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Inciviltà diplomatica ed italica reazione (o menefreghismo?)

Lunedì mattina, come tutti i lunedì mi reco al lavoro con il mio scooter. Ore 8.30 arrivo a Trieste, via Genova per la precisione, dove parcheggio il mio scooter.

Tempo di scendere dal sellino e metterlo sul cavalletto e sento un rumore alle mie spalle. Mi volto e vedo una ragazza e alcuni scooter per terra. Con un altro ragazzo che stava passando, la aiutiamo a rialzarsi, tiriamo su i motorini caduti e solo a quel punto capiamo che la ragazza (imprecante) era caduta nel tentativo di “ricavarsi” un posto per il suo scooter visto che… vabbè, giudicate Voi:

Foto0940[foto scattata in via Genova 1 a Trieste, Italia]

La ragazza sembra essersi ripresa dallo spavento (meno dalla botta alla spalla ed al fianco), il ragazzo che mi aveva aiutato mi avvisa che alle 9 ha un appuntamento importantissimo e deve scappare ma tutti e tre conveniamo che di civile e comprensibile questo parcheggio ha ben poco. Decidiamo di dividerci i compiti: il ragazzo accompagna la ragazza al suo ufficio da lì poco distante ed io mi reco al comando dei vigili urbani distante poche decine di metri dal luogo.

Entro e spiego brevemente l’accaduto ricevendo come prima risposta della persona presente un “Eh si però se é corpo diplomatico sa non possiamo rimuoverla ma solo segnalare…

Ribatto con un “Non chiedo tanto (anche se un passante che assisteva la scena ci avvisa che l’auto é lì da giovedì scorso) ma almeno mandi un collega che ne prenda nota e multiamolo

Controreplica della persona alla scrivania: “Magari sa é stato già fatto, su questo tipo di vetture non possiamo lasciare avvisi ma dobbiamo segnalare il tutto alla Farnesina. E poi sa l’iter é lungo… “.

Strano (penso tra me e me) che al contrario quando ci siano da sanzionare cittadini comuni gli stessi siano rapidi e rodati, mah?!? Io caratterialmente ho il limite che quando sento delle  cavolate un po’ anche mi sforzo ma poi non riesco a tacere quindi ribatto: “Immagino, però se non si comincia a metterlo in moto, proprio perchè lungo non verrà mai intrapreso no?“.  Dopodichè capisco che evidentemente quella non é considerata una priorità e quindi saluto e mi congedo.

Torno in ufficio con due semplici considerazioni riguardo all’accaduto:

  • esistono cittadini con diritti di serie A ed altri di serie B: senza voler passare da “vittima” ma ho quasi la certezza che senza targa ‘CD’ sul mezzo si é considerati sicuramente di serie B!
  • che di buzzurri ed incivili in Italia penso siamo già ben forniti e se venissero scelti rappresentanti stranieri un po’ più rispettosi non sarebbe male.

Non so dirvi se questo sia più uno spaccato d’Italia o un’Italia che ha spaccato  (e non fatemi dire cosa) ma… questo é.

E a differenza di quel che diceva Pirandello, così sia, se vi pare sia ma a quanto pare anche se non vi pare!

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

Aggiornamento del 12/03/2013: articolo tratto dal quotidiano “Il Piccolo” di oggi

ilpiccolo_20130312[ clicca sull’immagine per ingrandirla ]

 



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17 Commenti a “Inciviltà diplomatica ed italica reazione (o menefreghismo?)”

  • Io cammino molto. Con il cellulare fotografo cose come questa (e anche peggiori) quasi tutti i giorni. Devo decidere cosa fare con queste foto. La cosa più semplice, ma temo inutile, sarebbe quella di stamparle e andare dai Vigili. La seconda, quella di metterle on-line, sottolineando la coglionaggine e la maleducazione (o protervia) dei proprietari. Se non iniziano i cittadini a cambiare, può cambiare un intero Paese?

    • Chit:

      Ho fatto il tuo stesso ragionamento e poi ho deciso di percorrere entrambe le vie: andare ad avvisare i vigili e (vista la “reazione”) metterla online 😛

  • Tina:

    Azione lodevole Claudio, ma davanti a certi spettacoli e viste le resistenze, la terza via ci sarebbe, un punteruolo.

    Non è una questione di inciviltà, se non vogliono essre educati e civili, che paghino almeno il conto del gommista e della riverniciatura delle fiancate.

