La (Killer) gaffe di Hillary
[Stavolta passo la mano e lascio spazio ad una riflessione del brother]
Che una campagna elettorale possa essere stressante (e non solo per i candidati) è comprensibile ed è pertanto ammissibile se strada facendo la lucidità dei candidati e l’autocontrollo vacillano, e se, nella trance agonistica, capiti che qualcuno si disunisca, si distragga, e gli escano di bocca espressioni infelici, frasi inopportune, magari frutto di pensieri inconfessabili.
E così i media riportano le sparate dei protagonisti - spesso ad alzo zero - ed i loro successivi interventi riparatori del tipo “non l’ho mai detto” (guardi che c’è la registrazione…), oppure “io non intendevo…” (sì, va bene, però l’ha detto…), ed altre scuse ancora, per terminare con un vittimistico “sono stato frainteso” che tradotto nel linguaggio dei calimeri sta a significare “ce l’hanno tutti con me perchè sono piccolo e nero”.
Molte di queste infelici uscite vengono liquidate con la parola gaffe.
Ora: la campagna elettorale americana per le primarie dura una vita.
Considerando che in palio c’è la possibilità di competere per la guida del paese che più conta nel mondo (così dicono), che i candidati saltano come grilli da una città all’altra dormendo poco e mangiando controvoglia in sontuosi rinfreschi, e che non possono fare a meno di pensare alla marea di soldi che si stanno giocando e che in caso di sconfitta non recupereranno mai, bé , i cedimenti sono comprensibili.
Tuttavia … .
La signora Hillary Clinton ieri ha ribadito che combatterà contro Obama fino all’ultimo delega-to. Mai e poi mai lei si arrenderà, anche perchè di cose ne possono succedere: “come dimenticare l’assassinio di Robert Kennedy nel giugno del ’68?” [allora favorito nella corsa alla nomination per i democratici].
A quelle parole più di qualcuno (ovviamente in lingue differenti) deve aver detto: “ ‘azz…”
Mentre Obama probabilmente si toccava il toccabile, un giornale di Boston definiva quella di Hillary una “killer gaffe”, la famiglia Kennedy si diceva “molto amareggiata” per le parole della signora, e poi molte altre dichiarazioni.
A questo punto alla ex first-lady non è rimasto altro che fare ammenda.
Ricordo un politico italiano che sosteneva che prima di dare una risposta durante un’intervista era opportuno contare almeno fino a cinque.
Molti dovrebbero seguire questo consiglio, compresa la signora Clinton.
A meno che le sue parole non fossero un I have a dream rivisitato ad uso personale.
Se qualcuno vuole scomodare Freud, si accomodi pure.
C’è un’ultima cosa da dire.
Quaranta anni fa non veniva assassinato solo Robert Kennedy.
Prima di lui avevano già ucciso Marthin Luther King, ed il suo “sogno” era veramente grande.
Non dimentichiamolo.
ACh – the brother
Technorati Tags: usa, elezioni usa, barak obama, hillary clinton, media, politica estera, le vignette di ACh
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Signor Ponza scrive il 25 maggio 2008 alle 22:06
Mah, bisognerebbe adottare Hillary qua in Italia. Tanto ormai non ci fa caso più nessuno alle gaffe dei politici. Soprattutto di uno.
curly scrive il 25 maggio 2008 alle 22:18
Meno male che non ce li abbiamo solo noi in Italia quelli che sparano cazzate!!!
Mauro scrive il 25 maggio 2008 alle 22:37
Pensavo stessi parlando delle nostre campagne elettorali, altro che gaffes!
Romano scrive il 25 maggio 2008 alle 23:40
Bel post!
C’é gaffe e gaffe ma questa è gigantesca.
kit scrive il 26 maggio 2008 alle 00:15
e se ora il padre inizia anche a scrivere…
bello davvero comunque… l’avevo letto in anteprima sul divano
Artemisia65 scrive il 26 maggio 2008 alle 07:25
lo ama molto eh all’obama
Chit scrive il 26 maggio 2008 alle 08:25
Penso sia riuscito a riassumere più o meno il pensiero di tanti sulla vicenda.
ammiragliok scrive il 26 maggio 2008 alle 09:20
angelo dei boschi scrive il 26 maggio 2008 alle 10:00
Secondo me non era una gaffe
Franca scrive il 26 maggio 2008 alle 10:44
Decisamente come gaffe potrà entrare nel guinness dei primati!
Oscar Ferrari scrive il 26 maggio 2008 alle 15:07
Berlusconi non avrebbe mai detto una cosa simile anche se l´avesse detta
Richard Gekko scrive il 26 maggio 2008 alle 15:39
ma sta hilary, non riesce proprio a chinare la testa e mettersi al fianco di Obama… sarebbe un gesto di straordinaria eleganza politica. Anche perchè penso che questo dualismo giovi di più a McCain
Alianorah scrive il 26 maggio 2008 alle 15:56
Noi di gaffeur ne abbiamo in abbondanza. Specialmente Silvietto, non si fa mancare proprio nulla.
Pino Amoruso scrive il 26 maggio 2008 alle 16:08
Hillary Clinton in Italia con questa gaffe vincerebbe le elezioni… sarà parente di testa asfaltata???
agnese scrive il 26 maggio 2008 alle 16:12
il papo che scrive su un blog??? scandalo… adesso si ingallerà e rimarrà chiuso nello stanzino a scrivere e disegnare.
no dai a parte gli scherzi. bel post e bel disegno
flo scrive il 26 maggio 2008 alle 17:45
Forse secondo Hillary avrebbero dovuto farlo fuori prima?
paz83 scrive il 26 maggio 2008 alle 19:58
questo si chiama gufare, o fare politica coi controcoglioni. Vedetela come vi pare. (PER CONTROCOGLIONI INTENDO MINACCIA VELATA)
Daniele Verzetti, Rockpoeta. scrive il 26 maggio 2008 alle 22:08
Penso che sia solo una uscita assai poco felice anche perchè questa volta negli USA si scatenerebbe una rivoluzione difficilmente contenibile a mio avviso
PS: Benvenuto “Brother” come ti chiama Chit; devo dire che oltre a disegnare delle vignette eccezionali sei anche bravo come “editorialista”
Ehi Chit, occhio che ti frega il blog se non stai attento LOL!
ercole scrive il 28 maggio 2008 alle 12:53
ma che volete dare la nazione più forte del mondo a un giovane senza esperienza? personalmente voto McCain, ma la Hilary ha dietro l’ex presidente migliore della storia degli stati uniti, anche sessualmente!
WebLogin scrive il 28 maggio 2008 alle 17:17
Una gaffe inquietante O_O Mah, cmq anche prima di questa gaffe non mi piaceva. Spero che il prossimo presidente degli USA sia Obama e soprattutto che cambi la Politica estera degli USA.
Giuseppe