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Con molto orgoglio…

Io sono italiano e non sono Indignado, sono incazzato!!!

Permettetemi una piccola riflessione sul fenomeno degli indignados nostrani: non so se perchè noi italiani siamo più pazienti, più pigri, stiamo meno male di altri ma abbiamo aspettato tanto a dare qualche cenno di reazione a questa situazione che, non so voi, ma io mi aspettavo un po’ più di originalità in fatto di iniziative e proteste. Da tempo tanti chiedevano e attendevano un segnale, una mobilitazione, una reazione di e del popolo che facesse intendere e capire che per loro forse anche no, ma per noi il vaso è colmo, stracolmo e da tempo.

L’abbiamo attesa per tanto tempo questa reazione, abbiamo visto quelle della Grecia, della Spagna, degli states (“ma loro stanno peggio di noi” s’è affrettato a precisare qualcuno, sarà?!?!) per poi, mesi e mesi dopo, ritrovarsi a fare il copia-e-incolla di iniziative altrui mandando affanculo anche l’italica creatività e sprecando un’altra opportunità per affermare il made-in-Italy nel mondo.

No, il tempo credo sia scaduto ed io NON VOGLIO e NON MI SENTO PARTE degli indignados.

Mi sento e sono italiano e voglio dire le cose come stanno: non sono indignato, semmai sono INCAZZATO!

Dopo le annunciate assenze in aula di tutta l’opposizione stamattina un Berlusconi sempre più simile nei comportamenti al famoso rocker (ormai ex) di Zocca, dopo aver “litigato” con i nuovi media, oggi è pronto ad interpretare in Parlamento un suo vecchio cavallo di battaglia del cantante modenese:

Tu solo dentro la stanza e tutto il mondo fuori…
(da Albachiara – 1979)

Ed io mi auguro con tutto il cuore che, chiara o meno, sorga presto una nuova alba per il nostro Paese!

Buona Resistenza amici e compagni di  viaggio in questa guerra ormai ventennale di liberazione da questa classe politica e… Hasta la Victoria, siempre!!



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28 Commenti a “Io sono italiano e non sono Indignado, sono incazzato!!!”

  • Approvo sono incazzato anche io e non poco!

    • Chit:

      Se avessimo tempo e voglia di fermarci a pensare un po’ con le nostre teste invece di seguire bovinamente le mode altrui forse saremmo anche motli di più ;)

  • si Chit siamo incazzati dire anche da anni
    un saluto

  • A me sembra che si stia spostando l’asticella sempre più in là e che la nostra tolleranza sia fin troppo alta. Ormai siamo assuefatti a questa situazione ed è la conseguenza di oltre 15 anni di Berlusconi. Ma prima o poi la corda si spezza a furia di tirarla e io credo che oggi siamo arrivati vicinissimi al punto di rottura.

  • Chit, splendida la citazione di Vasco ;)

    Siamo incazzati tutti, comunque ragazzi guardate che lo SDEGNO o l’INDIGNAZIONE non sono mica sentimenti deboli eh?
    Uno sdegnato può essere per questo in preda al furore.

    • Chit:

      Ultimamente Vasco è una notevole fonte di ispirazione :mrgreen:
      Riguardo ai sentimenti, al di là delle opinioni, li rispetto tutti… quelli manifesati nei limiti della civiltàe dell’educazione ;)

  • Incazzato nero, ecco. Ma fino a qando?

  • Parlavo con un mio vicino che lavora da un commercialista della situazione attuale e mi ha detto che le cose vanno molto peggio di quello che si sa. Non ci sono pagamenti, non c’è giro di soldi e molte attività stanno chiudendo. In complesso loro hanno tantissimo lavoro proprio per seguire queste catastrofi.

    Un abbraccio e buon venerdì!

  • Incazzati e stanchi! E tanto anche!!
    Oggi l’ennesima fiducia al Governo, io spero che non venga votata. E’ ora di voltare pagina sperando in qualcosa di meglio

  • Mi domando quanti siamo ad essere veramente incazzati?

    Sulla rete mi pare che almeno l’80% non sopporta da tempo questo governo. Però la maggior parte della gente NON è sulla rete o se c’è, è solo per guardare youporn o per cercare qualche stronzata su google.

