65: se sognassimo un po’ di più forse sai mai…
@Pino Amoruso: triste che ci sia ma sicuramente importante.
giogio72 scrive il 20 novembre 2008 alle 12:29
Purtroppo a comandare è l’ignoranza, nel senso di ignorare, la gente non conosce e chi dovrebbe insegnare fa dell’ignoranza la propria forza… giogio
GG scrive il 20 novembre 2008 alle 13:09
Come forse sai, ho dedicato l’ultimo mio post ad alcune (ingenue) dichiarazioni di Mancuso (arcigay) relative ad una presunta maturazione e secolarizzazione dell’opinione pubblica italiana testimoniata (nientepopodimenoche) dall’arrivo di Vladimir Luxuria in finale all’isola dei famosi.
Il problema è un problemone, ed è grosso come un dirigibile. Fai bene a pubblicizzare certi eventi!
paola scrive il 20 novembre 2008 alle 17:30
Bellissima iniziativa. Sai tutte le volte che mi fermo a pensare a quanto odio ci sia nelle persone per altri suoi simili…ma non uguali.. per quanto intolleranza c’è per coloro che sono diversi per sesso, abitudini sssuali… per non parlare poi per il colore della pelle e per la cultura.. comunque tutto questo odio non riusctò maia capirlo! Come dici tu sognamo e tante volte io sogno di vivere in un mondo diverso più a misura di persona e senza razzismo in tutti i sensi… ma chissà se ci riusciremo mai?
Serendipity scrive il 20 novembre 2008 alle 19:13
La libertà per me è il bene più prezioso, ognuno dovrebbe essere libero di essere quello che è, senza dover avere paura degli altri.
Non posso che appoggiare questa iniziativa.
Un abbraccio.
Chit scrive il 20 novembre 2008 alle 20:43
@giogio72: cerchiamo di “rimediare” noi nel nostro piccolo facendo qualcosa come ricordare.
@GG: più che dichiarazioni mi sembrano minchiate!
@paola: se ognuno nel suo piccolo ci prova chissà…
@Serendipity: grazie mille dell’appoggio, di cuore!
Justine scrive il 20 novembre 2008 alle 22:13
Che bella iniziativa forse gli si dovrebbe dare più voce. L’ignoranza rende crudeli. Alcune persone secondo me non si rendeno proprio conto di quello che fanno. Preferisco non continuare a commentare perchè sarei cattiva. Spero che un giorni tutti questi limiti vengano superati. Ciao Carissimo.
La libertà è un diritto fondamentale.
Anna scrive il 20 novembre 2008 alle 23:29
da noi oggi fa 33 anni che morì Franco, e sai?, nessuno se ne ricorda già. Ci sono tanti che sono nati senza lui, e che non hanno imparato la storia……….
A proposito, adesso perché non ti vediamo la faccia?. Questa foto non mi piace. _
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 21 novembre 2008 alle 20:27
Fare qualcosa… cosa? Un post ok, ma purtroppo io in questi due giorni ho avuto il mac con qualche problemino ora risolto, e poi?
Sensibilizzare nella vita di tutti i giormi, educare i figli a non ghettizzare e schernire quelle persone, questo credo sia un passo utile, sia un “fare qualcosa” per es.
Oltre alla giornata che serve chiaramente a ricordarci questa triste realtà di vittime di un odio disgustoso e vile.
Chit scrive il 21 novembre 2008 alle 20:31
@Justine: sempre più spesso dimenticato però…
La faccia? … era un brutto spettacolo dai 
@Anna: ma la storia è fatta proprio per essere raccontata ai posteri
@Rockpoeta: già solo parlarne mi sembra significhi far qualcosa di più che far finta di nulla no?! Se se ne parlasse non dico tutti ma un po’ di blog… bè, non devo certo spiegare a te il meccanismo della blogosfera no?!