    Buon inizio settimana Claudio 😈

    • Chit:

      Ci ho pensato, confesso! Però il fatto che fosse parcheggiato sotto le finestre del comando dei Vigili Urbani e la mia nota ‘sfiga’ mi hanno fatto propendere per una più civile segnalazione agli organi competenti 🙂

  • Il fatto è che siamo un paese di merda, mi dispiace dirlo, ma i miei connazionali ed ora anche i miei concittadini mi stanno veramente deprimendo. La storia: via Giulia è sempre un casino soprattutto a metà mattina con decine di auto ferme in doppio per gente che deve fare la spesa ed evidemente senza auto non sa muoversi. Transitare in quel tratto di strada fra Largo Giardino e Piazza Volontari Giuliani è uno strazio con la carreggiata ridotta ad una singola corsia e gli autobus che spesso non riescono nemmeno a passare. Finalmente le scorse settimane sembra che i vigili si decidano ad essere un po’ più severi facendo sloggiare tutti questi incivili. E qui mi cadono i coglioni: invece di apprezzare il fatto di avere una strada nuovamente percorribile, i negozianti iniziano una protesta con tanto di lenzuola con scritte contro i vigili che, a parer loro, ammazzerebbero l’economia perchè non permettono ai loro poveri clienti di fermarsi con l’auto alla cazzo davanti alla loro bottega per fare la spesa. Parliamo di botteghe rionali, botteghe dove va a fare la spesa la gente che abita nelle case 100 metri intorno. E allora tolleriamo tutto, nessuna regola, anarchia totale. Però cari commercianti, un cliente l’avete perso di sicuro perchè mi sono segnato chi ha protestato, chi vuole l’inciviltà per un piccolo guadagno, e lì io non ci metto più piede.

    • Chit:

      Sono sicuro che episodi a riprova che siamo un paese di merda si sprechino e dire che Trieste, credimi, é isola “felice” da questo lato. Credo non rimanga altro che LA RISCOSSA; la riscossa, la reazione nei limiti di modi e mezzi a nostra disposizione (che se poi si fa ‘rete’ non sono poi neanche poca roba!) di coloro che non la pensano come costoro e che lo dicono a chiare lettere.
      Va da se che quoto al 101% la tua scelta ed anche il sottoscritto in quei negozi non avrebbe più messo piede.

    • ACh -the brother:

      Sempre a proposito di Trieste rilancio con lo spettacolo del posteggio selvaggio davanti a gelateria in via Ghega (Trieste). Quasi sempre solo due corsie percorribili.

  • ACh -the brother:

    E’ fuori di dubbio che la madre degli incivili è sempre incinta.
    E non credo che il senso civico abbia una nazionalità.
    Quanto all’auspicabile intervento da parte degli organi preposti (chi sennò?) ne avrei parecchie da raccontare.
    Anni fa a Monfalcone non avendo potuto parcheggiare sul posto per disabili in quanto occupato da una vettura senza contrassegno, segnalai la cosa ad un vigile sentendomi rispondere che lui non era tenuto a far la guardia al parcheggio, e che in ogni caso che come disabile avevo già tanti vantaggi …
    A Trieste segnalai un fatto analogo ad un vigile e rimasi favorevolmente colpito quando dopo esserci avviati verso la macchina che gli avevo indicato lo vidi estrarre il blocchetto delle multe.
    Peccato che una volta arrivati vicino alla macchina lo sentii dire: “Ma io so di chi è questa macchina.” Quindi attraversò la strada ed andò a chiamare il proprietario perchè spostasse la vettura.
    Credete che il “signore” mi abbia chiesto scusa? E non vi dico la faccia scocciata che aveva …
    Continuo a ripetermi che è giusto che le armi non siano così diffuse.

    • Chit:

      ‘Scusa’ in Italia é una parola che va alquanto poco di moda purtroppo. Anche nell’episodio qui sopra vedi che (a quanto riportato dal giornale) alla fin fine il console dichiara candidamente

      “La macchina non é mia, può darsi che qualcuno si sia appropriato del contrassegno”

      Ma chissà che visto che, a quanto pare, non le conoscono alla fin fine se ci si mette tutti insieme non le si riesca a far imparare le buone maniere!? 😉

  • ACh -the brother:

    Riguardo alla frase del console, accettato l’uso “improprio” del contrassegno, ciò non toglie che non possa avvenire nel rispetto del vivere civile.

  • Trattandosi di auto non di proprietà dell’incivile, neanche uno sbrego con la chiave avrebbe senso. Episodio nel suo “piccolo” emblematico.

    • Chit:

      Già, poi almeno la mia mamma mi ha insegnato a cercare di non abbassarsi troppo agli istinti anche se a volte come in questo caso é dura, mammamia quant’è dura!!!

  • Il senso civico non dipende dalla nazionalità.
    Certo è che se per primo, chi deve far rispettare le regole tentenna, ecco quà i risultati…
    Mi hai fatto venire in mente un episodio di qualche anno fa, con un parcheggio per disabili… Magari ne farò un post.

  • Qui a Genova da noi posteggi cosi’se ne vedono tutti i giorni…non a caso ci avete dedicato la via!!!
    Certo che questo porco diplomatico poteva parcheggiarla meglio!!!!

    Salutoni 😀

  • Sai a volte rimpiango di essere troppo educato perchè in questi casi bisognerebbe aspettare il proprietario e poi far partire l’iter in maniera manuale.

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