740/1994 ovvero le origini (satiriche) del redditometro
In questi giorni é tutto un gran parlare e sparlare del redditometro, il nuovo strumento ideato per combattere l’evasione fiscale.
Giusto? Sbagliato? Da rivedere? Da abolire? Tranquilli, non é assolutamente mia intenzione oggi e qui fare troppo considerazioni a riguardo; prefersco piuttosto, anche se é terribilmente difficile di questi tempi, provare a farvi sorridere un po’ su.
E per fare questo permettetemi un brevissimo excursus storico.
Correvano gli anni ’90, il 1993 per l’esattezza, si parlava già di lotta all’evasione ed i redditi si dichiaravano con il modello 740. Erano anni dove governi e ministri cambiavano con la frequenza con cui oggigiorno facciamo zapping. Ogni stagione ha i suoi termini ed all’epoca, quelli, si chiamavano ‘rimpasti’. Pensate che tanto che per dirvi chi aveva ricoperto il ruolo di ministro delle Finanze faccio prima a fare un copia-incolla da Wikipedia:
Ironia della sorte l’ultimo Ministro come vedete fu un ‘tecnico’ ma impossibile dare a qualcuno di questi la paternità precisa ed univoca di quello che fu il modello per la dichiarazione dei redditi con cui gli italiani si trovarono a fare i conti l’anno successivo.
Ricordo solo che l’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro arrivò a dichiarare pubblicamente quel modello 740 “lunare” aggiungendo:
Erano anni bui, anche se rileggendoli oggi posso tranquillamente affermare che il peggio doveva ancora venire. E quando dico così mi riferisco all’anno 1994 e non mi riferisco ai rigori sbagliati nella finale dei mondiali di calcio…
Ma bando alle ciance. Il settimanale satirico ‘Cuore’ (di cui parlai già in questo post) diretto da Michele Serra pubblicò in ‘anteprima’ il fac-simile del modello 740/1994 e… devo dire che penso proprio che rileggendolo oggi forse altro non ha fatto che precorrere un po’ i tempi.
Nella speranza di non avervi annoiato troppo vi consiglio di cliccare sull’icona
in alto a destra e vi auguro una buona lettura!
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ciao Chit
niente noia anzi… in mezzo a questo delirio ogni tanti ci salviamo
un saluto
Caro Ernest,
credo ci affligga già abbastanza la realtà dei fatti, almeno qui proviamo a sorriderci un po’ su dai…
Un abbraccio
Hai ragione, il peggio dopo quelle premesse doveva ancora avvenire. Dal 1994 in poi una caduta in basso costante e dolorosa. Molto dolorosa. Ci sentiamo tutti le ossa ammaccate . Il recupero della forma rimane incerto e richiede tempi lunghi.Molto lunghi.
Vado a cliccare sull’icona. Ciao!
quella del “se non sei cocchiere” e se sono felice è straordinaria!!!
Concordo, anche la pagina finale con il ‘conteggio’ non é da meno…
Della serie, le comiche sono andate in crescendo
Peccato che anche il biglietto per partecipare sia arrivato a un costo stratosferico, comincio a pensare che gli unici a stare bene, di questo passo, saranno i nullatenenti
Buona serata Claudio
Avanti di questo passo Tina, temo fortemente che potrebbe diventare una categoria molto numerosa, sperem tanto di sbagliarci…