    Quindi la maggior parte degli italiani non si sa bene cosa pensi… Dopotutto Berlusca è stato eletto con un bel po’ di voti. Se ci basiamo sulle proteste di piazza, si ce ne sono ma niente di eclatante. In compenso di evasori, di furboni, di gente che pensa solo al proprio culo, ne siamo pieni ben oltre qualsiasi limite e ben più di qualsiasi altro paese europeo.

    Se guardiamo ai politici, l’opposizione blatera ogni volta di dimissioni ma l’impressione è che lo faccia tanto per fare. Si dimettesse veramente Mr.B., che programma politico ha pronto la sinistra? Nulla…

    Io insomma mi sento piuttosto incazzato con il resto degli italiani: cominciassimo ad essere tutti quanti più onesti, più rispettosi delle regole e del prossimo, potremmo velocemente migliorare la nostra vita. E se migliora la società, alla fine devono migliorare pure i politici che, tutto sommato sono espressione della società stessa.

    Ma come cambiare la mentalità di milioni di persone senza qualche evento traumatico come una guerra? La vedo dura anche perchè guardando la storia passata ci sono sempre stati periodi di benessere seguiti da periodi di decadenza, crisi e poi guerre. E solo dalle macerie la gente impegnata a ricostruire riesce a tirare fuori il meglio. E’ triste ma inconfutabile…

    • …. temo anch’io che da tutto questo non se ne uscirà, senza una presa collettiva generata da eventi molto forti.

      Non solo abbiamo uno dei governi peggiori del dopoguerra, ma l’opposizione non ha la pur vaga idea di come uscire dal disastro economico globale in cui siamo precipitati. Così si limita al chiacchiericcio di partito, ma la mia impressione è che in fondo….

      … SIA BEN CONTENTA CHE IN QUESTO MOMENTO STORICO CI SIA AL GOVERNO QUALCUN ALTRO, PERCHE’ NON SAPREBBE GESTIRE LA COSA PUBBLICA IN MANIERA DAVVERO ALTERNATIVA.

    • Chit:

      Tutto giusto quello che scrivi ma come diceva DeGregori in quella canzone non dobbiamo dimenticarci che… l’Italia siamo noi e quindi da noi e da nessun’altro può e deve partire la nuova stagione. Dal nostro esempio, nella speranza venga valorizzato, condiviso ed imitato!

  • Tina:

    C’è spazio nel partito degli INCAZZATI?

    Claudio,sai che sono socialmente incazzata e sai che moltissime volte mi sono scagliata contro quelli che definisco italidioti teledipendenti pronti a seguire ogni vento arrivi da fuori.
    Sono quasi due anni che i giovanissimi scendono in strada a ritmo costante e sempre più numerosi, occupano scuole e facoltà, ma passa sempre sotto “quasi” censura della stampa che trova più lucroso parlare delle mignotte di stato che degli studenti stanchi di farsi ciullare il domani e tacere.
    Detto questo, vogliono chiamarsi indignatos? lo facciano, ma abbiano le palle di farlo fino in fondo e non per un fine settimana, ma visto come si stanno mettendo le cose, sono speranzosa, spero che lascino a casa l’indignazione e portino fuori la sana incazzatura che fa la differenza.
    Buona serata Claudio :lol:

  • Baol:

    Sono perfettamente d’accordo con te, solo che l’(h)asta non deve essere usata per menare altrimenti si torna sempre agli stessi errori.

    Ciao e buona domenica Chit

  • elipiccottero:

    Ho passato tutti gli anni degli studi a sentire gli altri ragazzi dire “Dobbiamo fare come nel ’68″, con mia grande irritazione per l’anacronismo e la mancanza di aderenza alla realtà. Ora vedo che non sono solo gli studenti a imitare altri, e mi chiedo se l’indignazione di chi scende in piazza sia autentica, nata dall’osservazione dei fatti, o se provenga invece dall’imitazione di modelli non necessariamente adeguati…

    • Chit:

      Non so cosa sia, forse trattasi di disagio e di sfiducia diffusa difronte alle quali la politica non sta dando da troppo tempo risposte nè soluzioni.

  • Si, ho avuto i tuoi stessi pensieri. Il mio sdegno è verso le modalità… non mi piace nulla che sia violenza. Come ho scritto altrove, i fini non giustificano sempre i mezzi. Anzi, quasi mai.

  • non sono indignado ma INDIGNATO e non da poco!

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