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Le rivoluzioni partono dalle piazze ed anche l’Italia si adegua

Le grandi rivoluzioni ed i grandi cambiamenti da sempre sono partiti dalle piazze.

Storicamente una delle più famose è sicuramente Piazza Tienamen in Cina,  recentemente tornata d’attualità o forse, più semplicemente non ha mai smesso di esserlo;  in quest’ultimo anno abbiamo potuto assistere in Giordania alle proteste di piazza Ras Al-Ain,  si è proseguito poi in Tunisia nella piazza della Casbah,  in Egitto con le manifestazioni e gli scontri in piazza Tahrir, poi in Grecia con le proteste di piazza Syntagma, per finire (per ora temo) con le notizie che in queste ore ci arrivano dalla Piazza Verde ribattezzata Piazza dei martiri, di Tripoli in Libia insomma… un po’ ovunque è sono la piazza ed il popolo a dettare le richieste ed i cambiamenti.

Unica eccezione (e te pareva) in questo panorama mondiale, l’Italia: qui a dettare tempi e modi delle riforme lasciamo che sia Piazza Affari e parafrasando una famosa canzone di Riccardo Cocciante mi vien spontaneo dire che forse:

… se stiamo male ci sarà un perchè…

E ricordatevi che anche se qualcuno vuole farci credere siamo in periodo di carnevale (link1 e link2) non ci fate caso, non vi illudete. Sono solo i primi (o gli ultimi) effetti del grande caldo di questi ultimi giorni; per arrivare a festeggiarlo (quello vero) dobbiamo ancora passare Epifania e Quaresima e prima ancora c’è secondo molti un caldo autunno alle porte.

Quindi, per favore, nessuna lamentela, nessun mugugno e prendete tutto quello che sta accadendo come… un allenamento.



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20 Commenti a “Le rivoluzioni partono dalle piazze ed anche l’Italia si adegua”

  • Semplicemente qui non stiamo ancora sufficientemente male… Uno va in piazza magari a farsi sparare addosso quando non ha più nulla da perdere

    • Chit:

      o più semplicemente molti erano in altre faccende (pausa estiva) affaccendati. Vorrei sbagliarmi ma aspetta che riprendano a pieno regime e poi vediamo… 😉

  • Il problema in Italia è che non siamo proprio capaci di andare in piazza. Per citare la Lilli Gruber, bisognerebbe prendere i forconi. Altro che Piazza Affari. *modalità donna incazzata ON*

    • Chit:

      Ci andiamo, magari più numerosi e più volonterosi quando c’è da commemorare o ascoltare qualche concerto che a dimostrare la nostra rabbia e proporre soluzioni

  • Quoto il signor Ponza!! Va bene anche qualche mattarello

  • I forconi stile “Novecento” di Bertolucci non eistono più nemmeno in campagna ormai l’unica arma efficace è il mouse!

  • Io sono preoccupata perché in parte la gente non si rende ancora conto di quello che sta succedendo e in parte perché non vedo iniziative di protesta…

    • Chit:

      aspetta che nelle prossime settimane quelli il libera uscita estiva rientrino e debbano mettere mano al portafoglio poi vedi se non scatta qualcosa… 🙄

  • Questioni genetiche… vedremo cosa succede in autunno 😈

  • Nel mio passato di ragazzina, studentessa e lavoratrice alle prime armi c’è stata la piazza. Piazza, cortei, manifestazioni. Io spero che si ritorni in piazza per cercare di contrastare e combattere. Non credo sia il caso di attendere che il Titanic su cui ci troviamo affondi definitivamente.
    Anche il mouse può essere un attimo metodo, un’ottima arma di combattimento.

    • Chit:

      Concordo con te, il mouse può essere uno strumento ma solo metterci la faccia fornisce quello che può essere il “valore aggiunto” alla partecipazione e… credo sia giunto il momento!

  • Baol:

    Noi, al massimo, ci possiamo permettere una pizza 🙁

  • Ale:

    La Tv inspira, di questi tempi, alla movimetazione contro quegli stronzi che ci governano: abbasso, facciamoli fuori e via così sulle soglie di bar all’aperitivo sacrale… ma poi pensandoci bene c’è la partita su Mediaset e nell’intervallo ci basta il Tiggì per farci sospirare: “beh ci è andata bene anche stavolta”. In poche parole, non siamo un popolo dedito al rischio rivoluzionario nel nome di Di Pietro e consoci! Studioaperto dice che nelle piazze italiane in questi giorni si possono anche mettere i piedi a bagno nelle fontane… per sbollire!!!

    • Chit:

      Esiste ancora ‘Studio Aperto’, davvero???? 😯 😯
      Concordo, come dice quel detto ‘siamo bravi a fare i gay con il sedere degli altri’ e credo sia arrivato il momento di “giocarci” il nostro.

  • Oltre a ribadire che probabilmente stiamo ancora troppo bene per combattere, nel mio ultimo post Piena decadenza analizzavo che amiamo troppo fare i furbetti e l’onestà non è più un valore…

    • Chit:

      Letto e commentato! 🙂 Forse, più che “stare troppo bene” diciamo che non abbiamo ancora ben chairo cosa ci stiamo giocando con queste scelte che grondano sangue… :-/

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