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Io cogito ergo twitto!

Giornate frenetiche queste, anche per chi come me non è occupato nell’organizzazione di improbabili avvenimenti sportivi nella capitale o festival canori.

Un po’ (tanto) il lavoro, un altro po’ stanchezza e (molta) poca ispirazione è da un po’ che non mi affacciavo sulle pagine di questo blog. E chi mi conosce bene sa che questo è per me un grossissimo sacrificio, quasi come chiedere ai vari Giovanardi, Monti e Fornero (tutte e due, madre e figlia, non ne bastava una!!) & Co. di non dire cazzate!

Come vedete, io nel mio piccolo il sacrificio del silenzio l’ho (giocoforza) fatto, loro invece… niente da fare, dev’essere, anzi sicuramente è, più forte di loro; aprono bocca ed eruttano la loro ignoranza (nel primo caso) o insensibilità (nel secondo) ma comunque niente o ben poco che sia in linea con il buonsenso. E non e non parlo del buongusto che ormai se n’è andato da tempo a farsi benedire e non ha più fatto ritorno.

Ma non ho voluto parlarne anche perchè credo che la portanza e l’importanza di certe esternazioni risieda anche nel “peso”, nella considerazione e nella successiva diffusione che gli viene data credo che con queste poche righe io ho espresso il mio parere e fatto il mio dovere di denuncia.

Chi vuol capire capisca, chi vuol intendere intenda e chi non vuole… non volga e si rivolga altrove!

Cavolate a parte, lo ammetto, da qualche tempo sono stato “rapito” da twitter.

Ebbene si, ero iscritto da tempo ma per tutta una serie di motivi (riconducibili fondamentalmente alla parola “tempo, mancanza di” ndr) e soprattutto non essendo abbastanza ViP, non avevo mai approfondito questo strumento.

Ormai mi ci muovo da qualche tempo così ho imparato l’importanza degli hashtag, dei retweet, ma soprattutto mi è diventato improvvisamente chiaro come anche i “giornalisti” moderni (le “”sono per rispetto alla memoria di VERI giornalisti come Enzo Biagi) si nutrano di questo strumento e da esso, nel bene e nel male, creino quella che poi noi chiamiamo informazione.

Che ci volete fare, il fatto di condensare pensieri, opinioni o cos’altro in 140 caratteri è, oltre ad un “limite” che condivido, anche uno stimolo che mi affascina e tanto per far capire a chi non lo conosce la sua potenzialità, riporto qui sotto alcuni tweet riguardo a quanto affermato ad uno dei personaggi di cui sopra… vediamo se indovinate quale

Alberto.Microsatira @Microsatira
#Giovanardi è così omofobo da far sembrare i manifesti di Forza Nuova dei volantini pubblicitari della Caritas. pic.twitter.com/faK5oow3

Bruno Pompa @brunopompa
se avessero trovato #giovanardi in overdose in un hotel e la #houston che faceva la pipì in strada, saremmo in un mondo migliore

Johnny palomba @johnnypalomba
Se non ho capito male #giovanardi quando bacia piscia. #incontinenzaaffettiva

Sexybility @Sexybility
#giovanardi: sei uno dei pochi etero a cui non viene duro quando due donne amoreggiano. =_=’

Enri Racchin @enrico_racchini
Ma i figli di #giovanardi perché non si prendono cura del padre. Questi giovani di oggi 🙁

Linguaccia @Lingualungua
…e comunque #Giovanardi ce l’ha tanto sù coi Gay perchè non se lo incula nessuno.

Miriam Zaggia @MiriamZaggia
Mi sembra che gli unici “normali” per #Giovanardi siano rimasti in pochi. Molto pochi. Probabilmente è da solo. Che ci resti.

Il Libanese @kaizensose
Buon S.Valentino a tutti, bambini, single, etero, gay, lesbiche, trans, bisex, tranne a #Giovanardi che non ha idea di cosa sia l’Amore.

Deborah @_rottenchick
…Che poi alla fine, i tipi come #Giovanardi, son quelli che si consumano il randello nella sezione lesbian di youporn.

Max® @spadacheuccide
A berlusconi andrebbero tagliate le palle per il solo motivo di avere messo in circolazione questa m… d’uomo #giovanardi

Forse un po’ “diretti” ma quando si ha l’obbligo della sintesi è inevitabile no?

Senso del post? Come diceva Pirandello, uno-nessuno-centomila, ognuno di voi gli dia il suo!

Il mio intento era solo rassicurare chi mi ha scritto preoccupato per questo silenzio, promettergli che no, non chiuderò questo blog (in realtà sto solo pensando se e come cambiarlo) e che se non mi trovate qui… potete sempre fare un salto a trovarmi dall’altra parte. In fondo in un mondo in cui è chiaro che le “teste di uccello” sono sempre più presenti conoscere la loro lingua può tornare utile no?

p.s. ero vivo anche durante la bora e qualche scatto lo potete trovare su flickr



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